Rally

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formula 1

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22 Dic [12:17]

Controcanto
Natale al veleno

Il veleno è nella coda di una stagione tricolore che avrebbe potuto e dovuto essere ricordata per le belle imprese di Paolo Andreucci, Giandomenico Basso e Umberto Scandola. A spargerne un altro po', come lo zucchero a velo sul pandoro, è il numero uno della struttura che ha schierato la Fiesta ad alimentazione alternativa con la quale il trevigiano ha vinto due gare – non poche, ma comunque la metà di quelle vinte dal garfagnino – e sfiorato il titolo.
A dare la stura all'amarezza di Mariano Costamagna parrebbe essere stata la sentenza che ha rigettato l'appello presentato dalla Skoda Motorsport Italia e quindi escluso definitivamente Scandola dalla classifica del San Marino e, di fatto, proiettato Basso a quota novanta punti, gli stessi di Andreucci. Perdere un campionato terminato ex-aequo può anche dare fastidio, ma non può bastare a giustificare le accuse lanciate alla Peugeot Italia. Basate sulla vox populi, che non sempre è esattamente la voce di Dio. Il signor Costamagna invece lo fa, tirando in ballo il presunto “favore” fatto da Andrea Nucita alla Peugeot Italia all'Adriatico. Dove potrebbe anche essere successo che al siciliano fosse stato chiesto di cedere la posizione a Ucci, ma nessuno ha il diritto di scandalizzarsi. Meno che meno in un Paese nel quale la storia dei rally (e delle corse) è punteggiata da giochi, giochetti e giochini di squadra. E lo sanno assai bene i non pochi, validissimi, uomini della squadra piemontese con un passato importante nell'orbita della Fiat.
“Ora, da parte nostra, faremo una profonda riflessione circa la partecipazione al campionato italiano 2015”, informa il presidente della Brc Gas Equipment. Che forse non parla a nuora perché suocera intenda, anche se l'impressione è proprio questa.

ran.