Rally

Rally delle Canarie – Finale
Ogier vince nel dominio Toyota

Michele Montesano L’attesa è finita. Sebastien Ogier mancava all’appuntamento della vittoria da troppo, tanto, tempo. Il cam...

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Regional European

Spielberg - Gara 3
Vittoria per Francot e CL Motorsport

Massimo CostaTre gare, tre diversi vincitori. Non male come inizio per il FREC 2026 sul circuito Red Bull Ring di Spielberg....

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Regional European

Spielberg - Qualifica 2
La legge di Nakamura

Massimo CostaLa legge di Kean Nakamura sta per essere scritta nel campionato FREC? Pole nella prima qualifica, vittoria in g...

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Rally

Rally delle Canarie – 3° giorno
Solberg tenta il recupero su Ogier

Michele Montesano A meno di un clamoroso colpo di scena, il Rally delle Isole Canarie lo vincerà un pilota Toyota. Ma se il...

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Regional European

Spielberg - Gara 2
Al Dhaheri vince di rimonta

Massimo Costa - Dutch PhotoUndicesimo nella griglia di partenza di gara 2, che vede i primi dodici della qualifica 1 "r...

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Regional European

Spielberg - Ninovic penalizzato
perde il terzo posto in gara 1

Decisioni gara 1 del FREC. Con notevole ritardo arriva la notizia che Alex Ninovic ha perso il terzo posto di gara 1, conclu...

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31 Ott [18:33]

Sandern Parn, dall'Estonia con furore

Guido Rancati

Non ha cominciato ieri. Ventitré anni il prossimo febbraio, Sander Parn ha alle spalle qualche stagione di corse nelle quali ha già collezionato ottantadue gettoni di presenza con vetture diverse: con la C2 con la quale aveva debuttato nel mondiale e con un'Impreza, ma soprattutto con la Fiesta R2 che ha usato per vincere il Dmack Trophy e guadagnarsi il passaporto per disputare il prossimo Wrc-2 con una Fiesta R5. Come Ott Tanak – classe 1987 – che continua a battersi, spesso con buon successo, per ritagliarsi un posto al sole e il suo coetaneo Karl Kruuda che ha appena mancato l'obiettivo di imporsi nella seconda serie iridata ma ha comunque vinto il campionato finlandese, il ragazzo è nato e cresciuto in Estonia. Un Paese di quarantacinquemila chilometri quadrati, meno di quanti si avrebbero a sommare l'area di Piemonte e Lombardia, abitato da un milione e trecentomila persone, meno di quante vivono in Liguria. Ma assai ben rappresentato nei rally. Da sedici anni, da quando Markko Martin iniziò a frequentare la serie iridata con una Corolla della Scuderia del Grifone. Ci sapeva fare e lo dimostrò vincendo all'Acropoli, in Finlandia, in Messico, al Tour de France e in Catalunya. Più che abbastanza per diventare un idolo per tanti ragazzi della repubblica baltica, per dar loro la voglia di provare a seguirne le tracce. Insomma: per fare da traino a uno sport che fino ad allora non aveva prodotto grandi campioni. Dopo di lui è stato Urmo Aava a dimostrare che anche in una nazione non grande, senza un costruttore d'auto nazionale e troppo poco abitata per essere un mercato appetibile, possono nascere piloti bravi. Non ha vinto granché, il lungo di Tallin, e tuttavia ha dato un seguito al movimento. Ha fatto il necessario per far sì che sulle strade dei rally mondiali continuassero a vedersi le bandiere a strisce orizzontali azzurre-nere-bianche. Quelle che ora sventolano per Parn, per Tanak, per Kruda...