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7 Gen [18:54]

Dakar - Stage 2
Despres guida l’assalto Peugeot

Marco Minghetti

Sussurrate a mezza voce, le indiscrezioni che davano gli equipaggi Peugeot a rilento di proposito nella giornata inaugurale, per poter godere di una migliore posizione al via, hanno preso vigore con la perfetta prestazione delle vetture del Leone che hanno dominato sui 267 chilometri di gara del secondo giorno. Un “anello” di 278 km comprendendo anche i 12 del trasferimento iniziale attorno alla località di Pisco. Una tappa ricca di percorsi fuori pista che ha messo in luce anche la navigazione.

A dominare la prima lunga giornata di gara è stato Cyril Despres, il più bravo di tutti a destreggiarsi sulle dune di sabbia peruviane. L’ex motard, in ritardo rispetto ai suoi compagni Peterhansel e Loeb dopo i primi tre controllo, è stato protagonista di un finale perfetto che lo ha visto precedere sul traguardo Peterhansel di 48” e Loeb di ben 3’08”. Difficoltà invece, per Carlos Sainz il quale, dopo essere stato costretto a due soste per sostituire due pneumatici forati, ha dovuto anche fare i conti con qualche problema fisico accusato dal suo navigatore, trovando difficoltà nel validare i waypoint.

Solo ottavo il vincitore del prologo Nasser Al-Attiyah, che ha terminato a 14’51” dal nuovo leader della generale, mentre il migliore tra i piloti del team Toyota Gazoo Racing SA è stato Giniel De Villiers che ha limitato il suo distacco (se così si può dire) a soli 7’26” dal vincitore. Rimane nella top-10 anche il Ford F150 di Martin Prokop, oltre al Toyota Hi-Lux di Bernhard Ten Brinke, secondo al traguardo della tappa d’apertura. Bene anche il buggy Ford 2WD di Eugenio Amos, ora quattordicesimo assoluto insieme a Sebastien Delaunay.

Disastro totale per il team X-Raid che, oltre al contatto tra Al Rajhi e Garafulic (i due hanno dovuto aspettare i mezzi di assistenza per ripartire), ha visto terminare in maniera cruenta e definitiva l’avventura alla Dakar 2018 per Bryce Menzies e il suo navigatore Peter Mortensen. Quarti nel prologo del sabato, i due statunitensi sono stati sorpresi da un dosso dopo appena sei chilometri della seconda tappa e, atterrati malamente dopo un tonneau, sono usciti malconci dal loro Miny Buggy andato praticamente distrutto. Ad avere la peggio è stato Mortensen, che ha dovuto affidarsi al ricovero ospedaliero per via di una frattura ad una caviglia. La prima Mini al traguardo è così stata una di quelle "vecchie", la Cooper 4X4 di Orlando Terranova. Il pilota argentino ora è sesto nella generale a pari tempo con la nuova Mini Buggy di Mikko Hirvonen.

Stravolgimenti anche tra le moto, e anche in questo caso i favoriti della vigilia si sono fatti vedere, in particolare Joan Barreda. Lo spagnolo della Honda ha centrato il suo ventesimo successo di tappa, seguito dal francese Adrien Van Beveren, su Yamaha, mentre al terzo posto ha concluso la prima KTM, quella di Walkner. Staccato di oltre 5 minuti Sam Sunderland, vincitore del primo round di ieri. In graduatoria, Barreda comanda su Van Beveren, con Matthias Walkner terzo. Da segnalare l'abbandono dopo la prima tappa per Juergen Droessiger, che a 53 anni realizzava il sogno della prima partecipazione alla Dakar ma si è dovuto arrendere alla frattura di un braccio.

La classifica dopo la 2 tappa Pisco-Pisco

Auto
1 - Despres-Castera (Peugeot 3008 DKR) - 3.21’18”
2 - Peterhansel-Cottret (Peugeot 3008 DKR) + 27"
3 - De Villiers-Von Zitzewitz (Toyota Hi-Lux) + 5’44”
4 - Loeb-Elena (Peugeot 3008 DKR) + 6’09”
5 - Al-Attiyah-Baumel (Toyota Hi-Lux) + 12’15”
6 - Terranova-Schulz (Mini 4x4) + 12’50"
7 - Hirvonen-Perin (Mini Buggy) +12’50"
8 - Sainz-Cruz (Peugeot 3008 DKR) + 13’12”
9 - Prokop-Tomanek (Ford F150 Evo) + 14’32”
10 - Ten Brinke-Perrin (Toyota Hi-Lux) + 17’43”

Moto
1 - Joan Barreda (Honda) - 2.56'44"
2 - Adrien Van Beveren (Yamaha) + 2'54"
3 - Matthias Walkner (KTM) + 4'24"
4 - Michael Metge (Honda) + 4'39"
5 - Kevin Benavides (Honda) + 5'43"
6 - Pablo Quintanilla (Husqvarna) + 5'45"
7 - Sam Sunderland (KTM) + 6'01"
8 - Xavier De Soultrait (Yamaha) + 6'12"
9 - Franco Caimi (Yamaha) + 6'36"
10 - Toby Price (KTM) + 6'40"