indycar

Indy 500 - 3° giorno
O’Ward prima del Fast Friday

Carlo Luciani Nel giovedì di prove libere della 110a edizione della 500 miglia di Indianapolis è salito in cattedra Pato O’...

Leggi »
formula 1

Ferrari in pista a Budapest
Primo test TPC per Câmara

Davide AttanasioSull'Hungaroring, tra il 13 e il 14 maggio, la Ferrari ha organizzato due giorni di test "TPC"...

Leggi »
indycar

Indy 500 - 2° giorno
Daly passa al comando

Carlo Luciani Nella seconda giornata di prove della 110a edizione della 500 miglia di Indianapolis è stato Conor Daly a com...

Leggi »
indycar

Indy 500 - 1° giorno
Palou beffa Armstrong

Carlo Luciani Finalmente è tempo di Indy 500. Dopo gli open test di fine aprile ed il Gran Premio disputato sul circuito st...

Leggi »
Super Trofeo Lamborghini

A Imola i primi passi pubblici della
Lamborghini Temerario Super Trofeo

Michele Montesano - Foto Maggi A Imola si sono incrociati presente e futuro di Lamborghini Squadra Corse. A margine della s...

Leggi »
gt italiano

Frassineti estraneo ai fatti di Misano
"Mi dissocio da questi comportamenti"

Andrea Frassineti, il giovane talento di Faenza che si sta facendo strada nel mondo delle gare Gran Turismo ottenendo import...

Leggi »
30 Lug [9:35]

PUNTASPILLI
Ma il Coni si farà carico dello sviluppo dell’automobilismo da corsa?

“Non è possibile che alcuni sport non abbiano un minimo di miglioramento in quindici anni. O che qualcuno continui a dire che più soldi si hanno e più risultati si ottengono”. Così, ieri l’altro, al termine della Giunta del Coni, ha detto Gianni Petrucci. Annunciando la creazione di una commissione che affiancherà le federazioni che da tempo non hanno risultati positivi.

Pensava e pensa soprattutto alla pallamano e al cannottagio, l’illustre personaggio. E forse anche agli alti e bassi dell’atletica. Ma a sentire le sue parole a molti che – praticanti, appassionati o addetti ai lavori – sono in qualche modo interessati all’automobilismo da corsa è venuto in mente il poco che da tempo immemorabile fanno chi dovrebbe favorire lo sviluppo delle corse in pista e su strada con quattro ruote. Che difatti, Ferrari a parte, di risultati non è che a casa ne portino tanti.

Ecco allora che sarebbe bello se i vertici del comitato olimpico tricolore decidessero di monitorare a fondo anche l’attività dell’Aci e della Csai. Includendo anche l’Automobile Club Italia fra gli enti sui cui bilanci i revisori dei conti saranno chiamati da qui a poco a vigilare in modo particolarmente attento. Non succederà, pare. Ma un segnale ci vorrebbe. Davvero...

Guido Rancati