Rally

Rally di Croazia – Finale
Katsuta concede il bis, Neuville sbatte

Michele Montesano Il veleno sta nella coda. Il Rally di Croazia ha riservato un’amara sorpresa a Thierry Neuville che, nella...

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Valencia - Gara 3
La rivincita di Kanthan

Davide Attanasio - FotocarÈ bastata qualche gocciolina di pioggia (e una pista scivolosa) per smuovere una gara che, molto p...

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Super Trofeo Lamborghini

Le Castellet – Gara 2
La prima di Iaquinta-Gilardoni

Michele Montesano - Foto Speedy Due gare sono state più che sufficienti per trovare la giusta alchimia tra Simone Iaquinta ...

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Valencia - Qualifica 2
Kanthan di forza e orgoglio

Davide Attanasio - FotocarDa un punto di vista puramente sportivo, essere stato Vivek Kanthan nella giornata di sabato (11 a...

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Rally

Rally di Croazia – 2° giorno finale
Pajari fora, Neuville sale in vetta

Michele Montesano Vietato abbassare la guardia. Come un fulmine a ciel sereno, nel pomeriggio del sabato, si è assistito ad...

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Rally

Rally di Croazia – 2° giorno mattino
Pajari resiste a Neuville, Fourmaux Ko

Michele Montesano Scorrono le speciali, ma in testa al Rally di Croazia resta sempre Sami Pajari. Non molla il finlandese d...

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9 Lug [10:44]

Finisce all’italiana
il “giallo” di San Crispino

Era già tutto previsto... La canzone di Riccardo Cocciante è la colonna sonora ideale dell’ennesima (brutta) storia italiana. E la voce del menestrello di qualità è struggente come quella di coloro, pochi o tanti che siano, che prendono atto con rammarico che è finito tutto a tarallucci e vino. All’italiana.
“Il caso è scoppiato come una bolla di sapone”, mormora uno di loro. Un protagonita dall’abitacolo che qualcuno, seminando sospetti, aveva provato a coinvolgere. Poi, disincantato, aggiunge: “Adesso si torna a parlare di cambiare le regole delle ricognizioni. Come dire che fra un anno saremo ancora qui a dirci le stesse cose...”.

Intanto, il movimento ha preso atto che uno dei piloti più chiacchierati del giallo di San Crispino, Luca Rossetti (nella foto), s’era effettivamente trovato a passare in tempi sospetti nell’area interessata al prossimo appuntamento tricolore. “Ma – ha spiegato il friulano – non su una prova. Ero a una ventina di metri dalla strada che affronteremo in gara per mostrare a un tecnico il tipo di terra con il quale dovremo confrontarci”. In qualche modo la spiegazione sta in piedi, ma il problema resta. E prima o poi i federalotti di casa nostra dovranno pure trovare la voglia e la forza, più quella che questa, di affrontarlo e risolverlo. Sempre che ai signori del palazzo interessi davvero tenere in piedi la baracca.

di Guido Rancati