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12 Ago 2025 [17:30]

Griglia invertita per le gare Sprint
Questo sarà il futuro del Mondiale F1

Massimo Costa - XPB Images

Al website The-Race, il CEO della F1 Stefano Domenicali ha rivelato che per il futuro, ma non nel 2026, si sta ragionando con la FIA e le squadre del Mondiale per aumentare il numero delle gare Sprint in calendario, non escludendo l'opzione della griglia invertita, come purtroppo accade già in diverse categorie minori.

"Siamo aperti a questo, perché penso che sia la cosa giusta: ascoltare i nostri fan, cercare di creare qualcosa e non preoccuparsi di commettere errori, Chi crede di non commetterli non fa nulla di nuovo", spiega Domenicali. "La F1 non tornerà ad avere normali weekend di gara perché la richiesta da parte dei promotori di ospitare le corse Sprint è sempre più elevata. Penso che le Sprint, qualunque sia il formato giusto, siano necessarie. Rappresenteranno il futuro. Ora ne abbiamo sei, troveremo una via di mezzo tra questo numero e i 24 Gran Premi totali".

Domenicali ha proseguito: "Oggi i tanti partner che abbiamo sia noi di Liberty Media sia le squadre, testimoniano che la piattaforma è preziosa. Quando dico preziosa, mi riferisco al fatto che è giusta in termini di offerta commerciale. Se non lo fosse, non sarebbe così popolare. Non dimenticate una cosa che credo sia rilevante. Viviamo in un mondo in cui i contenuti sono molto importanti per essere attraenti o pertinenti. La F1 ha solo 24 gare. Il football ne ha 70. Il baseball, 165, ogni giorno in TV. Quindi, creare contenuti accattivanti basandosi, direi, solo su 24 gare è un compito arduo".

Dall'avvento di Liberty Media alla fine del 2017, la popolarità della Formula 1 è via via aumentata sempre più grazie a una presenza massiccia sui social media, prima pressoché inesistente, e grazie a Netflix con Drive to Survive, avvicinando in maniera esponenziale un sempre maggiore numero di giovani, con una sorprendente presenza del sesso femminile, cosa certamente inedita per il motorsport. Dunque, trattasi del pubblico del futuro. Ad aumentare ulteriormente l'interesse, il recentissimo "F1 - Il film" girato nel paddock, con Brad Pitt protagonista e che in poche settimane ha incassato qualcosa come 560 milioni di dollari in tutto il mondo.



L'obiettivo è quindi quello di mantenere viva l'attenzione di coloro che vanno dai 12-13 anni ai 40-45. E che invadono, come detto, i social. In totale, tra Facebook, Instagram, X e Tik Tok, sono 96 milioni i followers. Ecco allora che si sta cercando di rendere la F1 sempre più vicina alle esigenze dei "nuovi" fan. Da qui l'aumento in calendario dei Gran Premi, anche in località spettacolari come Las Vegas o Miami, o l'inedito Madring nella capitale spagnola, e l'idea di incrementare le gare Sprint con la griglia invertita per rendere tutto più falso e caotico, anzi, spettacolare, questa la parola corretta da utilizzare altrimenti si viene tacciati da Domenicali di essere conservatori, vecchi.

Italiaracing è sempre stata contraria al format della griglia invertita che è stata impiegata nei campionati GP2 e GP3, per un breve periodo in World Series Renault (per fortuna si tornò rapidamente al format due qualifiche per due gare), poi mantenuta a gran voce dalla Formula 2 e dalla Formula 3 estendosi in alcuni campionati di Formula 4.

Un format che vuole premiare chi, per demerito, tra squadre e piloti, non è in grado di raggiungere le prime posizioni in qualifica. Iinsomma, l'anti sportività messa in pratica. Come il fatidico BoP nel WEC e nel Gran Turismo, che falsa gli esiti delle gare, ma tutto è perfetto per i costruttori, per i team, per gli sponsor.

Conoscete forse uno sport che dona coppe a chi non le merita? No, non esiste nel globo terraacqueo. Avete forse mai visto una partita di calcio che comincia con due reti di svantaggio a favore di quella più debole? O Jannik Sinner che inizia un match già sotto di un set contro il numero 100 del mondo? Ecco, dalle nostre parti, il motorsport, questo accade ogni weekend.

Dunque, in F1 avremo dal 2027 più gare Sprint con una griglia invertita, magari con il decimo che partirà dalla pole o sarà l'ultimo della qualifica Sprint a ritrovarsi davanti a tutti? Ci sarà tempo per deciderlo. Di fatto, va comunque sottolineato che agli spettatori che affollano i circuiti che ospitano i Gran Premi (pienone dappertutto) piace poter assistere il sabato a una partenza delle monoposto di F1 e a 30 minuti d gara serrata.

Che poi sia noiosa o senza sorpassi poco conta, lo spettacolo è assicurato. La MotoGP, che propone le gare Sprint in tutti i weekend in calendario, sta registrando un costante aumento degli spettatori sui circuiti e anche una crescita di telespettatori, almeno in Italia. Se poi la F1 non fosse confinata nelle varie pay-tv sparse nel mondo, va da sè che il successo sarebbe ancora più eclatante (con la RAI si arrivava a 10 milioni e oltre di audience, oggi si fatica con Sky ad arrivare oltre i 3 milioni).

E allora, a noi vecchi e conservatori, non resta che sederci e assistere inerti al cambiamento che verrà, ma sempre pronti a raccontare nel miglior modo possibile, e non mancando di criticarlo, lo sport che da sempre ci travolge.


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