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Jacopo Rubino

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12 Nov [11:19]

Intervista a Mattia Michelotto
“Nel 2021 punto sul GT World Challenge”

Mattia Tremolada

Mattia Michelotto si è affacciato sul palcoscenico dei campionati Gran Turismo solamente all’inizio del 2019, ma in un paio di stagioni è riuscito a mettersi in mostra come uno dei piloti italiani più promettenti tra quelli impegnati nelle ruote coperte. La storia del 17enne (classe 2003) veneto, è atipica, in quanto dopo la palestra nel kart, ha deciso di rinunciare a gareggiare in monoposto, abbandonando quello che era il suo sogno di correre in Formula 1. Una decisione forzata dal poco budget a propria disposizione, ma che ha aperto tante allettanti possibilità a Michelotto.

La carriera di Mattia è iniziata nel modo più classico e tradizionale, come lui stesso ci racconta: “La passione mi è stata trasmessa da papà, che mi ha fatto guidare un kart fin da piccolissimo. A due anni e mezzo ho mosso i primi passi, disputando la mia prima corsa quando ne avevo cinque. Nel 2013 è arrivato il primo importante successo nella mia carriera, con il titolo mondiale 60 Mini, mentre due anni dopo ho vinto il campionato italiano”.

Conclusa la parentesi nel kart, Michelotto ha deciso di puntare sul mondo del Gran Turismo a differenza della maggior parte dei propri colleghi che scelgono invece le monoposto. “Il mio sogno fin da quando ero piccolo è sempre stato quello di correre in Formula 1. Purtroppo, però, il budget a mia disposizione non mi avrebbe consentito di percorrere la scalata verso la massima serie, quindi due anni fa ho scelto di indirizzare la mia carriera nel mondo del GT. Una decisione sofferta che si è tramutata in una grande occasione, che mi ha aperto le porte di un mondo meraviglioso. Sono immediatamente rimasto affascinato dalle gare di durata come le 24 ore di Spa-Francorchamps e di Le Mans, che sono entrate di forza nella lista delle corse che un giorno vorrei disputare. Inoltre, correre con una Ferrari è una sensazione unica, sono molto contento di aver disputato questa stagione con la 488 GT3, e spero in futuro di poter gareggiare in una 24 ore a brodo di una vettura del Cavallino”.



“In realtà ho anche avuto l’opportunità di scendere in pista al volante di una monoposto di Formula 4 per qualche giornata – prosegue Michelotto – Il salto dal mondo del kart a quello delle auto è stato molto grande e ho dovuto nuovamente adattare il mio stile di guida ad una tipologia di vetture diversa quando poi ho deciso di puntare sulla Lamborghini Huracan Super Trofeo per la stagione 2019. Una GT pesa molto di più rispetto ad una formula, ha meno aerodinamica e più cavalli, e questo le rende difficili da guidare. Ho dovuto imparare a sacrificare la velocità in percorrenza, per poter accelerare il prima possibile. Anche per quanto riguarda la frenata ci sono delle differenze enormi. Sul kart il freno viene usato molto poco e non richiede tanta pressione, mentre in macchina è molto più duro e occorre spingere con molta forza. Un’altra variabile che entra in gioco con le GT è l’elettronica, che non è semplice da mettere a punto, specialmente quando, come nel mio caso, si hanno pochi chilometri alle spalle”.

Nella stagione 2019 fai il tuo debutto nel Campionato Italiano GT in classe GT Light.
“La primissima gara è stata a Monza sotto la pioggia, in condizioni davvero complicate per un debuttante. Fortunatamente il mio compagno di squadra Luca De Marchi mi ha aiutato molto nel corso di quel fine settimana, dandomi dei consigli davvero utili. Durante la stagione poi Marco Antonelli mi ha seguito da vicino, aiutandomi parecchio specialmente nel campionato Sprint, in cui correvo da solo. Non è stata un’annata semplice, ma sono riuscito a conquistare il titolo nella serie Endurance, facendo progressi enormi nel corso della stagione, che mi hanno permesso di fare il salto di categoria nel 2020”.

Sali così al volante di una Ferrari 488 GT3 iscritta in classe Pro-Am sotto le insegne del team EasyRace.
“Mi hanno contattato loro nel corso dell’inverno. Abbiamo fatto un test a Misano e sono stato subito veloce, piacendo a Michele Paccagnella, il Team Manager. Il salto dalla Lamborghini Super Trofeo ad una GT3 è stato grande, queste vetture hanno delle limitazioni sulla potenza ma anche tanta aerodinamica in più”.

A Monza ti sei laureato campione italiano nella serie Endurance e sei ancora in gioco per il titolo in quella Sprint.
“Non sarà facile vincere ance il campionato Sprint. Arriviamo a Vallelunga terzi in classifica, ma abbiamo già dimostrato di essere veloci su questo circuito chiudendo sul podio nella gara Endurance di settembre, anche se la nostra corsa migliore è stata quella di Imola, che ci ha visto salire sul podio assoluto e vincitori in classe Pro-Am”.



Da un paio di anni il format del GT Italiano si rifà a quello del GT World Challenge, proponendo una serie di durata e una sprint. Come ti sei trovato a dover gestire due campionati in una sola stagione?
“Nell’endurance è fondamentale non commettere errori. Ogni pilota affronta uno stint di un’ora e ho imparato che la chiave è essere costanti. È anche importante gestire la gomma, non si può spingere tutto il tempo, mentre nello sprint bisogna dare il massimo sempre”.

Pensi che ti manchi un po’ di esperienza nella lotta corpo a corpo a differenza dei tuoi colleghi che hanno corso in monoposto?
“In realtà non è stato tanto difficile abituarsi ai duelli, perché avendo corso in kart a livello molto alto, ho già avuto modo di imparare a gestire gli scontri corpo a corpo”.



Come ti sei trovato con EasyRace e con i tuoi compagni di squadra Sean Hudspeth e Matteo Greco?
“L’intesa con i ragazzi della squadra è stata subito ottima. Il mio ingegnere Tommaso ha ovviamente ricoperto un ruolo fondamentale nel mio percorso di crescita. Nel corso di tutta la stagione abbiamo avuto un solo piccolo problema tecnico, la macchina è sempre stata preparata alla perfezione. Matteo mi ha impressionato per la facilità con cui si è adattato alla guida di una vettura GT3 provenendo dal TCR, mentre Sean, che tra di noi era il più esperto, ci ha dato diverse dritte molto utili su traiettorie, punti di frenata, ma anche per la gestione di gara, come ad esempio non essere troppo aggressivi sui cordoli con il pieno di benzina”.

Nel 2021 dove vorresti correre?
“L’anno prossimo spero di essere al via del GT World Challenge, dove il livello è molto alto. Voglio alzare la posta in gioco, prendendo parte ad un campionato popolato da diversi piloti professionisti. Mi piacerebbe essere nuovamente alla guida di una 488, con cui mi sono trovato molto bene e prendere parte alla 24 ore di Spa-Francorchamps sarebbe fantastico”.

8 Nov [19:24]

Endurance a Monza, gara
Fuoco-Rovera-Roda i campioni 2020

Sono Giorgio Roda, Alessio Rovera e Antonio Fuoco (Ferrari 488) i vincitori del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance 2020. Il responso è giunto al termine della 4^ ed ultima prova disputata all’autodromo di Monza vinta dai portacolori dell’AF Corse precedendo di 2”879 l’Audi R8 LMS di Drudi-Agostini-Mancinelli (Audi Sport Italia) e di 17”795 la Lamborghini Huracan di Kroes-Shandorff-Tujula (VSR). Gli altri titoli italiani sono stati aggiudicati per la classe GT3 PRO-AM da Hudspeth-Michelotto-Greco (Ferrari 488-Easy Race), per la classe GT4 PRO-AM da Gnemmi-De Castro-Pera (Porsche Cayman-Ebimotors) e per la GT4 AM da Luca Magnoni (Mercedes AMG GT4-Nova Race).

GT3
E’ stata una delle gare più emozionanti della stagione quella che ha laureato campioni Roda-Rovera-Fuoco. Un paio di satefy car, diversi cambi di fronte, qualche incidente e alcune penalizzazioni hanno tenuto fino alla fine incerto l’esito del campionato che alla vigilia vedeva ancora diversi equipaggi in lizza. Alla fine dalla roulette di Monza è uscita la Ferrari dell’AF Corse, nonostante un primo stint di Roda penalizzato da un eccessivo degrado della gomma, neutralizzato, però, dall’ingresso della prima safety car resasi necessaria per l’uscita di pista di una vettura della classe GT4. La rimonta è iniziata subito, all’inizio del secondo stint, con Rovera che ha mantenuto il contatto con i primi riuscendo poi a passare Giammaria e cedendo la vettura a Fuoco in quarta posizione.

Il cosentino nel suo stint, combattutissimo, è stato impeccabile, tenendosi all’inizio fuori dalla bagarre per il primo posto tra Drudi e Krohn, e poi dopo aver scavalcato Kroes, si è mantenuto in scia di Drudi, nel frattempo penalizzato di 5 secondi per il contatto con il portacolori BMW. Sotto alla bandiera a scacchi Fuoco ha terminato alle spalle di Drudi, poi retrocesso in seconda posizione in equipaggio con Mancinelli e Agostini, alla fine secondi in campionato a 8 punti dai vincitori.

Sul terzo gradino del podio hanno concluso Kroes-Shandorff-Tujula (Lamborghini Huracan-VSR), bravi a lottare fino alla fine per un titolo che alla fine li vedeva ancora in lizza. Il pilota danese ha occupato un’ottima terza posizione nel primo stint, mentre Tujula è passato a condurre al primo cambio. Nel finale, invece, Kroes è rimasto invischiato nella bagarre, cedendo poi a Drudi e Fuoco, chiudendo davanti ai compagni di squadra Pulcini-Giammaria-Nemoto. Il pilota giapponese si è tenuto a ridosso dei primi tre nel suo stint, mentre Giammaria ha acceso un bel duello con Rovera, lasciando a Pulcini un’infuocata fase finale, peraltro gestita ottimamente dal giovane pilota romano.

Al quinto posto si è classificata un’altra Huracan, quella di Galbiati-Venturini-Altoè, che ha permesso a Kikko Galbiati e Giovanni Venturini di conquistare il terzo posto in campionato ad un solo punto dai portacolori Audi, precedendo la Ferrari 488 dei campioni della classe GT3 PRO-AM, Sean Hudspeth, Mattia Michelotto e Matteo Greco. L’equipaggio dell’Easy Race, per centrare l’obiettivo del titolo, doveva concludere davanti alla 488 di Di Amato-Vezzoni, e così è stato. Per i colori RS Racing, sono stati impeccabili i due stint di Di Amato, mentre Vezzoni ha sofferto problemi di assetto dopo il contatto con la Mercedes AMG di Moiseev.

Ancora tanta sfortuna, invece, per i colori BMW che per il secondo anno consecutivo hanno dovuto dire addio ad un titolo ormai nelle proprie mani. Così come lo scorso anno nell’ultima gara del Mugello, in questa edizione un contatto con Drudi, poi penalizzato di 5 secondi, ha impedito a Krohn di continuare la gara, abbandonando così ogni velleità di vittoria finale dopo due ottimi stint di Stefano Comandini e del 17enne tedesco Marius Zug.

Ritiro per incidente anche per le due Mercedes AMG GT3 dell’Antonelli Motorsport. Quella di Moiseev-Spinelli (Mercedes AMG GT3-Antonelli Motorsport) che, dopo un bel primo stint del pilota abruzzese al comando della gara all’ottavo giro, ha concluso la gara anzitempo a causa di una toccata di Vezzoni all’incolpevole pilota russo, e quella di Linossi-Zampieri-Lorandi, out all’ottavo passaggio dopo un’uscita di pista della concorrente bresciana che ha coinvolto anche la Porsche GT3 R di Pampanini-Calamia (Dinamic Motorsport).

GT4
Con quattro vittorie su altrettante gare disputate, il titolo GT4 PRO-AM è stato il giusto riconoscimento per Paolo Gnemmi, Sabino De Castro e Riccardo Pera, assoluti dominatori della stagione. Nell’ultima gara di Monza, l’equipaggio dell’Ebimotors non ha avuto problemi a conquistare il quarto successo stagionale che ha permesso anche a Pera, assente nella gara di Vallelunga per il concomitante impegno nella 24 Ore di Le Mans, di festeggiare assieme ai compagni. In gara la vittoria dell’equipaggio della compagine di Enrico Borghi non è stata mai in discussione, anche se nel primo stint il poleman Gnemmi è stato scavalcato da Guerra (BMW M4 GT4).

Nel secondo stint De Castro ha ripreso il comando della gara scavalcando Nicola Neri, mentre nel terzo stint Pera è riuscito agevolmente a controllare Guerra, chiudendo con un vantaggio di oltre un giro sui portacolori BMW. Sul terzo gradino del podio sono saliti Talarico-Cutrera-LMDV (Porsche Cayman-Ebimotors), sfortuna, invece, per la terza vettura della compagine di Enrico Borghi di Marchi-Di Giusto-De Amicis, fuori all’Ascari nel primo stint per un incidente di Andrea Marchi. Il titolo GT4 AM è andato a Luca Magnoni (Mercedes AMG GT4- Nova Race, dopo le verifiche impedito a prendere parte alla gara in coppia con Claudio Formenti per un’indisposizione fisica.

7 Nov [17:18]

Endurance a Monza, qualifica
La pole alla BMW, Spinelli da urlo

Saranno Stefano Comandini, Marius Zug e Jesse Krohn (BMW M6 GT3) a partire dalla pole position nella quarta ed ultima prova del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance in corso all’autodromo di Monza. I portacolori di BMW Team Italia, leader con Comandini e Zug della classifica provvisoria, hanno disputato tre sessioni impeccabili dove ha brillato l’ottimo 1’46.897 del pilota finlandese, e la somma dei rispettivi tempi (5’22.215) li ha premiati posizionandoli al palo sulla griglia di partenza della gara di tre ore, dove troveranno al loro fianco Pulcini-Giammaria-Nemoto (Lamborghini Huracan-VSR) che hanno fatto fermare i cronometri a 5’22.416.

Dalla seconda fila scatterà l’Audi R8 LMS di Audi Sport Italia con Drudi-Agostini-Mancinelli (5’22.509) e la Huracan dell’Imperiale Racing affidata a Galbiati-Venturini-Altoè (5’22.535), precedendo la seconda Huracan del VSR di Kroes-Shandorff-Tujula (5’23.133) e la Mercedes AMG GT3 (Antonelli Motorsport) di Moiseev-Spinelli, primi della PRO-AM, con il pilota abruzzese grande protagonista dopo aver ottenuto il miglior tempo assoluto sul giro con 1’46.622.

Grazie al tempo di 5’23.212 andranno a posizionarsi in quarta fila Roda-Rovera-Fuoco (Ferrari 488-AF Corse), accanto alla Mercedes AMG GT3 dell’Antonelli Motorsport di Linossi-Zampieri-Lorandi (5’23.658), mentre alle loro spalle troveranno posto la Porsche GT3R (Dinamic Motorsport) di Pampanini-Calamia (5’25.150) e la Ferrari 488 (RS Racing) di Di Amato-Vezzoni (5’25.186), davanti alle 488 dell’Easy Race dei leader della PRO-AM, Hudspeth-Michelotto-Greco (5’25.230) e dell’AF Corse di Mann-Cressoni (5’26.143).

Nella GT4 la pole, con il crono di 5’53.229, è andata a Marchi-Di Giusto-De Amicis (Porsche Cayman-Ebimotors) davanti ai compagni di squadra e leader della classifica Gnemmi-De Castro-Pera, alla BMW M4 GT4 (BMW Team Italia) di Guerra-Neri (5’56.262) e alla terza Cayman della sqaudra di Enrico Borghi affidata a Talarico-Cutrera-LMDV (6’05.246).

5 Nov [17:04]

Lorandi al via della 3 Ore di Monza
con la Mercedes del team Antonelli

Novità alla 3 Ore di Monza di questo fine setitmana, tappa conclusiva del campionato italiano GT Endurance. Con la Mercedes AMG del team Antonelli, debutta nella serie Alessio Lorandi che dividerà l'abitacolo della vettura tedesca con Francesca Linossi e Daniel Zampieri. Per il pilota di Salò, una bella opportunità dopo due mesi di stop dall'ultima gara disputata, la 6 Ore del Nurburgring del GT World Challenge Endurance con la Mercedes del team Get Speed. Lorandi infatti, partecipa a tale campionato con la squadra tedesca e già domenica 15 sarà a Le Castellet per la 1000 km.

L'equipaggio Lorandi-Linossi-Zampieri è del tutto inedito e proprio la Linossi è in lotta per la conquista del titolo GT3 PRO-AM che la vede opposta alle Ferrari 488 di Hudspeth-Michelotto-Greco (Easy Race) e Di Amato-Vezzoni (RS Racing) in piena corsa per il titolo. In lizza anche Simon Mann (Ferrari 488-AF Corse), che ritroverà come coequipier Matteo Cressoni.

Tanti pretendenti invece, al titolo assoluto della GT3 PRO-AM. Al comando della classifica svettano i portacolori di BMW Team Italia, Stefano Comandini e il 17enne tedesco Marius Zug (BMW M6 GT3), che saranno affiancati per l’occasione dal finlandese Jesse Krohn, ma il loro vantaggio è di appena due punti su Kikko Galbiati e Giovanni Venturini (Lamborghini Huracan). I piloti dell’Imperiale Racing hanno dalla loro la migliore situazione scarti e, inoltre, avranno come terza guida un pilota di grande esperienza e profondo conoscitore del tricolore GT, il factory driver Marco Mapelli.

A cinque punti dalla vetta ci sono Roda-Rovera-Fuoco al volante della Ferrari 488 dell’AF Corse, seguiti da Giammaria-Pulcini, che condivideranno la Lamborghini Huracan del VSR con il giapponese Yuki Nemoto, tallonati ad una sola lunghezza dai portacolori di Audi Sport Italia Agostini-Mancinelli, coadiuvati ancora una volta da Mattia Drudi. Completa la rosa dei pretendenti al titolo il secondo equipaggio della compagine di Vincenzo Sospiri, Kroes-Shandorff-Tujula, staccato di 13 punti dalla vetta.

19 Ott [13:46]

Sprint a Monza, gara 2
Vittoria per Roda-Rovera

L’equipaggio composto da Giorgio Roda ed Alessio Rovera (Ferrari 488-AF Corse) si è imposto a Monza in gara 2 della 3^ prova del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint precedendo l’Audi R8 LMS di Drudi-Agostini (Audi Sport Italia) e la Ferrari 488 di Mann-Cressoni (AF Corse), primi della GT3 PRO-AM, mentre la classifica GT3 AM è stata vinta da Cassarà-De Giacomi (Porsche GT3R-Dinamic Motorsport).

Nella classe GT4, la vittoria è andata a Guerra-Riccitelli (BMW M4 GT4-BMW Team Italia), nella AM è salito sul gradino più alto del podio Luca Magnoni (Mercedes AMG GT4-Nova Race) mentre nella GT Cup si sono imposti Greco-Chiesa (Ferrari 488 Challenge Evo-Easy Race). Le varie classifiche di campionato vedono la leadership di Agostini (GT3), Mann-Cressoni (GT3 PRO-AM), Cassarà-De Giacomi (GT3 AM), Segù-De Luca (GT4 PRO-AM), Vebster-Riva (GT4 AM), Greco-Chiesa (GT Cup).
 
GT3
Una gara combattuta, ricca di colpi di scena e con l’ingresso di due safety-car, di cui l’ultima, nelle battute conclusive, ha determinato la classifica finale in un ultimo giro al cardiopalma. Dalla lotteria monzese sono usciti Giorgio Roda ed Alessio Rovera, al volante della Ferrari 488 dell’AF Corse, abili a trovare la prima vittoria nella serie Sprint che li tiene ancora in corsa per il titolo 2020. Nel primo stint, caratterizzato dalla prima safety-car resasi necessaria per l’uscita di Galbiati nelle prime battute, Rovera ha sempre tallonato il poleman Spinelli, consegnando la vettura al suo coequipier in seconda posizione.

Nel secondo stint, Roda è rimasto alle spalle di Ferrari, subentrato a Spinelli, ma al 21° giro il pilota lombardo doveva cedere ad uno scatenato Pulcini. Nel finale, l’ingresso della seconda safety-car, ha rimescolato le posizioni, con Pulcini che, nella bagarre del restart dell’ultimo giro che ha visto anche l’uscita di Ferrari (colpito da Tujula), è passato a condurre davanti a Roda e Drudi. Taglio del traguardo per primo da parte di Pucini, ma subito retrocesso in quinta posizione per la penalizzazione inflitta al suo coequipier Kroes per la toccata ai danni di Galbiati.

La vittoria è andata così a Roda, abile nelle ripartenza dell’ultimo giro, in coppia con Rovera, davanti a Drudi-Agostini che, nonostante l’ennesimo handicap tempo per gli ottimi risultati delle gare precedenti, hanno concluso la gara sul secondo gradino del podio davanti a Tujula-Nemoto (Lamborghini Huracan). Ma nel post gara l’equipaggio del VSR è stato penalizzato di 5 secondi per la toccata di Tujula a Ferrari nel corso dell’infuocato ultimo giro che lo ha fatto retrocedere in settima posizione. I portacolori della compagine di Vincenzo Sospiri hanno comunque disputato un’altra eccellente gara, grazie ad un primo stint del pilota giapponese che ha sempre controllato la terza posizione, ed un secondo stint accorto di Tujula nonostante nell’ultimo giro sia rimasto invischiato nella bagarre del restart.

A salire sul terzo gradino del podio sono stati Mann-Cressoni, al loro miglior risultato stagionale e vincitori della PRO-AM, dopo una bella gara del giovane pilota americano bravo a mantenersi a ridosso dei primi e un super Cressoni nel finale che ha garantito i punti per mantenersi leader della classifica PRO-AM. Alle spalle dell’equipaggio dell’AF Corse hanno concluso le altre due Ferrari 488 interessate alla classifica di classe, quella di Michelotto-Hudspeth e Di Amato Vezzoni (RS Racing), con il pilota singaporeano dell’Easy Race bravo a passare Di Amato nel corso dell’ultimo giro. All’ottavo posto hanno concluso Cassarà-De Giacomi (Porsche GT3R-Dinamic Motorsport), primi della AM nonostante un contatto di gara con la Mercedes di Pezzucchi, davanti alla vettura gemella dell’ Ebimotors affidata a Venerosi-Baccani.

Dopo la vittoria in gara 1, Comandini-Zug (BMW M6 GT3) erano attesi ad un’altra impresa, ma un problema elettrico nel secondo stint hanno privato i portacolori di BMW Team Italia di un altro bel risultato. Altrettanta sfortuna è arrivata per Marcucci-Frassineti (Lamborghini Huracan-LP Racing), fermati da un problema ad un mozzo della ruota anteriore sinistra, per Stefano Pezzucchi (Mercedes AMG GT3-KMS), ritiratosi all’ottavo giro per il contatto con Cassarà e per Galbiati-Venturini (Lamborghini Huracan-Imperiale Racing), out al primo giro per il contatto con Kroes. In classifica generale Agostini è al comando a quota 83 davanti a Roda e Rovera (58), Ferrari, Drudi, Tujula e Nemoto (51) e Comandini-Zug (48). Nella GT3 PRO-AM Mann-Cressoni sono leader con 86 punti davanti a Di Amato-Vezzoni (74) e Michelotto-Hudpseth (65), nella AM Cassarà-De Giacomi, primi a quota 60 davanti a Venerosi-Baccani (60).
 
GT4
Dopo la Mercedes in gara 1, è stata la BMW M4 GT4 di Francesco Guerra e Simone Riccitelli a trionfare in un’altra bella e combattuta gara della classe GT4. L’equipaggio di BMW Team Italia è quasi sempre stato al comando, tranne che nelle prime battute, quando De Castro ha sorpreso Guerra al via conducendo per cinque giri. Al sesto passaggio il portacolori BMW ha ripreso la testa della gara, consegnando al comando la vettura al suo coequipier Ricccitelli, bravo nell’ultimo giro a tenere testa ad un grande campione come Andrea Belicchi (Mercedes AMG GT4).

Il portacolori di Villorba Corse, dopo il quarto posto di Vullo nel primo stint, ha recuperato nel finale, chiudendo davanti alla vettura gemella di Segù-De Luca, che salgono solitari al comando della classifica provvisoria (85) con due punti di vantaggio sull’equipaggio di Villorba Corse e sei lunghezze sui portacolori di BMW Team Italia. Al quarto posto hanno chiuso Gnemmi-Pera (Porsche Cayman-Ebimotors) davanti ai compagni di squadra Piccioli-De Castro e a Luca Magnoni (Mercedes AMG GT4). Il pilota della Nova Race ha conquistato la vittoria nella classe AM dopo un bel duello con la BMW M4 GT4 di Paolo Meloni (W&D), mentre sul terzo gradino del podio sono saliti Vebster Riva (Porsche Cayman-Centro Porsche Ticino) che mantengono la leadership della classifica provvisoria (84 punti).
  
GT CUP
Anche in gara 2 Matteo Greco e Riccardo Chiesa non hanno avuto rivali, cogliendo la quinta vittoria stagionale al volante della Ferrari 488 Challenge Evo dell’Easy Race. Il successo è stato facilitato anche dalla partenza dalla corsia box di Alessandro Berton a causa di un problema ad un sensore della Ferrari 488 Challenge della SR&R. Le prime battute del secondo stint sono state caratterizzato da un bel duello tra Demarchi, subentrato a Berton, e Greco che aveva preso la vettura da Chiesa, ma a sei giri dalla conclusione Demarchi era costretto al ritiro per un problema all'anteriore.

18 Ott [15:23]

Sprint a Monza, gara 1
Comandini-Zug di rimonta

Sono Stefano Comandini e il 17enne tedesco Marius Zug (BMW M6 GT3) i vincitori di gara 1 del 3° appuntamento del Campionato Italiano Gran Turismo disputata all’autodromo di Monza. I portacolori di BMW Team Italia hanno preceduto di 0.700 Tujula-Nemoto (Lamborghini Huracan-VSR) e di 3.844 Drudi-Agostini (Audi R8 LMS-Audi Sport Italia), mentre nella GT3 PRO-AM sono saliti sul gradino più alto del podio Di Amato-Vezzoni (Ferrari 488-RS Racing), nella GT3 AM la vittoria è andata a Stefano Pezzucchi (Mercedes AMG GT3-KMS). Nella GT4 PRO-Am si sono imposti Segù-De Luca (Mercedes AMG GT4-Nova Race), nella GT4 AM la vittoria è andata a De Amicis-Di Giusto (Porsche Cayman-Ebimotors).

GT3
Una vittoria meritata per i portacolori BMW Team Italia, costruita nelle prove ufficiali con la pole di Zug, nonostante un lungo alla Prima Variante del 17enne pilota tedesco che è scivolato subito in quinta posizione. Nonostante l’errore, il giovane portacolori BMW è rimato concentrato mantenendo il contatto con i primi, mentre Comandini nel secondo stint ha subito superato Vezzoni portandosi al comando ed è stato bravo nel finale a contenere l’attacco di Nemoto che, in coppia con Tujula, ha concluso sul secondo gradino del podio. Al terzo posto si sono classificati Drudi-Agostini, dopo una cavalcata al comando nel primo stint del giovane pilota romagnolo, ma poi l’equipaggio di Audi Sport Italia è retrocesso a causa dell’handicap di 20 secondi scontato al cambio pilota.

Nonostante la penalizzazione l’equipaggio di Audi Sport Italia ha portato a casa dodici punti, utili a Riccardo Agostini per mantenersi al comando della classifica provvisoria. Ai piedi del podio hanno concluso Galbiati-Venturini (Lamborghini Huracan-Imperiale Racing), davanti a Roda-Rovera (Ferrari 488-AF Corse) con il pilota varesino ancora una volta autore di un’ottima rimonta nel secondo stint, mentre in sesta posizione si sono classificati Kroes-Pulcini (Lamborghini Huracan-VSR) precedendo Ferrari-Spinelli (Mercedes AMG GT3). Spinelli si è messo in particolare evidenza nel finale di gara, quando è riuscito a risalire fino al quarto posto, ma diverse penalizzazioni prese nel corso della gara hanno fatto scivolare l’equipaggio dell’Antonelli Motorsport in settima posizione finale davanti a Di Amato-Vezzoni (Ferrari 488-RS Racing), primi della GT3 PRO-AM. Al nono posto hanno concluso Marcucci-Frassineti (Lamborghini Huracan-LP Racing), mentre la top ten è chiusa da Stefano Pezzucchi (Mercedes AMG GT3-KMS), primo della GT3 AM. Sfortuna, invece, per Hudspeth-Michelotto (Ferrari 488-Easy Race), fermati per una perdita d’olio e Cassarà-De Giacomi, attardati dopo aver subito una toccata.

GT4
E’ stata la gara più bella vista quest’anno, con il duello Mercedes, Porsche e Bmw che si è protratto fin sotto alla bandiera a scacchi con la splendida vittoria di Segù-De Luca (Mercedes AMG GT4-Nova Race), maturata nel secondo stint con il sorpasso alla Cayman di Gnemmi. Al via il poleman Pera è andato subito al comando tallonato da Segù, ma nella seconda parte di gara De Luca non ha avuto problemi a prendere la testa della gara, concludendo davanti all’altra AMG di Belicchi-Vullo (Villorba Corse) e alla Porsche Cayman di Gnemmi-Pera (Ebimotors). Ai piedi del podio si sono classificati Guerra-Riccitelli (BMW M4 GT4-BMW Team Italia), davanti a Piccioli-De Castro (Porsche Cayman-Ebimotors), mentre nella classe AM si sono imposti De Amicis-Di Giusto (Porsche Cayman-Ebimotors) davanti a Vebster-Riva.

GT CUP
Nella classe riservata alle vetture in configurazione monomarca è arrivata la quarta vittoria su cinque gare dell’equipaggio composto da Matteo Greco e Riccardo Chiesa (Ferrari 488 Challenge Evo-Easy Race). Nel primo stint è stato Luca Demarchi (Ferrari 488-SR&R) a mantenere nei primi giri la prima posizione davanti a Greco, ma al 13° passaggio Greco è passato a condurre consegnando poi la vettura a Chiesa in prima posizione. Per il pilota svizzero non è stato poi difficile portare per primo la 488 Challenge sotto alla bandiera a scacchi davanti a Alessandro Berton, consolidando, così, la prima posizione in classifica per i portacolori dell'Easy Race.

17 Ott [14:55]

Sprint a Monza, qualifica
Le pole a Zug e Spinelli

Sono andate al 17enne tedesco Marius Zug (BMW M6 GT3-BMW Team Italia) con il tempo di 1’47.670 e a Loris Spinelli (Mercedes AMG GT3-Antonelli Motorsport), che ha staccato il crono di 1’47.364 le pole per le due gare del 3° appuntamento del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint in corso all’autodromo di Monza.

In gara-1, pertanto, Zug scatterà al palo dove troverà al suo fianco l’Audi R8 LMS (Audi Sport Italia) di Mattia Drudi (1’47.979) mentre alle sua spalle troveranno posto la Ferrari 488 (RS Racing) di Daniele Di Amato (1’48.138), primo della GT3 PRO-AM, e la Lamborghini Huracan (VSR) di Tuomas Tujula (1’48.196). Dalla terza fila scatteranno la Ferrari 488 (AF Corse) di Matteo Cressoni (1’48.223) e la Lamborghini Huracan di Giovanni Venturini (1’48.232), davanti alla Mercedes AMG GT3 (Antonelli Motorsport) di Lorenzo Ferrari (1’48.494) e all’Huracan dell’LP Racing di Alex Frassineti (1’48.550). In quinta fila ci saranno Giorgio Roda (Ferrari 488-AF Corse) e Leonardo Pulcini (Lamborghini Huracan-VSR), davanti alla Mercedes AMG GT3 (KMS) di Stefano Pezzucchi e la Porsche GT3 R di Alex De Giacomi.

Nella GT4 la Mercedes di Luca Segù (Nova Race) su tutti con il tempo di 1’57.583, davanti alla Porsche Cayman (Ebimotors) di Riccardo Pera (1’57.758), alla vettura gemella della Villorba Cose di Andrea Belicchi (1’57.950) e alla BMW M4 GT4 (BMW Team Italia) di Simone Riccitelli (1’58.051), mentre nella GT Cup Matteo Greco (Ferrari 488 Challenge Evo-Easy Race) ha ottenuto la pole fermando i cronometri a 1’51.163 davanti a Luca Demarchi (Ferrari 488 Challenge SR&R) che ha chiuso con il crono di 1’52.054.

In gara-2 Spinelli si posizionerà in pole accanto alla Ferrari 488 (AF Corse) di Alessio Rovera, bravo nei secondi conclusivi a guadagnare la prima fila con il tempo di 1’47.993, mentre alle loro spalle andranno a posizionarsi la BMW M6 GT3 (BMW Team Italia) di Stefano Comandini (1’47.837) e la Lamborghini Huracan (VSR) di Yuki Nemoto (1’48.007). Dalla terza fila scatteranno Riccardo Agostini (Audi R8 LMS-Audi Sport Italia) e Kikko Galbiati (Lamborghini Huracan-Imperiale Racing), seguiti dalla Lamborghini Huracan (VSR) di Danny Kroes e dalla Ferrari 488 (AF Corse) di Simon Mann, primo della GT3 PRO-AM. In quinta fila andranno a posizionarsi Lorenzo Marcucci (Lamborghini Huracan-LP Racing) e Mattia Michelotto (Ferrari 488-Easy Race) davanti alla Porsche GT3 R (Ebimotors) di Alessandro Baccani, primo della AM, e alla Ferrari 488 (RS Racing) di Alessandro Vezzoni.

Lotta apertissima tra BMW, Porsche e Mercedes nella GT4, la cui pole è andata a Francesco Guerra (BMW M4 GT4-BMW Team Italia) che ha fatto fermare i cronometri a 1’57.771, davanti alla Porsche Cayman (Ebimotors) di Sabino De Castro (1’57.806) e alla Mercedes AMG GT4 (Nova Race) di Francesco de Luca (1’58.635), mentre nella GT Cup Riccardo Chiesa (Ferrari 488 Challenge EVO) con 1’52.075 ha preceduto Alessandro Berton (Ferrari 488 Challenge-SR&R.

5 Ott [16:24]

Sprint al Mugello, gara 2
Bella vittoria di Ferrari-Spinelli

Sono Lorenzo Ferrari e Loris Spinelli i vincitori di gara 2 del secondo appuntamento del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint disputata al Mugello Circuit. L’equipaggio dell’Antonelli Motorsport, al volante della Mercedes AMG GT3 sotto alla bandiera a scacchi ha preceduto le due Lamborghini Huracan di Galbiati-Venturini (Imperiale Racing) e Kroes-Pulcini (VSR). La GT3 PRO-AM se la sono aggiudicata Nemoto-Tujula (Lamborghini Huracan-VSR), mentre la classe GT3 AM è stata vinta da Cassarà-De Giacomi (Porsche GT3R-Dinamic Motorsport). Nella classe GT4 la vittoria è andata a Guerra-Riccitelli (BMW M4 GT4-BMW Team Italia), mentre nella GT Cup hanno bissato il successo di gara-1 Greco-Chiesa (Ferrari 488 Challenge-Easy Race).

Ancora apertissime le classifiche generali che registrano la leadership nella GT3 di Agostini (56), nella GT3 PRO-AM di Nemoto-Tujula (60), nella GT3 AM di Cassarà-De Giacomi (55), nella GT4 PRO-AM di Segù-De Luca e Belicchi-Vullo (53), nella GT4 AM di Vebster-Riva (57) e nella GT Sprint di Greco-Chiesa (75). Da segnalare che la classifica di gara-1 e SPRINT assoluta è subjudice per l’annuncio di appello al TNA da parte di Audi Sport Italia avverso alla decisione dei commissari sportivi di infliggere all’equipaggio Drudi-Agostini una penalizzazione di 5 secondi per cambio irregolare.
 
GT3
Una vittoria di forza quella ottenuta da Ferrari-Spinelli, arrivata dopo essere stati sempre nelle prime due posizioni, grazie ad un’ottima partenza del pilota abruzzese, che ha sempre tallonato il poleman Galbiati. Il comando della gara per i portacolori dell’Antonelli Motorsport è arrivato quasi a conclusione del primo stint quando, sfruttando una serie di doppiati, Spinelli è passato a condurre. Per il suo coequipier, il non ancora 18enne Lorenzo Ferrari, è stata una facile cavalcata sempre al comando, grazie ad una vettura perfetta che gli ha permesso di allungare su Venturini e conquistare la seconda vittoria della stagione davanti ai portacolori dell’Imperiale Racing.

Nel finale Venturini, in crisi con l’assetto, ha avuto il suo bel da fare per contenere il ritorno di Kroes, tuttavia il portacolori dell’Imperiale Racing è riuscito a portare la sua Lambo davanti alla vettura gemella del VS Racing. Il primo stint di Pulcini è stato incredibile, dall’ultimo posto sulla linea di partenza il giovane pilota romano è risalito ben presto fino alla quinta piazza, cedendo poi la vettura a Kroes che ha completato la gara sul terzo gradino del podio davanti alla Ferrari 488 di Roda-Rovera. Per l’equipaggio dell’AF Corse è stato un bel riscatto dopo la delusione di gara 1, soprattutto grazie ad un secondo stint da maestro di Rovera che è risalito dalla nona posizione, soffiando il quarto posto nel corso dell’ultimo giro alla BMW di Comandini-Zug.

Alle spalle dell’equipaggio di BMW Team Italia hanno concluso, primi della PRO-AM e nuovi leader della classifica, Nemoto-Tujula, secondi assoluti in gara-1, che completano così un buon week end che fa inserire i portacolori del VSR nella lotta per il titolo assoluto alle spalle di Ferrari e dei portacolori Audi, Mancinelli e Agostini. Per il pilota padovano, affiancato al Mugello da Mattia Drudi, dopo la vittoria in gara-1, è arrivato un settimo posto, ma l’equipaggio Audi doveva gestire un handicap pesante e, in ottica campionato, tutto è rimandato ai prossimi appuntamenti di Monza e Vallelunga. Completano la top ten le due Ferrari 488 di Di Amato-Vezzoni (RS Racing) e Mann-Cressoni (AF Corse), rispettivamente seconda e terza della GT3 PRO-AM, e la Lamborghini Huracan di Cazzaniga-Marcucci (LP Racing), mentre la vittoria nella GT3 AM è andata a Cassarà-De Giacomi (Porsche GT3R-Dinamic Motorsport).
 
GT4
Anche nella classe GT4, la vittoria della BMW M4 GT4 di Francesco Guerra e Simone Riccitelli è stata una vera dimostrazione di forza. Nel primo stint Guerra è stato bravo a mantenere la terza posizione a ridosso di De Castro e Segù, mentre nel secondo stint a salire in cattedra è stato Simone Riccitelli che dapprima ha passato Piccioli, subentrato a De Castro, e poi De Luca che aveva preso il volante da Segù. Una volta al comando il pilota fabrianese ha allungato con decisione, concludendo davanti alle due Mercedes AMG GT4 di Belicchi-Vullo e Segù-De Luca. L’equipaggio di Villorba Corse ha disputato una gara tutta in rimonta e dopo il quarto posto di Vullo nel primo stint, un grande Belicchi ha agguanto il secondo gradino del podio, utilissimo in ottica campionato che ha permesso loro di portarsi al comando della classifica GT4 PRO-AM in coabitazione con Segù-De Luca.

L’equipaggio della Nova Race, al comando con Segù nel primo stint, ha preceduto quattro Porsche Cayman di Gnemmi-Pera e Piccioli-De Castro (Ebimotors), Vebster-Riva (Centro Porsche Ticino), primi della GT4 AM e nuovi leader della classifica provvisoria, e De Amicis-Di Giusto (Ebimotors), vincitori di gara-1. Completano la classifica GT4 Paolo Meloni (BMW M4 GT4-W&D) e Luca Magnoni (Mercedes AMG GT4-Noiva Race), rispettivamente secondi e terzi nella classifica provvisoria GT4 AM.
 
GT CUP
Imbattibili anche in gara-2 Matteo Greco e Riccardo Chiesa, che al Mugello hanno fatto il pieno che consente loro di consolidare la leadership della classifica provvisoria. Nelle prime battute di gara è stato Demarchi con la Ferrari 488 Challende SR&R, in prova velocissimo su pista bagnata, a occupare la prima posizione per tutto il primo stint davanti a Chiesa e Carboni che hanno duellato per il secondo posto. Nel secondo stint è stato Greco, subentrato a Chiesa, a prendere il comando su Cristoni e Sauto, ma al 19° passaggio in una fase di attacco al suo avversario, il pilota siciliano perdeva il controllo della sua Porsche 991 4.0 andando a cozzare violentemente contro le barriere di protezione, fortunatamente senza alcuna conseguenza fisica, e i portacolori dell’Easy Race andavano a vincere davanti a Demarchi-Cristoni.

4 Ott [9:53]

Sprint al Mugello, gara 1
Vince l'Audi di Agostini-Drudi

E’ dell’equipaggio composto da Mattia Drudi e Riccardo Agostini (Audi R8 LMS) la vittoria in gara 1 del 2° appuntamento del Campionato Italiano Gran Turismo disputata al Mugello Circuit. I portacolori di Audi Sport Italia sono saliti sul gradino più alto del podio davanti ai due equipaggi del VSR, Nemoto-Tujula, primi della GT3 PRO-AM, e Kroes-Pulcini, mentre la classifica AM è stata vinta da Habib Fadel (Porsche GT3R-Dinamic Motorsport). Nella classe GT4 la vittoria è andata a De Amicis-Di Giusto (Porsche Cayman-Ebimotors), mentre nella GT Cup si sono imposti Greco-Chiesa (Ferrari 488 Challenge-Easy Race).

GT3
Una vittoria ampiamente meritata, giunta al termine di una gara rocambolesca, con difficili condizioni di pista e l’alternanza di gomme rain e slick oltre all’ingresso della safety car, quella ottenuta da Mattia Drudi e Riccardo Agostini. Nonostante l’handicap di 20 secondi per l’ottimo risultato di Misano, l’equipaggio di Audi Sport Italia è stato imbattibile, guadagnando la seconda vittoria sull’impegnativo tracciato del Mugello dopo quella ottenuta nella gara inaugurale della serie Endurance. La vittoria è arrivata a due giri dalla conclusione, quando uno scatenato Drudi è riuscito ad avere la meglio su Tujula ed involarsi verso la vittoria che permette al suo coequipier Agostini di allungare sugli inseguitori al comando della classifica.

Dopo il primo stint di Agostini terminato in settima posizione e nonostante i 20 secondi di handicap, Drudi è salito in cattedra risalendo ben presto numerose posizioni e sferrando l’attacco decisivo nel finale passando prima Spinelli e poi Tujula, che ha condiviso l’Huracan con Yuki Nemoto. L’equipaggio del Vincenzo Sopsiri Racing, primo della GT3 PRO-AM ha disputato una bella gara sin dalle battute iniziali, quando il giovane pilota giapponese, partito dalla pole, ha gestito bene una fase molto difficile alternandosi al comando con il compagno di squadra Kroes. Tujula, poi, ha completato una gara quasi perfetta, cedendo solo ad uno scatenato Drudi, contro cui oggi non c’era nulla da fare.

Il terzo gradino del podio è stato completato dal secondo equipaggio del VSR, Kroes-Pulcini, con il pilota olandese sempre nelle prime due posizioni, ma attardato da un contatto con un doppiato all’apertura della finestra dei cambi pilota, che ha costretto Pulcini ad un difficile recupero. Il giovane pilota romano dalla settima posizione si è ben presto portato in zona podio ed è stato bravissimo nell’ultimo giro a scavalcare Spinelli guadagnando un meritato terzo posto finale.

Ai piedi del podio hanno concluso Ferrari-Spinelli, con il giovane piacentino, appena 17enne, che nel primo stint ha mantenuto una buona terza piazza, persa dall’ottimo Spinelli solo nel finale, chiudendo davanti a Venturini-Galbiati. L’equipaggio dell’Imperiale Racing poteva aspirare a qualcosa in più, ma un ulteriore cambio gomme del pilota abruzzese nel primo sitnt e la bagarre all’uscita della safety car lo ha privato di una sicura posizione da podio. Nel secondo stint, infatti, al restart Galbiati, secondo, ha tentato l’attacco alla prima posizione di Tujula, ma il giovane pilota lombardo è rimasto invischiato nella lotta alle curve San Donato, Luco e Poggio Secco che lo hanno fatto scivolare in sesta posizione.

Sotto la bandiera a scacchi, l’equipaggio dell’Imperiale Racing ha preceduto le tre Ferrari 488 di Mann-Cressoni (AF Corse), secondi nella PRO-AM, Michelotto-Hudspeth (Easy Race), terzi nella PRO-AM, e Roda-Rovera (AF Corse), in gara con un assetto non performante e non a loro agio sul difficile tracciato toscano. La top ten è completata da Cazzaniga-Marcucci (Lamborghini Huracan-LP Racing) e Di Amato-Vezzoni (Ferrari 488-RS Racing), rispettivamente, quarti e quindi della GT3 PRO-AM.

La categoria AM è stata vinta dal libanese Habib Fadel, 11° assoluto, davanti ai compagini di squadra Cassarà-De Giacomi, entrambi gli equipaggi al volante della Porsche GT3 R del Team Dinamic. Tanta sfortuna, invece, per i portacolori di BMW Team Italia, Comandini-Zug (BMW M6 GT3), attardati da un testa coda a causa di un contatto nella bagarre delle prime battute dopo una bella partenza di Comandini e un successivo insabbiamento nel primo stint, così come per Alessandro Baccani (Porsche GT3R-Ebimotors), in gara da solo dopo un problema fisico del suo coequipier Paolo Venerosi, ritiratosi per il dechapammento di un penumatico all’inizio del secondo stint.
 
GT4
Debutto nella Sprint e subito vittoria per Alberto De Amicis e Mattia Di Giusto. Già al via delle ultime gare della serie Endurance, i portacolori dell’Ebimotors hanno scelto di partecipare anche alla serie Sprint. Mai decisione fu più saggia, tanto che al Mugello è arrivata per loro una splendida prestazione oltre alla vittoria nella classe AM, maturata dopo un bel primo stint di Di Giusto, alle spalle del suo compagno di squadra Pera sempre al comando, e davanti ad Andrea Belicchi. Nella seconda parte di gara, De Amicis è riuscito a scavalcare Gnemmi , portandosi al comando e involandosi verso una vittoria insperata alla vigilia, precedendo Belicchi-Vullo (Mercedes AMG GT4-Villorba Corse) e i compagni di squadra Gnemmi-Pera. Al quarto posto hanno concluso i portacolori di BMW Team Italia Riccitelli-Guerra (BMW M4 GT4), davanti alle due Cayman di Piccioli-De Castro (Ebimotors) e Vebster-Riva (Centro Porsche Ticino), alla Mercedes AMG GT4 di Segù-De Luca (Nova Race), alla BMW M4 di Paolo Meloni (W&D Racing Team) e alla Mercedes AMG GT4 di Luca Magnoni (Nova Race).
 
GT CUP
Vittoria mai in discussione per Matteo Greco e Riccardo Chiesa, al volante della Ferrari 488 Challenge dell’Easy Race. I leader della classifica provvisoria, dopo la conquista della pole da parte di Greco, hanno sempre condotto la gara e nulla hanno potuto i loro avversari Cristoni-Demarchi (Ferrari 488 Challenge) e Carboni-Sauto (Porsche 991 4.0) che hanno concluso alle loro spalle. Nel primo stint i portacolori del Duell Race hanno conservato la seconda piazza, ceduta poi all’equipaggio dell’ SR&R che l’hanno mantenuta fin sotto alla bandiera a scacchi.

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