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20 Set [23:54]

Endurance a Vallelunga, gara
Imperiale e Sospiri al top

Nella terza prova del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance, l’equipaggio composto da Kikko Galbiati, Giovanni Venturini ed Alex Frassineti (Lamborghini Huracan-Imperiale Racing) si è imposto davanti alla vettura gemella di Pulcini-Giammaria-Nemoto (VSR) e alla BMW M6 GT3 di Comandini-Zug-Sims (BMW Team Italia). Nella classe GT4 la vittoria è andata a Gnemmi-De Castro-Postiglione (Porsche Cayman-Ebimotors), con Gnemmi e De Castro laureatisi campioni della GT4 PRO-AM, davanti al neo campione italiano GT4 AM Luca Magnoni che ha condiviso la Mercedes AMG della Nova Race con Francesco De Luca, mentre sul terzo gradino del podio sono saliti De Amicis-Di Giusto-Marchi (Porsche Cayman-Ebimotors). Nella classifica generale Comandini e Zug sono al comando a quota 34, davanti a Galbiati-Venturini (32), Roda-Rovera-Fuoco (29), Sims (27), Pulcini-Giammaria (25) e Agostini-Mancinelli (24), mentre nella GT3 PRO-AM Hudspeth, Michelotto e Greco si confermano leader davanti a Di Amato-Vezzoni.
 
GT3
E’ stata una vittoria esaltante quella di Galbiati-Venturini-Frassineti, grazie ad una vettura perfetta e una gestione impeccabile della squadra per tutto il weekend, costruita sin dalle prove ufficiali che hanno permesso ai portacolori dell’Imperiale Racing di conquistare un splendida pole position e il comando della gara sin dalle prime battute. Nel primo stint, Frassineti ha impresso un ritmo sostenuto, allungando con decisione sugli avversari e accumulando un vantaggio al primo cambio pilota di oltre 20 secondi che hanno permesso a Galbiati di gestire al meglio la gara. Nella sua frazione il giovane pilota lombardo ha mantenuto il vantaggio iniziale tenendo a debita distanza la vettura gemella del VSR, così come ha fatto Venturini, nel terzo stint, andando a concludere al comando davanti a Pulcini-Giammaria-Nemoto.

L’equipaggio del VSR ha disputato la migliore gara della stagione, conclusa sul secondo gradino del podio nonostante una partenza non perfetta di Pulcini. Il giovane pilota romano, però, ha recuperato subito, portandosi sul finire del suo stint in seconda piazza lasciando la vettura a Giammaria che ha controllato bene la posizione. Nessun problema, infine, per il giapponese Nemoto, alla sua prima gara quest’anno, che ha portato la Huracan sul secondo gradino del podio e permettendo ai suoi due coequipier di inserirsi nella lotta per il titolo. L’equipaggio della squadra di Vincenzo Sospiri ha preceduto la BMW M6 GT3 di Comandini-Zug-Sims, guadagnando un ottimo terzo posto che ha permesso a Stefano Comandini ed al 17enne tedesco Marius Zug di salire in vetta alla classifica generale.

Ai piedi del podio ha concluso la Ferrari 488 di Di Amato-Vezzoni, equipaggio primo della GT3 PRO-AM al termine di un weekend esaltante. Impeccabili i due stint del pilota romano, ma altrettanto perfetto quello del gentleman cremonese, alla sua migliore gara della stagione, che ha permesso loro di concludere davanti agli avversari diretti nella corsa al titolo GT3 PRO-AM, Hudspeth-Michelotto-Greco. I portacolori dell’Easy Race, anche loro al volante della Ferrari 488, comandano sempre la speciale classifica, grazie ai 15 punti del secondo posto di classe conquistato nel finale dal pilota singaporeano che ha avuto la meglio su Marco Cioci. Il pilota romano, assieme a Stefano Gai, è rientrato nel tricolore GT affiancando sulla Ferrari 488 il 18enne statunitense Simon Mann, ma in gara l’equipaggio dell’AF Corse è stato penalizzato dalla rottura dell’ABS nelle fasi iniziali e da una foratura all’ultimo giro che non ha permesso a Cioci di difendere il quinto posto assoluto.

Al settimo posto si è classificata la Porsche GT3 R (Ebimotors) di Venerosi-Baccani-Malucelli, davanti alla Mercedes AMG GT4 di Ferrari-Linossi. Per l’equipaggio dell’Antonelli Motorsport si è trattata di una gara sfortunata che poteva avere ben altro epilogo. Il 17enne piacentino, infatti, nel primo stint ha sempre occupato il terzo posto, posizione confermata anche da Francesca Linossi nella sua frazione, ma un problema ad un dado di serraggio dell’anteriore destra della vettura nel terzo cambio costringeva Ferrari a ritardare l’uscita perdendo, così, la zona podio e concludendo davanti a Roda-Rovera-Fuoco. Per i vincitori di Imola la gara di Vallelunga è stata molto sofferta e penalizzata da un problema all’ABS che ha costretto l’equipaggio ad una sosta in più, tuttavia nulla è perso nella corsa al titolo che vede l’equipaggio dell’AF Corse a cinque punti dai nuovi leader BMW.

Tanta sfortuna, invece, per l’Audi R8 LMS di Drudi-Agostini-Mancinelli, seconda nelle prove ufficiali. I portacolori di Audi Sport Italia, vincitori al Mugello, sono stati costretti al ritiro nelle prime battute di gara per la banale rottura di un cuscinetto, perdendo diverse posizioni in classifica e ora Riccardo Agostini e Daniel Mancinelli debbono recuperare 10 punti alla coppia BMW Comandini-Zug. Giornata da dimenticare anche per il secondo equipaggio del VSR, Kroes-Shandorff-Tujula, secondi nel primo stint con il giovane pilota olandese, autore però di un testacoda, il successivo rientro ai box e il definitivo ritiro nel secondo stint.

GT4
Terza vittoria su altrettante gare disputate e titolo GT4 PRO-AM conquistato con una gara di anticipo. E’ questo l’impressionante ruolino di marcia di Paolo Gnemmi e Sabino De Castro nella classe GT4, vincitori al volante della Porsche Cayman in equipaggio con Vito Postiglione, che ha sostituito Riccardo Pera impegnato alla concomitante 24 Ore di Le Mans. Ma non è stato facile per l’equipaggio dell’Ebimotors che ha duellato a lungo con i portacolori BMW e Mercedes. Nel primo stint il poleman Gnemmi è stato scavalcato da Guerra e Magnoni, mentre nella seconda frazione De Castro ha duellato per la leadership della gara con Neri e De Luca. Il pilota della Nova Race ha preso il comando al 63° giro, cedendo poi la vettura al comando al suo coequipier Magnoni, ma nel finale il pilota varesino ha dovuto cedere la leadership della classe GT4 a Postiglione.

Il pilota potentino si è imposto davanti al neo campione GT4 AM Luca Magnoni - titolo conquistato con una gara di anticipo - e al suo nuovo coequipier Francesco De Luca, mentre in terza posizione ha concluso la seconda Cayman dell’Ebimotors con De Amicis-Di Giusto-Marchi precedendo la seconda Mercedes AMG GT4 della Nova Race affidata a Minella-Formenti-Manassero. Giornata da dimenticare per i colori BMW, nonostante un avvio di gara al top per Guerra che è riuscito a prendere il comando nelle prime battute, ma una toccata di Marchi a Neri, lo costringeva in sabbia. Drive through per il pilota Ebimotors e mesto ritiro dopo pochi giri per l’equipaggio BMW a causa di detriti raccolti nell’uscita di pista che hanno causato la rottura del radiatore.

20 Set [14:54]

Endurance a Vallelunga, qualifica
Pole per la Lamborghini Imperiale

Saranno Galbiati-Venturini-Frassineti (Lamborghini Huracan) a partire dalla pole position in occasione della 3^ prova del Campionato Italiano Gran Turismo in programma all’autodromo di Vallelunga. L’equipaggio dell’Imperiale Racing, infatti, con 4’34"083 ha ottenuto il miglior tempo nella somma dei crono registrati dai tre piloti e andrà a schierarsi al palo dove troverà al suo fianco i portacolori di Audi Sport Italia, Drudi-Agostini-Mancinelli (Audi R8 LMS) accreditati di 4’34"600.

Dalla seconda fila scatteranno i due equipaggi del VSR al volante delle Lamborghini Huracan, Pulcini-Giammaria-Nemoto (4’35.088) e Kroess-Shandorff-Tujula (4’35.836), mentre andranno a posizionarsi sulla terza linea Roda-Rovera-Fuoco (Ferrari 488-AF Corse) che nella somma dei tempi hanno ottenuto il crono di 4’36.073, davanti alla Mercedes AMG GT3 (Antonelli Motorsport) di Ferrari-Linossi (4’36.313)

La quarta fila sarà per Comandini-Zugg-Sims (BMW M6 GT3-BMW Team Italia) accreditati del tempo di 4’36.833 davanti alle tre Ferrari 488 di Di Amato Vezzoni (RS Racing), Hudspeth-Michelotto-Greco (Easy Race) e Mann-Cioci-Gai (AF Corse) e alla Porsche GT3 R di Venerosi-Baccani-Malucelli (Ebimotors).

La pole della GT4 ha i colori Porsche, quelli dell’Ebimotors, grazie al miglior tempo (5’04.051) di Gnemmi-De Castro-Postiglione (Porsche Cayman), equipaggio che ha preceduto i portacolori di BMW Team Italia al volante della M4 GT4 e l’equipaggio Nova Race, Magnoni-De Luca. Al volante della Mercedes AMG GtT4. Lo schieramento della gara è completato dalla seconda Cayman dell’Ebimotors affidata a De Amicis-Di Giusto-Marchi e dalla seconda Mercedes AMG della Nova Race con Minella-Formenti-Manassero.

1 Set [16:19]

Endurance a Imola, gara
Vittoria di Roda-Rovera-Fuoco

Ha i colori della Ferrari la seconda prova del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance disputata all’autodromo di Imola, grazie alla vittoria nella gara di tre ore dell’equipaggio composto da Giorgio Roda-Alessio Rovera-Antonio Fuoco, al volante della 488 GT3. I portacolori dell’AF Corse hanno preceduto di 45”316 Kroes-Schandorff-Tujula (Lamborghini Huracan- VSR) e di 49”702 Hudspeth-Michelotto-Greco (Ferrari 488-Easy Race).
 
Nel duello BMW-Porsche-Mercedes che caratterizza la classe GT4, a prevalere è stata la Porsche Cayman (Ebimotors) di Gnemmi-De Castro-Pera, davanti alla Mercedes AMG GT4 della Nova Race di Magnoni-Zarpellon e alla BMW M4 GT4 (BMW Team Italia) di Guerra-Riccitelli-Neri.

Grazie ai 20 punti conquistati, i portacolori dell’AF Corse balzano al comando della classifica assoluta a quota 27 davanti ad Agostini e Mancinelli staccati di tre lunghezze, mentre nella GT4 a punteggio pieno comandano la classifica provvisoria Gnemmi-De Castro-Pera, davanti a Guerra, Riccitelli e Neri.

GT3
Pole position, giro più veloce in gara e vittoria con un vantaggio di oltre 45 secondi sugli avversari. E’ questo lo splendido risultato conseguito dai portacolori dell’AF Corse, dominando l’intero week end dopo il quarto posto conquistato al Mugello nella prova d’apertura della stagione. E’ stata una gara condotta sempre al comando da parte dell’equipaggio Ferrari, gestita ottimamente da Rovera nel primo stint quando, nonostante una safety car, è riuscito a conquistare una quindicina di secondi di vantaggio sulla vettura gemella dell’Easy Race di Michelotto.

Altrettanto bravo è stato Roda, che nel secondo stint ha allungato sugli avversari consegnando la 488 a Fuoco per l’ultima parte di gara con un vantaggio di oltre 20 secondi. Nonostante una penalizzazione di 10 secondi per cambio irregolare, il giovane pilota cosentino nel terzo stint ha impresso un ritmo impressionante alla gara concludendo con un vantaggio di oltre 45 secondi sulla Lamborghini Huracan di Kroes-Schandorff-Tujula.

Per i portacolori del VSR è stata una gara davvero combattuta, sempre nelle primissime posizioni sin dalle battute iniziali quando uno scatenato Kroes, dalla quarta fila dello schieramento, è riuscito a risalire fino al terzo posto. Un’inaspettata fermata ai box per serrare il cofano anteriore che si era sganciato, ha fatto perdere all’equipaggio della compagine forlivese numerose posizioni, prontamente recuperate da Tujula nel secondo stint e da Schandorff nella terza parte di gara, che ha visto il pilota danese superare nel finale la Ferrari di Hudspeth, conquistando un meritatissimo secondo posto.

La seconda 488 sul podio è stato un capolavoro da parte dei portacolori dell’Easy Race, a cominciare dal giovanissimo Matteo Michelotto, appena 17 anni, che nel primo stint si è superato lottando per la seconda posizione ad armi pari con i più quotati ed esperti avversari. Non da meno sono stati Matteo Greco, che nel secondo stint ha controllato la posizione alle spalle del leader della corsa, e Sean Hudspeth nella terza parte di gara nonostante non sia riuscito a contenere l’assalto finale di Schandorff.

Ai piedi del podio hanno concluso Comandini-Zugg-Spengler al volante della BMW M6 GT3, con il pilota romano in lotta nel primo stint per la zona podio a cui ha fatto seguito lo stint del 17enne tedesco Marius Zug, che si è confermato nelle prime posizioni, e il gran finale del canadese Bruno Spengler. L’equipaggio di BMW Team Italia ha preceduto la Ferrari 488 dell’RS Racing con Daniele Di Amato in grande spolvero e autore di due stint irresistibili. Nel primo è risalito fino alla seconda piazza, mentre nel terzo ha recuperato numerose posizioni perse da Vezzoni nel proprio stint a causa di problemi ai freni.

Sotto alla bandiera a scacchi l’equipaggio della compagine romana ha preceduto la seconda Lambo del VSR di Aghakhani-Giammaria-Pulcini. Dopo il primo stint del pilota americano nelle posizioni di rincalzo, Pulcini è è riuscito a risalire fino al terzo posto, vanificato poi da qualche problema registrato nella gestione elettronica della sua vettura, mentre nel finale Giammaria, non ha potuto contenere la rimonta di Di Amato concludendo sesto davanti all’Audi R8 di Agostini-Mancinelli-Postiglione.

I portacolori di Audi Sport Italia, dopo la bella vittoria del Mugello e il conseguente handicap tempo di 30 secondi, a Imola hanno gestito una vettura non performante, tuttavia in classifica rimangono a stretto contatto con i nuovi leader del campionato. Alle loro spalle hanno concluso le due Porsche GT3 R del team tedesco Herberth Motorsport con Alfred Renauer-Bohn e Robert Renauer-Allemann, mentre in decima posizione si sono classificati Venerosi-Baccani-Pera (Porsche GT3R-Ebimotors) davanti alla Ferrari 488 di Mann-Cressoni (AF Corse).

Sfortuna, invece, per l’equipaggio dell’Imperiale Racing composto da Galbiati-Venturini-Frassineti, attesi ad una bella prestazione dopo il secondo tempo nelle prove ufficiali, ma fuori al 4° giro per l’insabbiamento di Galbiati alla Rivazza in conseguenza di un precedente contatto con le barriere e la perdita dell’alettone posteriore. Giornata no, invece, per Linossi-Ferrari-Hites, ritiratisi a 12 giri dalla conclusione, dopo un’uscita nel secondo stint e il conseguente dechappamento di un pneumatico e problemi ai freni nel finale.

GT4
Nella classe GT4 non è mai stata in discussione la vittoria dei portacolori dell’Ebimotors, la seconda dopo il trionfo nella prima gara del Mugello. Nel primo stint Pera ha preso il comando scavalcando il poleman Riccitelli al secondo passaggio e allungando subito sugli avversari, consegnando la vettura a Gnemmi con un vantaggio di oltre 18 secondi. Nel terzo stint De Castro ha gestito bene il margine accumulato dai suoi compagni di squadra, chiudendo davanti a Guerra-Riccitelli-Neri, ma i portacolori BMW nel post gara sono stati penalizzati di due minuti per cambio irregolare che li hanno retrocessi sul terzo gradino del podio. A beneficiare del provvedimento sono stati Magnoni-Zarpellon, saliti sul secondo gradino del podio assoluto e primi della classe AM, mentre il secondo equipaggio dell’Ebimotors, quello di De Amicis-Di Giusto-Marchi ha concluso quarto precedendo la Mercedes AMG GT4 di Minella-Formenti-Manassero (Nova Race).

30 Ago [10:02]

Endurance a Imola, qualifica
Roda-Rovera-Fuoco in pole

E’ di Roda-Rovera-Fuoco (Ferrari 488 GT3) la pole nella seconda prova del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance in corso all’autodromo di Imola. L’equipaggio dell’AF Corse, nella somma dei riscontri cronometrici dei singoli piloti, ha staccato il tempo di 5’06.094, precedendo la Lamborghini Huracan (Imperiale Racing) di Galbiati-Venturini-Frassineti (5’06.907), che partirà al loro fianco, e la BMW M6 GT3 di Comandini-Zug-Spengler (5’07.084) che andrà a posizionarsi in seconda fila.

Al fianco dei portacolori di BMW Team Italia si inserirà la Ferrari 488 GT3 dell’Easy Race affidata a Hudspeth-Michelotto-Greco (5’07.197), mentre dalla terza fila dello schieramento scatteranno Di Amato-Vezzoni (Ferrari 488 GT3-RS Racing) che hanno fatto fermare i cronometri a (5’07.259) e Agostini-Mancinelli-Postiglione (Audi R8 LMS-Audi Sport Italia) accreditati del sesto tempo di 5’07.491.

La settima fila sarà appannaggio della Porsche GT3R (Herberth Motorsport) di Renauer-Bohn (5’07.652) e della Lamborghini Huracan GT3 (VSR) di Kroes-Schandorff-Tujula (5’07.695), che scatteranno davanti alla Mercedes AMG GT3 (Antonelli Motorsport) di Linossi-Ferrari-Hites (5’08.524) e alla Lamborghini Huracan (VSR) di Aghakhani-Giammaria-Pulcini (5’09.279). La seconda Porsche GT3R dell’Herberth Motorsport di Renauer-Allemann, grazie al crono di 5’10.486 andrà a posizionarsi in sesta fila accanto alla vettura gemella (Ebimotors) di Venerosi-Bacccani-Pera (5’13.658), davanti alla Ferrari 488 GT3 (AF Corse) di Mann-Cressoni (5’17.451).

Nella GT4 la “pole” è andata alla BMW M4 GT4 (BMW Team Italia) di Guerra-Riccitelli-Neri (5'36.987) davanti alla Porsche Cayman GT4 (Ebimotors) di Gnemmi-De Castro-Pera (5'39.322), alla Mercedes AMG GT4 di Magnoni-Zarpellon (5'41.686), alla seconda Cayman dell’Ebimotors di De Amicis-Di Giusto-Marchi (5'42.169) e alla seconda Mercedes AMG GT4 della Nova Race di Minella-Formenti-Manassero (5'44.650).

3 Ago [1:05]

Sprint a Misano, gara 2
Ferrari-Zampieri... a motori spenti

Si è decisa in sala commissari la classifica di gara 2 del round inaugurale del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint disputato al Misano World Circuit. Nel post gara, Kikko Galbiati e Giovanni Venturini, che avevano tagliato per primi il traguardo al volante della Lamborghini Huracan GT3, sono stati penalizzati di 5 secondi per comportamento giudicato scorretto in pista in occasione del contatto con la Ferrari 488 GT3 di Roda-Rovera (AF Corse), avvenuto a quattro giri dalla conclusione. In seguito alla decisione dei commissari sportivi, i portacolori dell’Imperiale Racing sono stati retrocessi in settima posizione e la vittoria è stata assegnata a Lorenzo Ferrari e Daniel Zampieri al volante della Mercedes AMG GT3 della AKM Motorsport, davanti a Roda-Rovera (Ferrari 488 GT3-AF Corse) e all’equipaggio di Audi Sport Italia Agostini-Mancinelli (Audi R8 LMS).

Nelle altre classi, vittoria di Segù-De Luca, al volante della Mercedes AMG GT4 della Nova Race davanti a Gnemmi-Pera (Porsche Cayman-Ebimotors) e Belicchi-Vullo (Mercedes AMG GT4-Villorba Corse), mentre nella GT Cup Chiesa-Greco (Ferrari 488 Challenge-Easy Race) sono saliti sul gradino più alto del podio davanti a De Marchi-Cristoni (Ferrari 488 Challenge-SR&R).
 
GT3
Era stata una vittoria subito contestata dagli avversari quella di Galbiati-Venturini, conquistata con un sorpasso “maschio” di Kikko Galbiati su Giorgio Roda a quattro giri dalla conclusione. Era sembrato un trionfo per Galbiati-Venturini al termine di una gara caratterizzata dalla safety car che ha reso gli ultimi dieci minuti una lotteria, con sei piloti in lizza per il gradino più alto del podio racchiusi in meno di 3 secondi. Dopo il sesto posto in gara-1, i portacolori dell’Imperiale Racing hanno affrontato la seconda gara con la giusta determinazione, quella che Venturini ha messo in evidenza nel primo stint nel bel duello per la quarta piazza con Zug, ma soprattutto quella messa in pista dal giovane pilota lombardo, ormai entrato di diritto tra i migliori piloti GT del vivaio tricolore.

Avvincenti le fasi finali, con il sorpasso di Galbiati su Roda, giudicato poi irregolare dai commissari sportivi, e la strenua difesa della leadership da parte del pilota della compagine di Mirandola dagli attacchi di un grande campione quale Zampieri. La gioia per la prima vittoria in casa Lamborghini è durata poco, e la penalizzazione di 5 secondi è arrivata inesorabile, facendo retrocedere l’equipaggio dell’Imperiale Racing in settima posizione assoluta.

A beneficiare della decisione dei commissari sportivi sono stati il 17enne Lorenzo Ferrari e Daniel Zampieri, che si sono aggiudicati la gara dopo un ottimo primo stint del giovane pilota piacentino, bravo a rimanere a contatto con il gruppo di testa, e un finale che ha registrato una grande prestazione di Zampieri, risalito dalla settima posizione. In seguito alla penalizzazione di Galbiati-Venturini, il secondo gradino del podio è andato a Roda-Rovera, con il pilota varesino che nel primo stint ha controllato la seconda posizione dopo essere stato superato al via dal compagno di squadra Cressoni, mentre nel finale Roda, dopo aver gestito bene il suo stint, non è riuscito a contenere l’attacco di Galbiati, poi giudicato irregolare, e quello di Zampieri.

In virtù della decisione dei commissari sportivi, il terzo posto è così andato ad Agostini-Mancinelli, penalizzati come da regolamento dall’handicap di 15 secondi per la vittoria in gara-1, tuttavia i portacolori di Audi Sport Italia sono sempre stati a ridosso dei primi, confermandosi come l’equipaggio più in forma del momento e leader della classifica provvisoria. Agostini, nel primo stint, ha controllato una ottima terza piazza, mentre Mancinelli nella seconda parte di gara ha recuperato bene l’handicap tempo risalendo dalla ottava posizione, chiudendo davanti alla BMW di Comandini-Zug. Il 17enne tedesco nel suo stint ha acceso un bel duello per la quarta posizione con Venturini, mentre Comandini ha gestito al meglio la vettura non perfettamente a suo agio sul tracciato romangolo.

A beneficiare della penalizzazione sono stati anche Michelotto-Hudspeth (Ferrari 488 GT3-Easy Race), quinti assoluti e primi della PRO-AM, nonostante un contatto nelle primissime battute con la Lamborghini di Tujula che ha causato il ritiro per il pilota finlandese in coppia con il giapponese Nemoto. Il grande recupero dapprima del pilota singaporiano e poi del 17enne pilota veneto, anche lui uno dei migliori giovani del vivaio tricolore, ha completato un bel week end e la consapevolezza di essere vicini alle prestazioni dei top driver.

Sesto posto finale per l’equipaggio Di Amato-Vezzoni, a loro volta penalizzati per cambio irregolare. Per i portacolori dell’RS Racing è stato davvero un peccato perché la prestazione del pilota romano nella fase finale è stata notevole, con un bel recupero dalla nona posizione e un podio che ormai era alla loro portata. Nella nuova classifica l’equipaggio dell’RS Racing ha preceduto i “retrocessi” Galbiati-Venturini e Mann-Cressoni, autori di una buona prestazione dopo un ottimo primo stint del pilota lombardo che ha sempre occupato il comando. Nel secondo stint, invece, la poca esperienza del giovane pilota statunitense ha avuto la peggio nei confronti di piloti ben più quotati, tuttavia la prestazione del 19enne pilota dell’AF Corse è da considerarsi positiva.

Rientrano nella top-ten Cassarà-De Giacomi (Porsche GT3R-Dinamic Motorsport), noni assoluti e primi dell’AM, che hanno concluso davanti alla vettura gemella di Venerosi-Baccani (Ebimotors).

Sfortuna, invece, per Roda-Spinelli (Mercedes AMG GT3-AKM Motorsport), ritiratisi a sei giri dalla conclusione per un problema tecnico mentre occupavano la sesta posizione e per Cazzaniga-Marcucci (Lamborghini Huracan-LP Racing), che hanno dovuto chiudere la corsa anzitempo per un incidente mentre erano in ottava posizione assoluta. Altrettanta sfortuna per Kroes-Pulcini (Lamborghini Huracan GT3), autori di un testa coda nella bagarre della ripartenza dopo l’uscita della safety car, che fanno di gara-2 una prestazione da dimenticare presto per i colori VSR.

GT4
Una bella vittoria quella di Segù-De Luca, nuovi leader della classifica GT4, che premia il grande lavoro della Nova Race presentatasi al via della serie Sprint con ben tre vetture. Nel primo stint De Luca ha recuperato due posizione controllando la terza posizione alle spalle di Pera e Guerra, mentre nel secondo stint Segù ha approfittato del ritiro per un problema meccanico della BMW M4 GT4 di Riccitelli, salendo in seconda piazza alle spalle del leader Gnemmi, che aveva preso la vettura da Pera.

Al 22° giro è arrivato il sorpasso di Segù sul pilota lombardo e la testa della gara, leadership che il pilota della Nova Race ha mantenuto fin sotto alla bandiera a scacchi, chiudendo davanti ai portacolori dell’Ebimotors. Un ottimo Pera ha controllato agevolmente la gara nel primo stint, ma comunque positiva è stata la prestazione di Gnemmi che ha contribuito in maniera determinante ai primi punti in campionato per i colori della compagine comasca. Il podio è stato completato da un’altra Mercedes AMG GT4, quella di Belicchi-Vullo (Villorba Corse), grazie ad una prestazione maiuscola del pilota parmense che nel suo stint ha recuperato diverse posizioni, chiudendo davanti a Piccioli-De Castro (Porsche Cayman-Ebimotors) e Paolo Meloni (BMW M4 GT4).

Il pilota sanmarinese, al debutto in campionato, ha mantenuto le posizioni di testa nelle prime battute, chiudendo quinto sul traguardo davanti alla Porsche Cayman di Arrigosi-Pan (Centro Porsche Ticino-Cram), alla Mercedes AMG GT4 di Luca Magnoni, primo della classe AM, alla Porsche Cayman di Vebster-Riva e alla Mercedes AMG GT4 di Carlo Mantori. Tanta sfortuna, invece, per i portacolori di BMW Team Italia, Guerra-Riccitelli, vincitori di gara-1, out per la rottura di un semiasse nel secondo stint mentre occupavano la seconda posizione.

GT CUP
Dopo la Porsche di Sauto-Carboni in gara-1, è stata la Ferrari 488 Challenge di Chiesa-Greco ad imporsi nella classe GT Cup che vede al via le vetture in configurazione monomarca. La gara si è decisa all’inizio del secondo stint, dopo che Carboni aveva condotto al comando per tutto il primo stint. Il pilota laziale aveva sorpreso al via il poleman Chiesa, prendendo subito la testa della gara e consegnando la vettura al comando a Sauto. Il pilota siciliano, appena rientrato in pista, però, veniva centrato da Marcucci, che non si era accorto del suo avversario, causando il ritiro e la possibilità di bissare l’ottimo risultato di gara-1. Con il ritiro dell’equipaggio del Duell Race, erano Chiesa e Greco a salire al comando, concludendo senza problemi la gara in testa davanti alla 488 di Demarchi-Cristoni (SR&R) e confermandosi nuovi leader della classifica provvisoria.

2 Ago [11:53]

Sprint a Misano, gara 1
Vittoria di Agostini-Mancinelli

E’ di Riccardo Agostini e Daniel Mancinelli (Audi R8 LMS) la vittoria in gara 1 della prima prova del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint disputata nel tardo pomeriggio al Misano World Circuit. L’equipaggio di Audi Sport Italia, ha preceduto di 2”188 la BMW M6 GT3 di Comandini-Zugg (BMW Team Italia) e di 3”361 la Lamborghini Huracan GT3 di Nemoto-Tujula (VSR). Nella GT4, la vittoria è andata a Francesco Guerra e Simone Riccitelli (BMW M4 GT4-BMW Team Italia), mentre nella GT Cup sono saliti sul gradino più alto del podio Sauto-Carboni (Porsche 991 4.0-Duell Motorsport).

GT3
Dopo la vittoria di due settimana fa al Mugello in equipaggio con Mattia Drudi nella gara inaugurale della serie Endurance, Riccardo Agostini e Daniel Mancinelli si sono ripetuti in riva all’Adriatico. Un altro bel successo dopo quello sul tracciato toscano, maturato dopo una gara accorta, senza sbavature da parte dei due portacolori di Audi Sport Italia, vittoria che li candidano tra i favoriti anche per la serie sprint. Nel primo stint Mancinelli è sempre stato a ridosso dei due di testa mantenendo la terza posizione alle spalle di Spinelli e Di Amato, mentre Agostini è passato a condurre al 25° giro, all’uscita della safety car resasi necessaria per l’uscita di un concorrente, scavalcando Vezzoni.

A quel punto la gara è stata tutta in discesa per i portacolori Audi, assecondati da una vettura perfetta, e nulla hanno potuto BMW e Lamborghini, che hanno concluso sul podio, confermando lo stesso ordine di arrivo del Mugello. A Misano, dopo il Mugello, è arrivato un altro secondo gradino del podio per Stefano Comandini e Marius Zug. Il 17enne tedesco si è messo in evidenza nel secondo stint guadagnando la seconda posizione dopo aver preso la vettura dal pilota romano al quarto posto, controllando nel finale l’ottimo Tujula. Il pilota finlandese ha concluso al terzo posto in coppia con il giapponese Nemoto, autore di una bella prestazione nel primo stint, regolando Alessio Rovera (Ferrari 488), quarto al traguardo dopo un bel sorpasso all’ultimo giro su Kroes, che aveva preso la vettura da Pulcini. Il portacolori dell’AF Corse, dopo il Mugello, è arrivato ancora una volta ad un passo dal podio, ma la sua è stata davvero una bella prestazione, risalendo dalla decima posizione che il suo coequipier Giorgio Roda aveva mantenuto sin dal via.

Un’altra Lamborghini Huracan, quella dell’Imperiale Racing con Galbiati-Venturini, ha concluso al sesto posto, precedendo le due Ferrari 488 di Mann-Cressoni (AF Corse) e Michelotto-Hudspeth (Easy Race), e la Lamborghini Huracan di Cazzaniga-Marcucci (LP Racing). Decimo posto, invece, per Di Amato-Vezzoni, ma l’equipaggio dell’RS Racing ha occupato anche il comando della gara con Di Amato, vanificato, però, nel finale, dall’ingresso della safety car che ha ricompattato il gruppo impedendo a Vezzoni di contenere l’assalto degli avversari. Undicesimi e primi della classe AM hanno concluso Cassarà-De Giacomi al volante della Porsche GT3 R del Dinamic Motorsport davanti alla vettura gemella di Venerosi-Baccani (Ebimotors). Sfortuna, invece, per gli equipaggi dell’ AKM Motorsport, Roda-Spinelli, quattrodicesimi a causa della rottura di una sospensione dopo essere stati al comando nel primo stint, e Ferrari-Zampieri, ritiratisi al 22° passaggio per una foratura mentre occupavano la sesta posizione a ridosso del gruppo di testa.
 
GT4
Così come al Mugello, anche a Misano nella gara di apertura della serie Sprint nella classe GT4 è andato in scena il duello BMW-Mercedes-Porsche . Il successo dei portacolori di BMW Team Italia è maturato nel secondo stint, dopo una partenza di Riccitelli in seconda posizione alle spalle del poleman Belicchi. Il pilota marchigiano ha acceso un bel duello con Segù ed è riuscito a consegnare la vettura in seconda posizione al suo coequipier. Al rientro in pista Guerra ha subito avuto la meglio su Vullo, subentrato a Belicchi, prendendo il comando della gara e non abbandonandolo più fin sotto la bandiera a scacchi, precedendo De Luca, che aveva preso la Mercedes AMG GT4 da Segù.

Per l’inedito equipaggio della Nova Race è stato un ottimo risultato al debutto nel tricolore GT, concludendo la gara sul secondo gradino del podio davanti alla Porsche Cayman di Gnemmi-Pera (Ebimotors) e alla seconda Mercedes Nova Race di Luca Magnoni, primo della classe AM. A ridosso del podio si sono classificati Piccioli-De Castro con la seconda Cayman dell’Ebimotors, precedendo la vettura gemella di Vebster-Riva (Centro Porsche Ticino-Cram), la BMW M4 GT4 di Paolo Meloni (W&D) e la Mercedes AMG GT4 di Villorba Corse con Belicchi-Vullo, ritiratasi nel finale per un problema meccanico dopo un contatto in fase di doppiaggio.

GT CUP
Tra le due Ferrari 488 Challenge, favorite alla vigilia della gara, nella classe GT Cup riservata alle vetture in configurazione monomarca, ha prevalso la Porsche 991 4.0 di Vincenzo Sauto e Gianluca Carboni. L’equipaggio del Duell Motorsport ha preso il comando nel finale a causa dello stop per foratura dell’equipaggio Chiesa-Greco (Easy Race), al comando fino a quel momento. Identica sfortuna ha avuto la seconda 488, quella del team SR&R, affidata a Demarchi-Cristoni che si sono ritirati nelle prime battute per un problema al cambio dopo una bella partenza di Demarchi.

1 Ago [17:15]

Sprint a Misano, qualifiche
In pole Spinelli e Rovera

Saranno Loris Spinelli (Mercedes AMG GT3) e il campione in carica della serie Sprint, Alessio Rovera (Ferrari 488 GT3), a partire dalla pole position nelle due gare del primo round del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint in corso al Misano World Circuit.

Il portacolori dell’AKM Motorsport, con il tempo di 1’32.598, scatterà al palo in gara-1 in programma nel pomeriggio, e troverà al suo fianco la Ferrari 488 GT3 (RS Racing) di Daniele Di Amato (1’32.688), mentre dalla seconda fila andranno a posizionarsi l’Audi R8 LMS (Audi Sport Italia) di Daniel Mancinelli (1’32.772) e la BMW M6 GT3 (BMW Team Italia) di Stefano Comandini (1’33.169).

Dalla terza fila scatteranno il 17enne Mattia Michelotto (1’33.261), al volante della Ferrari 488 GT3 dell’Easy Race e il giapponese Yuki Nemoto (1’33.377) con la Lamborghini Huracan del VSR, precedendo le Lamborghini Huracan GT3 di Kikko Galbiati (1’33.489) con i colori Imperiale Racing e Lorenzo Marcucci (1’33.544), portacolori dell’LP Racing.

In gara-2, in programma domani, prima fila tutta Ferrari-AF Corse, con Rovera, che grazie al crono di 1’32.292, si andrà a posizionare in pole e sarà affiancato dal compagno di squadra Matteo Cressoni (1’32.392). Dalla seconda fila scatteranno il 17enne tedesco Marius Zug (BMW M6 GT3-BMW Team Italia) che ha fatto fermare i cronometri a 1’32.442, e l’altro campione in carica della serie Sprint, Riccardo Agostini (Audi R8 LMS-Audi Sport Italia) accreditato del crono di 1’32.507.

Il singaporeano Sean Hudpseth (Ferrari 488-Easy Race) con il tempo di 1’32.832 andrà a posizionarsi in terza fila affiancato dal portacolori dell’Imperiale Racing, Giovanni Venturini, che al volante della Lamborghini Huracan ha staccato il tempo di 1’32.885, mentre alle loro spalle troveranno posto le due Lamborghini Huracan di Riccardo Cazzaniga (LP Racing) e Danny Kroes (VSR), accreditati, rispettivamente, di 1’33.179 e 1’33.589.

Le due pole della classe GT4 sono state firmate da Andrea Belicchi (1’41.362), che ha portato al debutto la Mercedes AMG GT4 della Scuderia Villorba Corse e da Riccardo Pera (Porsche Cayman GT4-Ebimotors) che ha fatto fermare i cronometri a 1’41.461, mentre nella GT Cup, bis della Ferrari 488 Challenge dell’Easy Race che in entrambe le sessioni ha prevalso con Matteo Greco (1’36.159) e il campione in carica della GT4 Endurance, Riccardo Chiesa.

23 Lug [11:17]

LP al via dello Sprint con una
Huracan per Marcucci-Cazzaniga

A pochi giorni dall’inizio della stagione, LP Racing conferma la propria presenza nel Campionato Italiano Gran Turismo Sprint 2020 che scatterà dal 31 luglio al 2 agosto sul Misano World Circuit. Dopo la positiva stagione 2019 che ha sancito l’esordio nelle competizioni GT3 per il team di Luca Pirri, coronata con la conquista del titolo AM proprio nella serie Sprint, LP Racing tornerà a schierare nella massima serie tricolore per vetture Gran Turismo la stupenda Lamborghini Huracàn GT3 in livrea bianco-nero-rossa. Per questa importante sfida, la Huracàn sarà affidata ad una nuova ed interessante line-up composta da Lorenzo Marcucci e Riccardo Cazzaniga che competeranno in classe Pro-Am.

Lorenzo Marcucci è già stato pilota per LP Racing nella stagione del Peroni Endurance Champions Cup 2017 con la Wolf GB08. Celebre il suo debutto al Mugello, concluso con un bellissimo podio. Nei mesi appena trascorsi, ha difeso nuovamente i colori LP Racing nella stagione di e-racing organizzata da E Gaming SRO dove ha ottenuto il terzo posto in campionato con 1 pole, 1 vittoria e tre piazzamenti a podio risultando il miglior pilota del gruppo Audi. Ingegnere meccanico, qualifica che avvalora il suo know-how in campo tecnico, è stato anche campione della Mitjet Italian Series 2017 in classe PRO ed ha vinto il Motorshow 2017 in categoria Nascar Whelen Euro Series.

Riccardo Cazzaniga, pilota LP Racing nel Campionato Italiano Gran Turismo Endurance 2019 in equipaggio con il fratello Daniele, ha iniziato la sua carriera con le vetture formula. Nel 2015 ha ottenuto 8 podi, 1 pole e 1 giro veloce nella combattuta V de V Challenge Monoplace, ma ha militato anche nella Formula Renault 2.0 Alps e nell’Euroformula Open. Nel 2017 è passato alle vetture Gran Turismo con un grande secondo posto al debutto nel Campionato Italiano Gran Turismo Super GT Cup. Nel 2018 ha disputato la Porsche Carrera Cup Italia: memorabile la vittoria dalla pole a Vallelunga nell’ultima uscita stagionale.

I piloti hanno potuto affrontare un test a Misano che si è rivelato molto utile sia per riprendere confidenza con il V10 aspirato da 5.2 litri e oltre 600 cavalli della Lamborghini Huracàn GT3, sia per iniziare a conoscersi come equipaggio. Le sensazioni sono state decisamente positive così come i dati che LP Racing ha raccolto in vista del debutto stagionale.

19 Lug [22:49]

Mugello, gara: vittoria in volata
per l'Audi di Drudi-Agostini-Mancinelli

Una gara bellissima, combattuta fino all’ultimo metro e vinta per appena 26 millesimi dai portacolori di Audi Sport Italia, Mattia Drudi, Riccardo Agostini e Daniel Mancinelli davanti alla BMW M6 GT3 di Comandini-Zug-Sims (BMW Team Italia). E’ questo il risultato della gara d’esordio del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance disputata al Mugello, dove lo spettacolo e l’agonismo non sono mai mancati per tutto il weekend. Il primo podio stagionale è stato completato da Galbiati-Venturini-Postiglione (Lamborghini Huracan-Imperiale Racing), mentre nella classe GT4 sono saliti sul gradino più alto del podio Gnemmi-De Castro-Pera (Porsche Cayman-Ebimotors) precedendo la BMW M4 (BMW Team Italia) di Guerra-Riccitelli-Neri e la Mercedes AMG GT4 di Magnoni-Schjerpen (Nova Race).

GT3
Una vittoria ampiamente meritata, costruita sin dalle prove ufficiali con una pole stratosferica e aggiudicata con tre stint impeccabili da parte di Drudi-Agostini-Mancinelli. L’equipaggio di Audi Sport Italia ha iniziato nel migliore dei modi la serie Endurance della 18^ edizione della serie tricolore, offrendo spettacolo, correttezza in pista e grande agonismo, grazie ad un finale al cardiopalma che ha visto protagonista Mattia Drudi, pilota factory Audi, assieme al britannico Alexander Sims, portacolori di BMW Italia, assieme a Stefano Comandini e al 17enne tedesco Marius Zug. Un finale che ha premiato i colori Audi, dopo i primi due stint impeccabili di Agostini, passato a condurre su Comandini al 21° passaggio, e Mancinelli che ha confermato la leadership prima di consegnare la vettura a Drudi.

Il pilota riminese, nonostante il distacco di una bandella laterale dell’ala posteriore, è stato bravissimo a rintuzzare nel finale il ritorno di Sims, resistendo a ben quattro attacchi alla curva San Donato, in occasione dei quali il portacolori BMW era riuscito a passare al comando per qualche metro e che hanno portato ad un arrivo al fotofinish con appena 26 millesimi di secondo di vantaggio per i portacolori Audi. Una splendida vittoria, dunque, per i colori della casa degli Anelli, ma altrettanto ottimo secondo posto per BMW Team Italia, arrivato dopo un buon primo stint di Comandini, penalizzato nel finale da un eccessivo sottosterzo e dall’usura delle gomme, e dalla seconda parte di gara del 17enne pilota tedesco Marius Zug, che si è trovato perfettamente a suo agio in pista nonostante fosse la sua prima gara sull’impegnativo tracciato toscano.

Il terzo gradino del podio è stato completato dalla Lamborghini Huracan di Galbiati-Venturini-Postiglione, con il pilota lucano bravo nel primo stint a rimanere a ridosso dei primi, ma altrettanto abile Galbiati, al debutto nella classe maggiore, a consegnare a Venturini la vettura al secondo posto. Il pilota veneto non è riuscito a contenere la rimonta di Sims, tuttavia il terzo posto finale è da considerarsi ottimo per i portacolori dell’Imperiale Racing, tenuto conto che la Huracan al debutto stagionale non è sembrata all’altezza delle rivali più accreditate.

In quarta piazza si è classificata la Ferrari 488 di Roda-Rovera-Fuoco (AF Corse), sempre nelle posizioni a ridosso del podio con un ottimo primo stint di Roda, al debutto nella serie tricolore, e gli ultimi due a livello dei migliori da parte di Rovera e Fuoco, concludendo davanti alle due Lamborghini Huracan del VSR di Kroes-Shandorff-Tujula e Aghakani-Giammaria-Pulcini e alla Mercedes AMG GT3 (AKM Motorsport) di Linossi-Colombo-Ferrari, coinvolti nel finale nel contatto con la Lambo della squadra di Vincenzo Sospiri. All’ottavo posto si sono classificati Mann-Cressoni (Ferrari 488-AF Corse), penalizzati di 2 minuti al termine della gara per mancata partenza del pilota americano a causa di un colpo di calore nel primo stint di gara, che hanno concluso davanti alla vettura gemella dell’Easy Race affidata a Hudspeth-Michelotto-Greco e alla Porsche GT3R di Venerosi-Baccani-Pera (Ebimotors).

GT4
Nella classe GT4 non è mai stata in discussione la vittoria di Gnemmi-De Castro-Pera, scattati al via con il miglior tempo in prova. Il successo dei portacolori dell’Ebimotors è maturato nel primo stint in occasione del quale Pera ha allungato con decisione sugli avversari conquistando oltre 40 secondi di vantaggio sulla Mercedes AMG GT4 di Magnoni, sulla BMW M4 GT4 di Nicola Neri e sulla seconda vettura della compagine comasca affidata a Di Giusto. Nel secondo stint Gnemmi ha controllato bene la gara su Schjerpen, mentre Riccitelli, subentrato a Neri, si è esibito in una bella rimonta che lo ha portato a ridosso del pilota norvegese. Il sorpasso e la seconda posizione finale dei portacolori di BMW Team Italia è maturato nell’ultimo stint, con Guerra sotto alla bandiera a scacchi davanti a Magnoni e Piccioli, quest’ultimo subentrato a Marchi.

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