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17 Ago [9:15]

Rally di Germania – Anteprima
La serie di Loeb

“So bene che un giorno o l’altro questa bella serie finità…”. A chi gli ricorda che sull’asfalto tedesco è imbattuto, Sèbastien Loeb risponde che l’idea di essere invincibile non gli passa manco per l’anticamera del cervello: osserva che la concorrenza è sempre più agguerrita e conferma di voler affrontare il fine settimana di passione con epicentro nella splendida Trier con lo stesso spirito di sempre. “Questo sarà il quintultimo appuntamento iridato della stagione e con ancora tanti punti in palio, per conservare il titolo dovrò come sempre badare a non restare a mani vuote”, dice con la calma di sempre. La stessa con la quale alla vigilia della sfida finlandese diceva di pensare a perdere meno punti possibile nei confronti degli avversari. Come è andata nel profondo nord è noto: ha vinto e il margine in una classifica che ha tutta l’aria di essere sempre meno provvisoria è ancora cresciuto.

“E’ vero, ero partito da Jyvaskyla convinto di correre in difesa”, ammette l’Extraterrestre. Spiega: “Quello che volevo, era presentarmi al via della prima gara su asfalto dell’annata da leader. Poi le cose si sono messe in un certo modo e ce l’ho messa proprio tutta per ottenere quella che considero una delle vittorie più belle della mia carriera”.
Non infierisce sui vinti. Sta bene attento a non dire che sulle strade altamente adrenaliche fra i campi di frumento e orzo, fra i pini e laghetti, ha impartito al suo giovane e (giustamente) ambizioso compagno di squadra una lezione difficile da dimenticare. Non ne ha bisogno: l’altro Seb del rallismo di questi anni è sufficientemente intelligente per aver capito che in certe situazioni, per battere il più formidabile cacciatore di successi della storia del mondiale non basta sfruttare la posizione di partenza.

m. mz.