FIA Formula 2

Test a Montmelò - 1° giorno
Leon leader per il team Campos

Massimo CostaConclusi la scorsa settimana i tre giorni dei test riservati alla Formula 3 sul circuito di Montmelò, il tracci...

Leggi »
Formula E

Porsche ha già completato quasi
1500 km con la monoposto Gen 4

Michele Montesano Prima di dirigersi a Jeddah per il doppio E-Prix di Formula E, Porsche ha fatto tappa in Spagna. Un paio d...

Leggi »
GT Internazionale

Il dramma sfiorato a Bathurst
Direzione gara sotto accusa

Alfredo FilipponeSono più serie del previsto le conseguenze per Ralf Aron del tremendo impatto subito alla 12 Ore di Bathurs...

Leggi »
formula 1

La FIA conferma l’alternanza
fra Spa e Barcellona nel 2027-2032

Alfredo Filippone La FIA ha confermato che i circuiti di Spa-Francorchamps e Barcelona-Catalunya si alterneranno nel calen...

Leggi »
formula 1

Il nodo partenza: senza la MGU-H
come cambierà lo scatto in griglia?

Michele Montesano - XPB Images Non solo aerodinamica, la rivoluzione tecnica che accompagna la stagione 2026 di Formula 1 c...

Leggi »
UAE4 Series

BondaREv negli Emirati
L'ucraino che non smarrisce

Davide AttanasioSi chiama Олександр Бондарев, Oleksandr Bondarev, il primo pilota ucraino ad aver mai vinto un campiona...

Leggi »
PrevPage 1 of 10Next
16 Feb [12:19]

BondaREv negli Emirati
L'ucraino che non smarrisce

Davide Attanasio

Si chiama Олександр Бондарев, Oleksandr Bondarev, il primo pilota ucraino ad aver mai vinto un campionato di Formula 4. E che si tratti della UAE4 Series, ciò non fa alcuna differenza. Questo non sarà un articolo enumerativo, anche se quattro primi posti e sette podi meriterebbero una menzione non di contorno. È la sua storia, sono i suoi valori, che parleranno e si dispiegheranno attraverso queste righe.

Nato a Kiev il 27 aprile del 2009, sin dai kart Sasha si è fatto largo tra i prospetti più eccitanti, vincendo diversi campionati anche dopo un terribile incidente, sulla pista di Zuera, che gli causò la frattura composta della sua gamba sinistra, sottoposta a dieci interventi chirurgici all'ospedale Quirónsalud di Barcellona. Lo hanno soprannominato la fenice, ma lui ha sempre preferito il bisonte, mammifero presente nelle foreste ucraine.

E se si osservassero i lineamenti di questo ragazzotto di sedici anni, che sembra avere il sorriso incorporato e la determinazione di chi sa dove desidera arrivare, forse non sarebbe l'associazione più immediata. Ma spesso, quello che si ha dentro è molto diverso da quello che si vede dall'esterno. Il legame di Oleksandr con la sua terra è sempre stato molto solido, anche prima che tutto il mondo, il 24 febbraio del 2022, si accorgesse come d'incanto della tirannica aggressione ordinata dalla Russia di Vladimir Putin.

Sempre con la bandiera al suo fianco, ad accompagnarlo e ad avvolgerlo nelle vittorie e nelle sconfitte. Perché si è ucraini per sempre, e lo si è a maggior ragione nei momenti più difficili, nei quali le morti si riassumono in fredde cifre e la distruzione ti dilania lasciando sullo sfondo uno sfocato sbrilluccichio. Anche quando di luce sembra non essercene proprio.

Bondi vive a Monza, vicino all'Autodromo, e anche se è diventato un pilota della Williams conserva sicuramente un'ardente, rossa passione. Non sarà laggiù fisicamente, come tanti suoi connazionali, ma lo è senz'altro grazie ai suoi comportamenti. Si può fare social catena anche "lontani" dall'ombra della guerra. A Yas Marina, tutta la comunità ucraina è andata a supportarlo, e l'ambasciatore negli Emirati, Oleksandr Balanutsa, lo ha accolto nel suo ufficio dopo i primi successi, viatico di quello che sarebbe stato a Losail, Qatar, il 13 febbraio del 2026.

Un giorno prima, Bondarev aveva invocato sostegno per il suo Paese attraverso la United24, piattaforma governativa concepita per raccogliere fondi per l'Ucraina, in un momento nel quale Donald Trump ha chiuso i rubinetti e le speranze di successo sembrano sempre più ridotte a una chimera. C'è però ancora chi rifiuta di soccombere, anche di fronte alle evidenze.

Bondarev, l'ucraino che non smarrisce, ha bene in mente le parole del suo inno, e non smetterà di cantarlo proprio ora, in un momento dove anche le parole pesano come grossi monoliti: "Non è ancora morta la gloria dell'Ucraina, né la sua libertà, a noi, giovani fratelli, il destino sorriderà ancora. I nostri nemici scompariranno, come rugiada al sole, e anche noi, fratelli, regneremo nel nostro Paese libero". Perché lo sport non è solo sport, ed è bene che questo lo si dica a chiare lettere. 



13 Feb [12:32]

Losail - Gara 3
Consani vince, ma non basta
Il titolo è di Bondarev

Davide Attanasio

Gli era rimasto soffocato in gola, l'urlo della vittoria, a Oleksandr Bondarev, dopo l'amaro esito della seconda corsa della UAE4 a Losail. Ma in gara 3, l'ultima del campionato, quello che poteva già essere qualche ora fa è realtà: è l'ucraino del team Mumbai Falcons il successore di Emanuele Olivieri sul trono della serie emiratina, un tempo F4 UAE, l'anno scorso F4 Middle East. 

Se lo è dovuto sudare fino alla fine, perché davanti Andy Consani (R-Ace), il suo avversario, ha fatto il suo dovere, ovvero vincere. Il francese junior Mercedes doveva sperare in un risultato negativo di Bondarev, oltre la nona posizione, per ribaltare l'esito, ma tralasciando qualche brivido di troppo, il ragazzo di Kiev, che vive vicino all'Autodromo di Monza, se ne è stato buono quinto.

In particolare, è stato Scott Lindblom (Hitech) ad aver creato qualche grattacapo al nuovo campione: lo svedese, ovviamente conscio della situazione titolo del collega, non se lo è fatto dire due volte, e ha attaccato Oleksandr senza timori reverenziali. Bondarev è finito fuori pista, ha anche messo le ruote nella ghiaia, ma ne è uscito tutto intero e, poi, ha potuto finalmente festeggiare.

Il distacco tra Bondarev e Consani, alla fine, è di otto punti. Un campionato tirato, nel quale però il junior Williams ha quasi sempre fatto vedere di averne qualcosina in più, anche (forse) senza il miglior pacchetto. Per il secondo anno consecutivo, infatti, il team R-Ace si è ben espresso negli Emirati, e ha conquistato il titolo team, oltre a quello rookie con Kenzo Craigie.

Sul podio, con Consani, David Cosma e Christian Costoya, che hanno confermato i risultati della seconda qualifica non dandosi troppo fastidio. Entrambi, inoltre, hanno fatto loro il secondo podio stagionale: Cosma non ci saliva dalla prima gara, e ha quindi chiuso il cerchio, mentre Costoya lo aveva già fatto vincendo la seconda corsa del penultimo appuntamento di Dubai.

Soggiorno piacevole, nel Medio Oriente, per i piloti italiani: malgrado un andamento altalenante, Niccolò Maccagnani (Mumbai Falcons) ha ottenuto la quarta posizione nel campionato piloti, con due vittorie e un secondo posto, tutti nelle gare con la griglia invertita. Molto bene anche Iacopo Martinese (PHM), nono assoluto e a punti in tutte e tre le corse avute luogo sulla pista qatarina.

Il salentino, si può dire, è stato l'unico ad aver messo un po' di pepe a una "gara-trenino": innanzitutto al via, dove da 12esimo è risalito nono (va detto, anche grazie a un incidente tra Craigie e Tomass Štolcermanis), ma soprattutto con due sorpassi su due piloti alquanto aggressivi (per usare un eufemismo) come Elia Weiss e Adam Al Azhari, che gli hanno consentito di classificarsi settimo.

La gara, udite udite, non è stata caratterizzata da alcuna bandiera rossa (a differenza delle prime due). Ma di due safety-car, sì: la prima è entrata a causa della già citata collisione tra Craigie e Štolcermanis, la seconda per via di un incidente occorso a Platon Kostin. Anche Ben Anh Nguyen, Rowan Campbell-Pilling e Thomas Ingram Hill hanno dovuto sventolare bandiera bianca.

Venerdì 13 febbraio 2026, gara 3

1 - Andy Consani - R-Ace - 14 giri in 30'58"767
2 - David Cosma - Prema - 2"741
3 - Christian Costoya - Prema - 3"183
4 - Scott Lindblom - Hitech - 3"836
5 - Oleksandr Bondarev - Mumbai Falcons - 4"416
6 - Alp Aksoy - Mumbai Falcons - 4"759
7 - Iacopo Martinese - PHM - 5"914
8 - Elia Weiss - R-Ace - 6"905
9 - Theo Palmer - Hitech - 8"671
10 - Joseph Smith - Xcel - 9"802
11 - Adam Al Azhari - Yas Heat Academy - 11"391
12 - Jarrett Clark - Xcel - 11"712
13 - Emily Cotty - R-Ace - 11"963
14 - Dominik Šimek - Trident - 12"538
15 - Niccolò Maccagnani - Mumbai Falcons - 13"129
16 - Florentin Hattemer - Trident - 13"619
17 - Beco Bernoldi - Trident - 14"423
18 - Bader Al Sulaiti - QMMF by Hitech - 15"588
19 - Rafael Vaessen - Evans - 15"964
20 - Haarni Sadiq - X-GP - 17"088
21 - Jaber Al Sabah - Xcel - 17"368
22 - Vladimir Verkholantsev - Pinnacle - 18"470
23 - Brock Burton - Xcel - 19"739
24 - Zakaria Doleh - Yas Heat Academy - 20"426
25 - Tomika Gender - R-Ace - 20"766
26 - Charbel Abi Gebrayel - Yas Heat Academy - 21"185
27 - Sun Anzhe - Pinnacle - 23"711
28 - Edoardo Iacobucci - Yas Heat Academy - 23"993
29 - Kingsley Zheng - Mumbai Falcons - 24"183
30 - Nasser Al Thani - QMMF by Hitech - 26"259
31 - Ryusho Nakazato - Pinnacle - 28"181
32 - Lucas Pasquinetti - X-GP - 39"111

* 30" di penalità per aver causato una collisione

Ritirati
Ben Anh Nguyen
Rowan Campbell-Pilling
Kenzo Craigie *
Platon Kostin
Thomas Ingram Hill
Tomass Štolcermanis

Il campionato finale
1.Bondarev 191 punti; 2.Consani 183; 3.Craigie 118; 4.Maccagnani 98; 5.Cosma 97; 6.Costoya 86; 7.Lindblom 71; 8.Aksoy 70; 9.Martinese 46; 10.Cotty 37; 11.Al Azhari 33; 12.Al Sulaiti 29; 13.Campbell-Pilling, Clark 24; 15.Palmer 22; 16.Weiss 21; 17.Štolcermanis 20; 18.Smith 16; 19.Zheng 13; 20.Schormans, Westcott 6; 22.Larsen 1.

Albo d'oro
2016-17 - Jonathan Aberdein
2017-18 - Charles Weerts
2019 - Matteo Nannini
2020 - Francesco Pizzi
2021 - Enzo Trulli
2022 - Charlie Wurz
2023 - James Wharton
2024 - Freddie Slater
2025 - Emanuele Olivieri
2026 - Oleksandr Bondarev

13 Feb [9:21]

Losail - Gara 2
Secondo successo per Maccagnani
Bondarev a un passo dal titolo

Davide Attanasio

Niccolò Maccagnani ha vinto la sua seconda gara della stagione, ancora una volta quella con il formato della griglia invertita, ma i riflettori sono tutti posti sulla contesa per il campionato piloti tra Oleksandr Bondarev e Andy Consani, che nella seconda corsa della UAE4 ha vissuto delle fasi piuttosto convulse e intricate che cercheremo di spiegarvi di seguito.

Consani, fuori dai giochi dopo una brutta partenza a cui è seguito un incidente con il falloso Adam Al Azhari, aveva per così dire posto Bondarev nel seguente scenario: garantirsi la sesta posizione per laurearsi campione con una gara di anticipo. La cosa bella è che Bondarev ci era anche riuscito, ma sulla sua testa si è addensato un "nemico" chiamato bandiera rossa.

A causa degli insufficienti mezzi per la rimozione delle monoposto, come si è visto in gara 1, ogni qual volta una macchina è costretta a fermarsi a bordo pista il direttore di gara, Eduardo Freitas, è obbligato a far sventolare la bandiera rossa per permettere operazioni di rimozione che altrimenti sarebbero così lunghe da far finire il tempo senza neanche un giro lanciato. 

È successo anche in questa occasione, in tre situazioni distinte: la prima volta per l'incidente citato sopra tra Consani e Al Azhari, la seconda per quello tra Bader Al Sulaiti e Lucas Pasquinetti, la terza per quello tra Kingsley Zheng e David Cosma, situazione che ha posto anzitempo fine alla corsa, che come da regolamento è stata riportata al giro antecedente la bandiera rossa.

Peccato che Bondarev, in quel giro poi annullato, aveva superato brillantemente sia Christian Costoya che Elia Weiss, e si era garantito, con merito, in pista, una quinta posizione che gli valeva a tutti gli effetti il campionato. Ma tornando indietro allo "status quo", l'ucraino è stato riportato al settimo posto, con Zheng e Cosma classificati come se quell'incidente non ci fosse stato.

Anche Iacopo Martinese, che si era guadagnato la quarta posizione, ha dovuto "pagare pegno", e così è tornato quinto. Poco male, perché è comunque risultato il miglior rookie. Per farla breve, sarebbe bastato aspettare che i piloti tagliassero nuovamente la linea del traguardo (mancava una curva quando è stata messa la rossa) per "regalare" a Bondi il titolo anticipato.

A ogni modo, l'obiettivo è davvero vicino: al junior Williams basterà (si fa per dire) una nona posizione (indipendentemente dai risultati di Consani) per vincere un campionato che, con un po' più di capacità nella lettura della situazione da parte degli organi competenti, sarebbe già stato suo. In gara 3, lo ricordiamo, Consani partirà dalla pole, mentre Bondarev lo farà dalla quarta casella.

Sul podio, con Maccagnani, ci sono anche Tomass Štolcermanis e Joseph Smith. Quest'ultimo partiva davanti a tutti in virtù della regola che prevede l'inversione dei primi dodici classificati di gara 1, ma già al via il 15enne scuola Ferrari e Štolcermanis avevano avuto ragione di lui. Il lettone e il britannico, ai primi podi stagionali, hanno portato la quota di piloti a esserci riusciti a quindici.

Venerdì 13 febbraio 2026, gara 2

1 - Niccolò Maccagnani - Mumbai Falcons - 10 giri in 37'01"397
2 - Tomass Štolcermanis - PHM - 1"913
3 - Joseph Smith - Xcel - 3"794
4 - Elia Weiss - R-Ace - 6"422
5 - Iacopo Martinese - PHM - 8"978
6 - Christian Costoya - Prema - 10"554
7 - Oleksandr Bondarev - Mumbai Falcons - 11"668
8 - Kenzo Craigie - R-Ace - 12"888
9 - Scott Lindblom - Hitech - 14"798
10 - Alp Aksoy - Mumbai Falcons - 15"798 
11 - Theo Palmer - Hitech - 16"722
12 - Dominik Šimek - Trident - 18"260
13 - Jarrett Clark - Xcel - 20"086
14 - Jaber Al Sabah - Xcel - 23"184
15 - Rowan Campbell-Pilling - Pinnacle - 26"128
16 - Emily Cotty - R-Ace - 29"124 
17 - Beco Bernoldi - Trident - 31"088
18 - Kingsley Zheng - Mumbai Falcons - 34"604
19 - Tomika Gender - R-Ace - 43"900
20 - Florentin Hattemer - Trident - 46"015
21 - David Cosma - Prema - 46"191 *
22 - Rafael Vaessen - Evans - 48"942
23 - Edoardo Iacobucci - Yas Heat Academy - 52"458
24 - Charbel Abi Gebrayel - Yas Heat Academy - 54"262
25 - Thomas Ingram Hill - Evans - 56"398
26 - Haarni Sadiq - X-GP - 59"285
27 - Vladimir Verkholantsev - Pinnacle - 1'03"297
28 - Platon Kostin - PHM - 1'10"210
29 - Ryusho Nakazato - Pinnacle - 1'11"765
30 - Sun Anzhe - Pinnacle - 1'18"730
31 - Zakaria Doleh - Yas Heat Academy - 1'19"169 *
32 - Brock Burton - Xcel - 1'21"974 **
33 - Ben Anh Nguyen - Evans - 1'22"361
34 - Nasser Al Thani - QMMF by Hitech - 1'25"084

* 5" di penalità per falsa partenza
** 5" di penalità per aver causato una collisione

Ritirati
Lucas Pasquinetti
Bader Al Sulaiti
Adam Al Azhari
Andy Consani

Il campionato
1.Bondarev 181 punti; 2.Consani 158; 3.Craigie 118; 4.Maccagnani 98; 5.Cosma 79; 6.Costoya 71; 7.Aksoy 62; 8.Lindblom 59; 9.Martinese 40; 10.Cotty 37; 11.Al Azhari 33; 12.Al Sulaiti 29; 13.Campbell-Pilling, Clark 24; 15.Štolcermanis, Palmer 20; 17.Weiss 17; 18.Smith 15; 19.Zheng 13; 20.Schormans, Westcott 6; 22.Larsen 1.

12 Feb [15:52]

Losail - Gara 1
Consani si porta a -17

Davide Attanasio

Tutto relativamente semplice per Andy Consani (R-Ace), anche se Oleksandr Bondarev, nelle due occasioni che gli si sono presentate (all'inizio e alla fine), ha provato a impensierire il junior Mercedes. La prima gara della UAE4 a Losail è stata largamente condizionata dalle safety-car. Interruzioni molto lunghe che, a un certo punto, hanno anche portato all'esposizione della bandiera rossa onde evitare di rendere l'intera corsa una vera e propria processione.

Il copione, a dire il vero, non è cambiato neppure dopo la ripartenza. Se a inizio gara erano stati Platon Kostin e David Cosma a doversi fermare, in questo caso - nel sempre caotico traffico di centro gruppo - è toccato a Zakaria Doleh (Yas Heat Academy) alzare bandiera bianca. La vettura di sicurezza, richiamata, è rimasta in pista fino al penultimo giro, poi all'ultimo ha dato via libera ai piloti. Bondarev ci ha provato, ma senza successo, e adesso Consani ci crede.

Per la precisione, il distacco tra Oleksandr e Andy è ora di 17 punti a favore dell'ucraino. Due gare alla fine. Kenzo Craigie, oggi quarto alle spalle di Alp Aksoy (primo podio per il turco), è ufficialmente fuori dalla contesa, il che era comunque altamente prevedibile. Craigie, a dispetto di quanto scritto nell'articolo delle qualifiche, è scattato dalla quarta casella e non dall'ultima in quanto il suo miglior tempo, inizialmente cancellato per track limits, è stato ripristinato.

Gli unici movimenti all'interno delle prime dieci posizioni sono stati a opera dei due piloti del team PHM: Iacopo Martinese ha superato Christian Costoya garantendosi la settima posizione, suo miglior risultato escludendo le gare a griglia invertita, mentre Tomass Štolcermanis si è fatto largo all'interno della top-10 guadagnandosi due punti. Uno in più di Elia Weiss, che non marcava visita dalla prima gara della stagione. Ha stallato, da 5°, Adam Al Azhari.

Giovedì 12 febbraio 2026, gara 1

1 - Andy Consani - R-Ace - 11 giri in 45'09"622
2 - Oleksandr Bondarev - Mumbai Falcons - 0"736
3 - Alp Aksoy - Mumbai Falcons - 1"503
4 - Kenzo Craigie - R-Ace - 1"935
5 - Scott Lindblom - Hitech - 2"579
6 - Theo Palmer - Hitech - 3"359
7 - Iacopo Martinese - PHM - 3"698
8 - Christian Costoya - Prema - 4"228
9 - Tomass Štolcermanis - PHM - 4"720
10 - Elia Weiss - R-Ace - 5"250
11 - Niccolò Maccagnani - Mumbai Falcons - 6"321
12 - Joseph Smith - Xcel - 6"658
13 - Dominik Šimek - Trident - 7"565
14 - Beco Bernoldi - Trident - 7"615
15 - Jaber Al Sabah - Xcel - 7"938
16 - Tomika Gender - R-Ace - 8"524
17 - Bader Al Sulaiti - QMMF by Hitech - 8"999
18 - Emily Cotty - R-Ace - 9"376
19 - Rowan Campbell-Pilling - Pinnacle - 9"647
20 - Florentin Hattemer - Trident - 9"953
21 - Adam Al Azhari - Yas Heat Academy - 10"194
22 - Jarrett Clark - Xcel - 11"965 *
23 - Charbel Abi Gebrayel - Yas Heat Academy - 12"970
24 - Kingsley Zheng - Mumbai Falcons - 14"307
25 - Edoardo Iacobucci - Yas Heat Academy - 14"456
26 - Ryusho Nakazato - Pinnacle - 14"750
27 - Lucas Pasquinetti - X-GP - 15"078
28 - Brock Burton - Xcel - 15"493
29 - Rafael Vaessen - Evans - 16"324
30 - Sun Anzhe - Pinnacle - 17"200
31 - Nasser Al Thani - QMMF by Hitech - 17"638
32 - Ben Anh Nguyen - Evans - 54"319
33 - Haarni Sadiq - X-GP - 1'05"756 **

* 5" di penalità per aver causato una collisione
** 15" di penalità per aver causato una collisione

Ritirati
Zakaria Doleh
Vladimir Verkholantsev
David Cosma 
Platon Kostin

Squalificato
Thomas Ingram Hill

Il campionato
1.Bondarev 175 punti; 2.Consani 158; 3.Craigie 114; 4.Cosma 79; 5.Maccagnani 73; 6.Costoya 63; 7.Aksoy 61; 8.Lindblom 57; 9.Cotty 37; 10.Al Azhari 33; 11.Martinese 30; 12.Al Sulaiti 29; 13.Campbell-Pilling, Clark 24; 15.Palmer 20; 16.Zheng 13; 17.Schormans, Westcott 6; 19.Weiss 5; 20.Štolcermanis 2; 21.Larsen 1.

12 Feb [11:11]

Losail - Qualifica 1-2
Consani, doppia pole e sfida (ri)lanciata

Davide Attanasio

A Losail, Qatar, la UAE4 Series decreterà il suo vincitore. La matematica ci dice che restano tre piloti in lizza: Oleksandr Bondarev del team Mumbai Falcons, in testa con 157 punti, e il duo del team R-Ace composto da Andy Consani e Kenzo Craigie, rispettivamente secondo e terzo a quota 133 e 102. Il buon senso e l'esperienza, invece, ci suggeriscono che la sfida sarà tra Bondarev e Consani, e nelle due sessioni di qualifica il francese ha dimostrato di non aver minimamente rinunciato alle ambizioni da titolo. E come biasimarlo.

Una doppia pole, quella di Consani, che si è rivelato di quel tanto che basta più veloce ed efficace dei suoi avversari nei momenti più importanti. Nella prima qualifica, Bondarev si è dovuto accontentare della seconda posizione, staccato di un decimo e mezzo, mentre nella seconda l'ucraino junior Williams è risultato "solo" quarto. Davanti gli si sono messi anche David Cosma e Christian Costoya, e questo potrebbe complicargli i piani di gestione.

E dire che Bondarev aveva anche iniziato meglio. Nel primo tentativo del Q1 era riuscito a essere più veloce del rivale di circa un decimo (1'55"569 Bondarev, 1'56"676 Consani), ma nel finale - forte anche di un terzo settore record - la situazione si è ribaltata. Consani si è così imposto in 1'55"393, mentre Bondarev, nonostante un parziale record nel primo settore durante il suo ultimo tentativo, non è suo malgrado stato capace di chiuderlo a dovere.

Nella seconda qualifica, invece, Consani ha imposto il suo ritmo sin dalle prime battute, precedendo Bondarev anche dopo il primo giro veloce (1'55"244 contro 1'55"301). Se non che, a due minuti dalla fine, i commissari non decidono di cancellargli il tempo per track limits. Andy, però, non se ne cura più di tanto, e il suo ultimo giro è un capolavoro: personale nel primo settore, assoluto nel secondo e nel terzo, 1'54"921 e la seconda pole è servita.

Con tre gare ancora da disputare (una giovedì e due venerdì), Bondarev non potrà dormire sonni tranquilli, ma il nativo di Kiev ha più volte evidenziato di essere cresciuto molto rispetto alla scorsa stagione, dove al debutto aveva incontrato più difficoltà di quelle che forse erano state messe in preventivo. A ogni modo, una sfida che ci ha intrattenuto sin dall'inizio di gennaio non poteva che concludersi così: con l'incertezza a farla da padrone.

Quanto agli altri, miglior qualifica stagionale per Alp Aksoy, riuscito ad agguantare la terza posizione nel Q1. Si è confermato buon interprete di Losail Adam Al Azhari, tra i primi otto in entrambe le sessioni. Scott Lindblom è risultato due volte quinto, mentre si è rivisto nelle prime posizioni Elia Weiss. Più in difficoltà Niccolò Maccagnani, mentre in casa PHM Iacopo Martinese e il rientrante Tomass Štolcermanis si sono ben espressi, con il pugliese ottavo nella qualifica 1 e il lettone decimo nella Q2. In crescita anche Theo Palmer, sesto nel Q1.

Merita una sottolineatura anche la prova di Craigie. A differenza di quanto fatto vedere a Dubai, dove aveva regalato spettacolo con due pole, una vittoria e un podio, su un'altra pista nuova come quella qatarina il giovanissimo britannico non ha ribadito le stesse prestazioni: nel Q1 tutti i suoi giri buoni sono stati cassati (con il suo migliore sarebbe stato 4°), mentre nel Q2 non ha fatto meglio di 9°. Niente drammi, però: fa tutto parte di un percorso di crescita.

Giovedì 12 febbraio 2026, qualifica 1

1 - Andy Consani - R-Ace - 1'55"393
2 - Oleksandr Bondarev - Mumbai Falcons - 1'55"569
3 - Alp Aksoy - Mumbai Falcons - 1'55"819
4 - Adam Al Azhari - Yas Heat Academy - 1'55"919
5 - Scott Lindblom - Hitech - 1'56"052
6 - Theo Palmer - Hitech - 1'56"098
7 - Christian Costoya - Prema - 1'56"167
8 - Iacopo Martinese - PHM - 1'56"264
9 - Elia Weiss - R-Ace - 1'56"288 
10 - Thomas Ingram Hill - Evans - 1'56"300
11 - Tomass Štolcermanis - PHM - 1'56"319
12 - Rowan Campbell-Pilling - Pinnacle - 1'56"406
13 - Joseph Smith - Xcel - 1'56"417
14 - David Cosma - Prema - 1'56"423
15 - Niccolò Maccagnani - Mumbai Falcons - 1'56"461
16 - Beco Bernoldi - Trident - 1'56"483
17 - Jarrett Clark - Xcel - 1'56"493
18 - Emily Cotty - R-Ace - 1'56"611
19 - Platon Kostin - PHM - 1'56"665
20 - Ben Anh Nguyen - Evans - 1'57"068
21 - Kingsley Zheng - Mumbai Falcons - 1'57"095
22 - Tomika Gender - R-Ace - 1'57"216
23 - Florentin Hattemer - Trident - 1'57"217
24 - Dominik Šimek - Trident - 1'57"264
25 - Rafael Vaessen - Evans - 1'57"331
26 - Bader Al Sulaiti - QMMF by Hitech - 1'57"332
27 - Jaber Al Sabah - Xcel - 1'57"388
28 - Charbel Abi Gebrayel - Yas Heat Academy - 1'57"438
29 - Haarni Sadiq - X-GP - 1'57"615
30 - Vladimir Verkholantsev - Pinnacle - 1'57"687
31 - Edoardo Iacobucci - Yas Heat Academy - 1'57"847
32 - Brock Burton - Xcel - 1'58"275
33 - Ryusho Nakazato - Pinnacle - 1'58"502
34 - Sun Anzhe - Pinnacle - 1'58"651
35 - Zakaria Doleh - Yas Heat Academy - 1'57"680 *
36 - Nasser Al Thani - QMMF by Hitech - 1'59"181
37 - Lucas Pasquinetti - X-GP - 1'59"385
38 - Kenzo Craigie - R-Ace - 2'02"961

* arretramento di cinque posizioni sulla griglia di gara 1

Giovedì 12 febbraio 2026, qualifica 2

1 - Andy Consani - R-Ace - 1'54"921
2 - David Cosma - Prema - 1'55"129
3 - Christian Costoya - Prema - 1'55"299
4 - Oleksandr Bondarev - Mumbai Falcons - 1'55"301
5 - Scott Lindblom - Hitech - 1'55"315
6 - Alp Aksoy - Mumbai Falcons - 1'55"414
7 - Elia Weiss - R-Ace - 1'55"432
8 - Adam Al Azhari - Yas Heat Academy - 1'55"525
9 - Kenzo Craigie - R-Ace - 1'55"624
10 - Tomass Štolcermanis - PHM - 1'55"737
11 - Theo Palmer - Hitech - 1'55"764
12 - Iacopo Martinese - PHM - 1'55"825
13 - Emily Cotty - R-Ace - 1'55"826
14 - Jarrett Clark - Xcel - 1'55"866
15 - Joseph Smith - Xcel - 1'55"882
16 - Kingsley Zheng - Mumbai Falcons - 1'55"905
17 - Thomas Ingram Hill - Evans - 1'56"023
18 - Niccolò Maccagnani - Mumbai Falcons - 1'56"103
19 - Rafael Vaessen - Evans - 1'56"141
20 - Rowan Campbell-Pilling - Pinnacle - 1'56"177
21 - Florentin Hattemer - Trident - 1'56"257
22 - Beco Bernoldi - Trident - 1'56"295
23 - Tomika Gender - R-Ace - 1'56"523
24 - Dominik Šimek - Trident - 1'56"604
25 - Jaber Al Sabah - Xcel - 1'56"677
26 - Charbel Abi Gebrayel - Yas Heat Academy - 1'56"731
27 - Ben Anh Nguyen - Evans - 1'56"794
28 - Bader Al Sulaiti - QMMF by Hitech - 1'56"817
29 - Haarni Sadiq - X-GP - 1'56"911
30 - Edoardo Iacobucci - Yas Heat Academy - 1'57"077
31 - Zakaria Doleh - Yas Heat Academy - 1'57"135
32 - Vladimir Verkholantsev - Pinnacle - 1'57"272
33 - Platon Kostin - PHM - 1'57"539
34 - Brock Burton - Xcel - 1'57"748
35 - Nasser Al Thani - QMMF by Hitech - 1'58"156
36 - Sun Anzhe - Pinnacle - 1'58"195
37 - Lucas Pasquinetti - X-GP - 1'58"225
38 - Ryusho Nakazato - Pinnacle - 1'58"255

1 Feb [9:19]

Dubai - Gara 3
Bondarev si prende la rivincita

Davide Attanasio

Si sono dati battaglia per tutto il weekend, Oleksandr Bondarev e Kenzo Craigie. E se in gara 1 era stato Kenzo a spuntarla, l'ultima corsa ha visto Oleksandr prendersi una gustosa rivincita, che gli ha consentito di conquistare il quarto sigillo stagionale, in una UAE4 alla quale restano solo le tre gare di Lusail, tra circa due settimane. Il vantaggio di Bondarev su Andy Consani, terzo e staccato sotto la bandiera a scacchi, è ora di 24 punti; quasi una gara di margine da gestire, quindi, per l'ispiratissimo pilota ucraino.

Bondarev, lasciata Yas Marina, ha dimostrato di saper andare forte anche a Dubai. La velocità di Craigie e del team R-Ace lo hanno messo a dura prova, ma alla fine della fiera l'unico in grado di fronteggiarli è stato proprio l'alfiere del team Mumbai Falcons.

La mossa della gara è arrivata subito. Giro 1, partenza. Craigie scatta bene dalla pole, ma Bondarev è aggressivo e gli succhia tutta la scia. Poi, scarta a sinistra, affonda la staccata all'esterno della prima curva, e svernicia il britannico in bellissimo stile.

Riprese le ostilità dopo tre giri di safety-car (incidente tra Tomika Gender e Zakaria Doleh), sembrava che Bondarev avesse il ritmo per andarsene. Non è stato così: Craigie gli ha annusato il posteriore dall'inizio alla fine, e ha messo pressione all'ucraino a tal punto da fargli prendere bandiera bianco-nera per track limits. Ma alla fine, chi la dura la vince. E dopo quattordici giri, è stato il junior Williams ad alzare le braccia al cielo.

Bravissimo, comunque, Craigie. Con un anno in meno di esperienza sulle monoposto, ha combattuto ad armi pari e ha perso con grande onore, ma è il confronto con i suoi compagni di squadra, su una pista che mai aveva provato, cio che deve rassicurarlo e a cui deve guardare con più soddisfazione. Anche in Qatar, Craigie si cimenterà con una pista sconosciuta. Vedremo come se la caverà.

Il solo Consani, in qualche modo, è riuscito a non sfigurare con il duo di testa, arrivando staccato di quasi cinque secondi. Ma le aspettative, così come le sue ambizioni, erano ben altre. Dal quarto posto in giù, invece, si contano distacchi superiori ai dieci secondi. Primo degli altri, ancora una volta, David Cosma. Il romeno era stato messo nel mirino di Alp Aksoy, ma all'ottavo giro il turco è finito lungo in curva 10. Ciò ha permesso a Cosma di respirare, e a Scott Lindblom, buon quinto, di guadagnare una posizione gratis.

Aksoy, dopo il lungo, ha continuato a perdere terreno, venendo scavalcato senza troppi complimenti da un bravo Niccolò Maccagnani - protagonista di una gara di qualità -, da Christian Costoya e, per ultimo, da Theo Palmer. Nono, alla fine, il vincitore del Formula Trophy 2025, che proprio a Dubai debuttò in maniera sfavillante con pole e vittoria. Si è quantomeno tenuto dietro Emily Cotty, ma non può essere soddisfatto di queste prime nove gare: gli zero podi parlano da soli.

Non hanno preso parte alla competizione Charbel Abi Gebrayel e Nasser Al Thani, quest'ultimo già out stamane. A essi si è aggiunto anche Rafael Vaessen. Evidentemente, la sua Tatuus del team Evans era troppo danneggiata dopo quel brutto incidente in gara 2.

Aggiornamento penalità: oltre a una penalità per Doleh (falsa partenza), a ogni modo ritirato, la direzione gara ha deciso di sanzionare Lindblom con dieci secondi sul suo tempo totale per aver causato il fuori pista sopra menzionato di Aksoy, che quindi non ha sbagliato per conto suo. Lo svedese è così sceso dal quinto al settimo posto, facendo salire di una posizione Maccagnani e Costoya.

Domenica 1 febbraio 2026, gara 3

1 - Oleksandr Bondarev - Mumbai Falcons - 14 giri in 31'43"874
2 - Kenzo Craigie - R-Ace - 0"800
3 - Andy Consani - R-Ace - 4"864
4 - David Cosma - Prema - 12"822
5 - Niccolò Maccagnani - Mumbai Falcons - 17"835
6 - Christian Costoya - Prema - 21"535
7 - Scott Lindblom - Hitech - 24"179 **
8 - Theo Palmer - Hitech - 26"158
9 - Alp Aksoy - Mumbai Falcons - 26"421
10 - Emily Cotty - R-Ace - 26"655
11 - Rowan Campbell-Pilling - Pinnacle - 27"300
12 - Joseph Smith - Xcel - 27"526
13 - Jarrett Clark - Xcel - 28"446
14 - Alba Larsen - Evans - 34"800
15 - Adam Al Azhari - Yas Heat Academy - 35"410
16 - Florentin Hattemer - Trident - 36"639
17 - Elia Weiss - R-Ace - 38"205
18 - Roman Felber - X-GP - 39"042
19 - Dominik Šimek - Trident - 39"176
20 - Payton Westcott - Prema - 39"472
21 - Platon Kostin - PHM - 39"799
22 - Iacopo Martinese - PHM - 42"430
23 - Thomas Ingram Hill - Evans - 45"522
24 - Beco Bernoldi - Trident - 46"830
25 - Vladimir Verkholantsev - Pinnacle - 49"837
26 - Edoardo Iacobucci - Yas Heat Academy - 50"222
27 - Brock Burton - Xcel - 51"711
28 - Lucas Pasquinetti - X-GP - 52"130
29 - Ryusho Nakazato - Pinnacle - 55"120
30 - Kaylee Countryman - Pinnacle - 59"084
31 - Bader Al Sulaiti - QMMF by Hitech - 1'40"843
32 - Emma Felbermayr - PHM - 1'45"550
33 - Jaber Al Sabah - Xcel - 1 giro

* 10" di penalità per falsa partenza
** 10" di penalità per aver causato il fuori pista di Aksoy

Ritirati
Kingsley Zheng
Tomika Gender
Zakaria Doleh *

Non partiti
Rafael Vaessen
Charbel Abi Gebrayel
Nasser Al Thani

Il campionato
1.Bondarev 157 punti; 2.Consani 133; 3.Craigie 102; 4.Cosma 79; 5.Maccagnani 73; 6.Costoya 59; 7.Lindblom 47; 8.Aksoy 46; 9.Cotty 37; 10.Al Azhari 33; 11.Al Sulaiti 29; 12.Campbell-Pilling, Clark, Martinese 24; 15.Zheng 13; 16.Palmer 12; 17.Schormans, Westcott 6; 19.Weiss 4; 20.Larsen 1.

1 Feb [6:44]

Dubai - Gara 2
Successo di Costoya, Martinese terzo

Davide Attanasio

Seconda gara della UAE4 a Dubai. Più movimentata della prima, di certo. Con anche una bandiera rossa, a causa di un incidente che ha portato la Tatuus guidata da Rafael Vaessen a finire sottosopra, fortunatamente senza conseguenze per il singaporiano.

Dopo la prima vittoria in monoposto per Kenzo Craigie, il mese di febbraio si è aperto con la prima vittoria nelle single seaters per il junior McLaren Christian Costoya (Prema). Partito bene dalla seconda piazzola, lo spagnolo ha subito superato Jarrett Clark issandosi al comando. Alle sue spalle, anche Iacopo Martinese aveva avuto la meglio del britannico, mentre Alp Aksoy è stato costretto a ritirarsi dopo un contatto alla prima curva.

Proprio per questa ragione, la safety-car è dovuta entrare in pista, forse impedendo a Martinese di sferrare un attacco su Costoya. Fatto sta che, dopo la ripartenza, non c'è più stata alcuna possibilità per l'italiano, sul finale scavalcato dall'arrembante Andy Consani.



Comunque a podio, il suo primo all'ottava gara della carriera, Martinese (foto sopra) ha sfruttato davvero bene l'opportunità concessagli dalla griglia invertita, della quale ha avuto modo di beneficiare grazie al decimo posto di gara 1 (vengono invertiti i primi dodici classificati di quella corsa).

Molto coriaceo, si diceva, Andy Consani, capace di risalire la corrente come un salmone. Dalla decima posizione, ha dato spettacolo specialmente in due occasioni. Al giro 4, quando ha superato David Cosma all'esterno della penultima curva, e al passaggio immediatamente successivo, dove si è sbarazzato di Payton Westcott in fondo al rettilineo che congiunge le curve 9-10 fintando di andare all'esterno per poi spostarsi di colpo all'interno. Una mossa già vista nelle gare precedenti, e siamo certi ce ne saranno tante altre così nel corso della stagione.

Non va sminuita, però, neppure la rimonta di Oleksandr Bondarev. Il leader della classifica piloti ha come marcato a uomo il rivale francese, e da 11esimo ha concluso quarto. Consani ha guadagnato sei punti sull'ucraino, che ora ne vanta quattordici di margine su Andy. Craigie, da 12esimo, non si è spinto al di là della settima posizione. Comunque, una buona rimonta la sua, ma non sufficiente per coltivare sogni di "ribaltoni" sui primi due della graduatoria. 

A punti, ancora, il costante David Cosma, quinto, e Clark, sesto, che proprio su Craigie ha resistito al fotofinish precedendolo di una manciata di centesimi. Hanno marcato visita anche Westcott, Adam Al Azhari e soprattutto Scott Lindblom, che dal fondo - come accaduto in almeno un paio di occasioni a Yas Marina - ha rimontato prodigiosamente rimediando un punto ma soprattutto tanti applausi.

Domenica 1 febbraio 2026, gara 2

1 - Christian Costoya - Prema - 10 giri in 26'02"588
2 - Andy Consani - R-Ace - 0"739
3 - Iacopo Martinese - PHM - 1"817
4 - Oleksandr Bondarev - Mumbai Falcons - 3"932
5 - David Cosma - Prema - 4"766
6 - Jarrett Clark - Xcel - 5"713
7 - Kenzo Craigie - R-Ace - 5"770
8 - Payton Westcott - Prema - 6"244
9 - Adam Al Azhari - Yas Heat Academy - 7"555
10 - Scott Lindblom - Hitech - 8"141
11 - Platon Kostin - PHM - 8"949
12 - Thomas Ingram Hill - Evans - 9"958
13 - Emily Cotty - R-Ace - 10"786
14 - Theo Palmer - Hitech - 12"859
15 - Kingsley Zheng - Mumbai Falcons - 13"914
16 - Emma Felbermayr - PHM - 14"224
17 - Dominik Šimek - Trident - 15"304
18 - Zakaria Doleh - Yas Heat Academy - 16"263
19 - Bader Al Sulaiti - QMMF by Hitech - 17"334
20 - Rowan Campbell-Pilling - Pinnacle - 17"631 
21 - Roman Felber - X-GP - 18"144 
22 - Beco Bernoldi - Trident - 18"884
23 - Vladimir Verkholantsev - Pinnacle - 19"434
24 - Florentin Hattemer - Trident - 19"527
25 - Alba Larsen - Evans - 19"637
26 - Edoardo Iacobucci - Yas Heat Academy - 19"875
27 - Tomika Gender - R-Ace - 21"837
28 - Ryusho Nakazato - Pinnacle - 24"010
29 - Lucas Pasquinetti - X-GP - 29"093
30 - Elia Weiss - R-Ace - 33"372
31 - Jaber Al Sabah - Xcel - 34"204 *

* 15" di penalità per aver provocato una collisione

Ritirati
Charbel Abi Gebrayel
Brock Burton 
Niccolò Maccagnani
Kaylee Countryman
Rafael Vaessen
Alp Aksoy

Non partiti
Joseph Smith
Nasser Al Thani

Il campionato
1.Bondarev 132 punti; 2.Consani 118; 3.Craigie 84; 4.Cosma 67; 5.Maccagnani 63; 6.Costoya 51; 7.Aksoy 44; 8.Lindblom 41; 9.Cotty 36; 10.Al Azhari 33; 11.Al Sulaiti 29; 12.Martinese, Campbell-Pilling, Clark 24; 15.Zheng 13; 16.Palmer 8; 17.Schormans, Westcott 6; 19.Weiss 4; 20.Larsen 1.

31 Gen [9:28]

Dubai - Gara 1
Craigie regge l'urto e vince

Davide Attanasio

C'è voluto un po' di tempo per far sì che le acque si smuovessero, ma non appena è stata (ri)sventolata la bandiera verde non si può dire che i piloti della UAE4 non si siano sforzati per regalarci un po' di pathos. 

Nella prima gara della serie sul circuito di Dubai, il poleman Kenzo Craigie (R-Ace), dopo essere partito bene e aver conservato la testa all'imbocco della prima curva, si è visto per la prima volta nella sua brevissima carriera "trainato" dalla safety-car, che gli ha fatto compagnia per un qualcosa come venti minuti.

Questo per due ragioni separate. La prima è da ritrovare in un incidente al via, con la Tatuus di Scott Lindblom, che aveva stallato, presa di striscio prima da Roman Felber e poi (più nettamente) da Nasser Al Thani. Questo ha reso il rettilineo di partenza/arrivo inagibile per la presenza degli addetti preposti, con il plotone costretto a transitare lungo la fast-lane (da sottolineare anche lo stallo di Joseph Smith, fortunatamente senza le medesime conseguenze).

Quando tutto sembrava pronto a riprendere, però, ecco che Elia Weiss ed Emma Felbermayr appaiono come agganciati sempre sul rettilineo principale. Impossibilitati a ripartire, la vettura di sicurezza ha così dovuto imporre il suo passo per altri due giri, fino a quando, a poco più di sette minuti (e il giro addizionale) dalla fine, Craigie e compagnia hanno dato fuoco alle polveri.

La ripartenza del britannico è stata ottima, tanto da lasciare Oleksandr Bondarev sul posto, con l'ucraino - complice qualche sbavatura - che sembrava a tutti gli effetti essere finito in pasto ad Andy Consani.

Tuttavia, tornata dopo tornata, forse per un eccesso di sicurezza, chi lo sa (imparare a gestire una leadership può non essere semplice), Craigie ha progressivamente iniziato a perdere ritmo, mentre alle sue spalle l'ombra di Bondarev, minacciosamente, si faceva sempre più grande.

Tanto è vero che Bondi, non pago dei successi già ottenuti e del vantaggio in campionato, ha tentato l'affondo una volta al terzultimo giro e per ben due volte all'ultimo. Suo punto preferito la staccata di curva 10, al termine del rettifilo più lungo della pista. Ma era troppo lontano.

Craigie, pur con qualche patema di troppo rispetto a quanto poteva essere preventivato, è così andato a vincere la sua prima corsa in monoposto. Il trionfo del junior Mercedes, che ha consolidato la terza posizione nella classifica piloti, è stato meritato, ma alle sue spalle Bondarev (soprattutto) e Consani hanno dimostrato una volta di più perché sono loro il primo e il secondo della classe.

Alle spalle del trio di testa, non molto è accaduto. Almeno in quanto a sorpassi. Niccolò Maccagnani, quarto, ha tenuto a bada un pimpante David Cosma, mentre Alp Aksoy ha fatto lo stesso su Theo Palmer, proteggendo la sesta posizione. Quest'ultimo, uno dei più attivi, ha superato Emily Cotty alla prima occasione utile garantendosi la P7. Un posto nei punti se lo sono guadagnato anche Rowan Campbell-Pilling e, per la prima volta, sulla pista che la vide vincitrice quasi due mesi fa nel Formula Trophy, Payton Westcott, decima per un soffio su Iacopo Martinese.

Va sottolineato, alla fine, un incidente tra Jaber Al Sabah e Beco Bernoldi.

Ultimo, doveroso appunto sulla classifica piloti. Erroneamente, dopo la seconda gara dello scorso appuntamento di Yas Marina, avevamo considerato che il punteggio di quella corsa dovesse andare dimezzato per questioni regolamentari. Invece, non è stato così. Quella che vedete sotto, quindi, scusandoci per l'inconveniente, è la graduatoria aggiustata considerando "pieni" i risultati di quella gara 2. Graduatoria che vede Bondarev in testa con venti punti su Consani e quarantadue su Craigie.

Aggiornamento penalità: dieci secondi di penalità sono stati comminati a Campbell-Pilling e a Bader Al Sulaiti. Il primo, che ha perso i due punti del nono posto, è stato sanzionato per falsa partenza, mentre il secondo, già fuori dai punti, ha ricevuto la sua "punizione" per aver superato fuori pista e non aver seguito le istruzioni del direttore di gara. 

Sabato 31 gennaio 2026, gara 1

1 - Kenzo Craigie - R-Ace - 10 giri in 30'31"947
2 - Oleksandr Bondarev - Mumbai Falcons - 0"402
3 - Andy Consani - R-Ace - 0"914
4 - Niccolò Maccagnani - Mumbai Falcons - 4"708
5 - David Cosma - Prema - 5"406
6 - Alp Aksoy - Mumbai Falcons - 6"930
7 - Theo Palmer - Hitech - 7"447
8 - Emily Cotty - R-Ace - 8"237
9 - Payton Westcott - Prema - 11"353
10 - Iacopo Martinese - PHM - 11"420
11 - Christian Costoya - Prema - 11"915
12 - Jarrett Clark - Xcel - 12"635
13 - Alba Larsen - Evans - 14"021
14 - Adam Al Azhari - Yas Heat Academy - 15"475
15 - Kingsley Zheng - Mumbai Falcons - 19"032
16 - Rowan Campbell-Pilling - Pinnacle - 20"737 *
17 - Thomas Ingram Hill - Evans - 21"456
18 - Platon Kostin - PHM - 21"564
19 - Dominik Šimek - Trident - 22"284
20 - Florentin Hattemer - Trident - 24"083
21 - Rafael Vaessen - Evans - 24"542
22 - Charbel Abi Gebrayel - Yas Heat Academy - 24"948
23 - Joseph Smith - Xcel - 25"116
24 - Zakaria Doleh - Yas Heat Academy - 25"566
25 - Tomika Gender - R-Ace - 26"230
26 - Vladimir Verkholantsev - Pinnacle - 27"683
27 - Edoardo Iacobucci - Yas Heat Academy - 28"634
28 - Brock Burton - Xcel - 29"101
29 - Lucas Pasquinetti - X-GP - 29"687
30 - Bader Al Sulaiti - QMMF by Hitech - 30"518 **
31 - Ryusho Nakazato - Pinnacle - 31"133
32 - Kaylee Countryman - Pinnacle - 35"675
33 - Beco Bernoldi - Trident - 37"582

* 10" di penalità per falsa partenza
** 10" di penalità per aver superato fuori pista e non aver seguito le istruzioni del direttore di gara

Ritirati
Jaber Al Sabah
Emma Felbermayr
Elia Weiss 
Scott Lindblom
Roman Felber
Nasser Al Thani

Il campionato
1.Bondarev 120 punti; 2.Consani 100; 3.Craigie 78; 4.Maccagnani 63; 5.Cosma 57; 6.Aksoy 44; 7.Lindblom 40; 8.Cotty 36; 9.Al Azhari 31; 10.Al Sulaiti 29; 11.Costoya 26; 12.Campbell-Pilling 24; 13.Clark 16; 14.Zheng 13; 15.Martinese 9; 16.Palmer 8; 17.Schormans 6; 18.Weiss 4; 19.Westcott 2; 20.Larsen 1.

31 Gen [6:02]

Dubai - Qualifica 1-2
Prime pole per Craigie

Davide Attanasio

Una dimostrazione di forza davvero notevole, quella che Kenzo Craigie (R-Ace) ha messo in scena sul circuito di Dubai. Le qualifiche della terza (nonché penultima) tappa della UAE4 Series hanno evidenziato la netta superiorità del debuttante scuola Mercedes, che ha fatto sue entrambe le pole (valide per gara 1 e gara 3), tra l'altro le prime del britannico classe 2010 ai suoi primi passi con le monoposto. 

Nessuno quest'anno, prima di Craigie, era stato capace di conquistare tutte e due le partenze dal palo del weekend. Neppure Oleksandr Bondarev e Andy Consani, quelli che fino a questo momento si sono rivelati i padroni del campionato. Anche loro si sono dovuti arrendere di fronte alla superiorità del 15enne di Epsom, che sia nel Q1 che nel Q2 ha preceduto il capoclassifica Bondarev di, rispettivamente, due e cinque decimi. Terzo, invece, Consani, mentre dal quarto in giù bisogna scavare ancora di più.

Nella prima qualifica, sicuramente la più combattuta, Craigie è uscito alla distanza, per l'esattezza a tre minuti dalla bandiera a scacchi. Fino a quel momento, il miglior crono era stato siglato da Bondarev (2'01"376), ma tempo di uno schiocco di dita che Craigie si era issato in testa con 2'01"087. Consani non ha fatto meglio di 2'01"618, fermandosi a più di mezzo secondo dal tempo del compagno. Bondarev si è poi migliorato all'ultimo giro utile, ma più di 2'01"286 (record nell'ultimo settore) non ne aveva.

La Q2, invece, non ha lasciato nessun dubbio sin dall'inizio. Già a cinque minuti dalla fine, Craigie era in testa con un tempo nettamente superiore a quello del Q1: 2'00"592, con tanto di parziali record in tutti e tre i tratti. Bondarev e Consani, entrambi inizialmente a otto decimi, si sono giocati la prima fila, e alla fine è stato l'ucraino a spuntarla per cinque millesimi. Frattanto, tanto per gradire, Craigie infilava un 2'00"300, e se avesse ripetuto il terzo settore del giro prima sarebbe sceso ancora di più.

È ancora presto per trarre giudizi definitivi, ma quello che traspare è come il team R-Ace abbia trovato il giusto compromesso sull'assetto (almeno in qualifica) per estrapolare il meglio dalla Tatuus T-421. L'unico dettaglio, che tanto dettaglio non è, è che il solo Craigie sta riuscendo a portare la vettura su quel livello. Nonostante questo, restare a sei decimi (Consani) e addirittura a un secondo, caso di Emily Cotty, può garantire posizioni di partenza più che onorevoli.

Cotty, infatti, è risultata ottava nel Q1 e addirittura quinta nel Q2, in quella che è stata un'appassionante lotta a cinque per il quarto posto. Lotta vinta da Niccolò Maccagnani nei primi quindici minuti e da Alp Aksoy nei secondi quindici, con Maccagnani di colpo sceso all'ottavo posto seppur distante poco più di un decimo dalla P4. Nella bagarre anche Scott Lindblom (quinto, settimo) e David Cosma, sesto in entrambi i casi.

Miglior qualifica della stagione per Theo Palmer (Hitech), che si è guadagnato la nona posizione sia nel Q1 che nel Q2. Non male, nel complesso, neppure Joseph Smith (Xcel) ed Emma Felbermayr (PHM), mentre Christian Costoya fa ancora fatica a smuoversi da quell'appiccicoso pantano rappresentato dall'essere giusto ai margini, se non leggermente più sotto, delle prime cinque file.

Meno incoraggianti del solito le qualifiche di Rowan Campbell-Pilling e soprattutto Adam Al Azhari. Non è andata molto meglio, anzi, a Elia Weiss, che dovrà inoltre scontare tre posizioni di penalità in vista della prima gara per una situazione risalente alla terza corsa di Yas Marina.

Ancora una volta, Iacopo Martinese è risultato leggermente più convincente nel Q2 (13esimo) rispetto a quanto fatto nel Q1 (16esimo). Comunque, le prestazioni del pilota pugliese restano di tutto rispetto considerando che è il suo primo campionato in monoposto e non guida per una corazzata.

Infine, il debutto di Roman Felber (fratello gemello di Cash, in macchina nell'appuntamento di una settimana fa) ha fruttato all'americano due 24esimi posti, mentre al battesimo nel 2026 è Rafael Vaessen (Evans), completamente ristabilitosi da un infortunio al ginocchio destro. 

Sabato 31 gennaio 2026, qualifica 1

1 - Kenzo Craigie - R-Ace - 2'01"087
2 - Oleksandr Bondarev - Mumbai Falcons - 2'01"286
3 - Andy Consani - R-Ace - 2'01"618
4 - Niccolò Maccagnani - Mumbai Falcons - 2'01"846
5 - Scott Lindblom - Hitech - 2'01"859
6 - David Cosma - Prema - 2'01"923
7 - Alp Aksoy - Mumbai Falcons - 2'01"986
8 - Emily Cotty - R-Ace - 2'02"073
9 - Theo Palmer - Hitech - 2'02"118
10 - Joseph Smith - Xcel - 2'02"281
11 - Christian Costoya - Prema - 2'02"286
12 - Emma Felbermayr - PHM - 2'02"318
13 - Alba Larsen - Evans - 2'02"324
14 - Rowan Campbell-Pilling - Pinnacle - 2'02"379
15 - Jarrett Clark - Xcel - 2'02"423
16 - Iacopo Martinese - PHM - 2'02"509
17 - Payton Westcott - Prema - 2'02"545
18 - Adam Al Azhari - Yas Heat Academy - 2'02"569
19 - Jaber Al Sabah - Xcel - 2'02"570
20 - Kingsley Zheng - Mumbai Falcons - 2'02"575
21 - Florentin Hattemer - Trident - 2'02"725
22 - Beco Bernoldi - Trident - 2'02"806
23 - Thomas Ingram Hill - Evans - 2'02"928
24 - Roman Felber - X-GP - 2'02"979
25 - Bader Al Sulaiti - QMMF by Hitech - 2'03"003
26 - Rafael Vaessen - Evans - 2'03"021
27 - Dominik Šimek - Trident - 2'03"041
28 - Platon Kostin - PHM - 2'03"126
29 - Zakaria Doleh - Yas Heat Academy - 2'03"138
30 - Charbel Abi Gebrayel - Yas Heat Academy - 2'03"253
31 - Elia Weiss - R-Ace - 2'03"074 *
32 - Tomika Gender - R-Ace - 2'03"307
33 - Edoardo Iacobucci - Yas Heat Academy - 2'03"624
34 - Vladimir Verkholantsev - Pinnacle - 2'03"968
35 - Brock Burton - Xcel - 2'04"010
36 - Ryusho Nakazato - Pinnacle - 2'04"123
37 - Lucas Pasquinetti - X-GP - 2'04"314
38 - Kaylee Countryman - Pinnacle - 2'04"519
39 - Nasser Al Thani - QMMF by Hitech - 2'05"555

* 3 posizioni di penalità sulla griglia di gara 1

Sabato 31 gennaio 2026, qualifica 2

1 - Kenzo Craigie - R-Ace - 2'00"300
2 - Oleksandr Bondarev - Mumbai Falcons - 2'00"796
3 - Andy Consani - R-Ace - 2'00"801
4 - Alp Aksoy - Mumbai Falcons - 2'01"219
5 - Emily Cotty - R-Ace - 2'01"296
6 - David Cosma - Prema - 2'01"327
7 - Scott Lindblom - Hitech - 2'01"336
8 - Niccolò Maccagnani - Mumbai Falcons - 2'01"360
9 - Theo Palmer - Hitech - 2'01"547
10 - Christian Costoya - Prema - 2'01"668
11 - Kingsley Zheng - Mumbai Falcons - 2'01"679
12 - Rowan Campbell-Pilling - Pinnacle - 2'01"680
13 - Iacopo Martinese - PHM - 2'01"684
14 - Emma Felbermayr - PHM - 2'01"720
15 - Joseph Smith - Xcel - 2'01"724
16 - Payton Westcott - Prema - 2'01"846
17 - Florentin Hattemer - Trident - 2'01"872
18 - Jarrett Clark - Xcel - 2'01"886
19 - Adam Al Azhari - Yas Heat Academy - 2'01"906
20 - Alba Larsen - Evans - 2'02"022
21 - Jaber Al Sabah - Xcel - 2'02"136
22 - Beco Bernoldi - Trident - 2'02"188
23 - Dominik Šimek - Trident - 2'02"230
24 - Roman Felber - X-GP - 2'02"256
25 - Rafael Vaessen - Evans - 2'02"256
26 - Thomas Ingram Hill - Evans - 2'02"283
27 - Elia Weiss - R-Ace - 2'02"320
28 - Platon Kostin - PHM - 2'02"491
29 - Bader Al Sulaiti - QMMF by Hitech - 2'02"611
30 - Zakaria Doleh - Yas Heat Academy - 2'02"641
31 - Charbel Abi Gebrayel - Yas Heat Academy - 2'02"797
32 - Tomika Gender - R-Ace - 2'02"887
33 - Brock Burton - Xcel - 2'03"215
34 - Edoardo Iacobucci - Yas Heat Academy - 2'03"348
35 - Vladimir Verkholantsev - Pinnacle - 2'03"367
36 - Ryusho Nakazato - Pinnacle - 2'03"540
37 - Lucas Pasquinetti - X-GP - 2'03"838
38 - Kaylee Countryman - Pinnacle - 2'03"890
39 - Nasser Al Thani - QMMF by Hitech - 2'04"051

25 Gen [12:22]

Yas Marina - Gara 3
Tutto facile per Bondarev

Davide Attanasio

Oleksandr Bondarev (Mumbai Falcons), prima del 6 dicembre 2025, a Yas Marina non aveva mai vinto. Da quel giorno, però, ha infilato la bellezza di cinque succcessi. Ai due del Formula Trophy dello scorso anno si sono aggiunti i tre ottenuti nella UAE4 Series, che sulla pista emiratina ha organizzato i suoi primi due appuntamenti sui quattro totali.

Dalla prossima settimana si andrà a Dubai, per poi chiudere la stagione a Lusail. E Bondarev, che di sorridere ne ha ben donde, ci arriverà da capoclassifica, forte di un vantaggio di sedici lunghezze (e mezzo) su Andy Consani. Dopo il "passaggio a vuoto" (tra mille virgolette) dell'anomala
gara 2, il 16enne junior Williams ha fatto il bello e il cattivo tempo nella terza corsa, precedendo proprio Consani e Scott Lindblom.

Nei venti minuti che hanno seguito la safety-car iniziale (Joseph Smith fermo sul rettilineo del traguardo), il nativo di Kiev ha approfittato della battaglia tra Lindblom e Consani per scappare via e trionfare al termine di quindici tornate relativamente semplici.

Verso metà gara, Consani è riuscito a superare lo svedese del team Hitech. Ha rischiato non poco, prima alla staccata della chicane 6-7 e poi cambiando impulsivamente traiettoria in corrispondenza dell'infinita curva 9. Lo spostamento verso l'interno del francese della Mercedes ha colto di sorpresa Lindblom, che non ha potuto fare altro che accodarsi e accontentarsi di un buon posto sul podio.

Quarta piazza per un opportunista (in senso buono) David Cosma, autore di una gara di rimonta. Ottavo al momento della ripresa, ha subito superato Rowan Campbell-Pilling per salire settimo; dopodiché è passato su Alp Aksoy, e infine si è guadagnato la medaglia di legno traendo vantaggio dal confronto serrato tra Adam Al Azhari e Kenzo Craigie

Quest'ultimo, quinto sotto la bandiera a scacchi, è riuscito a sbarazzarsi del mai domo pilota di casa al giro sette, e nonostante una penalità di cinque secondi per aver forzato lo stesso Al Azhari fuori pista, ha conservato la posizione originale. Un inizio di carriera in monoposto davvero positivo per Craigie, apparso, oltre che veloce, lucido nelle situazioni più intricate.

Settimo l'ottimo Kasper Schormans (Evans), che ha preceduto un Aksoy questo weekend più opaco di quanto non lo avessimo mai visto nella sua pur brevissima carriera in F4. Hanno chiuso la zona punti un rinsavito Theo Palmer, ai primi punti della sua stagione, e Campbell-Pilling. 

Da evidenziare la buona prova di Emma Felbermayr (PHM), 12esima, distintasi per una bellissima azione all'esterno di curva 9 sul compagno Iacopo Martinese e su Christian Costoya.

Nulla da fare, infine, per Niccolò Maccagnani. Partito ultimo per i problemi incontrati nella seconda qualifica, in gara ha mandato in testacoda Brock Burton quando era in azione la SC, ricevendo un drive-through che, in assenza di ulteriori interventi della vettura di sicurezza, ha messo una pietra tombale sulle sue ambizioni di rimonta.

Domenica 25 gennaio 2026, gara 3


1 - Oleksandr Bondarev - Mumbai Falcons - 15 giri in 31'03"353
2 - Andy Consani - R-Ace - 4"564
3 - Scott Lindblom - Hitech - 7"824
4 - David Cosma - Prema - 9"138
5 - Kenzo Craigie - R-Ace - 14"862 **
6 - Adam Al Azhari - Yas Heat Academy - 18"451 
7 - Kasper Schormans - Evans - 18"655
8 - Alp Aksoy - Mumbai Falcons - 18"932
9 - Theo Palmer - Hitech - 21"712
10 - Rowan Campbell-Pilling - Pinnacle - 27"090
11 - Christian Costoya - Prema - 27"204
12 - Emma Felbermayr - PHM - 28"013
13 - Iacopo Martinese - PHM - 28"616
14 - Thomas Ingram Hill - Evans - 29"665
15 - Emily Cotty - R-Ace - 29"789
16 - Kingsley Zheng - Mumbai Falcons - 30"481
17 - Platon Kostin - PHM - 34"245
18 - Cash Felber - X-GP - 36"240
19 - Dominik Šimek - Trident - 36"726
20 - Alba Larsen - Evans - 36"807 *
21 - Florentin Hattemer - Trident - 36"851
22 - Beco Bernoldi - Trident - 37"598
23 - Payton Westcott - Prema - 38"509 ***
24 - Jarrett Clark - Xcel - 38"570
25 - Zakaria Doleh - Yas Heat Academy - 42"367
26 - Niccolò Maccagnani - Mumbai Falcons - 45"263
27 - Edoardo Iacobucci - Yas Heat Academy - 47"489 *
28 - Lucas Pasquinetti - X-GP - 50"169
29 - Ryusho Nakazato - Pinnacle - 50"523
30 - Charbel Abi Gebrayel - Yas Heat Academy - 52"043 *
31 - Bader Al Sulaiti - QMMF by Hitech - 55"540
32 - Nasser Al Thani - QMMF by Hitech - 59"858
33 - Sun Anzhe - Pinnacle - 1'02"791
34 - Kaylee Countryman - Pinnacle - 1'03"272

* 5" di penalità per abuso dei limiti della pista
** 5" di penalità per aver forzato Al Azhari fuori pista
*** 5" di penalità per infrazione in regime di safety-car

Ritirati
Elia Weiss
Brock Burton
Tomika Gender
Joseph Smith
Jaber Al Sabah

Il campionato
1.Bondarev 101.5 punti; 2.Consani 85; 3.Craigie 52; 4.Maccagnani 42; 5.Cosma 41; 6.Lindblom 40; 7.Aksoy 32; 8.Al Azhari 31; 9.Cotty 30; 10.Campbell-Pilling 24; 11.Costoya 21; 12.Al Sulaiti 16.5; 13.Zheng 13; 14.Clark 8.5; 15.Schormans 6; 16.Martinese 5; 17.Weiss 4; 18.Palmer 2; 19.Larsen 1.

PrevPage 1 of 10Next

News

UAE4 Series
v

FirstPrevPage 1 of 2NextLast
FirstPrevPage 1 of 2NextLast
TatuusAutoTecnicaMotoriUAE4 SeriesFR Regional Middle EastEurocup3PREMACRAMTC_Racing