Michele Montesano
Finale thrilling nelle qualifiche dell’E-Prix del Messico. Il secondo appuntamento stagionale di Formula E, in scena sul circuito intitolato ai fratelli Rodriguez, ha visto Taylor Barnard buttare tutto all’aria quando aveva già in pugno la pole position. A sorridere è stato così Sebastien Buemi che, al volante della Envision Racing motorizzata Jaguar, ha ereditato il primato. Risultato che consente allo svizzero non solo di poter scattare dalla prima piazzola dell’E-Prix di Città del Messico, ma anche di eguagliare il record di Jean-Eric Vergne con ben 17 pole position conquistate in Formula E.
Terzo al termine della prima fase a gruppi della qualifica, Barnard ha messo in mostra un ruolino impressionante. Il britannico della DS Penske ha infatti battuto dapprima Nico Müller nei quarti, per poi sconfiggere in semifinale Edoardo Mortara. Velocissimo sul tracciato messicano, nell’ultimo duello Barnard aveva già staccato di oltre un decimo Buemi quando, proprio nell’ultima curva, ha perso il controllo sbandando leggermente. Nulla di grave, ma sufficiente per oltrepassare con le ruote la linea bianca in uscita. La direzione gara non ha potuto fare altro che cancellare il tempo e consegnare la pole a Buemi autore di un crono in 1’05”249.
A scattare dalla seconda fila saranno Mortara, l’alfiere della Mahindra (nella foto sopra) si è confermato tra i più rapidi sul giro secco, e l’ufficiale Jaguar Mitch Evans battuto in semifinale proprio dal poleman Buemi. A seguire uno stuolo di vetture motorizzate Porsche capitanate de Müller. Quinto al termine della sessione, lo svizzero ha preceduto Dan Tickutm, sulla Cupra Kiro, e Jake Dennis. Proprio quest’ultimo, costantemente tra i più veloci nelle prove libere, non è riuscito a concretizzare in qualifica chiudendo al settimo posto davanti alla Nissan del campione in carica di Formula E Oliver Rowland.
Ma ancora peggio è andato a Pascal Wehrlein che, a distanza di un anno, è passato dall’aver conquistato la pole position in Messico ad essere addirittura stato eliminato nella fase a gruppi. Il tedesco della Porsche prenderà quindi il via dall’undicesima casella alle spalle della DS di Max Günther e della Jaguar di Antonio Felix Da Costa. Quest’ultimo costretto a saltare la seconda sessione di prove libere per noie tecniche. Eliminato per appena 27 millesimi, Norman Nato partirà dalla dodicesima piazzola.
Male anche le Citröen. Nick Cassidy (nella foto sopra) si è visto cancellare il miglior giro e scatterà tredicesimo. È andata peggio a Vergne che prenderà il via addirittura dalla diciottesima casella, in quanto è stato retrocesso di tre posizioni in griglia per aver superato il limite di velocità durante la Full Course Yellow nello scorso E-Prix di San Paolo. Davanti il francese scatterà Felipe Drugovich, a sua volta sanzionato di tre posizioni per aver effettuato un doppio sorpasso in regime di FCY sempre nella gara brasiliana. Scatterà in fondo alla griglia Pepe Martí, protagonista del pauroso incidente in Brasile che gli è costato anche la sostituzione della MGU e del cambio della sua Cupra Kiro.
Sabato 10 gennaio 2026, qualifica
1 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 1'05"249
2 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - Senza tempo
3 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 1'05"070 - Semifinale A
4 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 1'05"314 - Semifinale B
5 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 1'05"212 - Quarti A
6 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 1'05"223 - Quarti B
7 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 1'05"234 - Quarti A
8 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 1'05"246 - Quarti B
9 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 1'06"758 - B
10 - Antonio Felix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 1'06"623 - A
11 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 1'06"778 - B
12 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 1'06"638 - A
13 - Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën - 1'06"813 - A
14 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 1'07"104 - B
15 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 1'06"798 - B
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16 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 1'06"953 - A
17 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 1'06"834 - B
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18 - Jean-Eric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 1'06"949 - A
**
19 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 1'07"043 - A
20 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 1'07"391 - B
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* Penalità di cinque posizioni sulla griglia di partenza
** Penalità di tre posizioni sulla griglia di partenza
*** Penalità di 60 posizioni sulla griglia di partenza