Michele Montesano
La 74ª edizione del Safari Rally del Kenya segna la prima prova su sterrato della stagione 2026 del WRC. Dopo aver affrontato dapprima l’asfalto e il ghiaccio di Monte Carlo e poi la neve della Svezia, il Mondiale Rally approda in Africa per una delle gare più iconiche della specialità del traverso. Difficile quanto massacrante per uomini e mezzi, si aggiunge alle incognite anche la variabile meteo, visto che in Kenya è la stagione delle piogge.
Nelle prime due uscite stagionali, Toyota ha fatto il bello e il cattivo tempo dominando sia sulle strade del Principato che al freddo della Scandinavia. Riuscirà il team nipponico a sbaragliare la concorrenza anche tra gli sterrati polverosi e caldi del Kenya? Da quando, nel 2021, il WRC è tornato a calcare le speciali africane la Toyota è sempre salita sul gradino più alto del podio, quindi a meno di clamorosi colpi di scena non dovrebbero esserci dubbi in merito.
L’incognita resta su chi dei piloti della squadra giapponese riuscirà trionfare. Finora a dividersi le vittorie sono stati Oliver Solberg, mattatore del Monte Carlo (nella foto sotto), ed Elfyn Evans velocissimo sulla neve svedese. Ma la lotta si allargherà sicuramente anche a Sebastien Ogier. Assente in Scandinavia, il nove volte iridato tornerà della partita al Safari per puntare ovviamente al gradino più alto.
Da tenere sotto controllo anche Takamoto Katusta, che sugli sterrati africani ha sempre particolarmente brillato andando a podio in tre delle ultime cinque edizioni del Safari. Da non trascurare neppure Sami Pajari che, dopo la bella prestazione messa in evidenza in Svezia con il terzo posto finale, sembra sia finalmente entrato in sintonia con la Yaris Rally1.
Sul fronte Hyundai si punta a cambiare passo. Ancora alla ricerca del primo successo stagionale, la squadra coreana spera di riscattarsi sul suolo africano. Finora sulle speciali del Kenya la Hyundai non ha mai brillato, ma la voglia di invertire la tendenza è tanta. Lo stesso Thierry Neuville, dopo aver sfatato il tabù ed essere andato a podio per la prima volta un anno fa, proverà a puntare al colpaccio.
Per la prima volta da quando fa parte del team Hyundai, Adrien Fourmaux è il pilota meglio piazzato della squadra. Galvanizzato da quanto raccolto finora, il francese tenterà di conquistare la sua prima vittoria nel WRC. Tornato in azione in Svezia, in Kenya ritroveremo sulla terza i20N Rally1 nuovamente Esapekka Lappi. Chiamato a dare una mano per la lotta iridata, il finlandese potrà ricoprire il ruolo di outsider.
Saranno solamente due le Ford Puma Rally1 schierate dal team M-Sport. Al via del Safari troveremo i due irlandesi Joshua McErlean e Jon Armstrong. Il primo, alla sua seconda apparizione in Kenya, potrà sfruttare il fattore esperienza, ma Armstrong finora ha dimostrato un’ottima capacità di adattamento e potrà rivelarsi una spina nel fianco per il connazionale.
Ad aprire il Safari Rally del Kenya è stato Neuville. Il belga della Hyundai è stato il più veloce nello Shakedown di Nawisa. Alla sua 185ª partenza di un Rally, Neuville ha dettato il ritmo nei 6,31 km cronometrarti stabilendo il riferimento in 4’33”1. Ma a tenere banco sono state le condizioni di scarsa aderenza della prova, dovuta alla pioggia caduta abbondante nei giorni precedenti.
Bravo a districarsi tra rocce e fango, Neuville ha staccato di 1”8 Solberg primo del quartetto Toyota. A seguire il figlio d’arte troviamo infatti Pajari, Evans e Ogier, con quest’ultimo a oltre due secondi e mezzo dal battistrada. Sesto crono per Lappi che, esattamente come il compagno di squadra Neuville, ha effettuato tre passaggi siglando il miglior tempo proprio nell’ultimo tentativo.
McErlean ha issato la sua Ford Puma Rally1 al settimo posto precedendo, per sei decimi, la Yaris di Katsuta e il suo compagno di squadra Armstrong, quest’ultimo al suo debutto nel Safari (nella foto sopra). Il più rapido al termine del primo passaggio, Fourmaux ha man mano perso terreno nei confronti degli avversari. Il francese della Hyundai ha così chiuso lo shaekdow decimo e fanalino di coda nel WRC.
Al suo ritorno nel WRC2, Andreas Mikkelsen ha dettato il ritmo tra le Rally2 (nella foto sotto). Al volante della Skoda Fabia del team Toksport WRT, il norvegese ha siglato il riferimento di classe in 4’53”9. Mikkelsen ha battuto di sei decimi Romet Jürgenson, al volante della Ford Fiesta Rally2. Podio virtuale per Diego Dominguez, su Toyota Yaris Rally2, mentre a completare la top-5 di classe ci hanno pensato Gus Greensmith e Robert Virves.
Rispetto a quanto visto nella passata edizione, il 74° Safari Rally del Kenya si presenta leggermente accorciato. Teatro della gara sarà sempre la pittoresca Great Rift Valley con gli equipaggi che dovranno affrontare 350,52 km cronometrati suddivisi in 20 Prove Speciali. Le ostilità si apriranno già nel pomeriggio con le prime due speciali di Camp Moran e Mzabibu, per un totale di 33,21 km cronometrati.
La lotta entrerà nel vivo nella tappa del venerdì, che le sue otto speciali e i suoi 137,19 km cronometrati è la più lunga dell’intero Safari. Dopo aver effettuato un secondo passaggio della PS di Camp Moran, i protagonisti del WRC affronteranno, nell’ordine, le speciali di Loldia, Kengen Geothermal e Kedong da ripetere due volte prima del finale a Mzabibu.
Sei le prove previste nella tappa del sabato, per un totale di 122,72 km cronometrati. A caratterizzare la giornata saranno nomi che hanno reso celebre le ultime edizioni del Safari. Si inizierà con la speciale di Soysambu per proseguire con la Elmenteita e concludere con la Sleeping Warrior. Prove che verranno ripetute nella tornata pomeridiana dopo il parco assistenza.
Il Rally del Kenya terminerà domenica con gli ultimi 57,40 km cronometrati e le ultime quattro speciali. Due i passaggi per le PS di Oserengoni ed Hell’s Gate, con quest’ultima che farà anche da Power Stage conclusiva.
Giovedì 12 marzo 2026, shakedown (top 15)
1 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 4'33"1
2 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 4'34"9
3 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 4'35"3
4 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 4'35"5
5 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 4'35"7
6 - Lappi-Mälkönen (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 4'36"6
7 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 4'36"9
8 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 4'37"5
9 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 4'37"6
10 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 4'38"6
11 - Mikkelsen-Eriksen (Škoda Fabia RS Rally2) - Toksport - 4'53"9
12 - Jürgenson-Oja (Ford Fiesta Rally2) - M-Sport - 4'54"5
13 - Domínguez-Peñate (Toyota GR Yaris Rally2) - Domínguez - 4'55"3
14 - Greensmith-Andersson (Toyota GR Yaris Rally2) - Greensmith - 5'00"4
15 - Virves-Viilo (Škoda Fabia RS Rally2) - Toksport - 5'01"4