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Spielberg - Gara 3
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La legge di Nakamura

Massimo CostaLa legge di Kean Nakamura sta per essere scritta nel campionato FREC? Pole nella prima qualifica, vittoria in g...

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Rally delle Canarie – 3° giorno
Solberg tenta il recupero su Ogier

Michele Montesano A meno di un clamoroso colpo di scena, il Rally delle Isole Canarie lo vincerà un pilota Toyota. Ma se il...

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Spielberg - Gara 2
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Spielberg - Ninovic penalizzato
perde il terzo posto in gara 1

Decisioni gara 1 del FREC. Con notevole ritardo arriva la notizia che Alex Ninovic ha perso il terzo posto di gara 1, conclu...

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18 Nov [18:32]

PUNTASPILLI
Largo ai vecchi

Ma Nuvolari rinasce come rinasce il ramarro. Batte Varzi, Campari, Borzacchini e Fagioli, Brilli Peri e Ascari... Bella davvero la ballata di Lucio Dalla: accorata, vibrante, ricca di phatos come un inno. Già, potrebbe essere l’inno di un automobilismo da corsa che non c’è più. E invece rischia di diventare la colonna sonora del rallismo italiano di questo millennio che sta consumando il suo primo decennio senza scosse. Bastrebbe cambiare i nomi: Cunico rinasce come rinasce il ramarro, batte Travaglia e Cavallini, Rossetti e Andreucci, Navarra e Aghini...

Ebbene sì: dopo aver “assaggiato” la Punto Super2000 di D’Ambra facendo l’apripista in uno “sprint”, Cunico (nella foto), medita di tornare a tempo pieno nella serie tricolore e lancia un referendum fra gli appassionati. L’idea, quella di provare a rincorrere l’ennesimo titolo, è un po’ così: la vita di un pilota non comincia a quarantanni e men che meno a cinquanta. Ma se uno ha ancora voglia di mettersi in discussione, di battersi, faccia pure. Difatti il popolo dei forum esulta e lo sommerge di sì. Condivisibili come il suo desiderio di affrontare di nuovo l’asfalto del 1000 Miglia e la terra del San Marino.

Massì, battiam battiam le mani all’uomo di valor. E prepariamoci pure a vederlo far ciao con la manina da qualche podio. O magari a festeggiarlo per un altro campionato vinto a ventisette anni di distanza dal primo. Già, Jimmy si metteva in testa la corona verde, bianca e rossa già nell’anno di grazia millenovecento e ottantre. Quando, per dire, Sébastien Loeb ancora era alle elementari e Mikko Hirvonen andava col triciclo. Quando molti degli attuali campioni del mondo di bocce non erano ancora nati.

ran.