F4 French

Nogaro - Bouzar penalizzato
La vittoria va a Dauvergne

Massimo Costa - Foto KSPIn sede di commento della terza gara, avevamo scritto che Guillaume Bouzar... "al momento pare ...

Leggi »
F4 French

Nogaro - Gara 3
Bouzar firma la doppietta

Massimo Costa - Foto KSPIl campionato francese di Formula 4 inizia all'insegna di Guillaume Bouzar. Pole e vittoria in g...

Leggi »
Regional European

Test a Spielberg - 2° giorno
Dall'uovo di Pasqua sbuca Saeter

Massimo CostaCon i due giorni di test collettivi in versione pasquale (e non si era mai vista una cosa così in questa serie)...

Leggi »
F4 French

Nogaro - Gara 2
Francis e Soares beffano Rosen
Quattro safety-car, Bouzar out

Davide Attanasio - Foto KSPNon c'è stato grande spazio per l'azione nella seconda gara della Formula 4 francese a No...

Leggi »
F4 French

Nogaro - Gara 1
Bouzar dall'inizio alla fine

Davide Attanasio - Foto KSPMeglio di così non poteva davvero cominciare. Alle due pole siglate ieri, Guillaume Bouzar&n...

Leggi »
formula 1

Antonelli vince? Ecco gli odiatori
E sono (quasi) tutti ferraristi

Massimo CostaAhi ahi ahi. Ci risiamo. Andrea Antonelli cambia la storia della F1 e del motorsport italiano nel Mondiale, ed ...

Leggi »
23 Feb [11:14]

CONTROCANTO
Chi piange e chi no

“Ringraziandoti per il risalto che vorrai dare...”, si conclude così la mail di Lorenzo Marchesini che accompagna il comunicato con il quale la Subaru Italia ufficializza ciò che Alberto Zambelli Rain aveva largamente anticipato: il disimpegno dalle corse della filiale italiana della Casa delle Pleiadi.
La notizia non è nuova, insomma. E non lo è neppure il contenuto di un testo che riprende quello divulgato un anno e poco più fa dalla casa-madre: “Oggi, anche Subaru Italia decide di sospendere la partecipazione al Campionato Italiano Rally e l’organizzazione della Subaru Cup dovendosi concentrare su altre attività atte allo sviluppo del brand e del mercato nel territorio nazionale”.

Che è un po’ come dire che di soldi da spendere nei rally non ce ne sono né per far correre un modello che ha già ampiamente dimostrato di non essere competitivo, né per tenere in piedi un monomarca che pure, nel tempo, aveva contribuito a dare lustro al marchio. A rafforzare un’immagine legata a doppio filo alle competizioni. Non c’è allegria, nell’annuncio. Ma neppure quella rabbiosa tristezza che traspariva dalle parole del dirigente sconfitto. E dimissionario. C’è solo il desiderio che venga ripreso e messo in evidenza. Così va il mondo...

c. cen