22 Set [9:09]
È Peter Horsey la quarta star Pirelli
Dall’Africa con passione, tanta passione. E con le doti necessarie a mettere dietro tutti gli altri pretendenti del continente nero a una delle cinque Mitsubishi Lancer Evo X curate dalla RalliArt Italy che, con l’indispensabile sostegno della Pirelli saranno schierate in sei manches del prossimo campionato del mondo. Peter Horsey ha dimostrato di avere queste e quella anche lo scorso fine settimana, al Rwanda Mountain Gorilla Rally. Non ha vinto, il keniano, ma ha convinto. Con una Lancer Evo IX è stato il primo degli “Under 27” e alla fine di una galoppata di quasi quattro ore ha concesso solo nove secondi a Giancarlo Davite, primo con un’Impreza. “E’ il sogno di una vita che si avvera”, informa il ventiseienne. Aggiunge: “Devo ringraziare la mia famiglia e tutti i componenti della squadra che con il loro impegno mi hanno messo nelle condizioni ottimali per ottenere questo risultato. La prossima stagione, avrò l’opportunità di rappresentare il mio Paese nella serie iridata e so bene che dovrò affinare ulteriormente la mia guida, ma sono pronto a moltiplicare il mio impegno per fare bene”. Di impegno parla anche Moses Atovu, il copilota ugandese che l’ha affiancato anche nella gara che gli ha aperto le porte del mondo: “Seguo Peter – dice il navigatore – fin da quando ha iniziato a correre e ciò che mi ha impressionato di più è stata proprio la sua voglia di crescere, di migliorarsi”.
Il bello – e il difficile – deve ancora arrivare. Per Hersey, ma anche per Alex Raschi, Ott Tapper. Hayden Paddon e il mediorientale che si aggiungerà al gruppo a dicembre, dopo il Rally del Dubai. I sei esami che li aspettano sono difficili, non tutti li supereranno. Ma difficilmente qualcuno di loro farà peggio dei sei, inconcludenti e/o impalpabili, che hanno maneggiato le Mitsu gialle in questa stagione.
Mzungo Mzee