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10 Ott [20:19]

Sprint al Mugello, gara 2
Agostini-Ferrari campioni 2021

Sono Lorenzo Ferrari, 18enne piacentino, e Riccardo Agostini, 27enne padovano, al volante dell’Audi R8 LMS, i Campioni Italiani Gran Turismo Sprint 2021. Il responso è arrivato dall’ultima delle otto gare della stagione disputata al Mugello Circuit, vinta da Baruch-Segù (Mercedes AMG GT3-Antonelli Motorsport) davanti a Cecotto-Perolini (Lamborghini Huracan- LP Racing) e S.Mann-Cressoni (Ferrari 488 GT3 Evo-AF Corse), nella quale i portacolori di Audi Sport Italia hanno chiuso al quinto posto. Nella classifica finale i portacolori di Audi Sport Italia hanno concluso a quota 69 precedendo Alex Frassineti (60), Matteo Greco (59), Daniel Mancinelli e Vito Postiglione (54), Luca Ghiotto (51), Fabrizio Crestani (50), Jacopo Guidetti e Francesco De Luca (46).

L’ultima gara della stagione ha assegnato anche gli altri titoli ancora in palio a S.Mann-Cressoni (GT3 PRO-AM), Murat Cuhadaroglu (GT3 AM) e Linossi-Vebster (GT CUP) che vanno ad aggiungersi a quelli già vinti nelle precedenti gare da Mattia Di Giusto (GT4 PRO-AM) e Magnoni-Di Fabio (GT4 AM). Terminata la stagione Sprint, ora tutti gli occhi sono puntati all’Endurance che vivrà l’ultimo atto stagionale a Monza dal 29 al 31 ottobre prossimi.
 
GT3
Una vittoria, due secondi posti e punti acquisiti in tutte le gare, ovvero una stagione molto regolare per i neo campioni italiani Ferrari e Agostini. Anche in gara-2 i portacolori di Audi Sport Italia hanno portato a termine una prova molto accorta, chiudendo in sesta posizione, al termine di un weekend che non li ha visti primeggiare come in altre occasioni. La gara è stata, comunque, intensa e ricca di colpi di scena, vissuta sul duello a distanza con Alex Frassineti, diretto antagonista alla corsa per il titolo, coadiuvato sulla Lamborghini Huracan dell’Imperiale Racing da Luca Ghiotto.

Quest’ultimo, scattato dalla pole, è rimasto sempre in testa nonostante l’ingresso della safety-car nel corso del primo giro per l’uscita di Delacour, mentre al cambio pilota Frassineti ha dovuto recuperare posizioni dopo aver scontato ai box l’handicap tempo di 10 secondi. E proprio in una fase di sorpasso di un doppiaggio, al 17° giro, si è verificato un contatto tra Frassineti, Mancinelli e Comandini, che ha visto il pilota della Huracan forare un pneumatico e fermarsi ai box. A questo punto, a salire in cattedra è stato Baruch, che aveva preso il volante della Mercedes AMG GT3 dall’ottimo Segù, che è andato a completare la sua rimonta conquistando al 20° giro la testa della gara.

Sotto la bandiera a scacchi i portacolori dell’Antonelli Motorsport hanno preceduto per appena tre decimi Cecotto-Perolini (Lamborghini Huracan-LP Racing), anche loro autori di una entusiasmante rimonta, e S.Mann Cressoni (Ferrari 488 GT3 Evo-AF Corse). Con il terzo posto, il giovane pilota statunitense, Simon Mann, si è laureato campione della GT3 PRO-AM nonostante abbia concluso a pari punti in classifica con Perolini-Cecotto, ma con tre vittorie all’attivo rispetto ad una dei portacolori dell’LP Racing.

A ridosso del podio hanno concluso De Luca-Guidetti (Honda NSX GT3-Nova Race) al termine di una gara entusiasmante, grazie ad un bello scatto al via di Guidetti che ha permesso a De Luca di uscire al comando, chiudendo poi davanti a Ferrari-Agostini, solo quinti, ma ormai irraggiungibili in classifica finale, e Basz-Greco (Ferrari 488 GT3 Evo-Easy Race), che permette al giovane pilota piemontese di conquistare la terza posizione in campionato.

In settima posizione si sono classificati Di Amato-Naussbaumer (Ferrari 488 GT3 Evo-RS Racing), davanti a Frassineti-Ghiotto, Leo-Peklin (Lamborghini Huracan-VSR) e Mancinelli-Postiglione, vincitori di gara-1, penalizzati di oltre 1 minuto per irregolarità nelle procedure di cambio pilota. Con il 12° posto assoluto in coppia con Davide Fumanelli ed il primo tra i piloti AM, il pilota turco Murat Cuhadaroglu (Ferrari 488 GT3 Evo-Kessel Racing) si è laureato campione AM, precedendo in classifica Niccolò Schirò ed Erwin Zanotti.

GT4
Gara-2 è stata una passerella finale per i campioni italiani 2021, Mattia Di Giusto (GT4 PRO-AM) e Magnoni-Di Fabio (GT4 AM) che avevano chiuso anzitempo la corsa al titolo. Il portacolori dell’Ebimotors, in coppia con Riccardo Pera, ha fatto sua l’ottava vittoria della stagione davanti a Ferri-Bettera (Mercedes AMG GT4-Nova Race) e ai compagni di squadra Romani-Carboni. Nella classifica finale Di Giusto chiude a pari punti con il proprio coequipier Pera, ma il titolo va al pilota friulano per il maggior numero di partecipazioni, mentre in terza posizione conclude la stagione Fulvio Ferri.

Anche i neo campioni della GT4 AM, Magnoni-Di Fabio, non si sono accontentati del titolo conquistato con una gara di anticipo e in gara-2 hanno voluto festeggiare con la loro quarta vittoria stagionale davanti a Neri-Fascicolo (BMW M4 GT4-Ceccato Motors), secondi in campionato, mentre sul terzo gradino del podio sono saliti Baruchelli-Fratti (Porsche Cayman-Autorlando) che hanno preceduto i compagni di squadra Cerati-Ghezzi. Tuttavia sulla GT4 pende un ricorso tecnico, da parte di Nova Race, inoltrato al termine di gara-1, nei confronti delle Cayman dell’Ebimotors e dell’Autorlando.

GT CUP
Un titolo ampiamente meritato per Francesca Linossi e lo svedese Daniel Vebster, equipaggio inedito ma subito veloce e performante. Il trionfo è arrivato in gara-2 che ha visto i portacolori dell’Easy Race concludere in seconda posizione alle spalle dell’ex kartista Giammarco Levorato (Porsche 991 4.0-Tsunami RT) e davanti agli avversari diretti per la corsa al titolo, Demarchi-Risitano (Ferrari 488 Challenge-SR&R). I portacolori dell’Easy Race hanno occupato la quarta posizione nel primo stint con Francesca Linossi e hanno attaccato nel finale con il giovane pilota svedese, bravo ad agguantare la seconda posizione in rimonta.

Nulla hanno potuto Demarchi-Risitano, autori, comunque di un bel weekend e di una stagione positiva che li ha visti al secondo posto nella classifica generale. Per Gianmarco Levorato si è trattato di un bel week end d’esordio nella serie tricolore che gli ha riservato una vittoria ed un terzo posto, week end da dimenticare, invece, per Mugelli-Pegoraro (Lamborghini Huracan-Best Lap), a secco di punti dopo l’incidente di gara-1 che ha impedito loro di scendere in pista nell’ultima gara della stagione e lottare per il titolo. Per loro, comunque, è arrivato un terzo posto in campionato davanti a Berton-Riva (Porsche 991 4.0-Krypton Motorsport) e Dionisio-Barri (Lamborghini Huracan-Team Italy).

10 Ott [9:17]

Sprint al Mugello, gara 1
Mancinelli-Postiglione primi a tavolino

E’ di Daniel Mancinelli e Vito Postiglione (Audi R8 LMS) la vittoria in gara 1 del 4° ed ultimo round del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint disputata al Mugello Circuit. La vittoria dell’equipaggio di Audi Sport Italia è arrivata nel post gara dopo la penalizzazione di 5 secondi per partenza irregolare all’uscita della safety car comminata dai commissari sportivi a Frassineti-Ghiotto, primi sotto alla bandiera a scacchi.

Per effetto della penalizzazione, l’equipaggio di Imperiale Racing retrocede in seconda posizione davanti a S.Mann-Cressoni (Ferrari 488 GT3 Evo-AF Corse), primi della GT3 PRO-AM, e si portano a nove punti dai leader della classifica provvisoria, Ferrari-Agostini (Audi R8 LMS). In GT3 AM successo di Schirò-Earle (Ferrari 488 GT3 Evo-Kessel Racing), in GT4 primo posto di Di Giusto-Pera (Porsche Cayman-Ebimotors) e titolo GT4 AM a Luca Magnoni e Diego Di Fabio (Mercedes AMG GT4-Nova Race), mentre nella GT Cup sono saliti sul gradino più alto del podio Linossi-Vebster (Ferrari 488 Challenge Evo-Easy Race), che si confermano leader della classifica provvisoria.  
 
GT3
E’ stata una gara non facile, caratterizzata dalla bagarre del primo giro che ha coinvolto in un incidente ben quattro vetture, che ha imposto la bandiera rossa e uno stop di oltre mezz’ora, e da una safety car che ha neutralizzato la gara nelle ultime battute. I portacolori dell’Imperiale Racing hanno sempre condotto la gara, grazie alla partenza dalla pole di Frassineti e da un secondo stint di Ghiotto abile a controllare il ritorno di Vito Postiglione (Audi R8 LMS). Il pilota lucano, in coppia con Daniel Mancinelli, ha disputato la sua miglior gara della stagione, cercando di portare via punti nella corsa al titolo agli avversari dei compagni di squadra Ferrari-Agostini.

Questi ultimi, hanno pagato l’handicap tempo di 25 secondi e, dopo un primo stint in quarta posizione del giovane pilota piacentino, sono precipitati nelle retrovie, nonostante un grintoso Agostini che nel finale ha recuperato diverse posizioni, chiudendo al sesto posto. Nel post gara è arrivata la doccia fredda per Frassineti-Ghiotto, vincitori in pista, che sono stati penalizzati di 5 secondi per partenza irregolare dopo l’uscita della safety car, retrocedendo in seconda posizione e regalando a Mancinelli-Postiglione la loro prima vittoria stagionale.

Il podio della penultima gara della stagione è stato completato dal terzo posto di Mann-Cressoni, che permette al giovane Simon di portarsi al comando della classifica GT3 PRO-AM con due punti di vantaggio su Cecotto-Perolini (Lamborghini Huracan-LP Racing), terzi nella classifica di categoria alle spalle di Guidetti-De Luca (Honda NSX GT3-Nova Race), settimi assoluti.

A ridosso del podio hanno concluso Comandini-Zug (BMW M6 GT3-Ceccato Racing), davanti a Basz-Greco (Ferrari 488 GT3 Evo-Easy Race), con il pilota piemontese ancora in corsa per il titolo assoluto nonostante i 13 punti di distacco dai portacolori Audi. La top ten è completata dal nono posto di Schreiner-Hudspeth (Ferrari 488 GT3 Evo-AF Corse) e dal decimo di Schirò-Earle (Ferrari 488 GT3 Evo-Kessel Racing) che rimette in gioco il pilota veneto nella corsa al titolo AM, la cui classifica vede il pilota turco Cuhadaroglu (Ferrari 488 GT3 Evo-Kessel Racing) al comando nonostante il ritiro per incidente al via della gara, con due punti di vantaggio su Erwin Zanotti (Honda NSX GT3-Nova Race) e dieci su Schirò.

GT4
Già assegnato nell’ultimo round di Imola il titolo GT4 PRO-AM a Mattia Di Giusto (Porsche Cayman-Ebimotors), in gara-1 al Mugello Luca Magnoni e Diego Di Fabio si sono laureati campioni della GT4 AM, categoria che li ha visti secondi sotto alla bandiera a scacchi alle spalle di Neri-Fascicolo (BMW M4 GT4-Ceccato Racing) e davanti alle due Porsche Cayman dell’Autorlando di Cerati-Ghezzi e Baruchelli-Fratti. Nella GT4 PRO-AM è arrivata la settima vittoria di Pera-Di Giusto, imprendibili dopo la grande partenza del pilota toscano e la regolarità nel secondo stint del conduttore friulano, conquistata davanti a Ferri-Bettera (Mercedes AMG GT4-Nova Race) e ai compagni di squadra Romani-Carboni.

GT CUP
E’ una vittoria importante nella corsa al titolo GT Cup quella ottenuta da Francesca Linossi e Daniel Vebster. L’equipaggio dell’Easy Race alla vigilia del week ed toscano era al comando della classifica provvisoria in coabitazione con Demarchi-Risitano (Ferrari 488 Challenge-SR&R) e tallonati ad un solo punto da Mugelli-Pegoraro (Lamborghini Huracan-Best Lap), ma ora, con i 20 punti conquistati, ed una prima gara non favorevole agli avversari, Linossi-Vebster possono affrontare l’ultimo appuntamento stagionale con maggiore tranquillità, grazie alle 14 lunghezze di vantaggio su Demarchi-Risitano, settimi al traguardo. I portacolori dell’Easy Race sono passati a condurre all’ottavo passaggio, quando Barri (Lamborghini Huracan ST-Team Italy), al comando sin dal via, è stato costretto a rientrare ai box per un problema ai freni, lasciando la testa al giovane pilota svedese.

Nel secondo stint, la Linossi non ha avuto problemi a mantenere la prima posizione, concludendo sotto alla bandiera a scacchi davanti al danese Brunsborg (Ferrari 488 Challenge Evo-AF Corse) e a Giammarco Levorato (Porsche 991 4.0-Tsunami RT), entrambi al via da soli e al debutto nella serie tricolore. A ridosso del podio ha concluso un’altra 488 Challenge, quella di Sartingen-Lopez (RS Racing), che ha preceduto le due 991 4.0 dei fratelli Carlo e Lino Curti (Tsunami RT) e Riva-Berton (Krypton Motorsport), seguiti da Demarchi-Risitano, scivolati al settimo posto finale dopo una penalizzazione per cambio irregolare. Tanta sfortuna, invece, per Mugelli-Pegoraro, fuori per incidente nella bagarre del primo giro, ora terzi in classifica generale a 15 punti dai leader del campionato

9 Ott [13:58]

Sprint al Mugello
Gran pole di Ghiotto

Sarà la verde Lamborghini dell’Imperiale Racing a scattare dalla pole in entrambe le gare del 4° round del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint in corso al Mugello Circuit. In gara-1 sull’Huracan della squadra di Mirandola ci sarà Alex Frassineti, ancora in corsa per il titolo assoluto, che ha ottenuto il miglior tempo di 1’45.731, unico a scendere sotto il muro dell’1’46, e troverà al suo fianco l’Audi R8 LMS (Audi Sport Italia) di Daniel Mancinelli (1’46.011), mentre dalla seconda fila scatteranno la Ferrari 488 GT3 Evo (Kessel Racing) di Niccolò Schirò (1’46.095) e la seconda Audi R8 LMS di Lorenzo Ferrari (1’46.338), attuale leader del campionato insieme al suo coequipier Riccardo Agostini.

Dalla terza fila dello schieramento scatteranno la Lamborghini Huracan (LP Racing) di Jonathan Cecotto (1’46.491), primo della GT3 PRO-AM con Pietro Perolini, e la Ferrari 488 GT3 Evo (AF Corse) di Cedric Sbirrazzuoli (1’46.663), a cui seguiranno in quarta linea la Ferrari 488 GT3 Evo (RS Racing) di Daniele Di Amato (1’46.832) e la Lamborghini Huracan (Imperiale Racing) di Mateo Llarena (1’47.195).

Nella GT4 la pole, con il tempo di 1’56.414, è andata a Riccardo Pera (Porsche Cayman-Ebimotors), davanti alle due Mercedes AMG GT4 (Nova Race) di Diego Di Fabio (1’58.177) e Fulvio Ferri (1’58.560), mentre nella GT Cup ad imporsi nella prima sessione di prove è stato Giacomo Barri (1’50.381) al volante della Lamborghini Huracan del Team Italy precedendo la Porsche 991 4.0 (Tsunami RT) di Giammarco Levorato (1’51.541).

In gara-2 sarà Luca Ghiotto (1’45.094) a partire dal palo e sarà affiancato da Riccardo Agostini (1’45.827), seguiti in seconda fila dalla Ferrari 488 GT3 Evo (Kessel Racing) di David Fumanelli (1’46.283) e dalla Honda NSX GT3 (Nova Race) di Jacopo Guidetti (1’46.570). Dalla terza linea prenderanno il via la Mercedes AMG GT3 (Antonelli Motorsport) di Luca Segù (1’46.636) e la Lamborghini Huracan di Mateo Llarena, che corre da solo, che ha fatto fermare i cronometri a 1’46.659, seguiti da Matteo Cressoni (Ferrari 488 GT3 Evo-AF Corse), accreditato del tempo di 1’46.697, e Vito Postiglione (Audi R8 LMS-Audi Sport Italia), che ha fatto fermare i cronometri a 1’46.719.

Ancora una Porsche Cayman, quella dell’Ebimotors, in pole nella GT4, grazie al miglior tempo di Mattia Di Giusto (1’57.694), davanti alla vettura gemella (Autorlando) di Giuseppe Ghezzi (1’57.950). Nella GT CUP Ferrari 488 Challenge Evo su tutti con il danese Christian Brunsborg (AF Corse) che ha chiuso la sessione con il tempo di 1’51.321, davanti alla vettura gemella dell’Easy Race di Francesca Linossi (1’51.829).

Foto Speedy

20 Set [12:54]

Endurance a Vallelunga
Successo pieno per il team Audi

E’ andata a Mattia Drudi, Lorenzo Ferrari e Riccardo Agostini (Audi R8 LMS) la vittoria nel terzo round della serie Endurance del Campionato Italiano Gran Turismo disputato all’autodromo di Vallelunga. L’equipaggio di Audi Sport Italia nella gara di tre ore ha preceduto le Ferrari 488 GT3 Evo di Schreiner-Roda-Fuoco (AF Corse), equipaggio primo della GT3 PRO-AM, e Di Amato-Vezzoni (RS Racing), mentre nella GT3 AM si sono imposti Magnoni-Guidetti-Zanotti (Honda NSX). Grazie al secondo successo stagionale, Drudi-Ferrari-Agostini riconquistano la leadership della classifica generale con 3 punti di vantaggio su Fisichella-Gai-Zampieri e 5 lunghezze su Di Folco-Amici-Middleton. Nelle altre classi, successi di Fischbaum-Vairani-Pavlovic (GT Cup), su Lamborghini Huracan ST, e Fascicolo-Neri-Nilsson (GT4), al volante della BMW M4.

GT3
Vittoria impeccabile e meritata per Drudi-Ferrari-Agostini, conquistata con tre stint perfetti dei portacolori di Audi Sport Italia. Nel primo Agostini, scattato dalla seconda fila dello schieramento, ha sempre mantenuto il contatto con i primi e nel finire della sua frazione è salito al secondo posto alle spalle di Zampieri, consegnando la vettura a Ferrari, che è balzato subito al comando grazie all’handicap tempo dei portacolori della Scuderia Baldini. Il giovane pilota piacentino non ha sbagliato nulla e con la stoffa del pilota consumato, nonostante una safety car, ha mantenuto sempre la leadership permettendo a Mattia Drudi di confermarsi al comando con un vantaggio di oltre 10 secondi sulla BMW di Spengler.

Il giovane pilota romagnolo ha mantenuto con tranquillità la testa della gara, neutralizzata nel corso del terzo stint da un Full Course Yellow e una safety car che ha ricompattato il gruppo, chiudendo sotto alla bandiera a scacchi con un vantaggio di 4 secondi sui portacolori dell’AF Corse, Schreiner-Roda-Fuoco, primi della GT3 PRO-AM. Il pilota cosentino è stato autore di un grande recupero nel finale, dopo i due stint della tedesca Schreiner e del campione in carica Giorgio Roda, chiudendo davanti all’altra 488 GT3 Evo di Di Amato-Vezzoni. L’equipaggio dell’RS Racing, secondo della GT3 PRO-AM, ha concluso una gara tutta d’attacco, grazie all’eccezionali doti, conosciute, di Di Amato, ma in questo terzo appuntamento è stato il gentleman Vezzoni a mettersi in evidenza, con un secondo stint di grande rilievo.



Ai piedi del podio ha concluso un’altra Ferrari, quella di Fischella-Gai-Zampieri, nella foto sopra, al comando sul finire del primo stint, ma poi penalizzata dall’handicap tempo di 40 secondi che Gai e Fisichella hanno dovuto scontare al pit stop. Sotto alla bandiera a scacchi l’equipaggio della Scuderia Baldini ha preceduto Mann-Vilander (AF Corse), terzi della GT3 PRO-AM, e Comandini-Zug-Spengler (BMW M6 GT3), questi ultimi particolarmente sfortunati nel corso dell’ultimo giro, durante il quale a causa di problemi ai freni non sono riusciti a difendere il terzo posto ormai alla loro portata. Zug è stato bravo a prendere il comando nel primo stint, Comandini ha gestito bene la gara nella frazione di mezzo, mentre nel terzo stint Spengler ha cercato in tutti i modi, senza riuscirci, di interrompere una stagione alquanto sfortunata per i colori BMW nella serie Endurance.

Alle spalle dei portacolori del Ceccato Racing hanno concluso Earle-Schirò (Ferrari 488 GT3 Evo-Kessel Racing), quarti della GT3 PRO-AM, permettendo, così, al pilota statunitense di mantenere il comando della categoria. All’ottavo posto si sono classificati Amici-Di Folco-Middleton (Lamborghini Huracan), leader del campionato alla vigilia della gara romana, rallentati da un contatto nelle fasi iniziali che ha visto coinvolto il pilota britannico, e da una penalizzazione di 10 secondi comminata a Di Folco per la toccata su Mancinelli. Il pilota romano è stato autore di uno stint straordinario dove a lungo ha combattuto con il pilota dell’Easy Race ma anche con Di Amato e Fisichella, tuttavia nulla è perduto nella corsa al titolo che vede i piloti dell’Imperiale Racing ancora in lizza.

La top ten è completata dal nono posto di Magnoni-Guidetti-Zanotti, al volante della Honda NSX GT3 della Nova Race, primi della GT3 AM che permette a Magnoni e Zanotti di balzare al comando della speciale classifica, mentre la decima piazza è andata a Greco-Mancinelli-Hoffer (Ferrari 488 GT3 Evo-Easy Race), penalizzati nel finale dal contatto con Di Folco. Ancora tanta sfortuna, invece, per Salaquarda-Basz-Postiglione (Audi R8 LMS), fuori al primo giro per l’uscita del pilota della Repubblica Ceca, e per Perolini-Negro-Veglia (Lamborghini Huracan-LP Racing), penalizzati da problemi ai freni.



GT Cup-GT4
Vittoria facile per Fischbaum-Vairani-Pavlovic, nella foto sopra, al volante della Lamborghini Huracan ST, dopo il ritiro di Demarchi-Risitano-Barbolini (Ferrari 488 Challenge Evo). Davvero un peccato per i portacolori dell’SR&R che con Demarchi avevano mantenuto il comando nella prima frazione, abbandonato poi per l’uscita di Barbolini in seguito alla foratura di un pneumatico che dato via libera ai portacolori del Bonaldi Motorsport. Per la squadra di Ravetto e Ruberti è arrivata comunque un buon risultato dall’altra Ferrari impegnata, la 458 Challenge di Becagli-“Aramis”-Laureti, equipaggio classificatosi al secondo posto di classe, mentre nella GT4 si sono imposti Fascicolo-Neri-Nilsson al volante della BMW M4 GT4 del Ceccato Racing.

5 Set [19:43]

Sprint a Imola, gara 2
Guidetti-De Luca, che vittoria

E’ targato Honda il successo in gara-2 del terzo round del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint disputato all’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. Al termine dei 50 minuti + 1 giro a tagliare per primi il traguardo sono stati Jacopo Guidetti e Francesco De Luca al volante della NSX GT3 della Nova Race, davanti a Ferrari-Agostini (Audi R8 LMS-Audi Sport Italia) e Comandini-Zug (BMW M6 GT3-Ceccato Racing).

Nella classifica assoluta, Agostini-Ferrari sono al comando con 69 punti, davanti a Frassineti (52) e Greco-Crestani (50). Il successo Honda è stato completato dalla vittoria nella AM di Zanotti-Cabezas, nelle altre classi, già assegnato il titolo GT4 PRO-Am, conquistato da Mattia Di Giusto (Porsche Cayman-Ebimotors), primo al traguardo in coppia con Riccardo Pera, è ancora aperto quello AM, dove Magnoni-Di Fabio sono in lotta con Cerati-Ghezzi (Porsche Cayman-Autorlando), vincitori di classe, mentre nella GT cup sono saliti sul gradino più alto del podio Linossi-Vebster (Ferrari 488 Challenge Evo-Easy Race).

GT3
Gara-2 si è risolta a due giri dal termine, quando Alex Frassineti (Lamborghini Huracan) e Daniele Di Amato (Ferrari 488 GT3 Evo), in lotta serrata per la prima posizione, sono incolpevolmente entrati in contatto dopo un’incomprensione nel sorpasso di un doppiato. A quel punto De Luca, terzo fino a quel momento, dopo aver preso la NSX dalle mani di Guidetti, autore di un ottimo primo stint, si è ritrovato al comando, concludendo per primo sotto alla bandiera a scacchi in regime di Full Course Yellow imposto dalla direzione corsa per l’insabbiamento della vettura di Di Amato. Seppur con la vettura danneggiata, Frassineti è riuscito a concludere al quarto posto, acquisendo sette punti che lo tengono ancora in corsa per l’alloro tricolore.

Una gara sfortunata per il pilota romano e per il suo nuovo coequipier Alberto Di Folco, bravo nel primo stint a rimanere in scia del leader Di Amato. Una volta presa la testa della gara all’inizio della seconda frazione, Frassineti ha avuto il suo bel da fare per contenere il pilota dell’RS Racing, regalando per diversi giri momenti di acceso agonismo. Nel finale, inaspettata, è arrivata la conclusione del bel duello dopo il contatto tra i due piloti in seguito ad un’incomprensione con un doppiato, che ha causato l’insabbiamento di Di Amato e il serio danneggiamento della vettura del pilota romano. Per i portacolori Nova Race si è trattata della prima vittoria stagionale, comunque meritata per il gran lavoro svolto nella prima parte di stagione dalla squadra varesina e dalla struttura tecnica di JAS Motorsport, successo completato dal primo posto degli stessi Guidetti-De Luca nella GT3 PRO-AM e la vittoria del secondo equipaggio composto da Erwin Zanotti e Jorge Cabezas nella GT3 AM.

Ad approfittare dell’incidente tra Frassineti e Di Amato, sono stati anche Ferrari-Agostini, primi in gara-1, che ha permesso loro di allungare in vetta alla classifica su Frassineti (+17) e Greco-Crestani (+19), questi ultimi solo settimi al traguardo, e Comandini-Zug (BMW M6 GT3), sul terzo gradino del podio, autori di una prestazione convincente dopo il quarto posto nella gara del sabato. Dopo la vittoria in gara-1 nella GT3 PRO-AM, S. Mann-Cressoni (Ferrari 488 GT3 Evo-AF Corse) in gara-2 hanno colto il secondo posto di classe permettendo al giovane pilota statunitense di avvicinarsi a 7 punti dai leader della classifica provvisoria, Perolini-Cecotto (Lamborghini Huracan-LP Racing), terzi sul traguardo alle spalle di Zampieri-Schreiner (Ferrari 488 GT3 Evo-AF Corse).

Decima posizione assoluta e seconda nella GT3 AM per Iacone-Tempesta (Lamborghini Huracan-VSR), che hanno preceduto Llarena-Middleton (Lamborghini Huracan-Imperiale Racing), penalizzati di 1 minuto per cambio irregolare, e Cuhadaroglu-Fumanelli (Ferrari 488 GT3 Evo-Kessel Racing), che consente al pilota turco di mantenersi al comando della GT3 AM. Ancora sfortuna dopo la rottura dell’idroguida in gara-1 per Mancinelli-Postiglione (Audi R8 LMS-Audi Sport Italia), solo tredicesimi al traguardo dopo una sosta forzata ai box per una foratura, e per Segù-De Luca (Mercedes AMG GT3-Antonelli Motorsport), quattordicesimi sotto alla bandiera a scacchi dopo una uscita del pilota comasco nelle prime battute di gara.

GT4
E’ stato assegnato in gara-2 il primo titolo tricolore della stagione 2021, quello della GT4 PRO-AM andato al 23enne portacolori dell’Ebimotors, Mattia Di Giusto, primo sotto alla bandiera a scacchi in coppia con Riccardo Pera. Così come in gara-1, l’equipaggio della squadra di Enrico Borghi non ha avuto rivali concludendo davanti a Ferri-Bettera (Mercedes AMG GT4-Nova Race), Cerati-Ghezzi (Porsche Cayman-Autorlando), primi della GT4 AM, e ai compagni di squadra Carboni-Romani, terzi della GT4 PRO-AM, mentre con il secondo posto nella GT4 AM, Magnoni-Di Fabio (Mercedes AMG GT4-Nova Race) sono ad un passo dal titolo di classe.

GT CUP
Con la vittoria nella classe riservata alle vetture in configurazione monomarca, Francesca Linossi e Daniel Vebster (Ferrari 488 Challenge Evo) sono balzati al comando della classifica generale seppur in coabitazione con De Marchi e Risitano (Ferrari 488 Challenge Evo), secondi sotto alla bandiera a scacchi Dopo la vittoria nel primo appuntamento di Monza, l’equipaggio dell’Easy Race non aveva brillato a Misano ma si è ampiamente rifatto con il bel successo in gara-2 davanti all’equipaggio dell’SR&R e ai fratelli Lino e Carlo Curti (Porsche 911 4.0-Tsunami RT).
Gli ex leader della classifica provvisoria, Mugelli e Pegoraro (Lamborghini Huracan-Best Lap), sono incappati in un’altra gara sfortunata che li ha visti solo settimi al traguardo, ed ora sono costretti ad inseguire seppure ad una sola lunghezza dai nuovi capiclassifica. Punti importanti per la classifica sono arrivati anche per Berton-Riva (Porsche 911 4.0-Krypton Motorsport), quarti davanti a Dionisio-Barri (Lamborghini Huracan-Team Italy) e Cozzi-Sernagiotto, vincitori di gara-1.

5 Set [0:06]

Sprint a Imola, gara 1
Vittoria Audi con Ferrari-Agostini

E’ di Lorenzo Ferrari e Riccardo Agostini (Audi R8 LMS) la vittoria in gara 1 del 3° appuntamento della serie Sprint del Campionato Italiano Gran Turismo disputata all’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. I portacolori di Audi Sport Italia hanno preceduto di 0.325 Daniele Di Amato (Ferrari 488 GT3 Evo-RS Racing) e di 0.742 Frassineti-Di Folco (Lamborghini Huracan-Imperiale Racing). Nella GT CUP sono saliti sul gradino più alto del podio Cozzi-Sernagiotto (Ferrari 488 Challenge Evo-AF Corse), mentre in GT4 si sono imposti Di Giusto-Pera (Porsche Cayman-Ebimotors) nella PRO-AM e Magnoni-Di Fabio (Mercedes AMG GT4-Nova Race) nella AM.  
 
GT3
E’ terminata in regime di Full Course Yellow a causa di un incidente nelle battute conclusive, la prima gara del 3° appuntamento della serie Sprint, ma nulla toglie alla splendida vittoria dei portacolori Audi, Ferrari-Agostini, che balzano così al comando della classifica assoluta. E’ stato un successo impeccabile per loro, maturato grazie ad un primo stint di Agostini, che ha sempre tallonato il poleman Di Amato, e una seconda parte di gara di un ottimo Ferrari, bravo a rintuzzare tutti gli attacchi del portacolori dell’RS Racing. Per Di Amato è stata comunque una grande gara, persa ai box dove il pilota romano ha dovuto scontare la penalizzazione di 5 secondi per la partecipazione individuale al campionato.

Tuttavia, domani, in gara-2, che lo vedrà di nuovo in pole, Di Amato potrebbe ripetere la bella prestazione odierna e candidarsi tra i favoriti per il successo finale, corsa che vede tra i protagonisti anche Alex Frassineti, terzo in gara-1, in coppia con Alberto Di Folco. Il pilota dell’Imperiale Racing, orfano del suo coequipier abituale, Luca Ghiotto, impegnato in una concomitanza internazionale, è salito in seconda posizione in campionato, affiancando gli ex leader della classifica, Greco-Crestani (Ferrari 488 GT3 Evo). L’equipaggio dell’Easy Race è incappato in una giornata no, concludendo solo all’ottavo posto, ed ora vedono i portacolori Audi, nuovi leader della classifica provvisoria, avanti di nove lunghezze.

Ai piedi del podio hanno concluso Comandini-Zug (BMW M6 GT3-Ceccato Motor), con una grande prestazione del giovane pilota tedesco in rimonta nel secondo stint dalla nona piazza mantenuta da Comandini nelle prima fase di gara, precedendo S.Mann-Cressoni (Ferrari 488 GT3 Evo-AF Corse), anche loro autori di una gara perfetta. Grazie alla seconda vittoria stagionale, Simon Mann avvicina così in classifica i leader Perolini-Cecotto (Lamborghini Huracan-LP Racing), noni assoluti e quarti della PRO-AM alle spalle di Guidetti-De Luca (Honda NSX-Nova Race) e Zampieri-Schreiner (Ferrari 488 GT3 Evo-AF Corse), rispettivamente, quinti e sesti assoluti.

La top ten è completata da Chudaroglu-Fumanelli (Ferrari 488 GT3 Evo-Kessel Racing), primi della GT3 AM, prestazione che permette al pilota turco di consolidare la sua leadership nella classifica provvisoria davanti a Erwin Zanotti (Honda NSX GT3-Nova Race), dodicesimo assoluto in coppia con Jorge Cabezas alle spalle di Iacone-Tempesta (Lamborghini huracan-VSR). Sfortuna, invece, per il secondo equipaggio Audi, Mancinelli-Postiglione, costretti al ritiro al cambio pilota per la rottura dell’idroguida, per Segù-Baruch (Mercedes AMG GT3-Antonelli Motorsport) fuori nella bagarre del primo giro e per Llarena-Middleton, ritiratisi nel finale dopo un contatto di Guidetti mentre lottavano per la quinta piazza.

GT CUP
La classe riservata alle vetture in configurazione monomarca ha registrato il dominio delle Ferrari Challenge Evo che hanno regalato una bella doppietta all’AF Corse. Sul gradino più alto del podio sono saliti Alessandro Cozzi e Giorgio Sernagiotto, passati a condurre al rientro in pista al termine dei cambi pilota dopo il primo posto di Sbirrazzuoli nel primo stint. Il pilota monegasco in coppia con Hugo Delacour, ha concluso in seconda piazza precedendo la Porsche 911 4.0 di Berton-Riva (Krypton Motorsport) e le due Ferrari 488 Challenge Evo di Linossi-Vebster (Easy Race) e di Demarchi-Risitano (SR&R), questi ultimi saliti a 10 punti dai leader del campionato, Pegoraro-Mugelli (Lamborghini Huracan ST-Best Lap), solo settimi al traguardo alle spalle di Dionisio-Barri (Lamborghini Huracan ST-Team Italy).

GT4
Nonostante l’handicap tempo di 15 secondi, Di Giusto-Pera non hanno avuto problemi a salire sul gradino più alto del podio nella PRO-AM, permettendo, così, a Mattia Di Giusto di essere ad un passo dalla conquista del titolo italiano GT4 PRO-AM. In gara non c’è stata storia e, dopo un primo stint velocissimo di Pera, Di Giusto non ha avuto problemi a conquistare la quinta vittoria della stagione, davanti a Ferri-Bettera (Mercedes AMG GT4-Nova Race), in lotta nel finale con Carboni-Romani (Porsche Cayman-Ebimootors), terzi sotto alla bandiera a scacchi. Nella GT4 AM, terza vittoria della Mercedes AMG GT4 di Magnoni-Di Fabio che consente ai portacolori della Nova Race di allungare in classifica su Cerati-Ghezzi (Porsche Cayman-Autorlando) terzi sul traguardo alle spalle di Neri-Fascicolo (BMW M4 GT4-Ceccato Racing).

4 Set [20:16]

Sprint a Imola, qualifica
Doppia pole per Di Amato

E’ stato Daniele Di Amato (Ferrari 488 Gt3 Evo) il mattatore dei due turni di prove ufficiali disputati a Imola in occasione del 3° round del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint. Il pilota dell’RS Racing ha ottenuto il miglior tempo in entrambe le sessioni e, pertanto, sarà lui a partire al palo nelle due gare in programma.

Sulla griglia di partenza di gara-1 il pilota romano, accreditato del tempo di 1’40.459, troverà l’Audi R8 LMS (Audi Sport Italia) di Riccardo Agostini, (1’40.549), mentre alle sue spalle andranno a posizionarsi la Lamborghini Huracan (VSR) di Simone Iacone (1’40.765) e la Ferrari 488 GT3 Evo (Kessel Racing) di Niccolò Schirò (1’40.842).

Anche in gara-2 Di Amato (1’40.447) avrà al suo fianco un’Audi R8 LMS, quella di Lorenzo Ferrari (1’40.594), seguito dalla Lamborghini Huracan (Imperiale Racing) di Alberto Di Folco (1’40.842) e dalla seconda Audi R8 LMS di Daniel Mancinelli (1’40.992).

Nella GT Cup, in gara-1 sarà il monegasco Cedric Sbirrazzuoli (1’43.596) a partire davanti a tutti al volante della Ferrari 488 Challenge Evo dell’AF Corse, mentre in gara-2 sarà Francesca Linossi (Ferrari 488 Challenge Evo-Easy Race) l’apripista delle vetture in configurazione monomarca avendo ottenuto il best lap di 1’44.703.

In GT4, infine, doppia pole dei portacolori dell’Ebimotors (Porsche Cayman), Riccardo Pera e Mattia Di Giusto, che nelle due sessioni hanno staccato il tempo, rispettivamente, di 1’50.48 e 1’51.357.

15 Lug [18:39]

La telenovela della stagione 2020:
Agostini campione Sprint con Audi

Riceviamo da Audi Sport Italia e pubblichiamo:

Il 12 luglio 2021 è diventato una data indimenticabile per Audi Sport Italia e per Riccardo Agostini, il suo apprezzato alfiere e pilota della R8 LMS GT3: è il giorno in cui il Collegio di Garanzia del C.O.N.I. a Sezioni Unite ha accolto il ricorso della squadra dei quattro anelli. Attraverso il legale Prof. Avv. Marco Baroncini, la squadra aveva chiesto di annullare l’applicazione della sanzione irrogata dalla Corte Sportiva di Appello di ACI Sport lo scorso 9 aprile (che triplicava da 5” a 15” la penalità alla vettura di Agostini e Mattia Drudi nella terza corsa del GT Sprint 2020) e di confermare l’originaria classifica di gara che aveva visto padovano e romagnolo primi al traguardo al Mugello.

L’accoglimento del ricorso significa di fatto che dopo ben 282 giorni dallo svolgimento della gara il risultato sotto la bandiera a scacchi si può considerare definitivo, ma soprattutto che a 218 giorni dalla chiusura dell’ultima corsa 2020 a Vallelunga, anche la classifica generale GT Sprint andrà ricompilata: assegnando ad Agostini i 20 punti che lo trasformeranno in campione conduttori della passata stagione.

Il fatto contestato ad ottobre dello scorso anno era che lo staff del team dei quattro anelli aveva posizionato gli pneumatici in un punto diverso della pit-lane da quello indicato dagli Ufficiali di Gara durante il briefing. Il legale (e pluri-campione italiano CIVT) milanese aveva già sostenuto con successo in udienza al precedente Collegio di Garanzia dello Sport del C.O.N.I. riunitosi il 10 marzo scorso, che la penalità in secondi (prevista dal regolamento per chi durante il pit-stop lavora direttamente sulla vettura in fasi non consentite) non poteva essere traslata su altra fattispecie, in ossequio al principio giuridico che “nulla poena sine praevia lege”: non si può irrogare una sanzione riguardante una norma che la legge non prevede.

Una volta rinviato il caso alla Corte Sportiva di Appello ACI Sport, questa aveva però insistito applicando una sanzione diversa da quella prevista dalle norme di riferimento per l’asserita infrazione e così violando in modo duplice il principio di legalità. Nella giurisprudenza in senso lato il giudice di rinvio deve uniformarsi in modo assoluto e inderogabile alla corte di ultima istanza, ad esempio alla Cassazione; questo si applica parimenti, nel caso specifico, a chi (Collegio di Garanzia dello Sport) tutela il principio generale dell’ordinamento sportivo.

Questo ha fatto sì che l’esame del ricorso Audi Sport Italia stavolta non sia stato considerato ordinaria amministrazione, ma abbia portato a una rara udienza a Sezioni Unite, che prevede la presenza di tutti i Presidenti delle cinque Sezioni del Collegio di Garanzia dello Sport e presieduta dal numero uno dell’organo giuridico: il Prof. Franco Frattini. La firma dell’ex-ministro degli Esteri sul dispositivo è pertanto la conferma che c’è stato il massimo di autorevolezza giuridica sportiva a valutare il ricorso di Audi Sport Italia ed a spianare la strada verso il titolo conduttori GT Sprint 2020 di Riccardo Agostini.
 

4 Lug [21:43]

GT Endurance al Mugello
Vittoria a tavolino per Imperiale

Sono Alberto Di Folco, Andrea Amici e Stuart Middleton (Lamborghini Huracan) i vincitori del secondo appuntamento del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance disputato al Mugello Circuit. I portacolori di Imperiale Racing hanno preceduto le due Ferrari 488 GT3 Evo di Fisichella-Gai-Zampieri (Scuderia Baldini) e di Mann-Cressoni (AF Corse), questi ultimi primi della GT3 PRO-AM. Piccini-Schiavoni-Mastronardi (Ferrari 488 GT3) si sono imposti nella GT3 AM, Delacour-Sbirrazzuoli (Ferrari 488 Challenge) si sono aggiudicati la GT Cup, mentre nella GT4 il successo è andato a Neri-Fascicolo-Nilsson (BMW M4-Ceccato Racing). Solo quarti Salaquarda-Basz-Postiglione (Audi R8 LMS-Audi Sport Italia), primi sotto alla bandiera a scacchi ma penalizzati di quasi 15 secondi per cambio irregolare. La classifica assoluta provvisoria vede al comando Di Folco-Amici-Middleton a quota 32 con due punti di vantaggio su Fisichella-Gai-Zampieri.
 
GT3
Una gara difficile, combattuta e ricca di colpi di scena quella disputata sul saliscendi toscano. Complice anche una leggera pioggia caduta nella parte centrale, numerosi equipaggi si sono succeduti al comando, ma la vittoria per i portacolori dell’Imperiale Racing è arrivata nel post gara, dopo la penalizzazione di quasi 15 secondi per cambio irregolare di Salaquarda-Basz-Postiglione che avevano tagliato per primi il traguardo. La vittoria dell’equipaggio della squadra emiliana è stata davvero meritata, grazie ad un primo stint fantastico del giovane pilota britannico Middleton, che ha preso subito il comando e non l’ha più abbandonato per tutta l’ora di gara nonostante l’ingresso di una safety car che ha ricompattato il gruppo.

Anche Amici nel secondo Stint è stato magistrale, guidando alla grande con le gomme slick sotto una leggera, ma insidiosa pioggia che ha indotto alcuni equipaggi a montare le rain. Il pilota romano si è sempre mantenuto a contatto con i primi, ha lottato duramente con Zampieri e Salaquarda, consegnando la vettura a Di Folco in terza posizione. A causa dell’handicap tempo di 10 secondi per il terzo gradino del podio a Pergusa, il pilota romano è scivolato in quinta piazza, ma ha ben presto recuperato guadagnando il secondo posto con due bei sorpassi su Cressoni e Fisichella, chiudendo di fatto sotto alla bandiera a scacchi al secondo posto, ma al comando dopo la penalizzazione dei portacolori Audi.

Nella classifica finale l’equipaggio dell’Imperiale Racing ha preceduto Fisichella-Gai-Zampieri, bravi a risalire dall’ultimo posto sulla griglia di partenza dopo un problema meccanico riscontrato nelle prove ufficiali. Sia Gai nel primo stint, che lo ha visto recuperare molte posizioni, che Zampieri al comando nella seconda parte di gara nonostante le gomme slick e pista bagnata, hanno permesso a Fisichella di mantenersi a ridosso dei primi, anche se il pilota romano ha accusato nel suo stint un eccessivo degrado delle gomme.

Al terzo posto hanno meritatamente chiuso Mann-Cressoni, primi della GT3 PRO-AM, con il giovane pilota americano che si è messo in evidenza con le gomme slick nel secondo stint nonostante la pista bagnata. Il resto è stata una cavalcata di un grande campione quale Matteo Cressoni, che in classifica ha chiuso davanti a Salaquarda-Basz-Postiglione. Per i portacolori Audi la penalizzazione è stata davvero una doccia fredda, ma un errore in un cambio pilota ha anticipato l’uscita della vettura dai box e il conseguente penalty a fine gara. Tutti e tre i piloti hanno disputato un’eccellente gara, a cominciare da Basz, secondo nel primo stint, così Salaquarda, al comando nella sua frazione di gara e autore di bellissimi duelli con Crestani.

Nel finale, poi, è salito in cattedra Vito Postiglione che ha allungato sugli inseguitori portando a quasi dodici secondi il suo vantaggio, non sufficienti, però, per conquistare la vittoria, chiudendo davanti a Piccini-Schiavoni-Mastronardi (Ferrari 488 GT3 Evo-Iron Lynx), primi della GT3 AM, e Greco-Crestani-Filippi. Per l’equipaggio dell’Easy Race continua il periodo sfortunato e, dopo il ritiro di Pergusa, al Mugello arriva solo un sesto posto che poteva valere molto di più. Greco è stato bravo nel primo stint a mantenersi a ridosso dei primi, così altrettanto Crestani, passato a condurre al 43° giro con slick e pista bagnata, ma poi scivolato di alcune posizioni a causa di un lungo sulla sabbia. Ritornato al comando dopo qualche giro, il pilota trevigiano ha perso di nuovo il comando a favore di Zampieri, consegnando poi la vettura a Filippi per il gran finale.

In una concitata fase di gara con Di Folco, però, un contatto ha causato una foratura di un pneumatico e il rientro ai box del pilota piemontese, che doveva dare così addio ad ogni speranza di una posizione da podio. Al settimo posto si sono classificati Schreiner-Hudspeth-Fuoco (Ferrari 488 GT3 Evo-AF Corse), davanti alla vettura gemella dell’RS Racing di Di Amato-Vezzoni, secondi della GT3 PRO-AM. Sempre fantastico il pilota romano, ottimo secondo nel primo stint, che ha permesso al suo coequipier Vezzoni di uscire al comando nel suo stint, ma poi condizioni difficili del tracciato hanno indotto il team a montare le gomme rain e successivamente di nuovo quelle slick, che hanno permesso a Di Amato di concludere davanti a Earle-Perel-Schirò (Ferrari 488 GT3 Evo-Kessel Racing), terzi della GT3 PRO-AM, e Magnoni-Zanotti (Honda NSX-Nova Race), secondi della GT3 AM.

Sfortuna, invece, per Drudi-Ferrari-Agostini (Audi R8 LMS-Audi Sport Italia) fuori al 12° giro per una uscita sulla sabbia del giovane pilota piacentino, per Cuhadaroglu-Fumanelli (Ferrari 488 GT3 Evo-Kessel Racing), ritiratisi al 15° passaggio per l’identico motivo e per l’equipaggio interamente femminile, Gatting-Frey-Bovy (Ferrari 488 GT3 Evo-Iron Lynx), 13° assoluto dopo essere stato attardato da un problema all’idroguida. Gara da dimenticare anche per Perolini-Negro-Veglia (Lamborghini Huracan-LP Racing), 14mi assoluti, e per Comandini-Zug-Spengler (BMW M6 GT3-Ceccato Racing), 15mi assoluti, penalizzati dalla foratura di un pneumatico dopo un contatto del pilota romano con Fumanelli nelle prime battute di gara.

GT CUP/GT4
All’esordio nella serie tricolore, Delacour e Sbirrazzuoli hanno ampiamente meritato la vittoria nella classe riservata alle vetture in configurazione monomarca. L’equipaggio dell’AF Corse, dopo aver ottenuto il miglior tempo in prova, ha sempre comandato la gara sin dal via, precedendo sotto alla bandiera a scacchi Dionisio-Varini-Barri (Lamborghini Huracan ST-Team Italy) e Baratto-Becagli-Vinella (Ferrari 458 Challenge-SR&R). Mesto ritiro, invece, per Demarchi-Risitano-Barbolini (Ferrari 488 Challenge-SR&R), bloccati dalla rottura di un collettore.

Nella GT4 il successo è andato alla BMW M4 di Neri-Fascicolo-Nilsson che hanno disputato una gara con un passo regolare in tutti e tre gli stint. Ha preso il via Neri a cui è seguito Fascicolo, mentre Nilsson ha concluso la gara, conquistando altri 20 punti in classifica generale che, dopo il primo posto di Pergusa, conferma i portacolori del Ceccato Racing al comando della classifica provvisoria.

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