Michele Montesano
A margine del Rally di Finlandia, la FIA ha ufficializzato il passaggio di
WRC Promoter GmbH
sotto il controllo della piattaforma francese
Cosmobilis e del fondo d'investimento
Park Square Capital, un'operazione definita dalla Federazione Internazionale dell'Automobile come il più grande accordo commerciale mai concluso nella storia del WRC e del FIA ERC. Una svolta destinata a ridefinire il futuro dei due campionati, grazie a un piano di investimenti senza precedenti e a una strategia che punta ad ampliare il pubblico globale dei rally.
L'accordo, frutto di una lunga
trattativa durata circa due anni, pone fine all'era della joint venture composta da Red Bull e dalla società d'investimento tedesca KW25, che aveva acquisito i diritti commerciali del Mondiale Rally nel 2013. Dopo mesi di negoziati, rinvii e indiscrezioni, la fumata bianca è arrivata durante il Rally di Finlandia, quando la FIA ha annunciato ufficialmente il completamento dell'operazione, destinata ad accompagnare il WRC nella nuova fase regolamentare prevista dal 2027.
L'obiettivo della nuova proprietà è decisamente ambizioso.
Cosmobilis e Park Square Capital intendono trasformare il
WRC e l'ERC in marchi sportivi di riferimento a livello internazionale, sfruttando una piattaforma capace di mettere in connessione costruttori, partner commerciali, media, tecnologie digitali e appassionati. L'intenzione non è limitarsi alla gestione dei diritti commerciali, ma costruire un ecosistema in grado di aumentare la visibilità del campionato, migliorare la produzione dei contenuti, rafforzare il coinvolgimento dei tifosi e rendere il rally più accessibile a un pubblico sempre più ampio.
A guidare questa nuova fase sarà
Éric Boullier (nella foto sotto a sinistra), nominato
Amministratore Delegato di WRC Promoter. Il manager francese, conosciuto soprattutto per la sua lunga esperienza in Formula 1 alla guida di Renault, Lotus e McLaren, oltre che per il ruolo ricoperto nell'organizzazione del Gran Premio di Francia, rappresenta una figura ritenuta ideale sia per le sue competenze sportive che per le capacità manageriali. Nonostante il suo passato prevalentemente legato al mondo delle piste, Boullier ha lavorato a stretto contatto con la FIA e con gli stakeholder del rally durante tutta la trattativa, costruendo un rapporto che dovrebbe facilitare il percorso di crescita del campionato.
La complessa operazione è stata coordinata soprattutto dal
vicepresidente FIA per lo Sport Malcolm Wilson, profondo conoscitore del Mondiale Rally dopo oltre quarant'anni trascorsi tra competizioni, gestione sportiva e attività imprenditoriale. È stato proprio Wilson a seguire personalmente le trattative con i nuovi investitori, convincendo le parti a condividere una visione comune sul futuro del campionato. La chiusura dell'accordo è arrivata soltanto dopo una lunga serie di confronti che, secondo quanto emerso, sono proseguiti fino agli ultimi giorni precedenti all'annuncio ufficiale.
Il
Presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem ha definito l'operazione un passaggio storico non soltanto per il rally, ma per l'intero motorsport internazionale. La Federazione ritiene infatti che l'ingresso di nuovi capitali rappresenti un'opportunità per aumentare la competitività del campionato, offrire maggiori benefici agli organizzatori, ai concorrenti e agli Automobile Club nazionali, oltre a garantire una crescita sostenibile nel lungo periodo.
Parallelamente all'acquisizione nascerà anche il nuovo
FIA Growth Fund, un fondo dedicato allo sviluppo del rally che finanzierà iniziative rivolte sia ai campionati di vertice che alle categorie di base. L'obiettivo sarà sostenere nuovi progetti, favorire la diffusione della disciplina del traverso e accompagnare l'introduzione delle future vetture
WRC27, il nuovo regolamento tecnico che punta a ridurre sensibilmente i costi e ad attirare nuovi costruttori nella massima categoria dei rally.