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8 Gen [18:55]

Dakar - Stage 3
Vince Al-Attiyah, Peterhansel leader

Marco Minghetti

In una giornata in cui erano previsti 504 chilometri di cui 296 cronometrati, con il 63,5 per cento di sabbia e il restante di fuoripista, Nasser Al-Attiyah è tornato a segnare il miglior tempo, precedendo tutte e quattro le Peugeot 3008 DKR in gara.

Partito subito all’attacco, il pilota del team Toyota Gazoo SA già dopo un’ora di gara era, seppur di poco, al comando delle operazioni, con Sainz e Peterhansel quasi appaiati ad una ventina di secondi di distanza. Ma è stato nella seconda parte di giornata che Al-Attiyah ha fatto la differenza, nonostante il suo copilota Mathieu Baumel non fosse ancora in perfetta condizione fisica, arrivando al traguardo con oltre quattro minuti di vantaggio su Peterhansel (4’05”) e Carlos Sainz (5’47”). Più attardati Despres e Loeb, con una classifica generale che ora vede proprio Peterhansel nuovo leader, davanti al vincitore della tappa domenicale Despres e ad Al-Attiyah rivenuto ora a soli 7’43” dalla vetta.

Ancora un duro colpo per il team X-Raid e i suoi nuovissimi Buggy 2WD. Settimo in classifica Mikko Hirvonen si è arrestato al chilometro 113 della speciale perdendo tantissimo terreno ed ogni ambizione per la Dakar 2018. In soccorso del finlandese si è fermato il compagno Yazeed Al Rajhi a suo tempo fuori classifica dopo l’incidente occorsogli la domenica. A salvare il bilancio del team, dopo il brutto capotamento di Nani Roma che ha costretto lo spagnolo ad un ricovero precauzionale in ospedale, è ora Orlando Terranova in gara con i “vecchi” Mini 4x4, ma già distanziato di 35 minuti dal nuovo leader. Ancora una buona giornata per Eugenio Amos che, undicesimo nella speciale odierna, ha guadagnato una posizione nella generale ed ora è al tredicesimo posto.

Cambia decisamente volto la classifica delle moto. Joan Barreda, vincitore della seconda tappa lascia per strada ben 27 minuti e addirittura esce dalla top ten. Lo spagnolo, primo a partire, proprio sul finire della giornata è uscito di strada perdendo così tanto terreno rispetto ai rivali, a cominciare da Sam Sunderland primo a San Juan de Marcona. L’inglese della KTM ha inflitto pesanti distacchi ai rivali (oltre tre minuti al trio Benavides, Price e Brabec) ed ha così ribaltato una classifica che domenica sera lo vedeva in settima posizione. Secondo al via anche Adrien van Beveren ha perso diverso terreno dal vincitore di tappa ed è sceso in settima posizione. Migliore degli italiani nella generale è sempre Alessandro Botturi, ora ventitreesimo.

La classifica generale dopo la 3 tappa Pisco-San Juan de Marcona

Auto
1 - Peterhansel-Cottret (Peugeot 3008 DKR) - 3.34’58”
2 - Despres-Castera (Peugeot 3008 DKR) + 3’11”
3 - Al-Attiyah-Baumel (Toyota Hi-Lux) + 7’43”
4 - Loeb-Elena (Peugeot 3008 DKR) + 10’11”
5 - De Villiers-Von Zitzewitz (Toyota Hi-Lux) + 11’23”
6 - Sainz-Cruz (Peugeot 3008 DKR) + 14’27”
7 - Ten Brinke-Perrin (Toyota Hi-Lux) + 31’18”
8 - Terranova-Schulz (Mini 4x4) + 35’19”
9 - Prokop-Tomanek (Ford F150 Evo) + 38’56”
10 - Al-Qassimi-Panseri (Peugeot 3008 DKR) - 43’56”

Moto
1 – Sam Sunderland (KTM) – 6.44’23”
2 – Kevin Benavides (Honda) + 4’38”
3 – Pablo Quintanilla (Husqvarna) + 5’00”
4 – Toby Price (KTM) + 7’28”
5 – Ricky Brabec (Honda) + 8’00”
6 – Matthias Walkner (KTM) + 8’50”
7 – Adrien Van Beveren (Yamaha) + 10’37”
8 – Antoine Meo (KTM) + 10’54”
9 – Michael Metge (Honda) + 11’32”
10 – Franco Caimi (Yamaha) + 13’02”