Michele Montesano
È tempo di fare sul serio. Archiviato l’unico giorno di pausa, la Dakar 2026 è finalmente entrata nel vivo. Giunti nella seconda metà della maratona saudita, ogni chilometro può risultare decisivo ai fini della vittoria assoluta. Già la 7ª tappa, che ha portato la carovana da Riyad a Wadi Ad-Dawasir, ha dato un primo verdetto con Henk Lategan che, nel giro di pochi chilometri, si è ritrovato dall’essere il possibile nuovo leader a dover ripiegare su un più misero quarto posto in graduatoria generale.
Il sudafricano della Toyota, navigato da Brett Cummings, quest’oggi è infatti parso subito in splendida forma dettando il ritmo della corsa. Imprendibile sulle dune saudite, Lategan non solo ha comandato le operazioni ma ha anche virtualmente sorpassato il leader Nasser Al-Attiyah in classifica assoluta. Tutto sembrava volgere nel migliore dei modi fin quando dopo aver oltrepassato l’ultimo waypoint, piazzato al chilometro 417 dei 462 complessivi di speciale, l’ufficiale Toyota ha perso oltre otto minuti per strada a causa di noie alla sua GR Hilux T1+.
Ad approfittarne è stato l’alfiere Ford Mattias Ekström che, costantemente nella scia di Lategan, ha preso le redini della gara nel momento opportuno. Lo svedese, navigato da Emil Bergkvist, ha quindi tagliato il traguardo di Wadi Ad-Dawasir con un margine di quasi quattro minuti e mezzo sulla Toyota Hilux T1+ di Joao Ferreira (nella foto sopra). Ekström, assieme al compagno di squadra Mitch Guthrie, è stato finora l’unico pilota a vincere due tappe della 48ª edizione della Dakar. Inoltre lo svedese della Ford si trova ora al secondo posto in classifica assoluta a meno di cinque minuti dal leader Al-Attiyah.
Podio di quest’oggi completato proprio da Guthrie che, ancora una volta, si è dimostrato tra i piloti più incisivi di questa Dakar. Sebbene avesse nel mirino Ferreira, lo statunitense si è dovuto accontentare del terzo posto per appena 28 secondi. In gran spolvero anche Toby Price che ha piazzato la Toyota ufficiale al quarto posto precedendo le Dacia Sandrider T1+ del campione in carica del W2RC Lucas Moraes e di Sebastien Loeb (nella foto sotto). Sesto al termine della tappa, il nove volte iridato WRC ha ulteriormente accorciato le distanze portandosi a 15 minuti dalla vetta.
Settima piazza per Seth Quintero. Ormai fuori dai giochi per la vittoria assoluta, l’americano della Toyota potrà rivelarsi una pedina fondamentale per aiutare i compagni di squadra. Tra i più costanti sulle dune dell’Arabia Saudita, Mathieu Serradori ha centrato nuovamente la top-10 con la Century CR7 T1+. Il francese, ottavo, ha preceduto le Ford Raptor T1+ di Carlos Sainz e Nani Roma. Proprio quest’ultimo si è visto levare la penalità di 1’10” inflitta al termine della quinta tappa e ora occupa il terzo posto nella graduatoria generale.
Ripresa più lenta del previsto per Al-Attiyah. Dopo aver brillato nella sesta tappa, il qatariota della Dacia quest’oggi si è ritrovato costretto a dover aprire la strada chiudendo undicesimo. La sabbia del deserto non ha certo aiutato, ma c’è la sensazione che il cinque volte vincitore della Dakar abbia preferito non spingere per prepararsi al meglio in vista della tappa di domani. La prova ad anello di Wadi Ad-Dawasir sarà infatti la crono più lunga del Rally Raid e, quasi sicuramente, potrà rivelarsi cruciale per l’esito finale della Dakar 2026.
Domenica 11 gennaio 2026, 7ª tappa (top 10)
1 - Ekström-Bergkvist (Ford Raptor T1+) – Ford – 3h44'22"
2 - Ferreira-Palmeiro (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota SA – 4'27"
3 - Guthrie-Walch (Ford Raptor T1+) – Ford – 4'55"
4 - Price-Monleon (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota – 5'01"
5 - Moraes-Zenz (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 5'17"
6 - Loeb-Boulanger (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 5'27"
7 - Quintero-Short (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota – 5'32"
8 - Serradori-Minaudier (Century CR7 T1+) – Century – 5'50"
9 - Sainz-Cruz (Ford Raptor T1+) – Ford – 6'01"
10 - Roma-Haro (Ford Raptor T1+) – Ford – 6'36"
La classifica auto generale (top 10)
1 - Al-Attiyah-Lurquin (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 28h10'15"
2 - Ekström-Bergkvist (Ford Raptor T1+) – Ford – 4'47"
3 - Roma-Haro (Ford Raptor T1+) – Ford – 7'15"
4 - Lategan-Cummings (Toyota GR Hilux T1+) – Toyota – 7'21"
5 - Sainz-Cruz (Ford Raptor T1+) – Ford – 10'26"
6 - Loeb-Boulanger (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 15'39"
7 - Guthrie-Walch (Ford Raptor T1+) – Ford – 19'20"
8 - Serradori-Minaudier (Century CR7 T1+) – Century – 22'05"
9 - Moraes-Zenz (Dacia Sandrider T1+) – Dacia – 24'39"
10 - Goczal-Gospodarczyk (Toyota GR Hilux T1+) – Energylandia – 25'25"