24 ore le mans

Toyota, il ritorno alla vittoria grazie
alla solidità della squadra e della TR010

Michele Montesano - Foto DPPI Quattro anni di attesa, tre edizioni vissute inseguendo le Ferrari e una crescente concorrenza...

Leggi »
formula 1

Wolff: "George e Kimi non più liberi"
Hamilton e la Ferrari fanno paura

Massimo Costa - XPB ImagesBasta così. Dopo soli sette Gran Premi disputati, Toto Wolff, team principal Mercedes, ha deciso. ...

Leggi »
formula 1

Hamilton, il Mondiale non è utopia
Ma Leclerc si metterà al suo servizio?

Massimo Costa - XPB ImagesLewis Hamilton ha vinto il Gran Premio di Formula 1 di Barcellona a 41 anni, 5 mesi e 7 giorni. No...

Leggi »
formula 1

Mister Hammer è tornato, ma...
in realtà non se ne era mai andato

Massimo Costa - XPB ImagesMister Hammer Time è tornato. In realtà non se ne era mai andato. Lewis Hamilton, il martello...

Leggi »
formula 1

Montmelò - La cronaca
Grande vittoria di Hamilton

Da notare, tre piloti inglesi sul podio... Finale - Hamilton riporta la Ferrari al successo, non accadeva dal GP del Messic...

Leggi »
FIA Formula 2

Clamoroso al Montmelò
Tsolov perde il podio
Minì torna leader

XPB ImagesAl termine della Feature Race di Formula 2 al Montmelò è arrivata una pesante penalità che non solo modifica l’ord...

Leggi »
19 Lug [15:50]

Estonia - Finale
Lukyanuk a braccia alzate

Due giorni passati con il piede destro ben rivettato all’acceleratore ed alla fine Alexey Lukyanuk può finalmente alzare le mani in segno di vittoria e guardare tutti dall'alto dal tetto della sua Mitsu Evo X, la berlinona giapponese con la quale si è messo tutti gli avversari alle spalle.

E così, dopo lo spettacolo regalato agli spettatori che ne avevano già fatto un idolo condito il secondo posto raccolto nel 2014. il pilota russo, vincitore di ben otto prove speciali, si è preso il lusso di mettersi alle spalle gli sfidanti al titolo europeo Craig Breen e Kajto Kajetanowicz, con l’irlandese che ha addirittura dovuto gettare la spugna per il solito problema meccanico di una 208 T16 che si sta dimostrando ancora un po’ troppo fragile.

Il secondo posto finale non ha invece infastidito più di tanto il forte pilota polacco, anzi, il portacolori del team Lotos, all’esordio sui velocissimi sterrati estoni, non ha mai cercato di prendersi rischi esagerati correndo sempre con molta intelligenza e guardandosi più alle spalle dal rivale Breen, che alla testa della gara con un Lukyanuk a tratti incontenibile. Ed alla fine per Kajto è arrivato il premio sperato: e cioè la conquista della leadership di campionato.

La classifica finale

1. Lukyanuk-Arnautov (Mitsubishi Lancer Evo X) in 1.32’25″4
2. Kajetanowicz-Baran (Ford Fiesta R5) a 12”7
3. Aus-Koskinen (Mitsubishi Lancer Evo IX) a 1’07″0
4. Plangi-Sarapuu (Mitsubishi Lancer Evo IX) a 2’06″9
5. Korge-Pints (Peugeot 208 T16 R5) a 2’23″7
6. Jeets-Toom (Ford Fiesta R5) a 3’36″2
7. Butvilas-Mazur (Subaru Impreza Sti) a 4’50″8
8. Koltun-Pleskot (Ford Fiesta R5) a 5’20″8
9. Botka-Michalik (Mitsubishi Lancer Evo IX) a 7’36″1
10. Sirmacis-Simins (Peugeot 208 R2) a 8’01″6

Il campionato
Piloti: 1.Kajetanowicz 133; 2.Breen 128; 3.Lukyanuk 82; 4.Consani 55; 5.Plangi 43; 6. Magalhaes 38; 7.Loix 35; 8.Tarabus 34; 9.Butvilas 33; 10.Bouffier 28;
Junior: 1.Bergkvist 128; 2. Sirmacis 87; 3.Rokland 79; 4.Ingram 78; 5.Griebel 75.