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11 Gen [23:43]

Dakar - Stage 6
Sainz si invola col maltempo

Marco Cortesi

La Dakar 2018 arriva in Bolivia con la sesta tappa, da Arequipa a La Paz, dalla lunghezza di 758 chilometri di cui 313 in speciale. Si tratta della prova cronometrata più lunga dell’anno finora ma non sarà l’ultima visto che ce ne saranno 5 di più impegnative, di cui tre sopra i 400 chilometri. Sembra incredibile, con tutti i colpi di scena che ci sono già stati, che ci sia ancora così tanta strada da fare. Nella capitale boliviana, ad un'altitudine di oltre 3600 metri, il primo a farsi vedere il traguardo è stato Carlos Sainz, che è restato al comando per tutto il tempo nonostante il meteo che ha regalato piogge abbondanti e fango, chiudendo con oltre quattro minuti di vantaggio sul leader dell’assoluta, il compagno in Peugeot Stephane Peterhansel. Sainz è sceso sotto la mezz’ora di distacco in classifica generale.

Le tre Toyota Hilux di Bernhard Ten Brinke, Nasser Al-Attiyah e Giniel De Villers procedono a oltre un’ora chiudendo la top-5. A La Paz pilota del Qatar ha preceduto il collega sudafricano, mentre Ten Brinke si è accomodato al settimo posto alle spalle anche del redivivo Cyril Despres e Mikko Hirvonen, rispettivamente con la terza Peugeot 3008DKR e con il Mini Buggy. A farsi vedere in graduatoria è però un’altra Mini, la vecchia Cooper 4WD di Kuba Przygonski, sesta. Bene anche il Ford F150 di Martin Prokop mentre è scivolato al nono posto il Buggy di Eugenio Amos, sedicesimo di giornata.

Tra le moto continua l’estrema alternanza con Kevin Benavides ora al comando con la Honda: da segnalare che la tappa per è stata ridotta per i centauri, che hanno effettuato un trasferimento anziché il primo tratto cronometrato anche a causa del terreno difficile. L’argentino ha conquistato un ottimo risultato terminando a pochi secondi da Anthoine Meo e a pari tempo con l’altra KTM di Toby Price. Più indietro gli altri piloti di classifica a partire da Adrien Van Beveren, decimo a 3’27” ma comunque davanti a Joan Barreda. Ora il funambolico transalpino della Yamaha è secondo in graduatoria staccato di quasi due minuti mentre Matthias Walkner è terzo a 2’57”. Xavier De Soultrait e Barreda chiudono la top-5.

Auto
1 - Peterhansel-Cottret (Peugeot 3008 DKR) - 3.34’58”
2 - Sainz-Cruz (Peugeot 3008 DKR) + 27’10”
3 - Ten Brinke-Perrin (Toyota Hi-Lux) + 1.20’41”
4 - Al-Attiyah-Baumel (Toyota Hi-Lux) + 1.24’20”
5 - De Villiers-Von Zitzewitz (Toyota Hi-Lux) + 1.35’59”
6 - Prygonski-Colsoul (Mini Cooper 4WD) + 2.25’16”
7 - Prokop-Tomanek (Ford F150 Evo) + 2.25’52”
8 - Al Qassimi-Panseri (Peugeot 3008 DKR) + 2.29’06”
9 - Amos-Delaunay (2WD) + 2.30’58”
10 - Sireyjol-Beguin (LCR30) + 3.25’35”

Moto
1– Kevin Benavides (Honda) + 16.33’20”
2 – Adrien Van Beveren (Yamaha) - 1’57”
3 – Matthias Walkner (KTM) + 3’50”
4 - Joan Barreda Bort (Honda) + 9’33”
5 -Toby Price (KTM) + 9’39”
6 – Antoine Meo (KTM) + 10’42”
7 - Xavier De Soultrait (Yamaha) + 11’24”
8 – Pablo Quintanilla (Husqvarna) + 16’42”
9 - Gerard Guell (KTM) - 18’08”
10 - Stefan Svitko (Honda) +29’11