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25 Apr [19:06]

In Costa Smeralda
si festeggia il trentennale

C’era prima, il Rally Costa Smeralda. E tutto fa pensare che continuerà ad esserci anche quando del Rally Italia-Sardegna resterà solo il ricordo del profondo rosso dei suoi bilanci milionari. Gara classica, quella ideata tanti anni fa da un manipolo di personaggi che sapevano fare il loro mestiere come Paterlini e Salvay e fatta rinascere da un tipo sveglio come Mereu. Gara affascinante che avrebbe meritato assai più che essere inserita in coda all’appuntamento italiano con il mondiale, infilata nel programma come le ossa che il macellaio mette insieme all’arrosto o alle bistecche. Perché ha dalla sua la storia e un legame con il territorio che la “banda dei quattro” non ha saputo e/o voluto creare.

Sul come e perché quei fenomeni che comandano nella sub-federazione italiana abbiamo maturato l’idea di abbinare le due gare se n’è parlato e se ne parlerà ancora. Intanto, a Olbia e dintorni, si preparano a festeggiare i trent’anni della loro gara accogliendo Paolo Andreucci, Luca Rossetti e gli altri protagonisti della stagione tricolore. La due giorni “smeraldina” non è lunga – cento quaranta chilometri di piesse in tutto – ma potrebbe rivitalizzare la serie verde-bianco-rossa. Forse. In ogni caso, aggiungerà spettacolo sugli sterrati: venerdì 6 maggio la speciale d’apertura sarà quella del Lago Omodeo lunga 10 km , seguita dalle prove di Monte Grighini Nord ( 22 km ), Alta Marmilla ( 14 km ) e Monte Grighini Sud ( 22 km ). Nella seconda giornata, sabato 7 maggio, dopo la prova televisiva di Braniatogghiu ( 1,52 km ) gli equipaggi si confronteranno sui classici sterrati del Monte Acuto tre crono, vale a dire Coiluna ( 29,30 km ) Monte Lerno ( 28 km ) e finale a Su Filigosu con i suoi tredici chilometri..

c. cen.