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23 Feb 2026 [9:52]

Consani, un titolo "solo" accarezzato
Il suo racconto tra passato e futuro

Davide Attanasio

Andy Consani ci è andato vicino. Alla sua prima esperienza in un campionato per così dire preparatorio, la UAE4 Series, il 16enne provenzale ha mancato il titolo per una manciata di punti. Otto, per la precisione, nei confronti di Oleksandr Bondarev. Cresciuto in una famiglia che respira motori a pieni polmoni, specialmente grazie al rally, Consani ha deciso di provarci con le monoposto.

Prima della sua stagione di debutto, un anno fa, la Mercedes lo aveva inserito nella sua prestigiosa academy, ma le cose non sono proprio andate come previsto. Nella F4 francese, a Nogaro, il classe 2010 aveva conquistato la prima pole della stagione, alla quale era poi seguito un podio. Tuttavia, le successive prestazioni hanno evidenziato una certa inconsistenza, e allora i piani sono cambiati. Direzione Italia, con il team R-Ace.



Neppure il cambio di squadra, e di campionato, seppur con qualche sprazzo di competitività qua e là, aveva sorriso a Consani, che sembrava aver smarrito quel passo che tanto lo aveva messo in luce, specialmente nello shoot-out Richard Mille di fine 2024, poi vinto da Ean Eyckmans, che Andy era anche riuscito a battere in un'occasione per poi venire sconfitto in finale. La Mercedes e R-Ace, però, hanno deciso di concedergli un'altra possibilità, fatto raro in un mondo che non aspetta. E Andy, nel Medio Oriente, ha risposto presente.

Malgrado un'esperienza pari a zero sui circuiti di Yas Marina, Dubai e Losail, Consani si è subito imposto al pari di Bondarev (che la UAE4, al tempo F4 Middle East, la aveva già fatta nel 2025). I due si sono sfidati per tutto l'arco della mini-stagione, e solo il rookie Kenzo Craigie ha fatto capire di poter essere al loro livello. Alla fine, come detto, l'ha spuntata l'ucraino del team Mumbai Falcons (Prema), primo pilota della sua nazione ad aver vinto un campionato Formula 4.



I due ricominceranno da dove avevano finito nella F4 italiana, che partirà a inizio maggio dal circuito di Misano. Ovviamente, entrambi parteciperanno anche all'E4, campionato che fa da contorno nel bel mezzo della stagione regolare. Forse si aggiungeranno altri avversari, cresciuti con il passare dei mesi, forse no. Lo scopriremo solo vivendo. Di seguito, riportiamo in traduzione dal francese un'intervista di Mathieu Chambenoit (AUTOhebdo) fatta proprio a Consani. Un racconto dell'ultimo appuntamento UAE4, in Qatar, e un obiettivo per il futuro. Buona lettura.

Su come è andato il weekend di Losail: "Ho iniziato il fine settimana malato. Avevo 40 di febbre. Prima della libera 1 non potevo muovermi. Ho fatto fatica a respirare per tutto il weekend. Nonostante ciò, le prove sono andate bene. Avevamo preparato bene quell'appuntamento, e infatti le prestazioni delle nostre gomme hanno raggiunto l'apice all'ultimo giro delle qualifiche, quando nessun altro riusciva a migliorarsi. Questo mi ha permesso di assicurarmi entrambe le pole".



Le gare sono state meno emozionanti di quelle svoltesi negli Emirati, ma in termini di risultati quello è stato il tuo weekend migliore. Difficile ottenere quelle vittorie? "In gara 1 non sono partito bene, e Bondarev mi ha affiancato. Sono però riuscito a rimanere davanti e a mantenere un passo più veloce di lui nel resto della corsa, e quindi si è trattato semplicemente di gestire la situazione. Nella seconda gara, se devo essere onesto, al momento del via ho avuto un crampo molto forte, e nonostante i miei sforzi sono finito a muro con un altro pilota. Al contrario, in gara 3 ho messo tutto insieme, malgrado i miei pneumatici fossero un po' consumati. Nonostante ciò, sono riuscito a siglare il giro veloce alla penultima tornata".

Cosa ti è mancato per battere Bondarev? "Ovviamente, mi sarebbe piaciuto vincere il campionato. Se non fossi partito male in gara 2 a causa del crampo sarebbe stata una corsa diversa, e forse anche un campionato diverso. Ma con i se e i ma non si fa la storia. Non lo sapremo mai".



Lezioni tratte da questo campionato: "In Qatar è andata veramente bene, ma non ho ancora mostrato il 100% delle mie capacità. Ho commesso alcuni errori di distrazione nelle qualifiche, e nelle gare con la griglia invertita sono stato troppo aggressivo, quando invece avrei dovuto portare punti a casa e restare calmo".

Le tue ambizioni in vista della F4 italiana: "Il mio obiettivo è vincere il campionato battendo il team Prema. Dobbiamo trarre le giuste lezioni da quanto successo in UAE4 e farle fruttare in Italia. Detto ciò, ci siamo divertiti molto, la squadra e la Mercedes hanno lavorato in maniera incredibile questo inverno".


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