11 Set [23:07]
Rally del Cile - 1° giorno finale
Solberg allunga, Evans limita i danni
Michele Montesano
È stato Oliver Solberg a chiudere al comando la prima giornata del Rally del Cile, terzultimo appuntamento del WRC 2026. Alla sua prima partecipazione alla gara sudamericana con una vettura della classe Rally1, il pilota della Toyota ha interpretato nel migliore dei modi una giornata caratterizzata da condizioni in continua evoluzione, passando dal fango viscido del mattino allo sterrato asciutto e abrasivo del pomeriggio.
Solberg ha costruito così un vantaggio di 10”1 sul leader del campionato Elfyn Evans, mentre alle loro spalle la lotta per il podio resta apertissima con Adrien Fourmaux, Sebastien Ogier e Sami Pajari racchiusi in un fazzoletto di appena 3”7.
La pioggia, caduta durante la notte, ha completamente cambiato lo scenario atteso alla vigilia. Le prime prove speciali si sono infatti presentate molto più umide e scivolose del previsto riducendo sensibilmente lo svantaggio di Evans, costretto ad aprire la strada in quanto leader del Mondiale. Solberg ha immediatamente approfittato delle condizioni favorevoli centrando il miglior tempo nella prova d’apertura e rifilando 1”4 al compagno di squadra. Evans ha però reagito nella PS2, riuscendo a ribaltare la situazione e a portarsi al comando della classifica generale per appena quattro decimi.
Il duello tra i due alfieri Toyota è quindi proseguito nella terza speciale, con Solberg nuovamente davanti a Evans e capace di arrivare al parco assistenza di metà giornata con 2”3 di vantaggio. A quel punto, però, le condizioni delle prove sono cambiate radicalmente. L’asciugarsi delle strade ha infatti restituito importanza alla posizione di partenza, rendendo più difficile il compito di Evans e favorendo chi seguiva nella carovana.
Solberg, al contrario, ha mantenuto un ritmo estremamente costante nella seconda tornata. Lo svedese ha prima lasciato spazio a Sami Pajari, autore del miglior tempo nella ripetizione di Turquía, quindi ha visto Sebastien Ogier imporsi nel secondo passaggio di Nuevo Rere. Il pilota Toyota ha però risposto nella maniera migliore nella prova conclusiva di Hualqui, conquistando il secondo scratch personale della giornata e soprattutto incrementando ulteriormente il proprio margine su Evans.
Per il gallese della Toyota il secondo posto rappresenta un risultato estremamente prezioso soprattutto in ottica iridata. Evans ha dovuto affrontare l'intera giornata aprendo le speciali, una condizione che al mattino era stata parzialmente neutralizzata dalla pioggia ma che nel pomeriggio è tornata a pesare. Il pilota Toyota non ha comunque commesso errori e ha limitato il distacco da Solberg, riuscendo anche a mantenere un buon margine sui diretti inseguitori. Evans può infatti contare su 7”9 su Fourmaux e soprattutto ha guadagnato terreno nei confronti di Pajari, suo principale avversario nella classifica del campionato.
Proprio il finlandese ha vissuto una giornata dai due volti. Pajari ha pagato 17”8 nella prima prova speciale, non riuscendo a trovare il giusto feeling con un fondo caratterizzato da un grip estremamente incostante. Nel pomeriggio, però, il pilota Toyota ha cambiato passo. Dopo aver centrato il miglior tempo nella ripetizione di Turquía, Pajari ha continuato ad attaccare nelle ultime due speciali, riuscendo a risalire fino alla quinta posizione assoluta. Il ritardo da Solberg è ora di 21”7, mentre soltanto 2” separano il finlandese da Ogier.
A precederlo ci sono Fourmaux e Ogier, protagonisti di un duello particolarmente serrato per il terzo gradino del podio. Il francese della Hyundai ha dovuto fare i conti con un problema tecnico durante la mattinata, ma è riuscito a reagire nella seconda parte della giornata. Fourmaux ha soprattutto difeso la terza posizione nella prova conclusiva, quando si è presentato al via della Hualqui con appena sette decimi di margine su Ogier. Il pilota Hyundai ha poi guadagnato un altro secondo sul connazionale portando, così, a 1”7 il proprio vantaggio al termine della giornata.
Ogier, vincitore dell'edizione 2025 del Rally del Cile, resta quindi pienamente in corsa per il podio. L'otto volte campione del mondo ha pagato qualcosa nelle prime prove, ma è progressivamente cresciuto con il miglioramento delle condizioni del fondo, fino a conquistare il riferimento nella seconda passata di Nuevo Rere. Il francese dovrà però guardarsi anche da Pajari, distante appena due secondi, per una lotta che promette di essere uno dei temi principali della giornata di sabato.
Più attardato Thierry Neuville, sesto a 27”4 dal leader. Il belga ha faticato a trovare il giusto feeling con la Hyundai e nel pomeriggio ha inoltre dovuto fare i conti con noie all'ammortizzatore. Il distacco dai primi si è così progressivamente ampliato, mentre alle sue spalle Joshua McErlean ha conquistato la settima posizione precedendo di appena 2”4 il compagno di squadra Jon Armstrong. Il duello interno al team M-Sport è rimasto serratissimo per tutta la giornata, con i due piloti Ford separati da pochi secondi.
Nona posizione per Esapekka Lappi, protagonista di un ritorno nel Mondiale tutt'altro che semplice. Il finlandese non è riuscito a trovare il ritmo necessario e ha chiuso la giornata con 9”1 di vantaggio su Nikolay Gryazin, primo tra le vetture Rally2 e decimo assoluto. Il pilota della Lancia può contare su 8”5 su Robert Virves, leader del campionato WRC2, mentre alle loro spalle la categoria cadetta si prepara a vivere una seconda giornata altrettanto combattuta. L’ultima speciale di giornata è stata sospesa per un incidente occorso alla Toyota di Alejandro Cachón e Borja Rozada.
Venerdì 11 settembre 2026, classifica dopo la SS6 (top 11)
1 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 52'42"1
2 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 10"1
3 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 18"0
4 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 19"7
5 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 21"7
6 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 27"4
7 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 1'54"5
8 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 1'56"9
9 - Lappi-Mälkönen (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 2'06"0
10 - Gryazin-Aleksandrov (Lancia Ypsilon HF Rally2) - Lancia - 3'08"7
11 - Virves-Viilo (Škoda Fabia RS Rally2) - Toksport - 3'17"2