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Spa – Gara
Doppietta BMW di strategia

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Imola – Qualifica 1-2
Pavlovic e Levet si dividono le pole

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Misano - Gara 2 A/B
Sammalisto dall'inizio alla fine

Da Misano - Davide Attanasio - Foto SpeedyTutto molto semplice per Luka Sammalisto (US Racing). O almeno così ce lo ha fatto...

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Maccagnani penalizzato
Il successo va ad Aksoy

Da Misano - Davide AttanasioColpo di scena a Misano. Per aver acceso il motore prima del segnale che indica "un minuto ...

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20 Giu [15:05]

Nuova Zelanda – Anteprima
Loeb a caccia del tris

A volte ritornano volentieri. E a Sébastien Loeb è capitato qualche giorno fa, quando è sbarcato in Nuova Zelanda. Perché è altamente improbabile che, arrivato nella terra dei kiwi, l’Extraterrestre non abbia ripensato con molto piacere all’edizione dell’appuntamento agli antipodi di sette anni fa. Le statistiche dicono che quella fu la sua vittoria numero dodici, la quarta sulla terra. Non dicono però che segnò ufficialmente l’inizio di un’era.
Era campione del mondo in carica, l’impareggiabile asso della Citroen, e sulle strade bianche si era già messo tutti dietro a Cipro, in Turchia e in Australia. Ma quelli non erano rally classici e, soprattutto i primi due, si svolgevano su carrarecce che di piacere ai piloti ne concedevano poco. Quello neozelandese, invece, presentava prove speciali belle e veloci che esaltavano i nordici: una specie di 1000 Laghi senza dossi e in un’ambientazione da urlo. Su quelle prove Loeb costruì una delle sue gare-capolavoro. Vinse senza lasciare scampo a Marcus Gronholm, secondo con la Peugeot, e a Petter Solberg, terzo con la Subaru. Le cui espressioni, alla conferenza stampa finale, non lasciavano dubbi: il finlandese e il norvegese – che qualche mese prima aveva urlato al mondo che in quella stagione avrebbe compiuto l’impresa di vincere dieci gare – avevano avuto l’assoluta certezza che di lì in poi il francese sarebbe stato difficile da battere su ogni tipo di fondo. Come è stato.
Adesso Solberg riproverà a vincere e con lui Jari-Matti Latvala, l’altro fordista ufficiale, e Mikko Hirvonen. Ma il gran favorito resta sempre e solo lui, l’insaziabile di Haugenau, che cerca il terzo successo nella terra delle felci.

m. mz.