Michele Montesano
Sami Pajari è entrato definitivamente tra i grandi protagonisti del
WRC. A due settimane dal primo storico successo conquistato in Estonia, il finnico si è ripetuto davanti al proprio pubblico vincendo anche il
Rally di Finlandia, uno degli appuntamenti più prestigiosi dell'intero calendario iridato. Un trionfo dal valore speciale, non soltanto perché ottenuto sulle velocissime strade di casa, ma anche perché rappresenta la
duecentesima vittoria di un pilota finlandese nella storia del WRC.
Pajari è, inoltre, diventato il quattordicesimo pilota a conquistare il successo nel rally di casa riportando, oltretutto, la Finlandia sul gradino più alto del podio per il secondo anno consecutivo dopo l'affermazione di Kalle Rovanperä avvenuta al termine della scorsa edizione.
Gara della maturità per Pajari che, affiancato alle note da Marko Salminen, ha costruito il proprio successo con una gara intelligente e priva di errori.
Pur non essendo stato il più veloce in assoluto durante tutto il fine settimana, il finlandese della Toyota ha saputo restare costantemente nelle posizioni di vertice. Pajari ha poi ereditato il comando nel pomeriggio di sabato quando
Sébastien Ogier, fino a quel momento dominatore della gara, è uscito di strada a meno di un chilometro dal termine della PS17. Un incidente tanto spettacolare quanto inatteso, vista l’esperienza del nove volte iridato WRC, che ha costretto sia il francese che il navigatore Julien Ingrassia ad alzare bandiera bianca.
Nella giornata conclusiva
Pajari ha quindi amministrato senza correre rischi il consistente vantaggio accumulato, evitando di inseguire i punti supplementari del Super Sunday per concentrarsi esclusivamente sul risultato finale. La quinta posizione ottenuta nella Power Stage è stata sufficiente per mettere al sicuro una vittoria arrivata con 26"7 di margine su Oliver Solberg, regalando così alla Toyota la seconda doppietta consecutiva dopo quella ottenuta in Estonia.
Alle spalle del vincitore,
Solberg ha confermato il suo buon stato di forma. Lo svedese ha però dovuto convivere per tutta la domenica con un forte dolore alla schiena provocato da un atterraggio duro. Ma, nonostante questo, ha firmato il miglior tempo nel primo passaggio di Himos-Jämsä conquistando anche il Super Sunday. Soltanto nella Power Stage lo svedese ha dovuto arrendersi per appena 25 millesimi a
Elfyn Evans, dopo aver inevitabilmente rallentato nei salti per limitare il dolore.
Il gallese della Toyota ha completato la festa della Casa giapponese conquistando il terzo gradino del podio al termine di un rally ricco di colpi di scena. Dopo il cappottamento di sabato, che aveva rischiato di compromettere definitivamente il suo fine settimana,
Evans è stato rimesso in gara grazie al lavoro dei meccanici Toyota e anche all'aiuto degli spettatori che avevano riportato la sua GR Yaris Rally1 sulla strada. La vittoria nella Power Stage gli ha consentito di limitare i danni in ottica campionato, mantenendo la leadership iridata con 30 punti di vantaggio proprio su Pajari.
La
Toyota ha così monopolizzato nuovamente il podio e conquistato l'
ottava vittoria nelle ultime nove edizioni del
Rally di Finlandia. Un dominio che permette al costruttore giapponese, la cui sede dista proprio a pochi chilometri dalle prove speciali, di salire a undici successi nella gara finlandese dell'era WRC superando, così, la Ford come marchio più vincente nella storia della corsa.
Hyundai ha dovuto accontentarsi del quarto posto con
Adrien Fourmaux. Il francese aveva iniziato il rally nel migliore dei modi, salvo poi vedere sfumare le proprie ambizioni a causa del violento acquazzone che ha colpito le prove del venerdì pomeriggio.
Thierry Neuville ha invece limitato i danni risalendo fino alla quinta posizione grazie all'errore commesso da Takamoto Katsuta nella Power Stage. Il giapponese è finito largo urtando un albero e danneggiando pesantemente l'anteriore della propria Yaris Rally1. Pur riuscendo a raggiungere il traguardo, ha perso oltre un minuto e mezzo scivolando al sesto posto finale.
Settima piazza per
Joshua McErlean, unico pilota M-Sport
Ford a completare il Rally di Finlandia senza ritiri di tappa. Al contrario John Armstrong e Martins Sesks si sono rifatto conquistando, rispettivamente, il settimo e l’ottavo posto nel Super Sunday dopo i ritiri avvenuti nel corso del rally. Grande ritorno alle competizioni per
Jari-Matti Latvala. Il team principal della Toyota ha dimostrato di non aver perso il feeling con il volante, firmando una prestazione di assoluto livello che gli ha permesso di conquistare l’ottavo posto assoluto, nonché essere il più veloce tra le Rally2.
Nel
WRC2 è stato
Robert Virves a conquistare il quarto successo in altrettante apparizioni stagionali. L'estone della
Skoda ha beneficiato della penalità di 30 secondi, inflitta a Teemu Suninen per non essersi fermato in occasione dell'incidente di Patrick Enok, ereditando così la vittoria di categoria davanti allo stesso finlandese e a Lauri Joona. A completare la top-5 del WRC2 gli estoni Jaspar Vaher, su Toyota Yaris Rally2, e l’alfiere della Ford Romet Jürgenson. Sesto di classe, Nikolay Gryazin è stato il più rapido tra i piloti Lancia.
Domenica 2 agosto 2026, classifica Super Sunday (top 10)
1 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 27'00"3
2 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2"9
3 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 15"5
4 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 19"3
5 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 19"7
6 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 58"0
7 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 1'01"7
8 - Sesks-Francis (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 1'05"9
9 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'43"4
10 - Suninen-Hussi (Toyota GR Yaris Rally2) - Suninen - 1'51"6
Domenica 2 agosto 2026, classifica finale (top 15)
1 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2h27'58"0
2 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 26"7
3 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'19"5
4 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 1'35"9
5 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 3'52"5
6 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 4'18"2
7 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 4'32"7
8 - Latvala-Hänninen (Toyota GR Yaris Rally2) - JML - 8'25"5
9 - Virves-Viilo (Škoda Fabia RS Rally2) - Toksport - 8'46"9
10 - Suninen-Hussi (Toyota GR Yaris Rally2) - Suninen - 9'03"0
11 - Joona-Linnaketo (Škoda Fabia RS Rally2) - Joona - 9'41"2
12 - Vaher-Jansen (Toyota GR Yaris Rally2) - Toyota - 9'42"6
13 - Jürgenson-Oja (Ford Fiesta Rally2) - M-Sport - 9'52"6
14 - Gryazin-Aleksandrov (Lancia Ypsilon HF Rally2) - Lancia - 10'04"4
15 - Johansson-Grönvall (Ford Fiesta Rally2) - M-Sport - 10'28"9
Il campionato piloti
1.Evans 201 punti; 2.Pajari 171; 3.Katsuta 160; 4.Solberg 156; 5.Ogier 139; 6.Fourmaux 129; 7.Neuville 125; 8.Lappi 25; 9.Paddon 21; 10.McErlean 21.
Il campionato costruttori
1.Toyota 514 punti; 2.Hyundai 340; 3.Ford 184.