Rally

Rally del Paraguay – 2° giorno finale
Pajari allunga, Fourmaux vede Evans

Michele Montesano Dopo Estonia e Finlandia, Sami Pajari vede sempre più vicino il suo terzo successo consecutivo nel WRC. Il...

Leggi »
Rally

Rally del Paraguay – 2° giorno mattino
Pajari 1°, è lotta tra Fourmaux ed Evans

Michele Montesano Il Rally del Paraguay, undicesimo appuntamento stagionale del WRC, continua a regalare una gara ricca di c...

Leggi »
Super Trofeo Lamborghini

Nürburgring - Gara 1
Gilardoni-Iaquinta vittoria del riscatto

Michele Montesano - Foto Speedy Vittoria del riscatto per Kevin Gilardoni e Simone Iaquinta. Dopo la battuta d’arresto nel c...

Leggi »
formula 1

Norris è sempre più papaya
Fino al 2030 e (forse) oltre...

Davide Attanasio - XPB ImagesNon c'era davvero un motivo per cambiare aria, diciamoci la verità. Specialmente dopo gli s...

Leggi »
Rally

Rally del Paraguay – 1° giorno finale
Pajari in vetta, Paddon resiste a Evans

Michele Montesano Difficile quanto imprevedibile, il Rally del Paraguay ha chiuso la sua prima giornata con un quarto cambi...

Leggi »
Rally

Rally del Paraguay - 1° giorno mattino
Paddon 1° in una mattinata da incubo

Michele Montesano Chi si aspettava un Rally del Paraguay ricco di colpi di scena non è rimasto di certo deluso. Sono bastate...

Leggi »
27 Mar [18:30]

CONTROCANTO
Inchinarsi è sempre pericoloso

Guido Rancati

Un proverbio finlandese avverte che inchinarsi davanti a tutti può essere pericoloso: a farlo, ricorda, si finisce inevitabilmente con il mettere in mostra il proprio fondo schiena. E la cosa comporta sempre qualche rischio.
L'agitarsi di queste ore degli inquilini del palazzo per cercare una soluzione che scontenti meno gente possibile al caso che ha al centro, involontario protagonista, Giandomenico Basso, mi fa tornare prepotentemente in mente l'adagio popolare.
Almeno improbabile che i dirigenti di un'azienda con un fatturato importante come la Brc abbiano deciso di investire cifre importanti per ingaggiare il pilota veneto, rilevare una Fiesta e allestire una squadra assai ben strutturata per pubblicizzare anche con i rally l'alimentazione a gas senza avere la certezza di poter competere in tutte le prove valide per il campionato tricolore, mi viene naturale pensare che abbiano ricevuto precise garanzie dai vertici della federazione italiana. Magari non direttamente dal presidente Angelo Sticchi Damiani, ma da uno dei suoi collaboratori più vicini. Forse dal (quasi) onnipotente Marco Rogano; più probabilmente, vista la scarsa propensione del figlio d'arte diventato direttore generale di AciSport ad esporsi, dal segretario plenipotenziario Marco Ferrari.
Voglio credere che a favorire il più che probabile contatto con i responsabili dell'azienda cuneese sia stata solo la più che lodevole voglia dei federalotti nostrani di rivitalizzare l'esangue serie verde-bianco-rossa e azzardo che l'incontro si sia chiuso con un “ci pensiamo noi”. Pronunciato, chissà, senza prendere in seria considerazione il fatto che le regole, dall'altra parte delle Alpi, sono un po' meno elastiche di quanto lo siano da questa parte e, forse, senza neppure pensare che nel calendario dell'italiano ci sono ben tre gare con validità Fia. Una stretta di mano e un ennesimo inchino, uno di quelli che, appunto, danno modo a chi sta dietro di vedere il fondo schiena di chi lo effettua...