24 ore le mans

BMW, la sconfitta per soli 10 secondi
Ma ora la M Hybrid V8 è competitiva

Michele Montesano - Foto DPPI Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? La 24 Ore di Le Mans 2026 si è conclusa per BMW tra tant...

Leggi »
formula 1

Fornaroli a Monza con la McLaren
Poi, il volo verso Jerez per la Haas

Massimo CostaGiorni intensi per Leonardo Fornaroli. Lo scorso venerdì ha girato per la prima volta con la McLaren MCL40 sul ...

Leggi »
formula 1

GP di Monaco, il caso Gasly
McLaren e Red Bull non ci stanno

Massimo Costa - XPB ImagesIl reintegro di Pierre Gasly nella classifica finale del Gran Premio di Monaco (terzo posto), dopo...

Leggi »
24 ore le mans

Ferrari, a Le Mans è finito un ciclo
Il Cavallino abdica con onore e la top-5

Michele Montesano - Foto DPPI Dopo tre vittorie consecutive, quest’anno la favola della Ferrari alla 24 Ore di Le Mans si è ...

Leggi »
24 ore le mans

Toyota, il ritorno alla vittoria grazie
alla solidità della squadra e della TR010

Michele Montesano - Foto DPPI Quattro anni di attesa, tre edizioni vissute inseguendo le Ferrari e una crescente concorrenza...

Leggi »
formula 1

Wolff: "George e Kimi non più liberi"
Hamilton e la Ferrari fanno paura

Massimo Costa - XPB ImagesBasta così. Dopo soli sette Gran Premi disputati, Toto Wolff, team principal Mercedes, ha deciso. ...

Leggi »
13 Gen [23:38]

Dakar - Stage 7 fatale a Peterhansel
Sainz vince ed è il nuovo leader

Marco Minghetti

“Non è finita finché non è finita”. L’aforisma che ha reso leggendario Yogi Berra, indimenticato catcher dei New York Yankees aleggia anche nei bivacchi di una gara durissima come la Dakar, che quest’anno sta mostrando uno delle edizioni più sofferte di sempre, con colpi di scena che ribaltano la classifica ad ogni piè sospinto. E la tappa che ha portato i concorrenti ancora in gara da La Paz, la capitale boliviana, a Uyuni ne è stata una delle dimostrazioni.

E così Stéphane Peterhansel, leader che sembrava involarsi verso la sua quattordicesima vittoria, ha dovuto fare i conti con un problema meccanico patito alla sospensione posteriore sinistra sulla sua Peugeot 3008 DKR dopo un contatto contro una pietra. Il francese, arrestatosi al km 186 dei 425 previsti in una delle prove più selettive, è stato anche aiutato dal compagno Cyril Despres che, ormai fuori classifica non ha esitato a fermarsi per soccorrerlo. Purtroppo il tempo perso è stato di quasi due ore e Monsieur Dakar è precipitato in classifica a 1 ora e 47 minuti dal nuovo leader Carlos Sainz

Ed è stato proprio lo spagnolo della Peugeot l’eroe di giornata. Vincitore già nella giornata di giovedì, Sainz si è ripetuto nell’infernale tappa del sabato che, ricordiamo, è una marathon legata alla tappa della domenica, senza possibilità di intervento dei meccanici. Fatto, questo, che rende ancora più complicata la situazione di Peterhansel. Sainz, più veloce oggi di Giniel De Villiers e e Nasser al Attiyah, rispettivamente di 12 e 14 minuti, ora è padrone assoluto della gara con 1 ora e 11 minuti su Nasser Al Attiyah e 1 ora e 20 minuti su Peterhansel che ha mantenuto il terzo gradino del podio provvisorio per soli otto secondi sulla Toyota Giniel De Villiers. Terminata, purtroppo, anche la bella cavalcata dell'ultimo rappresentante italiano tra le auto. Eugenio Amos, infatti, ha dovuto sventolare bandiera bianca per la rottura della frizione della sua vettura. Un vero peccato dopo il tanto di buono che il varesino ha mostrato in gara arrivando ad occupare una incredibile quinta posizione al termine della quinta tappa.

Combattutissima anche la giornata tra i partecipanti con le moto. Ad imporsi è stato Joan Barreda, ma una caduta potrebbe avergli compromesso il ginocchio rimasto ferito e lo spagnolo è in dubbio per la tappa della domenica. La classifica rimane comunque ancora apertissima con Adrien van Veveren che torna leader, con 3’14” di vantaggio su Kevin Benavides e 4’45” proprio su Joan Barreda.

La classifica generale dopo la 7 tappa La Paz-Uyuni

Auto
1 - Sainz-Cruz (Peugeot 3008 DKR) + 21.41’38”
2 - Al-Attiyah-Baumel (Toyota Hi-Lux) + 1.11’29”
3 - Peterhansel-Cottret (Peugeot 3008 DKR) + 1.20’46”
4 - De Villiers-Von Zitzewitz (Toyota Hi-Lux) + 1.20’54”
5 - Ten Brinke-Perrin (Toyota Hi-Lux) + 1.25’04”
6 - Przgonski-Colsoul (Mini 4x4) + 2.19’02”
7 - Prokop-Tomanek (Ford F150 Evo) + 2.22’39”
8 - Al-Qassimi-Panseri (Peugeot 3008 DKR) + 2.41’26”
9 - Van Merksteijn-Marton (Toyota Hi-Lux) + 4.23’35”
10 - Alvarez-Howie (Toyota Hi-Lux) + 5.14’16”

Moto
1 – Adrien Van Beveren (Yamaha) – 21.49’18”
2 – Kevin Benavides (Honda) + à 3’14”
3 – Joan Barreda Bort (Honda) + à 4’45”
4 – Matthias Walkner (KTM) + à 8’18”
5 – Toby Price (KTM) + à 13’34”
6 – Xavier de Soultrait (Yamaha) + à 16’39”
7 – Antoine Meo (KTM) + à 17’40”
8 – Pablo Quintanilla (Husqvarna) + à 20’47”
9 – Gerard Farres Guell (KTM) + à 33’27”
10 – Stefan Svitko (KTM) + à 33’53”