Michele Montesano
Dopo gli asfalti della Croazia e delle Isole Canarie, il
WRC torna sulla terra. Palcoscenico del sesto atto stagionale il
Rally del Portogallo, terreno che lo scorso anno vide brillare
Sebastien Ogier. Proprio il francese della Toyota, reduce dal successo spagnolo, si presenta sulle strade lusitane in forma smagliante. Discorso che si può ampliare a tutta la squadra nipponica, a cominciare dal leader di campionato Elfyn Evans.
Alla luce del dominio di questo primo scorcio di stagione, la Yaris Rally1 sarà la vettura da battere anche in Portogallo. Tra i favoriti ci sarà sicuramente anche
Oliver Solberg, desideroso di riscatto dopo i due errori commessi nelle ultime uscite. Dopo aver trovato la costanza del podio, Sami Pajari vorrà sicuramente provare a conquistare la sua prima vittoria nel WRC. Non per ultimo Takamoto Katsuta, lanciato nella lotta al titolo e staccato di sole due lunghezze da Evans.
Anche in Portogallo
Hyundai proverà a tornare nei piani nobili della classifica. Il disastroso avvio stagionale fa della prova lusitana, di fatto, l’ultimo appello per il team coreano. A mancare è sicuramente la competitività della i20N Rally1 ma anche la lucidità del caposquadra
Thierry Neuville. Il belga è apparso troppo spesso incline all’errore. A sollevare le sorti della squadra ci ha pensato così Adrien Fourmaux, decisamente in palla in queste prime gare. Così come in Spagna, Hyundai affiderà la terza vettura all’esperto Dani Sordo.
Ford M-Sport tornerà a schierare una formazione a tridente. Le due punte fisse Jon Armstrong e Joshua McErlean verranno affiancate da
Martinš Sesks. Il lettone tornerà in azione al volante della Puma Rally1 dopo aver preso parte al Rally di Svezia. Di fatto la stagione di Sesks si aprirà adesso, visto che il suo programma prevede un totale di sette gare, di cui sei su terra.
Sotto la lente di ingrandimento per le sue prestazioni altalenanti,
Neuville si è subito riscattato siglando il riferimento nello
Shakedown. Il belga della Hyundai, nel suo ultimo tentativo, ha completato i 5,72 km di Baltar in 3’51”2 strappando il primato a Pajari per soli tre decimi. Il finlandese della Toyota si è così dovuto accontentare del secondo posto davanti a Fourmaux, il più rapido al termine del primo passaggio.
Anche
Sesks ha iniziato il Rally del Portogallo in maniera brillante. Il più veloce tra i piloti Ford, il lettone ha siglato il quarto crono in comproprietà con Evans. Segue a un decimo l’altro alfiere Toyota Solberg, mentre Katsuta ha concluso leggermente più attardato. Ottavo, Sordo ha preceduto le due Puma di Armstrong e McErlean. Fanalino di coda
Ogier che si è preservato in vista della tappa di domani effettuando un solo passaggio.
A svettare nel
WRC2 è stato
Temu Suninen. Il finlandese, al volante della Toyota Yaris Rally2, ha stampato un riferimento di 4’02”0 precedendo la vettura gemella di Gus Greensmith. A completare la top-5 di classe un terzetto di Skoda Fabia capitanate da quella di Robert Virves, seguito da Andreas Mikkelsen e il nostro
Roberto Daprà. Alla prima prova su terra, le
Lancia Ypsilon Rally2 sono parse leggermente più attardate con Yohan Rossel e Nikolay Gryazin rispettivamente settimo e ottavo.
Il
Rally del Portogallo si articolerà su
23 prove speciali per un totale di 3
44,91 km cronometrati. Le ostilità inizieranno giovedì pomeriggio con le speciali Agueda-Sever, Sever-Albergaria e la Super Speciale di Figuera da Foz, per un totale di 37,25 km cronometrati. La
tappa del venerdì vedrà poi gli equipaggi affrontate ben sette speciali, per un totale di 96,22 km. Prove iconiche come Mortagua, Arganil e Lousã verranno effettuate due volte inframezzate dalla speciale di Góis.
Con i suoi 145,88 km cronometrati, quella del
sabato sarà la giornata più lunga del Rally del Portogallo. L’azione si svolgerà sui due passaggi delle prove di Felgueiras, Cabeceiras de Basto, Amarante e Paredes, per poi concludere con la speciale di Lousada ricavata nel circuito di rallycross. Infine la tappa della domenica di 65,56 km cronometrati suddivisi nei due passaggi di Vieira do Minho e Fafe, con quest’ultima che nella seconda ripetizione farà da Power Stage conclusiva.
Mercoledì 6 maggio 2026, shakedown (top 15)
1 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 3'51"2
2 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 3'51"5
3 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 3'51"7
4 - Sesks-Francis (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 3'51"8
5 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 3'51"8
6 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 3'51"9
7 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 3'52"4
8 - Sordo-Carrera (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 3'52"6
9 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 3'52"9
10 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 3'53"1
11 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 3'54"4
12 - Suninen-Markkula (Toyota GR Yaris Rally2) - Suninen - 4'02"0
13 - Greensmith-Andersson (Toyota GR Yaris Rally2) - Greensmith - 4'03"6
14 - Virves-Viinikka (Škoda Fabia RS Rally2) - Toksport - 4'03"9
15 - Mikkelsen-Eriksen (Škoda Fabia RS Rally2) - Toksport - 4'03"9