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17 Ago [19:14]

Germania – Anteprima
Qualità e quantità

Guido Rancati

Forse avranno stappato una bottiglia di bianco della Mosella, più probabilmente avranno brindato con la birra. Ma l'elenco definitivo degli iscritti del Rally di Germania 2014 avrebbe meritato di essere celebrato con qualche flut di champagne millesimato. A scorrerlo c'è da stropicciarsi gli occhi: diciassette vuerrecì quasi tutte ben guidate, tredici fra R5, Regional e Super2000, tredici Citroen DS3 R3T, una decina di Fiesta R2 a dare un senso al Drive Dmack e, per gradire, un gruppo assortito di piloti che hanno deciso di esserci con auto diverse.

Sono un'ottantina quelli che giovedì sera sfileranno davanti alla celebre Porta Nigra di Trier e che la mattina dopo affronteranno le prime prove speciali. E non sono pochi, per un appuntamento della serie iridata. Sono più che sufficienti a dimostrare che l'appuntamento proposto dall'Adac piace a molti. Con buona pace di quegli addetti ai lavori – quasi tutti italiani – che una dozzina di anni fa s'erano impegnati a dirne e a scriverne tutto il male possibile. Per scarsa capacità di giudizio e per compiacere qualcuno. O magari solo perché incapaci di staccarsi dai cliché del passato.