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La legge di Nakamura

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13 Feb [15:56]

Gigi Galli, e la prima
occasione sprecata...

Quegli scatenati del fans club lo hanno assolto. Con formula piena: Gigi Galli li ha fatti divertire anche in Svezia e, soprattutto, ha dato loro un’altra occasione di intonare cori da stadio. Ha vinto una prova speciale, in un’altra ha ottenuto il secondo tempo e sia pur per un attimo è stato secondo nella provvisoria. Alle prime battute di gara, quando ancora c’erano tutti e le posizioni non erano definite.
Ma la domanda resta in piedi: ha fatto bene ad andare subito all’attacco? “Dovevo farlo dovevo provarci”, ha detto e ridetto il livignasco dopo l’escursione oltre la carreggiata al bis di Likenas che gli è costata tanto, tantissimo. Quello che aveva in mente all’alba di venerdì è piuttosto chiaro: sfruttare la favorevole posizione sulla strada per tentare il colpaccio, per dimostrare una volta ancora di meritare un posto stabile nel giro del mondiale. Supplendo con l’istinto, il suo meraviglioso istinto, alla per forza di cose ridotta, molto ridotta, conoscenza della Xsara Word Rally Car. Voleva lasciare il segno, insomma. E ha provato a farlo. Gli è andata male. Alla fine s’è ritrovato alle soglie dell’anonimato.La fortuna non sempre aiuta gli audaci.
A uova rotte, se l’è invece presa calma, tanto calma, troppo calma. Forse ha pensato alle speciali norvegesi dietro l’angolo. Dopo, però. Dopo aver passato quel che restava del giorno a mettere insieme i pezzi del suo morale in frantumi. Dopo essersi sentito ripetere chissà quante volte da tutti quelli che hanno lavorato per permettergli di essere al via di Karlstad di tenere giù il piede, di dare un seguito alle prestazioni del mattino...

g. ran.