Michele Montesano
La 74ª edizione del Safari Rally del Kenya entrerà negli annali del WRC. Al termine di una gara rocambolesca, condizionata dalla pioggia e da numerosi ritiri a conquistare il successo sono stati Takamoto Katsuta e Aaron Johnston. La coppia Toyota ha ottenuto la sua prima vittoria nel Mondiale Rally entrando, così, nella storia. Oltre a diventare il primo pilota giapponese a salire sul gradino più alto di un rally iridato, Katsuta si è issato al terzo posto nella graduatoria generale del WRC.
E pensare che il Safari del nipponico era partito tutt’altro che per il verso giusto. Rallentato dalla pioggia torrenziale sulla PS1, la Camp Moran, Katsuta aveva dovuto fare i conti anche con l’interfono rotto seguendo le indicazioni a gesti del suo navigatore Johnston. Tant’è vero che al termine delle prime due speciali il giapponese pagava già oltre un minuto dal battistrada, nonché compagno di squadra, Oliver Solberg.
La situazione non è cambiata nel corso della tappa del venerdì, anzi è peggiorata. Katsuta ha dapprima subito il sorpasso da parte di Sami Pajari, scivolando quinto, e poi nel pomeriggio ha accusato addirittura due forature sprofondando al settimo posto a quasi due minuti dalla vetta. Tutti gli indizi portavano dritti a un Rally del Kenya vissuto come comprimario per il nipponico.
Ma mai dare per scontato il Safari, a maggior ragione questa edizione caratterizzata da pioggia e fango. Infatti proprio quest’ultimo si è rivelato una trappola per gli alfieri Toyota che occupavano le prime tre posizioni. Nel giro di pochi chilometri ben tre Yaris Rally1 sono state costrette alla resa. Dapprima è toccato a Elfyn Evans che nel corso della Sleeping Warrior, l’ultima speciale della mattinata del sabato, ha commesso un errore staccando la sospensione posteriore destra della sua vettura (nella foto sotto).
Non sono passati molti minuti che anche il leader del rally Solberg e il secondo classificato Sebastien Ogier alzassero bandiera bianca. Il ritiro, però, non è arrivato durante una speciale ma nel trasferimento verso il parco assistenza di metà giornata. Solberg ha segnalato noie elettriche e il malfunzionamento del cambio della sua Yaris Rally1 prima di parcheggiare a bordo strada. Ogier, già sul traguardo della Sleeping Warrior, ha accusato l’accensione di qualche spia sul cruscotto che poi si è rivelato essere un guasto all’alternatore.
Fuori dai giochi in un sol colpo ben tre Toyota, e Pajari attardato da una ruota delaminata nel corso della speciale di Elmenteita, Katsuta si è ritrovato al comando del Safari. Nel secondo passaggio del sabato, il nipponico ha quindi cercato di gestire il margine su Adrien Fourmaux, il primo degli inseguitori, concludendo la tappa con quasi un minuto e mezzo di vantaggio sul francese della Hyundai.
Vietato commettere errori. Questo il mantra con cui Katsuta si è presentato al via della tappa odierna (nella foto sopra). Nelle quattro speciali della domenica, il nipponico ha volutamente alzato il ritmo cercando di evitare possibili situazioni pericolose che avrebbero vanificato la sua vittoria. Costantemente nella parte bassa della classifica delle Rally1, Katsuta ha tagliato il traguardo della Power Stage di Hell’s Gate con un vantaggio di 27”4 su Fourmaux, margine più che sufficiente per ottenere la vittoria del Safari Rally del Kenya.
Alla sua 94ª partenza di un rally iridato, il giapponese ha centrato il suo primo successo nel WRC. Una vittoria, quella del Safari, maturata senza vincere neppure una Prova Speciale. Più volte vicino al primo gradino del podio, Katsuta questa volta ha cercato di domare la sua irruenza puntando soprattutto alla costanza e a mantenersi lontano dai guai. Obiettivo centrato che lo porta dritto al terzo posto nella classifica iridata, a undici lunghezze dal leader Evans.
In un Rally del Kenya a eliminazione, Fourmaux è riuscito a regalare il primo podio stagionale alla Hyundai. Anche per il francese il Safari si è rivelato estremamente ostico, con la i20N Rally1 che ha lamentato problemi di surriscaldamento dovuti al fango che ha tappato il radiatore. Fourmaux (nella foto sopra) ha dovuto fare i conti anche con una foratura, accusata proprio nella penultima speciale del weekend, ma nonostante tutto è riuscito a centrare il secondo posto, nonché il suo decimo podio in carriera nel WRC.
Terzo gradino per Pajari. Nonostante la delaminazione allo pneumatico nella tappa del sabato, che gli è costata oltre cinque minuti, il finlandese è riuscito a recuperare terreno siglando ben cinque scratch. La sensazione è che per Pajari (nella foto sotto) i tempi siano finalmente maturi per ambire alla prima vittoria. Quarto, e ultimo tra quelli “a pieni giri” Esapekka Lappi che ha mantenuto il suo impegno conquistando punti importanti in ottica costruttori per Hyundai.
Rientrati in gara, grazie al Super Rally, quest’oggi Solberg, Ogier, Evans e Thierry Neuville sono tornati ad essere i protagonisti della scena. Tutti fuorigioco per problemi tecnici, i piloti Toyota e l’alfiere Hyundai hanno cercato di racimolare punti nella tappa della domenica. Dapprima è stato Ogier a dettare il ritmo, poi è stato incalzato da Evans, ma alla lunga Solberg è tornato in vetta alla classifica parziale vincendo il Super Sunday e riconquistando la top-10 generale. A seguire Ogier, Evans, che resta al comando della classifica iridata, e Neuville.
Per Ford e il team M-Sport il Safari si è rivelato un vero e proprio calvario. Jon Armstrong ha concluso quindicesimo a oltre 48 minuti dal vincitore. L’irlandese ha dapprima danneggiato un braccetto della sospensione e poi è stato costretto a una lunga sosta per riparare un altro danno meccanico sulla sua Puma Rally1. Ancora peggio per Joshua McErlean che ha subito numerosi inconvenienti: dal surriscaldamento del motore, alla rottura della coppa dell’olio fino al ritiro definitivo.
Con tutte queste defezioni, a salire nelle posizioni di vertice sono stati i protagonisti del WRC2. Quinto assoluto, Robert Virves ha ottenuto la vittoria di classe del Rally del Kenya (nella foto sopra). Alla sua prima partecipazione del Safari, l’estone della Skoda griffata Toksport WRT, navigato da Jakko Viilo, ha battuto di mezzo minuto Gus Greensmith, al volante della Toyota Yaris Rally2. Terzo posto per Fabrizio Zaldivar, su Skoda Fabia, seguito dal rientrante Andreas Mikkelsen e da Diego Dominguez.
Domenica 15 marzo 2026, classifica Super Sunday (top 10)
1 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 33'28"9
2 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 3"6
3 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 17"5
4 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 26"8
5 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 38"4
6 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 55"9
7 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'16"8
8 - Lappi-Mälkönen (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 1'25"3
9 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'36"5
10 - Mikkelsen-Listerud (Skoda Fabia RS Rally2) - Toksport - 2'42"8
Domenica 15 marzo 2026, classifica finale (top 15)
1 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 3h16'05"6
2 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 27"4
3 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 4'26"1
4 - Lappi-Mälkönen (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 6'07"3
5 - Virves-Viilo (Škoda Fabia RS Rally2) - Toksport - 11'38"7
6 - Greensmith-Andersson (Toyota GR Yaris Rally2) - Greensmith - 12'09"0
7 - Zaldivar-Der Ohannesian (Škoda Fabia RS Rally2) - Zaldivar - 12'20"0
8 - Mikkelsen-Listerud (Škoda Fabia RS Rally2) - Toksport - 12'30"7
9 - Domínguez-Peñate (Toyota GR Yaris Rally2) - Domínguez - 13'28"4
10 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 16'44"5
11 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 17'30"7
12 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 19'52"4
13 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 26'20"9
14 - Chwist-Heller (Škoda Fabia RS Rally2) - Chwist - 45'36"7
15 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 48'01"1
Il campionato piloti
1.Evans 66 punti; 2.Solberg 58; 3.Katsuta 55; 4.Fourmaux 47; 5.Pajari 32; 6.Ogier 26; 7.Neuville 25; 8.Lappi 21; 9.Armstrong 4; 10.McErlean 2.
Il campionato costruttori
1.Toyota 157 punti; 2.Hyundai 114; 3.Ford 23.