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3 Giu [18:55]

Acropoli - Finale
Lukyanuk sbaglia, Magalhaes ringrazia

Marco Minghetti

Imprendibile nella prima minitappa del venerdì, giornata d'apertura dell'Acropolis Rally, Alexey Lukyanuk non ha poi saputo mantenere l’enorme vantaggio accumulato nella prova speciale di Thiva dove, sui 30 chilometri previsti aveva rifilato distacchi micidiali ai rivali. Per dire, Brynildsen, il più veloce degli umani, aveva terminato al secondo posto a ben 44”5 dal russo con la Ford Fiesta. Leader di campionato, Lukyanuk ha commesso un errore imperdonabile nel secondo impegno del sabato danneggiando in maniera irreparabile l’albero di trasmissione.

E così sui sempre infami sterrati ellenici, a prendere il testimone in testa alla gara è stato il giudizioso Magalhaes che, sparito il rivale più agguerrito, ha saputo portare a miti consigli gli avversari sopravvissuti alla difficoltà del percorso. E con Nordgren anche fuori dai giochi e con Brynildsen attardato oltre che da una foratura anche da alcuni problemi all’interfono, per il portoghese non è stata una impresa improba tenere a bada i più immediati inseguitori.

"A volte i sogni si avverano e vincere l'Acropoli è davvero fantastico” - ha spiegato il vincitore all’arrivo - “e oggi desidero ringraziare i miei sponsor che hanno creduto in me per tutti questi anni, il successo lo dedico a loro ed al mio team".

La classifica finale

1. Magalhaes-Magalhaes (Skoda Fabia R5) - 3.02’09”4
2. Herczig-Ferencz (Skoda Fabia R5) + 29”1
3. Ptaszek-Szczepaniak (Skoda Fabia R5) + 1’37”2
4. Brynildsen-Engan (Ford Fiesta R5) + 2’35”2
5. Galatariotos-Ioannou (Skoda Fabia R5) + 3’23”0
6. Grzyb-Wrobel (Skoda Fabia R5) + 5’20”6
7. Serderidis-Miclotte (Skoda Fabia R5) + 5’55”5
8. Avcioglu-Korkmaz (Skoda Fabia R5) + 6’39”3
9. Nobre-Morales (Skoda Fabia R5) + 6’55”3
10. Erdi-Papp (Mitsubishi Lancer Evo X) + 9’07”8