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15 Lug [18:39]

La telenovela della stagione 2020:
Agostini campione Sprint con Audi

Riceviamo da Audi Sport Italia e pubblichiamo:

Il 12 luglio 2021 è diventato una data indimenticabile per Audi Sport Italia e per Riccardo Agostini, il suo apprezzato alfiere e pilota della R8 LMS GT3: è il giorno in cui il Collegio di Garanzia del C.O.N.I. a Sezioni Unite ha accolto il ricorso della squadra dei quattro anelli. Attraverso il legale Prof. Avv. Marco Baroncini, la squadra aveva chiesto di annullare l’applicazione della sanzione irrogata dalla Corte Sportiva di Appello di ACI Sport lo scorso 9 aprile (che triplicava da 5” a 15” la penalità alla vettura di Agostini e Mattia Drudi nella terza corsa del GT Sprint 2020) e di confermare l’originaria classifica di gara che aveva visto padovano e romagnolo primi al traguardo al Mugello.

L’accoglimento del ricorso significa di fatto che dopo ben 282 giorni dallo svolgimento della gara il risultato sotto la bandiera a scacchi si può considerare definitivo, ma soprattutto che a 218 giorni dalla chiusura dell’ultima corsa 2020 a Vallelunga, anche la classifica generale GT Sprint andrà ricompilata: assegnando ad Agostini i 20 punti che lo trasformeranno in campione conduttori della passata stagione.

Il fatto contestato ad ottobre dello scorso anno era che lo staff del team dei quattro anelli aveva posizionato gli pneumatici in un punto diverso della pit-lane da quello indicato dagli Ufficiali di Gara durante il briefing. Il legale (e pluri-campione italiano CIVT) milanese aveva già sostenuto con successo in udienza al precedente Collegio di Garanzia dello Sport del C.O.N.I. riunitosi il 10 marzo scorso, che la penalità in secondi (prevista dal regolamento per chi durante il pit-stop lavora direttamente sulla vettura in fasi non consentite) non poteva essere traslata su altra fattispecie, in ossequio al principio giuridico che “nulla poena sine praevia lege”: non si può irrogare una sanzione riguardante una norma che la legge non prevede.

Una volta rinviato il caso alla Corte Sportiva di Appello ACI Sport, questa aveva però insistito applicando una sanzione diversa da quella prevista dalle norme di riferimento per l’asserita infrazione e così violando in modo duplice il principio di legalità. Nella giurisprudenza in senso lato il giudice di rinvio deve uniformarsi in modo assoluto e inderogabile alla corte di ultima istanza, ad esempio alla Cassazione; questo si applica parimenti, nel caso specifico, a chi (Collegio di Garanzia dello Sport) tutela il principio generale dell’ordinamento sportivo.

Questo ha fatto sì che l’esame del ricorso Audi Sport Italia stavolta non sia stato considerato ordinaria amministrazione, ma abbia portato a una rara udienza a Sezioni Unite, che prevede la presenza di tutti i Presidenti delle cinque Sezioni del Collegio di Garanzia dello Sport e presieduta dal numero uno dell’organo giuridico: il Prof. Franco Frattini. La firma dell’ex-ministro degli Esteri sul dispositivo è pertanto la conferma che c’è stato il massimo di autorevolezza giuridica sportiva a valutare il ricorso di Audi Sport Italia ed a spianare la strada verso il titolo conduttori GT Sprint 2020 di Riccardo Agostini.
 

4 Lug [21:43]

GT Endurance al Mugello
Vittoria a tavolino per Imperiale

Sono Alberto Di Folco, Andrea Amici e Stuart Middleton (Lamborghini Huracan) i vincitori del secondo appuntamento del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance disputato al Mugello Circuit. I portacolori di Imperiale Racing hanno preceduto le due Ferrari 488 GT3 Evo di Fisichella-Gai-Zampieri (Scuderia Baldini) e di Mann-Cressoni (AF Corse), questi ultimi primi della GT3 PRO-AM. Piccini-Schiavoni-Mastronardi (Ferrari 488 GT3) si sono imposti nella GT3 AM, Delacour-Sbirrazzuoli (Ferrari 488 Challenge) si sono aggiudicati la GT Cup, mentre nella GT4 il successo è andato a Neri-Fascicolo-Nilsson (BMW M4-Ceccato Racing). Solo quarti Salaquarda-Basz-Postiglione (Audi R8 LMS-Audi Sport Italia), primi sotto alla bandiera a scacchi ma penalizzati di quasi 15 secondi per cambio irregolare. La classifica assoluta provvisoria vede al comando Di Folco-Amici-Middleton a quota 32 con due punti di vantaggio su Fisichella-Gai-Zampieri.
 
GT3
Una gara difficile, combattuta e ricca di colpi di scena quella disputata sul saliscendi toscano. Complice anche una leggera pioggia caduta nella parte centrale, numerosi equipaggi si sono succeduti al comando, ma la vittoria per i portacolori dell’Imperiale Racing è arrivata nel post gara, dopo la penalizzazione di quasi 15 secondi per cambio irregolare di Salaquarda-Basz-Postiglione che avevano tagliato per primi il traguardo. La vittoria dell’equipaggio della squadra emiliana è stata davvero meritata, grazie ad un primo stint fantastico del giovane pilota britannico Middleton, che ha preso subito il comando e non l’ha più abbandonato per tutta l’ora di gara nonostante l’ingresso di una safety car che ha ricompattato il gruppo.

Anche Amici nel secondo Stint è stato magistrale, guidando alla grande con le gomme slick sotto una leggera, ma insidiosa pioggia che ha indotto alcuni equipaggi a montare le rain. Il pilota romano si è sempre mantenuto a contatto con i primi, ha lottato duramente con Zampieri e Salaquarda, consegnando la vettura a Di Folco in terza posizione. A causa dell’handicap tempo di 10 secondi per il terzo gradino del podio a Pergusa, il pilota romano è scivolato in quinta piazza, ma ha ben presto recuperato guadagnando il secondo posto con due bei sorpassi su Cressoni e Fisichella, chiudendo di fatto sotto alla bandiera a scacchi al secondo posto, ma al comando dopo la penalizzazione dei portacolori Audi.

Nella classifica finale l’equipaggio dell’Imperiale Racing ha preceduto Fisichella-Gai-Zampieri, bravi a risalire dall’ultimo posto sulla griglia di partenza dopo un problema meccanico riscontrato nelle prove ufficiali. Sia Gai nel primo stint, che lo ha visto recuperare molte posizioni, che Zampieri al comando nella seconda parte di gara nonostante le gomme slick e pista bagnata, hanno permesso a Fisichella di mantenersi a ridosso dei primi, anche se il pilota romano ha accusato nel suo stint un eccessivo degrado delle gomme.

Al terzo posto hanno meritatamente chiuso Mann-Cressoni, primi della GT3 PRO-AM, con il giovane pilota americano che si è messo in evidenza con le gomme slick nel secondo stint nonostante la pista bagnata. Il resto è stata una cavalcata di un grande campione quale Matteo Cressoni, che in classifica ha chiuso davanti a Salaquarda-Basz-Postiglione. Per i portacolori Audi la penalizzazione è stata davvero una doccia fredda, ma un errore in un cambio pilota ha anticipato l’uscita della vettura dai box e il conseguente penalty a fine gara. Tutti e tre i piloti hanno disputato un’eccellente gara, a cominciare da Basz, secondo nel primo stint, così Salaquarda, al comando nella sua frazione di gara e autore di bellissimi duelli con Crestani.

Nel finale, poi, è salito in cattedra Vito Postiglione che ha allungato sugli inseguitori portando a quasi dodici secondi il suo vantaggio, non sufficienti, però, per conquistare la vittoria, chiudendo davanti a Piccini-Schiavoni-Mastronardi (Ferrari 488 GT3 Evo-Iron Lynx), primi della GT3 AM, e Greco-Crestani-Filippi. Per l’equipaggio dell’Easy Race continua il periodo sfortunato e, dopo il ritiro di Pergusa, al Mugello arriva solo un sesto posto che poteva valere molto di più. Greco è stato bravo nel primo stint a mantenersi a ridosso dei primi, così altrettanto Crestani, passato a condurre al 43° giro con slick e pista bagnata, ma poi scivolato di alcune posizioni a causa di un lungo sulla sabbia. Ritornato al comando dopo qualche giro, il pilota trevigiano ha perso di nuovo il comando a favore di Zampieri, consegnando poi la vettura a Filippi per il gran finale.

In una concitata fase di gara con Di Folco, però, un contatto ha causato una foratura di un pneumatico e il rientro ai box del pilota piemontese, che doveva dare così addio ad ogni speranza di una posizione da podio. Al settimo posto si sono classificati Schreiner-Hudspeth-Fuoco (Ferrari 488 GT3 Evo-AF Corse), davanti alla vettura gemella dell’RS Racing di Di Amato-Vezzoni, secondi della GT3 PRO-AM. Sempre fantastico il pilota romano, ottimo secondo nel primo stint, che ha permesso al suo coequipier Vezzoni di uscire al comando nel suo stint, ma poi condizioni difficili del tracciato hanno indotto il team a montare le gomme rain e successivamente di nuovo quelle slick, che hanno permesso a Di Amato di concludere davanti a Earle-Perel-Schirò (Ferrari 488 GT3 Evo-Kessel Racing), terzi della GT3 PRO-AM, e Magnoni-Zanotti (Honda NSX-Nova Race), secondi della GT3 AM.

Sfortuna, invece, per Drudi-Ferrari-Agostini (Audi R8 LMS-Audi Sport Italia) fuori al 12° giro per una uscita sulla sabbia del giovane pilota piacentino, per Cuhadaroglu-Fumanelli (Ferrari 488 GT3 Evo-Kessel Racing), ritiratisi al 15° passaggio per l’identico motivo e per l’equipaggio interamente femminile, Gatting-Frey-Bovy (Ferrari 488 GT3 Evo-Iron Lynx), 13° assoluto dopo essere stato attardato da un problema all’idroguida. Gara da dimenticare anche per Perolini-Negro-Veglia (Lamborghini Huracan-LP Racing), 14mi assoluti, e per Comandini-Zug-Spengler (BMW M6 GT3-Ceccato Racing), 15mi assoluti, penalizzati dalla foratura di un pneumatico dopo un contatto del pilota romano con Fumanelli nelle prime battute di gara.

GT CUP/GT4
All’esordio nella serie tricolore, Delacour e Sbirrazzuoli hanno ampiamente meritato la vittoria nella classe riservata alle vetture in configurazione monomarca. L’equipaggio dell’AF Corse, dopo aver ottenuto il miglior tempo in prova, ha sempre comandato la gara sin dal via, precedendo sotto alla bandiera a scacchi Dionisio-Varini-Barri (Lamborghini Huracan ST-Team Italy) e Baratto-Becagli-Vinella (Ferrari 458 Challenge-SR&R). Mesto ritiro, invece, per Demarchi-Risitano-Barbolini (Ferrari 488 Challenge-SR&R), bloccati dalla rottura di un collettore.

Nella GT4 il successo è andato alla BMW M4 di Neri-Fascicolo-Nilsson che hanno disputato una gara con un passo regolare in tutti e tre gli stint. Ha preso il via Neri a cui è seguito Fascicolo, mentre Nilsson ha concluso la gara, conquistando altri 20 punti in classifica generale che, dopo il primo posto di Pergusa, conferma i portacolori del Ceccato Racing al comando della classifica provvisoria.

3 Lug [17:30]

GT Endurance al Mugello
Pole per Drudi-Ferrari-Agostini

E’ targata Audi la pole nella gara del 2° appuntamento stagionale della serie Endurance del Campionato Italiano Gran Turismo. Al Mugello Circuit, dove sono terminate nel primo pomeriggio le tre sessioni di prove ufficiali, Mattia Drudi, Lorenzo Ferrari e Riccardo Agostini, al volante della R8 LMS hanno staccato il miglior tempo con 5’21.226, guadagnando, così, la partenza al palo nella gara di tre ore. I portacolori di Audi Sport Italia troveranno al loro fianco la Lamborghini Huracan (Imperiale Racing) di Di Folco-Amici-Middleton (5’21.735), mentre alla loro spalle andranno a posizionarsi i compagni di squadra Salaquarda-Basz-Postiglione (5’22.156) e la Ferrari 488 GT3 Evo (Easy Race) di Greco-Crestani-Filippi (5’22.218).

Altre due 488 GT3 Evo troveranno posto in terza fila, saranno quelle dell’Iron Lynx dell’equipaggio interamente femminile composto da Gatting-Frey-Bovy, e dell’RS Racing di Di Amato-Vezzoni (5’22.421), precedendo la BMW M6 (Ceccato Racing) di Comandini-Zug-Spengler (5’22.512) e la Ferrari 488 GT3 Evo (Kessel Racing) di Cuhadaroglu-Fumanelli (5’22.816), mentre con il tempo di 5’23.998 saranno Mann-Cressoni (Ferrari 488 GT3 Evo-AF Corse) a scattare dalla quinta fila accanto alla vettura gemella (Iron Lynx) di Piccini-Schiavoni-Mastronardi (5’25.0179).

Sfortuna, invece, per i portacolori della Scuderia Baldini, Fisichella-Gai-Zampieri (Ferrari 488 GT3 Evo) che dovranno partire dall’ultima fila dello schieramento a causa di un contatto in corsia box con la Ferrari di Crestani, al rientro dopo il primo turno, che ha impedito loro di continuare le successive due sessioni.

La pole della GT Cup è andata alla Ferrari 488 Challenge (AF Corse) di Delacour-Sbirrazzuoli (5’40.040), davanti alla Lamborghini Huracan ST (Team Italy) di Dionisio-Varini-Barri (5’41.445), mentre nella GT 4 Neri-Fascicolo-Nilsson (BMW M4-Ceccato Racing) hanno chiuso la sessione con il tempo di 6’00.150.

25 Giu [20:25]

Iron Lynx torna nel tricolore GT
al Mugello con due Ferrari 488 GT3

Iron Lynx ha annunciato oggi la sua partecipazione al round del Mugello del Campionato Italiano GT Endurance, che si svolgerà nel weekend del 3 e 4 luglio. La serie tricolore diventa così la nona a cui prenderà parte la squadra italiana nel 2021, facendo il proprio ritorno nel tricolore GT dopo l'ultima apparizione nel 2019. Al Mugello Iron Lynx sarà presente con due Ferrari 488 GT3 Evo 2020, iscritte nella classe AM. La #60 sarà guidata da Claudio Schiavoni, Andrea Piccini e Rino Mastronardi, mentre la vettura #83 di Iron Dames vedrà al volante Rahel Frey, Sarah Bovy e un nuovo pilota per il team, ovvero la campionessa del British GT 2018 Flick Haigh. 

Entusiasta il team principal e pilota di Iron Lynx, Andrea Piccini, che ha commentato: “Non abbiamo potuto resistere al richiamo del Mugello, uno dei circuiti più iconici e impegnativi del mondo. Iscrivendoci al Campionato Italiano GT Endurance il prossimo fine settimana, la nostra intenzione, come sempre, è quella di lottare per la vittoria”.

L’annuncio arriva dopo un altro ottimo weekend per Iron Lynx nel Ferrari Challenge Europe a Valencia, dove l'Iron Dames Michelle Gatting ha conquistato altri due podi, mantenendo la testa del campionato. È iniziato nel frattempo il terzo appuntamento della Formula 4 Italia in programma a Vallelunga, dove il team italiano schiererà Leonardo Fornaroli, secondo nella classifica piloti, Maya Weug e Pietro Armanni.

7 Giu [12:13]

Sprint a Misano, gara 2
Greco-Crestani nel finale

E’ di Matteo Greco e Fabrizio Crestani (Ferrari 488 GT3 Evo) il successo in gara-2 che ha chiuso al Misano World Circuit il 2° round del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint. L’equipaggio dell’Easy Race, al termine di una gara rocambolesca caratterizzata nel finale da pioggia battente, è salito sul gradino più alto del podio precedendo di 5”076 Perolini-Cecotto (Lamborghini Huracan-LP Racing), primi della GT3 PRO-AM, e di 5”105 Segù-Baruch (Mercedes AMG GT3-Antonelli Motorsport), mentre Earle-Schirò si sono imposti nella GT3 AM.

Nella GT Cup, dopo la vittoria in gara-1, è arrivata la doppietta di Pegoraro-Mugelli (Lamborghini Huracan-Best Lap), mentre nella GT Cup a conquistare il secondo successo del week end sono stati Di Giusto-Pera (Porsche Cayman-Ebimotors) nella classe GT4 PRO-AM e Magnoni-Di Fabio (Mercedes AMG GT4-Nova Race) nella GT4 AM.
Le classifiche di campionato vedono al comando Greco e Crestani (GT3), Cecotto e Perolini (GT3 PRO-AM), Chudaroglu (GT3 AM), Pegoraro e Mugelli (GT Cup), Di Giusto (GT4 PR0-AM), Magnoni e Di Fabio (GT4 AM).

GT3
In gara è successo di tutto, incidenti, testa coda, due safety car, una Full Course Yellow e pioggia abbondante nel finale, ma dal toboga di Misano Adriatico sono usciti vittoriosi Greco-Crestani. Per l’equipaggio dell’Easy Race non è stata una vittoria facile, dopo il gran caos generato da una leggera pioggia caduta prima del via - con la direzione corsa che aveva dichiarato WET Race - e poi aumentata nel corso della gara. Dopo un primo stint accorto del giovane pilota piemontese con la pista che andava sempre più bagnandosi, Crestani, con le gomme rain, è salito in cattedra nella seconda frazione, guadagnando posizioni e issandosi al comando al terz’ultimo passaggio, sfruttando un duello tra Cecotto e il leader Frassineti (Lamborghini Huracan-Imperiale Racing).

La gara ha vissuto emozioni sin dalle prime battute con Lorenzo Ferrari (Audi R8 LMS) che ha stallonato una gomma costringendolo temporaneamente ai box, ma ancora più grave è stato il problema al suo compagno di squadra Postiglione, al comando sin dalle prime battute di gara, out al decimo passaggio dopo un tentativo di sorpasso da parte di Luca Filippi (Ferrari 488 GT3 Evo), alle sue spalle sin dal via. L’incidente ha coinvolto anche il vincitore di gara-1, l’incolpevole Daniele Di Amato, terzo in quel momento e costretto anche lui al ritiro. “Sono davvero amareggiato - ha dichiarato Postiglione dopo essere sceso dalla sua vettura ai box - avevo effettuato un’ottima partenza, la vettura rispondeva molto bene, non mi sarei mai aspettato un attacco così da parte di Filippi, tra l’altro prendiamo punti per due classifiche diverse. Peccato, davvero peccato, dopo il terzo posto di ieri, questa non ci voleva”.

Con la pioggia che ha continuato ad aumentare di intensità causando diversi problemi a molti piloti, la direzione gara ha subito dichiarato il FCY con la velocità delle vetture limitata ad 80 Km/h, a cui ha fatto seguito la seconda safety car che ha ricompattato il gruppo. Al restart Frassineti, subentrato a Ghiotto e Cecotto succeduto a Perolini, hanno avuto la meglio su Baruch, che aveva preso la vettura da Segù, l’unico ad aver mantenuto le slick, ma a prendere il comando delle operazioni è stato Crestani, risalito dalla quarta posizione fin sul gradino più alto del podio, che ha permesso a lui e al suo coequipier Greco di riprendere la testa del campionato. Bellissimo il duello tra Cecotto e Frassineti e altrettanto intenso quello tra il giovane pilota venezuelano e Crestani, che hanno regalato momenti di grande spettacolo e intenso agonismo, seppur con qualche problema legato alle condizioni della pista.

Il secondo posto di Perolini-Cecotto è stato impreziosito dalla vittoria nella GT3 PRO-AM, che permetto loro di incrementare il vantaggio in classifica proprio su Segù-Baruch, terzi assoluti e secondi di classe. Il bel duello in pista si è risolto solo al fotofinish con i portacolori dell’LP Racing secondi per appena 29 millesimi sugli avversari.
Ai piedi del podio hanno concluso Ghiotto-Frassineti, davanti a Ferrari-Agostini (Audi R8 LMS-Audi Sport Italia), bravi a risalire dall’ultima posizione dopo l’iniziale problema al pneumatico, alla seconda Lambo dell’Imperiale Racing di Llarena-Middleton, terzi in GT3 PRO-AM, ed Earle-Schirò (Ferrari 488 GT3 Evo-Kessel Racing), primi della GT3 AM.
All’ottavo posto si sono classificati Comandini-Zug (BMW M6 GT3), davanti a Fuoco-Hudspeth (Ferrari 488 GT3 Evo-AF Corse) e Zanotti-Cabezas (Honda NSX GT3-Nova Race), tutti con evidenti problemi di tenuta sulla pista resa viscida dalla pioggia.

GT CUP
Dopo il successo in gara-1, Pegoraro-Mugelli, nonostante l’handicap tempo, hanno portato a casa una seconda vittoria che consolida la loro leadership nella classifica generale. I portacolori del Best Lap hanno saputo interpretare bene le condizioni della pista e hanno sfruttato al meglio le due safety car, guadagnando posizioni sia con le slick nel primo stint di Mugelli che con le rain nella parte finale ad opera di Pegoraro, precedendo Berton-Riva (Porsche 991 4.0-Krypton Motorsport) e Demarchi-Risitano (Ferrari 488 Challenge-SR&R), ora secondi in campionato nonostante un problema elettronico al cambio, tuttavia sopperito da un’abile strategia del muretto box nei cambi gomme e pilota. Al quarto posto si sono classificati Pavlovic-Fischbaum (Lamborghini Huracan ST-Bonaldi Motorsport), con il pilota serbo sempre al comando nel primo stint, mentre al quinto posto hanno concluso Linossi-Vebster (Ferrari 488 Challenge-Easy Race), davanti a Carlo Curti (Porsche 991 4.0-Tsunami RT), La Mazza-Nicolosi (Porsche 991 4.0-Krypton Motorsport) e Pitorri-Simonelli (Ferrari 488 Challenge-Best Lap).

GT4
Doppietta anche nella classe GT4 PRO-AM, grazie alla seconda vittoria del week end da parte di Mattia Di Giusto e Riccardo Pera. L’equipaggio dell’Ebimotors ha dominato la gara sia nel primo stint del giovane campione toscano che nella seconda frazione condotta magistralmente da Di Giusto, leader della classifica generale, nonostante le pessime condizioni della pista. Per la squadra di Enrico Borghi è arrivato anche un secondo posto con De Castro-Arrigosi che hanno preceduto Romani-Carboni (Porsche Cayman-Autorlando), mentre Ferri-Garbelli (Mercedes AMG GT4-Nova Race) si sono ritirati per un contatto con la BMW di Neri-Fascicolo (Ceccato Racing) nel finale di gara. Nella GT4 AM in gara-2 è arrivata la seconda vittoria di Magnoni-Di Fabio (Mercedes AMG GT4-Nova Race), leader della classifica provvisoria, che non hanno avuto problemi a regolare la Porsche Cayman di Cerati-Ghezzi (Autorlando)

6 Giu [19:40]

Sprint a Misano, gara 1
Di Amato, chi fa da sè...

E’ di Daniele Di Amato (Ferrari 488 GT3 Evo) la vittoria in gara-1 del 2° appuntamento del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint disputata nel tardo pomeriggio di sabato al Misano World Circuit. I pilota dell’RS Racing, che corre da solo, al termine di una gara molto combattuta, ha preceduto di 4”635 la Ferrari 488 GT3 Evo di Fuoco-Hudspeth (AF Corse) e di 4”991 l’Audi R8 LMS di Mancinelli-Postiglione (Audi Sport Italia). Nella GT Cup la vittoria è andata Pegoraro-Mugelli (Lamborghini Huracan ST-Best Lap) davanti alla Ferrari 488 Challenge di Demarchi-Risitano (SR&R) e alla Porsche 991 4.0 di La Mazza-Nicolosi (Krypton Motorsport), mentre nella GT4 successo di Di Giusto-Pera (Porsche Cayman-Ebimotors) che hanno preceduto Magnoni-Di Fabio (Mercedes AMG-Nova Race) e Neri-Fascicolo (BMW M4-Ceccato Racing).  

GT3
Aveva saltato le prime due gare di Monza, ma al Misano Daniele Di Amato, al volante della Ferrari 488 GT3 Evo, non è voluto mancare. Nonostante abbia corso da solo, sul tracciato romagnolo il pilota dell’RS Racing ha colto la prima vittoria assoluta nel tricolore GT nonostante i cinque secondi di handicap previsti dal regolamento per la partecipazione singola. Scattato con il secondo tempo in prova, nel primo stint il pilota romano ha mantenuto la seconda posizione a ridosso del poleman Fuoco, per poi balzare al comando a nove tornate dalla conclusione con il sorpasso su Hudspeth. Nonostante l’ingresso nel finale della seconda safety car che ha ricompattato il gruppo, Di Amato è riuscito ad allungare subito al restart e chiudere davanti ai portacolori dell’AF Corse Fuoco-Hudspeth.

Il singaporeano è stato bravo nelle ultime battute a respingere gli attacchi di Postiglione, penalizzato anche da un improvviso rallentamento di una vettura della GT Cup all’uscita della safety car, costringendo il pilota potentino e il suo coequipier Mancinelli al terzo gradino del podio. Per i portacolori di Audi Sport Italia un risultato comunque positivo che permette loro di balzare al comando della classifica generale davanti ai compagni di squadra Ferrari-Agostini, quinti assoluti, alle spalle di Ghiotto-Frassineti (Lamborghini Huracan). L’equipaggio dell’Imperiale Racing, scattato con l’ottavo tempo in griglia, ha recuperato un paio di posizioni con il pilota romano e altrettante con il pilota veneto, che ha instaurato un bel duello con Perolini nel finale all’uscita della safety car.

Al sesto posto assoluto, e primi della GT3 PRO-AM, hanno concluso S.Mann-Vilander (Ferrari 488 GT3 Evo-AF Corse), davanti alla Lamborghini Huracan (LP Racing) di Perolini-Cecotto, secondi della GT3 PRO-AM. Dopo un ottimo primo stint del giovane pilota venezuelano che ha recuperato due posizioni, nel proprio stint Perolini è rimasto invischiato nella bagarre all’uscita della safety car che gli ha causato la chiusura di entrambi gli specchi retrovisori esterni, tuttavia il secondo posto di classe permette ai piloti della compagine milanese di mantenersi al comando della GT3 PRO-AM.

La top ten di gara-1 è completata dall’ottavo posto di Guidetti-De Luca (Honda NSX-Nova Race), con il pilota romano autore di una bella rimonta nel secondo stint, davanti a Cuhadaroglu-Fumanelli (Ferrari 488 GT3-Kessel Racing), primi della GT3 AM, e Segù-Baruch (Mercedes AMG GT3-Antonelli Motorsport). Sfortuna, invece, per Lippi-Filippi (Ferrari 488 GT3 Evo), rientrati ai box nel finale di gara per un problema al cambio, e per Comandini-Zug (BMW M6-Ceccato Racing) fermati a due giri dal termine per una foratura.

GT CUP
Dopo il terzo posto in gara-2 a Monza, per Pegoraro-Mugelli a Misano è arrivata una splendida vittoria, costruita sin dalle prove ufficiali con la “pole” di classe. L’equipaggio del Best Lap ha sempre mantenuto il comando della gara, nel primo stint con Pegoraro che preceduto lo svedese Vebster (Ferrari 488 Challenge-Easy Race), bravo a risalire dall’ultimo posto sulla griglia di partenza. Al cambio pilota Mugelli non ha avuto problemi a mantenere la leadership davanti a Francesca Linossi, subentrata al pilota svedese, ma la giovane pilota dell’Easy Race, al restart dopo l’uscita della seconda safety car, è dovuta rientrare temporaneamente ai box per un problema ad un pneumatico, concludendo poi al quinto posto.

Sul secondo gradino del podio sono saliti Demarchi-Risitano (Ferrari 488 Challenge-SR&R), davanti alla Porsche 991 4.0 di La Mazza-Nicolosi (Krypton Motorsport), autori di una gara grintosa e redditizia ai fini della classifica di classe, dove si è messo in evidenza la Mazza con un secondo stint strepitoso. Ai piedi del podio hanno concluso Pitorri-Simonelli (Ferrari 488 Challenge-Best Lap), mentre al sesto posto ha chiuso Carlo Curti (Porsche 991 4.0-Tsunami RT), penalizzato da un insabbiamento nelle fasi iniziali, davanti a Pavlovic-Fischbaum (Lamborghini Huracan ST-Bonaldi Motorsport). Sfortuna, invece, per Dionisio-Barri (Lamborghini Huracan ST-Team Italy) subito fuori nel giro di allineamento per un problema al carter del cambio.

GT 4
Vittoria netta anche nella GT4 PRO-AM per l’equipaggio dell’Ebimotors Di Giusto-Pera (Porsche Cayman), sempre al comando nei due stint nonostante l’handicap per i risultati di Monza, che hanno chiuso davanti a Ferri-Garbelli (Mercedes AMG GT4-Nova Race) e ai compagni di squadra De Castro-Arrigosi. Nella GT4 AM successo dei portacolori Nova Race Magnoni-Di Fabio (Mercedes AMG GT4), secondi assoluti, che hanno preceduto Neri-Fascicolo (BMW M4 GT4-Ceccato Racing) e Cerati-Ghezzi (Porsche Cayman-Autorlando).

5 Giu [13:23]

Sprint a Misano, qualifica
Le pole vanno a Fuoco e Filippi

Ferrari imbattibili nei due turni di prove ufficiali che hanno determinato la griglia di partenza delle due gare del 2° round del Campionato Italiano Gran Turismo in corso al Misano World Circuit, grazie alle “pole” di Antonio Fuoco AF Corse) e Luca Filippi RAM (Autoracing).

In gara-1 sarà la 488 GT3 Evo dell’AF Corse di Antonio Fuoco a posizionarsi in pole, forte del miglior tempo nella prima sessione (1’31.539), dove troverà al suo fianco la vettura gemella dell’RS Racing di Daniele Di Amato (1’31.580), mentre la seconda fila sarà interamente con i colori Audi, grazie al terzo tempo di Riccardo Agostini (1’31.706) e al quarto del suo compagno di squadra Daniel Mancinelli (1’31.712).

Dalla terza fila scatteranno Jonathan Cecotto (Lamborghini Huracan-LP Racing) e la Ferrari 488 GT3 Evo di Fabrizio Crestani (Easy Race), seguiti dalla BMW M6 GT3 (Ceccato Racing) di Marius Zug e dalla Lamborghini Huracan (Imperiale Racing) di Alex Frassineti, mentre in quinta fila troveranno posto la Honda NSX GT3 di Jacopo Guidetti e la Ferrari 488 GT3 Evo (Kessel Racing) di Niccolò Schirò.

Lamborghini su tutti nella classe GT Cup, grazie al miglior tempo (1’36.179) della Huracan ST di Lorenzo Pegoraro (Best Lap), davanti alla vettura gemella (Team Italy) di Ermanno Dionisio, mentre nella GT4 “pole” di classe della Porsche Cayman (Ebimotors) di Mattia Di Giusto (1’42.677) davanti alla Mercedes AMG di Fulvio Ferri (Nova Race).

In gara-2, in programma domani, domenica, alle ore 15.10, il poleman Luca Filippi, accreditato di 1’32.008, troverà al suo fianco l’Audi R8 LMS (Audi Sport Italia) di Vito Postiglione, mentre dalla seconda linea scatteranno la seconda Audi di Lorenzo Ferrari e la 488 GT3 Evo di Daniele Di Amato.

Due Ferrari anche in terza fila, quella del Kessel Racing di David Fumanelli, e quella dell’AF Corse di Toni Vilander, seguite dalla vettura gemella dell’Easy Race affidata a Matteo Greco e dalla Lamborghini Huracan (VSR) di Simone Iacone, mentre in quinta fila troveranno posto Luca Ghiotto (Lamborghini Huracan-Imperiale Racing) e Sean Hudspeth (Ferrari 488 GT3 Evo-AF Corse).

Ancora una Lamborghini, quella del Bonaldi Motorsport “pole” di classe GT Cup con Milos Pavlovic (1’34.134) davanti alla vettura gemella di Giacomo Barri (Team Italy), mentre nella GT4 ancora leader la Porsche Cayman (Ebimotors) di Riccardo Pera (1’41.548) davanti alla BMW M4 di Giuseppe Fascicolo (Ceccato Racing).

23 Mag [23:49]

Endurance a Pergusa, gara
Vincono Drudi-Ferrara-Agostini

E’ di Mattia Drudi, Lorenzo Ferrari e Riccardo Agostini (Audi R8 LMS) la vittoria nella prima prova del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance disputata all’autodromo siciliano di Pergusa. I portacolori di Audi Sport Italia si sono imposti nella gara di 3 ore per 7”402 su Fisichella-Gai-Zampieri (Ferrari 488 GT3 Evo-Scuderia Baldini) e per 8”068 su Amici-Di Folco-Middleton (Lamborghini Huracan-Imperiale Racing), equipaggi che hanno occupato gli altri due gradini del podio. Nella GT3 PRO-AM il successo è andato a Earle-Perel (Ferrari 488 GT3 Evo-Kessel Racing) davanti a Perolini-Veglia-Negro (Lamborghini Huracan-LP Racing), mentre Fascicolo-Neri-Nilsson (BMW M4 GT4) e Demarchi-Risitano-Barbolini (Ferrari 488 Challenge Evo) hanno fatto loro, rispettivamente, la classifica GT4 e GT Cup.

LA CRONACA

E’ stata una gara difficile, penalizzata da diversi ritiri, incidenti, rotture meccaniche e ben tre safety car, ma alla fine delle tre ore è emersa l’Audi R8 LMS, dopo un iniziale dominio di BMW nel primo stint e di Lamborghini nel secondo. Tuttavia la gara non era iniziata nel migliore dei modi per i colori di Audi Sport Italia, con un grintoso Salaquarda che al terzo passaggio si autoeliminava dopo un contatto con il suo compagno di squadra Ferrari per un sorpasso azzardato. Il giovane pilota lombardo, però, non si è scomposto e ha condotto molto bene il suo stint mantenendo la sesta posizione, cedendo poi la vettura al suo compagno Agostini.

La safety car all’inizio del secondo stint per l’uscita del leader della corsa Comandini (BMW M6 GT3), e una seconda qualche giro più tardi, ricompattava il gruppo dando così la possibilità al pilota padovano di recuperare posizioni portandosi al terzo posto alle spalle di Middleton e Zampieri. Nell’ultimo stint, dopo la terza safety car, è salito in cattedra Drudi, uscendo al comando al cambio pilota e mantendendolo fin sotto alla bandiera a scacchi, cogliendo una bella vittoria per Audi Sport Italia che nelle fasi iniziali della gara sembrava ormai compromessa. Sotto alla bandiera a scacchi i portacolori Audi hanno preceduto Amici-Di Folco-Middleton, ma l’equipaggio dell’Imperiale Racing ha subìto una penalizzazione per sorpasso con bandiere gialle del giovane pilota britannico retrocedendo in terza posizione.

A beneficiarne sono stati Fisichella-Gai-Zampieri (Ferrari 488 GT3 Evo), bravi a recuperare dalla settima posizione di partenza nonostante un eccessivo sovrasterzo nel primo stint denunciato dal pilota milanese. L’affidabilità della vettura, la costanza di Zampieri e l’attenta fase finale del beniamino del pubblico di Pergusa, il grande campione Giancarlo Fisichella, hanno fatto il resto e consegnato alla Scuderia Baldini quindici importanti punti al rientro in campionato dopo un anno di assenza, davanti alla Lambo dell’Imperiale. Anche per i portacolori della compagine di Mirandola è stato un bell’esordio nella serie Endurance, grazie ad un primo stint di Di Folco in terza posizione, la leadership di Middlenton nelle fasi centrali della gara e la perizia di Amici nel terzo stint nel non commettere errori.

Ai piedi del podio hanno concluso Schreiner-Hudspeth-Fuoco (Ferrari 488 GT3 Evo-AF Corse), con il pilota cosentino grande protagonista nel terzo stint autore del miglior tempo alla terz’ultima tornata, davanti a Earle-Perel (Ferrari 488 GT3 Evo-Kessel Racing) primi della classifica PRO-AM. Il primo stint del pilota sudafricano è stato magistrale con un bel recupero dalla nona posizione di partenza fino alla quarta, poi il dechappamento di un pneumatico lo ha obbligato ai box dove ha consegnato la vettura ad Earle.

L’ultimo stint ha visto ancora protagonista Perel, che ha mantenuto la leadership della PRO-AM, chiudendo quinto davanti a Demarchi-Risitano-Barbolini, all’esordio nella serie Endurance con la Ferrari 488 Challenge Evo. L’equipaggio della SR&R, ha conquistato la vittoria nella classe GT Cup, mentre il primo posto nella GT4 è andato a Neri-Fascicolo-Nilsson, settimi assoluti, al volante della BMW M4 GT4 del Ceccato Racing. Con l’ottavo posto finale, Perolini-Negro-Veglia (Lamborghini Huracan) hanno conquistato il secondo posto nella classifica PRO-AM, ma senza l’inconveniente ai freni, che ha costretto l’equipaggio dell’LP Racing a lungo ai box, il risultato poteva essere ben diverso.

Grande sfortuna, invece, per i colori BMW che avevano iniziato al meglio il week end siciliano grazie ad una bella pole position conquistata da Comandini-Zug-Spengler al volante della BMW M6 GT3 del Ceccato Racing. In gara il 18enne tedesco nel primo stint ha magistralmente mantenuto la prima posizione, cedendo poi la vettura a Comandini, ma il pilota romano è incappato in un incidente alla variante Proserpina dove ha centrato una pila di gomme rovinando irreparabilmente la vettura.

Altrettanta sfortuna è arrivata per la Ferrari 488 GT3 Evo (AF Corse) di Mann-Cressoni. Dopo un ottimo recupero fino alla seconda posizione del pilota mantovano nel primo stint, il giovane statunitense è scivolato in quarta piazza per poi ritirarsi a causa di problemi al motore. Un inconveniente al cambio ha causato al primo cambio pilota il ritiro anche della 488 GT3 dell’Easy Race di Greco-Filippi-Crestani, dopo un ottimo stint del giovane piemontese in quarta posizione.

22 Mag [21:32]

Endurance a Pergusa, qualifica
Pole per la BMW di Ceccato

Grazie al miglior tempo di 4’43"53 nella somma dei crono ottenuti da Stefano Comandini, Marius Zug e Bruno Spengler, sarà la BMW M6 GT3 del Ceccato Racing a schierarsi in pole domani al via della prima prova del Campionato Italiano Gran Turismo in corso all’autodromo siciliano di Pergusa. “Good Job - hanno commentato Spengler, pilota ufficiale BMW, e il 18enne tedesco Marius Zug - è stata una sessione fantastica, la vettura andava molto bene, il circuito è molto veloce e particolare, ci siamo trovati bene nonostante fosse la nostra prima partecipazione”. Hanno fatto tutto loro”,  ha poi glissato Comandini, innervosito nella prima sessione di prove per l’annullamento di un paio di tempi a causa di taglio alle varianti.

Nella gara di tre ore in programma domani alle ore 11, l’equipaggio della compagine veneta avrà al suo fianco la Ferrari 488 GT3 Evo (Easy Race) di Crestani-Filippi-Greco (Easy Race), secondo tempo con 4’43.975), mentre dalla seconda fila scatteranno Drudi-Ferrari-Agostini (Audi R8 LMS-Audi Sport Italia) che nella somma dei tre tempi hanno concluso con 4’45"123, e Amici-Di Folco-Middleton (Lamborghini Huracan-Imperiale Racing), con il giovane pilota britannico miglior tempo nella seconda sessione.

La terza fila sarà occupata dalla Ferrari 488 GT3 Evo (AF Corse) e dall’Audi R8 LMS (Audi Sport Italia) condotte, rispettivamente, da Mann-Cressoni (4’45"388), primi della GT3 PRO-AM con il pilota mantovano miglior tempo nel primo turno, e Salaquarda-Basz-Postiglione (4’46"071), davanti alle due Ferrari 488 GT3 Evo di Fisichella-Gai-Zampieri (Scuderia Baldini) con il tempo totale di 4’47"414 e di Schreiner-Hudspeth-Fuoco (4’48.657), con il pilota cosentino il più veloce nella terza sessione che ha dichiarato: “Dedico il miglior tempo della sessione a tutti i tecnici dell’AF Corse bravi a riparare la vettura in tempo per le prove ufficiali dopo l’incidente di Sean.”

Dalla quinta fila scatteranno un’altra Ferrari 488 GT3 Evo, quella di Earle-Perel (Kessel Racing), secondi della GT3 PRO-AM che nella somma dei tempi hanno ottenuto 4’52.345, e la Lamborghini Huracan (LP Racing) di Perolini-Negro-Veglia (4’52.754), terzi della GT3 PRO-AM. Domani, al via della gara d’esordio della serie Endurance ci saranno anche la Ferrari 488 Challenge Evo (SR&R) di Demarchi-Risitano-Barbolini (5’03.388) e la BMW M4 GT4 (Ceccato Racing) di Neri-Fascicolo-Nilsson (5’27.388).

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