Michele Montesano
Primo trionfo elettrico per Citröen. Alla sua seconda gara in Formula E, il marchio del Double Chevron ha conquistato l’E-Prix di Città del Messico. Un successo che porta la firma di Nick Cassidy, autore di una prestazione superba, nonché protagonista di una condotta di gara lucida e priva di sbavature. A completare il podio ci hanno pensato Edoardo Mortara, che fino all’ultimo ha provato a salire sul gradino più alto con la sua Mahindra, e il campione in carica Oliver Rowland.
Il primo colpo di scena è arrivato dopo pochi metri dallo spegnimento dei semafori. Scattato dalla pole position, Sebastien Buemi ha mancato il punto di frenata arrivando lungo alla prima staccata. Ad approfittarne è stato Taylor Barnard che ha così preso il comando delle operazioni seguito proprio da Mortara e da un arrembante Nico Müller, bravo a sopravanzare Mitch Evans. I tre piloti si sono scambiati più volte la posizione nell’arco dei primi giri, fin quando Nyck De Vries è stato costretto a parcheggiare la sua Mahindra a bordo pista.
Immancabile la neutralizzazione, dapprima con una Full Course Yellow e poi con l’ingresso della safety-car, per spostare la vettura rimasta in panne. La ripartenza, avvenuta nel corso del ventiduesimo giro, ha visto i protagonisti del campionato elettrico iniziare a spingere sull’acceleratore con Müller (nella foto sopra) saldamente al comando seguito da Mortara e Pascal Wehrlein, quest’ultimo tra i pochi ad aver sfruttato il primo Attack Mode già prima dell’intervento della vettura di sicurezza.
La lotta è quindi entrata nel vivo, ma a farne le spese sono stati Max Günther, Antonio Felix Da Costa e Dan Ticktum arrivati al contatto al tornantino. In particolare sia il portoghese della Jaguar che l’inglese della Cupra Kiro non hanno potuto far altro che rientrare mestamente ai box. Al contrario Cassidy, che era partito solamente dal tredicesimo posto, ha approfittato di queste concitate fasi per azionare l’Attack Mode e scalare la classifica. Il neozelandese della Citröen è poi addirittura riuscito a salire al comando delle operazioni nel corso del trentesimo passaggio.
Gli ultimi giri hanno visto i piloti di testa dare fondo alla seconda potenza extra, con Cassidy che è stato nuovamente il primo ad utilizzarla per provare a prendere il largo. Il margine, seppur di poco superiore al secondo, alla fine si è rivelato più che sufficiente per mantenere il comando della gara. Mortara è infatti arrivato ai ferri corti dapprima con Jake Dennis e poi con Rowland, perdendo decimi preziosi per tentare il recupero su Cassidy che è transitato per primo sotto la bandiera a scacchi. La vittoria in Messico ha inoltre permesso al neozelandese (nella foto sopra) di prendere il comando della classifica generale.
Peccato per Mortara che, nonostante una Mahindra estremamente competitiva, non è riuscito a concretizzare fino in fondo chiudendo al secondo posto l'E-Prix di Città del Messico. Al contrario Rowland ha raddrizzato un fine settimana iniziato a rilento e nelle retrovie. Come già visto in altre occasioni, il pilota della Nissan ha approfittato di ogni situazione per guadagnare terreno e salire sul terzo gradino del podio. Risultato prezioso in ottica campionato e per difendere il titolo conquistato lo scorso anno.
È finito solamente con il quarto posto l’E-Prix di Barnard. L’inglese della DS Penske ha letteralmente sfiorato il podio, visto che ha chiuso a meno di mezzo secondo dal connazionale Rowland. Il finale estremamente serrato ha penalizzato anche Dennis che, nonostante la miglior gestione dell’energia, si è visto sopravanzare dagli avversari. A pesare sul bilancio finale dell’alfiere del Team Andretti (nella foto sopra) è stato il contatto con Mortara. Sesto, Wehrlein ha preceduto un sorprendente Pepe Martì. Il rookie della Cupra Kiro, protagonista del tremendo incidente di San Paolo, è stato costretto ha partire dal fondo della griglia. Ciò nonostante, lo spagnolo ha messo in mostra una freddezza da veterano che l’ha condotto in zona punti.
Ottavo posto per l’altra Citröen portata in pista da Jean-Eric Vergne. In lotta per la vittoria per gran parte dell’E-Prix, Müller è letteralmente crollato negli ultimi giri precipitando al nono posto finale. Mentre a completare la zona punti ci ha pensato il portacolori Nissan Norman Nato. Gara da dimenticare per i motorizzati Jaguar con Evans, il pilota meglio piazzato, solamente undicesimo e Buemi tristemente ultimo dopo essere rientrato ai box per sostituire la posteriore sinistra.
Sabato 10 gennaio 2026, gara
1 - Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën - 38 giri
2 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 0"651
3 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 0"945
4 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 1"436
5 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 1"647
6 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 1"936
7 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 3"894
8 - Jean-Eric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 4"943
9 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 5"143
10 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 5"843
11 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 6"168
12 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 9"113
13 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 10"370
14 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 5"614
15 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 13"200
16 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 27"458
17 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 1'00"202
Giro più veloce: Jake Dennis 1'07"474
Ritirati
Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro
Antonio Felix Da Costa (Jaguar) - Jaguar
Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra
Il campionato piloti
1.Cassidy 40 punti; 2.Dennis 36; 3.Rowland 34; 4.Wehrlein 23; 5.Mortara 23; 6.Barnard 12; 7.Müller 12; 8.Günther 8; 9.Buemi 7; 10.Eriksson 6.