16 Set 2026 [21:30]
Lindblad sempre al top con la RB, ma
per battere l'Alpine serve anche Lawson
Massimo Costa - XPB Images
Arvid Lindblad si è caricato la Racing Bulls sulle sue giovani spalle e la pressione la sta reggendo molto bene. Anche se l’esperienza di Liam Lawson, “rubato” dalla Red Bull per sostituire l’infortunato Isack Hadjar, sta cominciando a pesare. Perché? Perché il pur simpatico Yuki Tsunoda non sta graffiando. Certo, è salito di punto in bianco in macchina senza test e quant’altro, ma è un pilota pur sempre con 114 Gran Premi disputati e nel confronto con Lindblad, 13 gare all’attivo, sembra lui il debuttante.
Vedremo se a Baku le cose si rimetteranno in ordine con Hadjar che si riprende il suo sedile e Lawson che ritorna a Faenza. Lindblad al Madring è stato notevole. Un brutto incidente nel secondo turno delle prove libere del venerdì non lo ha per nulla destabilizzato. Aveva segnato un gran tempo in quella sessione e nonostante l’incidente, in classifica è rimasto quarto. Mai così in alto il 19enne inglese. Bravissimi i meccanici del team faentino a cambiare la scocca e ricreare la monoposto per lui per il sabato mattina, dove ha perso mezzora del terzo turno libero.
In qualifica, Lindblad ha superato agevolmente il Q1, 13esimo, poi ha dovuto lottare nel Q2 prendendosi l’ultimo posto disponibile per accedere nel Q3. Ha segnato lo stesso tempo della McLaren di Oscar Piastri, 1’33”204, con l’australiano classificato nono perché lo ha realizzato prima. Insomma, non male proprio, e Lindblad ha eliminato Nico Hulkenberg, 11esimo, per 19 millesimi. Nel Q3 ha concluso decimo e per il Gran Premio è partito dalla quinta fila.
La gara è stata difficile a centro gruppo, sempre su e giù dalla zona punti. Nel finale, è rimasto coinvolto in una dura bagarre con Hulkenberg e al traguardo Lindblad è riuscito a tenere dietro l’Audi dell’esperto tedesco. Un’altra dimostrazione di grande maturità che Arvid sta acquisendo giro dopo giro.
Purtroppo per la Racing Bulls, Tsunoda non è riuscito a centrare la zona punti. Una qualifica non consistente lo ha visto realizzare soltanto il 15esimo tempo subendo Lindblad per tutto il fine settimana. Le chance di poter raggiungere la top 10 in gara erano ridotte al minimo considerando le difficoltà nel sorpassare al Madring, ma le cose si sono ulteriormente aggravate quando alla prima frenata dopo la partenza, Carlos Sainz è arrivato come un missile impazzito e lo ha speronato.
Tsunoda con la monoposto danneggiata ha proseguito, ma di certo non era al cento per cento. Sainz è stato penalizzato per quella manovra, Tsunoda si è divincolato nel centro gruppo risultando 14esimo. Racing Bulls ha bisogno di punti. E’ sempre quinta, con 77 punti, ma Alpine si è avvicinata ed è sesta con 68 lunghezze. Nelle ultime tre gare, Alpine ha totalizzato 16 punti, Racing Bulls solo 7. Come detto sopra, sempre un compagno della stessa altezza di Lindblad, non ce ne voglia Tsunoda che un punticino lo aveva rimediato a Monza.