Michele Montesano
Oliver Solberg non molla la presa nel
WRC e conserva il comando del
Rally del Cile al termine della prima tornata del sabato. Il pilota della Toyota ha dovuto però fare i conti con la furiosa rimonta di Sébastien Ogier, autore di due scratch nelle prime prove odierne. Quando sembrava che il francese potesse riaprire completamente la lotta per la vittoria, Solberg ha però reagito nella lunga María Las Cruces, ristabilendo il proprio margine sia su Ogier che su Elfyn Evans, secondo a 10”1.
La mattinata è iniziata nel segno di
Ogier. Il nove volte campione del mondo ha sfruttato al meglio gli sterrati asciutti e scivolosi di Pelún e Lota riducendo, così, rapidamente il distacco dalla vetta. Dopo otto prove speciali il portacolori della Toyota era arrivato a soli 9”3 dal battistrada Solberg e a soli 2”1 da Evans riaprendo anche la sfida per il secondo posto.
La risposta di
Solberg è arrivata nella María Las Cruces. Dopo aver gestito con attenzione gli pneumatici nei primi chilometri, lo svedese ha aumentato il ritmo nella parte conclusiva conquistando la speciale con 2”9 di vantaggio su Evans. Un successo che gli ha permesso di tornare al parco assistenza con lo stesso identico vantaggio di 10”1 con cui aveva iniziato la giornata.
Evans rimane così pienamente in corsa per la vittoria. Pur non avendo trovato il feeling ideale con la sua Toyota, il leader del campionato ha mantenuto un ritmo costante e soprattutto ha approfittato della scelta di gomme di Ogier. Il gallese precede ora
Adrien Fourmaux di otto secondi. Proprio il francese della Hyundai ha riconquistato il terzo posto ai danni di Ogier. Fourmaux ha infatti optato per pneumatici più morbidi e freschi, una strategia che ha pagato nella lunga prova conclusiva.
Ogier si trova così quarto a 19”1 dalla vetta e a soli 1”9 da Fourmaux. Il francese della Toyota può però contare su un vantaggio di oltre mezzo minuto nei confronti del compagno di squadra
Sami Pajari. Il finlandese, reduce da tre vittorie consecutive nel WRC, ha faticato a trovare fiducia sulle strade più asciutte e sconnesse del sabato arrivando al parco assistenza con un ritardo di ben 50”5 da Solberg.
La mattinata è stata invece caratterizzata da numerosi ritiri.
Thierry Neuville ha terminato anzitempo la propria gara capottando la Hyundai al chilometro 8,3 di Pelún. Il belga è uscito largo in una curva veloce e l’impatto con una banchina ha fatto piroettare la vettura che si è fermata dopo diversi ribaltamenti. Neuville e Martijn Wydaeghe sono fortunatamente usciti illesi, ma la i20 N Rally1 ha riportato danni troppo ingenti per proseguire.
Anche
Jon Armstrong è stato costretto alla resa dopo aver appoggiato su un fianco la Ford Puma Rally1 nella PS8. L’incidente ha provocato pesanti danni all’anteriore della vettura.
Esapekka Lappi è così salito al sesto posto davanti a Joshua McErlean, rallentato in precedenza da una foratura alla posteriore sinistra della sua Ford.
Nel
WRC2 è invece cambiato il leader. Nikolay Gryazin ha capottato la sua
Lancia nella prima speciale del mattino, con la Ypsilon HF Rally2 che ha anche preso fuoco senza però provocare conseguenze all’equipaggio.
Yohan Rossel ha quindi ereditato il comando con l’altra Ypsilon Rally2 e precede ora Robert Virves di 32”3, su Skoda Fabia. Terzo posto di classe per Taylor Gill, seguito da Gus Greensmith e dall’idolo di casa Jorge Martinez.
Sabato 12 settembre 2026, classifica dopo la SS9 (top 15)
1 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1h35'15"1
2 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 10"1
3 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 18"1
4 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 20"0
5 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 50"5
6 - Lappi-Mälkönen (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 3'13"7
7 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 3'55"8
8 - Rossel-Dunand (Lancia Ypsilon HF Rally2) - Lancia - 5'05"2
9 - Virves-Viilo (Škoda Fabia RS Rally2) - Toksport - 5'37"5
10 - Gill-Brkic (Škoda Fabia RS Rally2) - Toksport - 6'01"2
11 - Greensmith-Andersson (Toyota GR Yaris Rally2) - Greensmith - 6'06"5
12 - Martínez-García (Škoda Fabia RS Rally2) - Martínez - 7'34"3
13 - Heller-Allende (Toyota GR Yaris Rally2) - Heller - 8'14"9
14 - Domínguez-Peñate (Toyota GR Yaris Rally2) - Domínguez - 8'47"2
15 - Lassila-Lukka (Ford Fiesta Rally3) - Lassila - 10'20"7