Michele Montesano
Chi si aspettava un
Rally del Paraguay ricco di colpi di scena non è rimasto di certo deluso. Sono bastate appena quattro Prove Speciali per stravolgere completamente la classifica dell’undicesimo appuntamento stagionale del
WRC. I difficili e massacranti sterrati attorno a Encarnación hanno messo a dura prova praticamente tutti i principali protagonisti del Mondiale.
A sorpresa, a guidare la gara al termine della tornata mattutina del venerdì è
Hayden Paddon, tornato al vertice di un rally iridato su sterrato a otto anni dalla sua ultima volta. Il neozelandese della Hyundai, navigato dal fido
John Kennard, può contare ora su 23”9 di margine sulla Ford Puma Rally1 di Josh McErlean, mentre Elfyn Evans occupa il terzo posto a 26”7 dalla vetta.
Eppure la mattinata era iniziata nel segno di
Oliver Solberg. Lo svedese della Toyota ha imposto immediatamente il proprio ritmo nella speciale di Cambyreta, rifilando 3”1 ad Adrien Fourmaux e 4”8 a Paddon. Solberg si è poi ripetuto nella Nueva Alborada, aumentando a 7”1 il vantaggio sul neozelandese della Hyundai. La terza speciale, però, ha completamente ribaltato la situazione.
Prima ancora che Solberg fosse costretto ad abbandonare la lotta per il vertice, il Rally del Paraguay aveva già mietuto vittime illustri.
Takamoto Katsuta è stato il primo grande protagonista a pagare un prezzo altissimo. Dopo aver perso il posteriore della sua Yaris in una sezione affrontata ad alta velocità, il giapponese della Toyota è uscito di strada in una curva veloce della Cambyreta. La Yaris si è ribaltata e, pur riuscendo a tornare sulle quattro ruote e a proseguire per un breve tratto, Katsuta è stato costretto a fermarsi per evitare ulteriori danni al motore e al sistema di raffreddamento.
Anche
Thierry Neuville ha dovuto alzare bandiera bianca dopo la prima speciale. Il belga della Hyundai è andato largo in corrispondenza di un salto danneggiando la sospensione posteriore sinistra. La i20N Rally1 ha accusato problemi sempre più seri nel corso della prova e Neuville ha raggiunto il traguardo con quasi tre minuti di ritardo, senza però riuscire a prendere il via della speciale successiva.
Non è andata meglio a
Sébastien Ogier. Il vincitore della scorsa edizione del Rally del Paraguay ha dovuto fare i conti con una foratura alla posteriore sinistra nella prova di Cambyreta perdendo 24”4. Nella Nueva Alborada il francese della Toyota ha poi colpito una banchina dopo un salto danneggiando, così, la sospensione anteriore sinistra. Ogier e Vincent Landais hanno provato a riparare la Yaris Rally1 lungo il percorso, ma il problema si è rivelato troppo grave e il nove volte campione WRC non è riuscito a raggiungere la quarta prova.
Il colpo di scena più clamoroso è però arrivato nella Yerbateras, la prova più lunga della mattinata con i suoi oltre 34 km cronometrati.
Solberg, fino a quel momento saldamente al comando, ha visto spegnersi il motore in frenata appena 5,7 km dopo il via. Rimasto fermo in una zona particolarmente stretta, lo svedese ha dovuto attendere l’intervento degli spettatori che hanno spinto la Yaris per permettergli di ripartire. Come se non bastasse, poco dopo una foratura lenta alla posteriore destra lo ha costretto a fermarsi nuovamente per sostituire la ruota. Il risultato è stato un ritardo di quasi quattro minuti che ha fatto precipitare Solberg fuori dalla lotta per la vittoria.
A beneficiare maggiormente del caos è stato proprio
Paddon. Il neozelandese, tornato a disputare una gara su sterrato nel Mondiale Rally per la prima volta dal Rally d’Australia 2018, ha mantenuto un passo costante evitando i problemi che hanno condizionato quasi tutti i suoi rivali. Nella Yerbateras ha poi firmato lo scratch con un margine impressionante di 17”2 su Evans balzando dalla seconda alla prima posizione. La successiva breve prova spettacolo dell’Autodromo Alfredo Scheid gli ha permesso di amministrare il vantaggio e arrivare al parco assistenza di metà giornata al comando del rally.
Alle spalle del neozelandese si è inserito
McErlean, autore di una mattinata estremamente solida. Il pilota irlandese della M-Sport ha evitato i guai riuscendo a portare la sua Ford Puma Rally1 fino in seconda posizione. Nella Yerbateras ha comunque dovuto fare i conti con una gomma che iniziava a delaminarsi, mentre nelle fasi finali della prova ha perso ulteriore tempo per una foratura. Nonostante tutto, McErlean ha chiuso la mattinata con un margine di appena 2”8 su Evans.

Il leader del campionato è stato a sua volta protagonista di una prova in gestione. Costretto ad aprire la strada per primo,
Evans ha dovuto fare i conti con condizioni tutt’altro che ideali per via dello sporco, ma è riuscito a limitare i danni. Nella Yerbateras una gomma posteriore sinistra ha iniziato a delaminarsi, senza tuttavia compromettere la sua gara. Il gallese della Toyota ha così conquistato il terzo posto assoluto, precedendo di appena 6”5 il compagno di squadra Sami Pajari.
Il finlandese, reduce da due vittorie consecutive in Estonia e Finlandia, ha vissuto una mattinata più complicata del previsto. Un problema al sistema di raffreddamento lo ha costretto a gestire la Yaris Rally1 per gran parte delle prime prove, mentre anche la gomma anteriore sinistra ha iniziato a mostrare segni di cedimento nella Yerbateras. Nonostante le difficoltà,
Pajari ha mantenuto un ritmo sufficiente per rimanere in piena corsa per il podio.
La quinta posizione assoluta è invece occupata dalla grande sorpresa del
WRC2 Diego Domínguez. Il pilota paraguaiano, al volante della Toyota Yaris Rally2 e navigato da Rogelio Peñate, ha sfruttato alla perfezione la lunga lista di problemi che ha colpito i protagonisti della classe regina. Domínguez guida quindi la classifica del WRC2 e si trova a 1’29”5 da Paddon.
Alle sue spalle è risalito
Adrien Fourmaux. Il francese della Hyundai era sembrato inizialmente uno dei principali candidati al successo dopo il secondo posto nella Cambyreta e il terzo nella Nueva Alborada, ma nella Yerbateras ha subito la foratura della gomma anteriore sinistra. Costretto a fermarsi per sostituire la ruota, Fourmaux ha perso 1’27”9 e si è ritrovato sesto. Ha comunque chiuso la mattinata imponendosi nella prova spettacolo dell’Autodromo.
Più indietro troviamo
Jon Armstrong, protagonista di un’altra mattinata tormentata. Il pilota M-Sport sembrava in grado di lottare per il miglior tempo nella Yerbateras, ma una foratura all’anteriore destra ha compromesso la sua prova. Armstrong ha scelto di proseguire senza fermarsi per sostituire la gomma danneggiata, ma ha finito per creare problemi anche ai freni. Il pilota della Ford è quindi andato in testacoda danneggiando la vettura e perdendo quasi un minuto e mezzo. La settima posizione gli permette comunque di rimanere davanti a Gus Greensmith, ottavo assoluto.
La mattinata del WRC2 è stata altrettanto movimentata. Alejandro Cachón è uscito di strada nella Cambyreta, mentre il leader del campionato
Robert Virves è stato costretto al ritiro dopo un incidente. Nikolay Gryazin ha dovuto fare i conti con una foratura sulla sua Lancia Ypsilon Rally2, così come Fabrizio Zaldivar, colpito da due forature nel corso delle prime due prove. Anche Yohan Rossel ha perso terreno a causa dei problemi agli pneumatici, mentre Domínguez ha approfittato della situazione per portarsi al comando della categoria.
Venerdì 28 agosto 2026, classifica dopo la SS4 (top 15)
1 - Paddon-Kennard (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 44'22"2
2 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 23"9
3 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 26"7
4 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 33"2
5 - Domínguez-Peñate (Toyota GR Yaris Rally2) - Domínguez - 1'29"5
6 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 1'44"0
7 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 1'48"1
8 - Greensmith-Andersson (Toyota GR Yaris Rally2) - Greensmith - 1'55"8
9 - Bulacia-Murado (Toyota GR Yaris Rally2) - Bulacia - 2'07"7
10 - Bestard-Díaz (Toyota GR Yaris Rally2) - Bestard - 2'31"0
11 - Galanti-Toyotoshi (Toyota GR Yaris Rally2) - Galanti - 2'40"9
12 - Gill-Brkic (Škoda Fabia RS Rally2) - Toksport - 2'59"9
13 - Saba-Olmos (Toyota GR Yaris Rally2) - Saba - 3'00"6
14 - Jürgenson-Oja (Ford Fiesta Rally2) - M-Sport - 3'12"3
15 - Zaldívar-Der Ohannesian (Škoda Fabia RS Rally2) - Zaldívar - 3'29"0