24 ore le mans

Toyota, il ritorno alla vittoria grazie
alla solidità della squadra e della TR010

Michele Montesano - Foto DPPI Quattro anni di attesa, tre edizioni vissute inseguendo le Ferrari e una crescente concorrenza...

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formula 1

Wolff: "George e Kimi non più liberi"
Hamilton e la Ferrari fanno paura

Massimo Costa - XPB ImagesBasta così. Dopo soli sette Gran Premi disputati, Toto Wolff, team principal Mercedes, ha deciso. ...

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formula 1

Hamilton, il Mondiale non è utopia
Ma Leclerc si metterà al suo servizio?

Massimo Costa - XPB ImagesLewis Hamilton ha vinto il Gran Premio di Formula 1 di Barcellona a 41 anni, 5 mesi e 7 giorni. No...

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formula 1

Mister Hammer è tornato, ma...
in realtà non se ne era mai andato

Massimo Costa - XPB ImagesMister Hammer Time è tornato. In realtà non se ne era mai andato. Lewis Hamilton, il martello...

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formula 1

Montmelò - La cronaca
Grande vittoria di Hamilton

Da notare, tre piloti inglesi sul podio... Finale - Hamilton riporta la Ferrari al successo, non accadeva dal GP del Messic...

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FIA Formula 2

Clamoroso al Montmelò
Tsolov perde il podio
Minì torna leader

XPB ImagesAl termine della Feature Race di Formula 2 al Montmelò è arrivata una pesante penalità che non solo modifica l’ord...

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15 Nov [20:34]

CHINA RALLY
La resa dei nostri

Sul ponte sventola bandiera bianca. Mario Isola e Roberto Mometti si arrendono definitivamente nel trasferimento fra la prima e la seconda speciale, quando scoprono che non c’è proprio verso di sistemare almeno decentemente l’impianto frenante della loro Mitsu, Stefano Marrini e Matteo Braga lo fanno poco dopo. Per un errore di valutazione: si aspettavano sterrati piuttosto levigati e invece, complice anche il maltempo dei giorni precedenti la gara, si sono trovati ad affrontare tratturi al limite della praticabilità. E la sospensione ha ceduto. “Pensare che eravamo partiti con l’idea di fare il minimo indispendabile per amministrare il minuto e mezzo di vantaggio che avevamo messo insieme su Xu Jun...”, sospira il copilota subito dopo aver riconsegnato la tabella. Mentre il suo “chaffeur” (nella foto) è ancora semisdraiato sotto la Lancer che li ha lasciati in brache di tela. La delusione dei quattro è palpabile. Ma... “Ma – chiosa il tecnico della Pirelli che non disdegna di prendere in mano i quaderni delle note – resta l’esperienza fatta e non è poco: abbiamo conosciuto un mondo, quello dei rally cinesi, diversissimo da quello europeo e pure da quello mondiale. Certo, finire e magari entrare nei primi dieci, avrebbe dato alla spedizione un sapore tutto diverso. Però alla fine resta il piacere provato nel superare i tanti problemi piccoli e grandi che abbiamo incontrato e non è poco”. Già, non lo è. Intanto perché l’importante, per chi corre per hobby, è partecipare. E poi si sa che... fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscienza.

m. mz.