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13 Ago 2025 [12:55]

Da Campos all’olimpo IndyCar
Palou ha conquistato l’America

Carlo Luciani

Domenica 10 agosto 2025, sul tracciato di Portland, Alex Palou è entrato di diritto nella storia della IndyCar, conquistando il quarto titolo, il terzo consecutivo, suggellato in una stagione impreziosita dal primo trionfo alla 500 Miglia di Indianapolis. Un’annata magica per il pilota catalano, che a suon di vittorie sta tentando di rendere noioso un campionato da sempre ricco di battaglie come quello americano.

Arrivato con due gare d’anticipo, il quarto sigillo per il pilota del team Ganassi non è mai stato in discussione fin dal primo appuntamento di Saint Petersburg. Palou ha messo in chiaro fin dall’inizio che non ci sarebbe stata storia, vincendo cinque delle prime sei gare stagionali, dimostrando di essere un pilota competitivo in ogni situazione e su qualunque tipologia di circuito.

Nonostante i tre campionati già vinti in soli cinque anni di attività in IndyCar, al catalano mancava infatti ancora il trionfo nell’appuntamento più prestigioso del calendario: la 500 Miglia di Indianapolis. Un tabù che Palou ha infranto proprio nel 2025, vincendo per la prima volta su un tracciato ovale ed in particolare sul più iconico al mondo, replicandosi poi anche in Iowa. Una conferma definitiva della sua crescita, che lo consacra come un pilota ormai completo.



Uno dei punti di forza più evidenti di Alex Palou è la sua straordinaria capacità strategica, resa possibile grazie anche al lavoro del team Ganassi. La lettura perfetta di gara, la gestione delle soste, delle gomme e del carburante, sono elementi che hanno reso lo spagnolo praticamente imbattibile. È interessante sottolineare che nel 2022, dopo aver già conquistato il primo titolo, le strade tra il pilota ed il team sembravano potessero separarsi per una disputa contrattuale con la McLaren. Ma la scelta di rimanere insieme si è rivelata poi decisiva per costruire il dominio degli anni successivi.

In termini di titoli, Palou ha già uguagliato piloti del calibro di Mario Andretti, Dario Franchitti e Sébastien Bourdais, anch’essi con quattro campionati IndyCar all’attivo. Meglio hanno fatto soltanto il suo compagno di squadra Scott Dixon (sei titoli) e A.J. Foyt (sette), al vertice della classifica all-time. Ma, vista la sua ancora giovane età, il catalano ha tutte le carte in regole per poter raggiungere e magari superare anche questi due mostri sacri del motorsport a stelle e strisce.

Questo sarà possibile ovviamente solo se il quattro volte campione restasse in IndyCar ancora a lungo. Il suo nome è stato infatti più volte accostato a quello di Cadillac, pronta al debutto in Formula 1 a partire dal 2026. Palou col marchio americano ha un precedente: la partecipazione alla 24 Ore di Le Mans e di Daytona 2024. La categoria regina dell’automobilismo fa sicuramente gola ad ogni pilota, ma dopo la vittoria della Indy 500 lo stesso Palou ha dichiarato, sull’onda dell’entusiasmo, di voler proseguire la sua carriera in America.



Sarà vero, oppure il richiamo dell’Europa potrebbe farsi sentire più forte? Del resto, la carriera di Alex Palou, prima ancora di conquistare l’America è cominciata proprio in Europa: fu il compianto Adrian Campos a credere in lui quando l’allora diciassettenne disponeva di pochi mezzi, facendolo debuttare in Euroformula. Il sodalizio è poi proseguito passando per la GP3 fino ad una breve parentesi in Formula 2 nel 2017.

Nonostante i risultati non siano sempre stati brillanti, Palou è riuscito a costruirsi una luminosa carriera oltreoceano, diventando uno dei protagonisti assoluti dell’IndyCar. La Formula 1 rappresenterebbe senza dubbio un’ulteriore sfida: cimentarsi sul palcoscenico più importante del motorsport per dimostrare il suo talento al grande pubblico.
DALLARA