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Fornaroli a Monza con la McLaren
Poi, il volo verso Jerez per la Haas

Massimo CostaGiorni intensi per Leonardo Fornaroli. Lo scorso venerdì ha girato per la prima volta con la McLaren MCL40 sul ...

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GP di Monaco, il caso Gasly
McLaren e Red Bull non ci stanno

Massimo Costa - XPB ImagesIl reintegro di Pierre Gasly nella classifica finale del Gran Premio di Monaco (terzo posto), dopo...

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Ferrari, a Le Mans è finito un ciclo
Il Cavallino abdica con onore e la top-5

Michele Montesano - Foto DPPI Dopo tre vittorie consecutive, quest’anno la favola della Ferrari alla 24 Ore di Le Mans si è ...

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Toyota, il ritorno alla vittoria grazie
alla solidità della squadra e della TR010

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Wolff: "George e Kimi non più liberi"
Hamilton e la Ferrari fanno paura

Massimo Costa - XPB ImagesBasta così. Dopo soli sette Gran Premi disputati, Toto Wolff, team principal Mercedes, ha deciso. ...

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Hamilton, il Mondiale non è utopia
Ma Leclerc si metterà al suo servizio?

Massimo Costa - XPB ImagesLewis Hamilton ha vinto il Gran Premio di Formula 1 di Barcellona a 41 anni, 5 mesi e 7 giorni. No...

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7 Nov [17:52]

CRITERIUM DES CEVENNES – FINALE
Mourgues, otto anni dopo

Un affondo sui trenta e passa chilometri del Col de la Tribale e per Jean-François Mourgues pare fatta: Guillame Canivenq, sempre secondo, è a più di mezzo minuto... Invece no. La pioggia aumenta e il veterano di Le Vigan paga l’azzardo di essere partito con quattro gomme da asciutto. A Saint-Martial rema e lascia all’avversario quasi tutto quello che gli aveva appena preso. Sospira, ma non rinnega le sua scelta: “Era quella giusta o, meglio, lo sarebbe stata se non ci avessero fatto partire in ritardo”, spiega convinto. Denis Giraudet predica la calma e detta il ritmo. “Non è fatta – dice al suo pilota – ma siamo comunque davanti. E dobbiamo restarci”. Lo fanno. Contrattaccano al secondo passaggio sul tratto più lungo del Criterium des Cévennes e al via dell’ultima prova sono ventitre i secondi che hanno di vantaggio. Non esagerano, i due. Amministrano. Lasciano qualcosina all’inseguitore, ma lo champagne, la festa è per loro. E per gli uomini della Bozian Racing che hanno messo loro a disposizione una 307 vuerrecì in buona efficienza.

Otto anni dopo la sua prima vittoria, l’enfant du pays s’è concesso il bis. E chissà mai se pensa a quando era un giovane di belle speranze e con una M3 non propio “serie oro” faceva soffrire François Delecour e gli altri tenori del rallismo francese, a quello che avrebbe potuto essere e non è stato. Il battuto ha altri pensieri e non deve neppure guardare i tabulati per avere la certezza che il fine settimana è stato positivo: con la 207 ha strapazzato tutti gli altri con le Super2000 e con i punti di classe, insieme a quelli dell’assoluta, consolida la sua laedership nella serie transalpina. I giochi non sono fatti, Manu Guigou, sesto con la Clio R3, e Patrick Henry, terzo con la 206 Wrc, sono ancora in gioco. Ma solo per l’aritmetica.

Mzungo Mzee