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4 Gen [15:43]

Dakar – 1ª tappa
Blitz di De Mevius, Dacia e Ford in scia

Michele Montesano

Fuoco alle polveri. La 48ª edizione della Dakar è ufficialmente iniziata con la tappa ad anello di Yanbu. Al termine dei 518 km, di cui 305 cronometrati, a far saltare il banco sono stati Guillaume De Mevius e Matthieu Baumel. Sicuramente tra i meno quotati di questa edizione della maratona saudita, la coppia della Mini X-Raid è riuscita a scardinare i pronostici battendo un’agguerrita concorrenza capeggiata da Nasser Al-Attiyah, staccato già di 40 secondi dalla vetta.

In prima linea già nel Prologo di ieri, De Mevius è stato il grande protagonista della prima tappa. Il belga, navigato dallo stoico Baumel tornato a leggere le note dopo il tremendo incidente che gli è costata l’amputazione di una gamba, ha subito impresso il ritmo tra la ghiaia e il percorso collinare che hanno caratterizzato la prova odierna. Poi un guasto al GPS ha fatto sparire dalla classifica la sua Mini John Cooper Works T1+, salvo poi tagliare il traguardo con un crono di 3h7’49” balzando al comando della classifica.



Un finale a sorpresa che ha offuscato la bella prestazione messa in atto da Al-Attiyah (nella foto sopra). Il cinque volte vincitore della Dakar, navigato da Fabian Lurquin, si è infatti reso protagonista di una spettacolare rimonta. Nel corso della tappa l’alfiere della Dacia ha sorpassato tutte le Ford che lo precedevano pensando di poter siglare il miglior tempo. Ma, arrivato al traguardo, Al-Attiyah si è dovuto inchinare a De Mevius accontentatosi del secondo posto. Considerando che mancano ancora 12 tappe al termine della Dakar 2026, i 40 secondi che lo separano dal belga della Mini sono facilmente recuperabili.

A seguire uno uno stuolo di Ford Raptor T1+ capitanate da Martin Prokop (nella foto in basso). Così come accaduto già lo scorso anno, il pilota privato dell’Orlean Jipocar Team è riuscito a fare meglio degli ufficiali. Prokop ha infatti scavalcato proprio negli ultimi chilometri Mattias Ekström battendolo per 11 secondi. Il vincitore del Prologo è rimasto a lungo in lizza per la vittoria di tappa, poi nell’ultimo tratto ha perso inspiegabilmente terreno scivolando giù dalla zona podio.



Anche nelle fila della Toyota ad avere la meglio è stata la GR Hilux T1+ privata di Marek Goczal. Quinto al traguardo, il polacco del team Energylandia ha chiuso davanti a Carlos Sainz che ha pagato un ordine di partenza non ottimale. Settima piazza per l’alfiere del Toyota GR South Africa Guy Botteril, il quale ha preceduto le due Ford Raptor ufficiali di Nani Roma e Mitch Guthrie. Più staccato Sebastien Loeb che, al volante della Dacia Sandrider T1+, paga già più di tre minuti dalla vetta.

Fuori dalla top-10 il campione in carica del W2RC Lucas Moraes, così come gli ufficiali Toyota Toby Price, Henk Lategan e Seth Quintero, fermi dalla sedicesima posizione a scendere. Avvio estremamente difficile per Yazeed Al Rajhi. Il vincitore della Dakar 2025 ha perso subito terreno con la sua Toyota Hilux. Accusato il colpo, il saudita ha prontamente risposto recuperando terreno. Nonostante gli sforzi, Al Rajhi è arrivato sotto il traguardo di Yanbu con un ritardo di ben 28 minuti sul leader De Mevius.

Domenica 4 gennaio 2026, 1ª tappa (top 10)

1 - De Mevius-Baumel (Mini JCW T1+) - X-Raid - 3h07'49"
2 - Al-Attiyah-Lurquin (Dacia Sandrider T1+) - Dacia - 0'40"
3 - Prokop-Chytka (Ford Raptor T1+) - Jipocar - 1'27"
4 - Ekström-Bergkvist (Ford Raptor T1+) - Ford - 1'38"
5 - Goczal-Marton (Toyota GR Hilux T1+) - Energylandia - 1'38"
6 - Sainz-Cruz (Ford Raptor T1+) - Ford - 1'54"
7 - Botterill-Mena (Toyota GR Hilux T1+) - Toyota SA - 2'03"
8 - Roma-Haro (Ford Raptor T1+) - Ford - 2'37"
9 - Guthrie-Walch (Ford Raptor T1+) - Ford - 2'50"
10 - Loeb-Boulanger (Dacia Sandrider T1+) - Dacia - 3'01"