Massimo CostaWhy always me. Questa frase, in un certo senso anche divertente, divenne famosa perché il calciatore italiano Mario Balotelli nel 2011 se la fece stampare su una maglietta che indossava sotto quella ufficiale del Manchester City. E quando realizzò una rete nel campionato Premier League, la mostrò al mondo. Era il periodo in cui a Balotelli ne capitavano di tutti i colori e in un certo senso si sentiva vittima del sistema.
Perché questa introduzione? Perché il "why always me" si potrebbe applicare a quanto sta accadendo alla McLaren. Superato con difficoltà l'avvio stagionale a Melbourne, con prestazioni al di sotto delle aspettative e con Oscar Piastri spinto da 100 KW improvvisi contro il muro del tracciato mentre andava a schierarsi in griglia di partenza, tanto che il team principal Andrea Stella aveva sbottato contro la Mercedes fornitrice delle loro power unit, a Shanghai è accaduto ben di peggio.
Dopo una qualifica che pareva promettente, con tempi più vicini agli avversari di rango quali sono quest'anno Mercedes e Ferrari, nei minuti che precedevano l'ingresso in pista per raggiungere lo schieramento di partenza del GP di Cina, le due MCL40 sono come collassate.
Lando Norris non è neanche riuscito a uscire dal proprio box, Piastri invece, per la prima volta quest'anno era apparso in griglia di partenza... ma è stato portato via per l'insorgere del medesimo problema che aveva fermato il compagno. E così, le due McLaren, Norris e Piastri, si sono tolti la tuta e il casco e non hanno partecipato alla gara. Per Piastri, per la seconda volta consecutiva. Il suo mondiale non è ancora iniziato.
E' clamoroso quanto verificatosi in casa McLaren. C'è poi stata anche la Williams-Mercedes di Alexander Albon che ha dovuto dare forfait prima dell'avvio del Gran Premio. Insomma, un vero disastro per le power unit Mercedes? Non proprio perché lo stesso team Mercedes ha raccolto l'ennesima doppietta, le due Alpine-Mercedes magicamente hanno concluso in zona punti come pure l'altra Williams di Carlos Sainz.

La McLaren dopo la conclusione del Gran Premio che ha visto in TV,
ha rilasciato il seguente comunicato:"Il team McLaren Mastercard Formula 1 ha vissuto una domenica frustrante a causa di due guasti elettrici distinti alla power unit, che hanno impedito sia a Lando Norris che a Oscar Piastri di prendere il via al Gran Premio di Cina del 2026.
Durante la preparazione di routine per la gara, è stato riscontrato un problema all'impianto elettrico della power unit della vettura di Lando. Nonostante intense indagini e un duro lavoro in collaborazione con i nostri colleghi di HPP (Mercedes AMG High Performance Powertrains, ndr) per risolvere il problema, non è stato possibile intervenire prima della partenza, costringendo Lando a saltare la sua prima gara di Gran Premio in otto anni di carriera.
In un altro episodio, dopo che Oscar si era schierato sulla griglia di partenza, è stato scoperto un altro problema all'impianto elettrico della power unit della vettura numero 81. Nonostante l'impegno profuso da tutto il team e da HPP per trovare una soluzione, purtroppo non abbiamo avuto altra scelta che riportare la vettura ai box prima della partenza.
Ciò ha portato a una situazione estremamente sfortunata, con guasti elettrici apparentemente diversi alla centralina di potenza (TPU) che si sono verificati contemporaneamente su entrambe le McLaren con motore HPP. Questo ha costretto le due vetture color papaya al ritiro prima della partenza della gara per la prima volta in oltre 20 anni. Si conclude così un fine settimana frustrante e sfortunato, dopo un'ottima preparazione nei primi giorni di attività sul circuito internazionale di Shanghai.
Come team, ora l'attenzione si concentra su un'indagine congiunta con HPP per capire cosa si può imparare ed evitare che ciò accada di nuovo, oltre che sulla preparazione in vista della terza tappa della stagione 2026 a Suzuka, dove la McLaren Mastercard cercherà di riscattarsi".
Andrea Stella ha aggiunto: “Siamo qui per correre, ma non eravamo in condizione di farlo a causa di problemi elettrici distinti su entrambe le power unit, il che è estremamente frustrante e deludente per il team, i piloti, i nostri partner tecnici e commerciali e, naturalmente, i nostri tifosi. Non c'era stato alcun cambiamento tra le qualifiche di sabato e l'accensione dei motori nel box prima della gara, ma mentre preparavamo la vettura di Lando per uscire dal box è stato scoperto un problema elettrico sulla power unit.
“Abbiamo provato a risolverlo insieme ai nostri partner di Mercedes HPP, ma non c'è stato modo di farlo, il che ha comportato la prima mancata presenza in un Gran Premio nella sua carriera. Poi, sulla griglia di partenza, abbiamo riscontrato un altro problema elettrico sulla power unit di Oscar che non è stato possibile risolvere, costringendo la vettura a rientrare ai box per ulteriori accertamenti.
"Sembrano essere guasti elettrici distinti sulla power unit, verificatisi contemporaneamente: una sfortunatissima coincidenza che ha impedito a entrambe le vetture di prendere il via della gara. Indagheremo insieme ai nostri partner di HPP per capire cosa è successo."
Il precedente ritiro di entambe le McLaren si era verificato nel GP di Indianapolis del 2005. Ma non fu soltanto il team di Woking a non partecipare a quella corsa. Tutte e sette le squadre che erano equipaggiate con pneumatici Michelin decisero di non gareggiare per motivi di sicurezza in quanto le gomme francesi nella curva sopraelevata del tracciato americano non sopportavano le sollecitazioni delle monoposto.
Tutte le 14 vetture che utilizzavano le Michelin e, appunto, tra queste le due McLaren di Kimi Räikkönen e Juan Pablo Montoya, completarono il giro di formazione prima di rientrare ai box per il ritiro, lasciando in gara solo sei vetture con pneumatici Bridgestone.
Il Gran Premio degli Stati Uniti del 2005 divenne una farsa ed è ampiamente considerato un grave disastro di pubbliche relazioni per la Formula 1, con i tifosi che chiedevano rimborsi e, in definitiva, un danno alla reputazione dello sport negli Stati Uniti all'epoca. I team Bridgestone rifiutarono di ritirarsi a loro volta e così corsero soltanto Ferrari, Jordan e Minardi.
Il team Ferrari vinse (ebbero anche il coraggio di esultare) con Michael Schumacher e Rubens Barrichello si piazzò secondo davanti alla Jordan di Tiago Monteiro.