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12 Ott [19:33]

RALLY DE PORTUGAL HISTORICO
Due belgi e una Porsche

Tomar, Lamego, Viseu. E poi Arganil, Leiria... Nomi di paesi che sono rimasti impressi nella mente di chi i rally li correva e li seguiva in un passato che sta diventando remoto. Quando le corse su strade erano maratone. Paesi e luoghi che l’Automovel Club of Portugal ha riproposto con il rally storico. Otto frazioni condensate in quattro giorni, da Estoril a Estoril in una galoppata attraverso il centro e il nord lusitano. Non proprio un pellegrinaggio, ma quasi. Con la pioggia, intensa e fastidiosa come ai vecchi tempi, a benedire protagonisti e comprimari, appassionati e addetti ai lavori. Belle macchine e piloti abituati a sfidarsi contro il cronometro prima ancora che fra loro. Specialisti, insomma. Ma anche innamorati del rallismo che fu. Come Raymond Horgnies e Christophe Hayez (nella foto), belgi, che con una Porsche 911 hanno interpretato meglio un regolamento non semplice. Quasi un premio alla carriera per il gentleman al volante. Che ammette: “Corro ormai da quarant’anni e non mi ero mai divertito tanto”. Si va a vista, si improvvisa nei rally “classici”. Come una volta, appunto...

m.ro.


Classifica finale
1º Raymond Horgnies/Christophe Hayez (Porsche 911), 775,9 punti
2º José Lareppe/Joseph Lambert (Opel Kadett GTE), 934,3;
3º João Mexia Leitão/Nuno Sales Machado (Porsche 911 Carrera 2.7), 1 077,4;
4º Ricardo Alonso/Moisés Alvarez (Ford Escort Mk I RS 2000), 1 085,2;
5º Reuter/Vandevoret (Porsche 914-6), 1 104,9; 6.º, Delhez/Gully (Ford Escort), 1 116,2;
7º Gustavo Martel/Nicolas Sanchez (Porsche 911 SC), 1 146,6;
8º Philippe Fucher/Frederic Cancel (Porsche 911 SC), 1 231,5;
9º Javier Cedron/Secundino Suarez (Lancia Fulvia Coupé Rallye), a 1247,7;
10º Paulo Grosso/Susana Cordeiro (Ford Escort Mk I), 1 320,6