GT Internazionale

IGTC – 24 Ore del Nürburgring, 22ª ora
Ritiro per la Mercedes di Verstappen

Michele Montesano ‍Mai dare per scontato la 24 Ore del Nürburgring. La maratona del Nordschleife sembrava ormai indiriz...

Leggi »
Formula E

Monte Carlo – Qualifica 2
Ticktum irresistibile concede il bis

Michele Montesano A distanza di ventiquattro ore è ancora Dan Ticktum il più veloce sulle strade di Monte Carlo. L’inglese ...

Leggi »
F4 French

Digione - Gara 3
Bouzar detta le regole

Massimo CostaSi prende tutto Guillaume Bouzar. I punti della vittoria, della pole, del giro più veloce: Lo ha fatto in gara ...

Leggi »
GT Internazionale

IGTC – 24 Ore del Nürburgring, 12ª ora
Verstappen al comando, ma che brividi

Michele Montesano Le prime dodici ore della 24 Ore del Nürburgring 2026 hanno già fatto vedere il vero volto dell’Infer...

Leggi »
F4 French

Digione - Gara 2
Ramaekers, da settimo a primo
Panzeri ancora a punti, settima

Massimo Costa - Foto KSPDa settimo in griglia di partenza a primo sul traguardo. Capolavoro vero quello disegnato da Thibaut...

Leggi »
Formula E

Monte Carlo – Gara 1
De Vries rompe il digiuno

Michele Montesano Ritorno al successo per Nick De Vries. Il campione di Formula E della stagione 2020-21 ha finalmente rott...

Leggi »
30 Giu [18:22]

5 domande
a Gigi Galli

Settimo, non rubare. E anche all’Acropoli Gigi Galli non ha rubato proprio niente. È stato piuttosto il destino, spesso cinico e ancor più spesso baro, a togliere qualcosa a lui. Ma il settimo posto finale gli ha comunque permesso di rastrellare un altro paio di punticini e adesso il valtellinese è a un passo dai “top ten” della classifica iridata, ad appena una lunghezza da Gilles Panizzi e due da Henning Solberg. Il bilancio della trasferta, insomma, è positivo.

- Alla vigilia, non nascondevi di temere le incognite di una gara che avevi assaggiato solo tre anni fa con la Punto Super 1600 e un fondo da sempre considerato il più distruttivo di tutta la serie iridata. Si può dire che il diavolo non è sempre brutto come lo si dipinge?
“Effettivamente mi aspettavo un rally diverso, con tante pietre e tante buche. Meglio così perché personalmente non sono mai stato attratto dalle gare ‘scassamacchine’, quelle che ti obbligano a slalomare fra gli ostacoli maggiori sperando che l’automobile stia insieme. Di certo gli organizzatori hanno fatto un gran lavoro e mi pare giusto rendere loro merito!”.

- Che ne pensi della super-speciale all’Olimpic Stadium di Atene?
“Fantastica, è stata semplicemente fantastica! A parte la grande pubblicità che ha fatto a tutto il rallismo, a noi ha regalato emozioni molto forti: non nascondo che appena entrati nel catino ateniese ho avuto i brividi. E posso immaginare che sarà lo stesso a settembre, quando correremo nel Millenium Stadium di Cardiff”.

- Soddisfatto del comportamento della Lancer?
“Sì, molto. L’auto continua a progredire e lo dimostra il fatto che sia Harri che io siamo andati a punti: non bisogna dimenticare che questa, per la Lancer WRC e per la squadra, è la prima stagione completa dopo lo stop di qualche anno fa”.

- L’impressione, al via dell’ultima tappa, era che avresti potuto raggiungere Harri Rovanpera o almeno provare a farlo. È stato Isao Torii a chiderti di non attaccarlo?
“No, nessuno mi ha detto niente. Non ho provato a farlo perché francamente non mi pareva il caso di impegnarmi in un duello con Harri nel quale era soprattutto la squadra a rischiare di perdere”.

- A gara finita, tu e Guido D’Amore siete andati a cena insieme ai vostri colleghi finlandesi. Una novità?
“Non proprio, visto che lo facciamo ogni volta che si può. Cerco di andare il più d’accordo possibile con i miei compagni di squadra, e anche stare allo stesso tavolo serve a mantenere buoni rapporti”.

(in collaborazione con il sito gigigalli.com)