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10 Ott [11:13]

Thailandia felice per la Yamaha,
ma si cercano maggiori conferme

Veloci sin dall'inizio del weekend, Maverick Vinales e Valentino Rossi hanno chiuso al terzo e quarto posto il Gran Premio di Thailandia, a pochissima distanza dal vincitore Marc Marquez. La Yamaha è davvero risorta, dopo tante difficoltà? I due piloti della casa di Iwata non si lasciano andare a conclusioni affrettate, in attesa di maggiori conferme nella prossima gara della MotoGP a Motegi.

"Sono stato più veloce del previsto, un buon risultato in Giappone significherà che siamo davvero migliorati", ha sottolineato Vinales. "Dovrebbe essere sempre così. Avevo grande fiducia con l'anteriore, specialmente in frenata. Vediamo se sarà lo stesso nelle prossime corse. È importante rimanere concentrati". Non si esclude che le caratteristiche del tracciato di Buriram, quasi inedito (al di là dei test invernali di febbraio), abbiano dato una mano alla M1 e al suo utilizzo delle gomme Michelin, anche considerando che Johann Zarco è giunto quinto con la moto satellite del team Tech 3.

Rossi, sfiorata la pole in qualifica (appena 11 millesimi da Marquez), ha condotto anche diversi giri in testa. E il Dottore, dopo i malumori espressi alla vigilia, si è detto di nuovo ottimista. "Di solito Motegi è una buona pista per me, mi piace". Ma la crescita non deve essere effimera: "Spero che sia asciutto, vedremo come andranno però le prossime tre gare. Bisogna essere sempre competitivi contro Honda e Ducati".

Proprio Rossi ha spiegato come Yamaha abbia deciso di rafforzarsi sullo sviluppo dell'elettronica, chiamando ad esempio dalla squadra Superbike l'ingegnere italiano Michele Gadda. "C'è quindi del merito nel nuovo gruppo di lavoro, Yamaha sembra impegnarsi di più in questo campo", ha evidenziato.