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I protagonisti della Dakar 2026:
Ford e Dacia provano a battere Toyota

Michele Montesano

Tutti contro Toyota. La 48ª edizione della Dakar si preannuncia una lotta serrata fino all’ultimo chilometro nel deserto dell’Arabia Saudita. Oltre allo squadrone della Casa giapponese, che detiene lo scettro della passata edizione, a darsi battaglia ci saranno Dacia e Ford. Ma i valori in campo sono ancora tutti da decifrare e solamente le dune e le rocce del Rally Raid più famoso e massacrante del mondo potranno sciogliere questo nodo.



Toyota non ha certo bisogno di presentazioni. Il marchio nipponico ha costruito, anno dopo anno, una squadra solida e vincente. Tuttavia diversi ingranaggi hanno lasciato il rodato meccanismo, con Toyota che si è ritrovata a non avere un vero e proprio pilota di punta. Lo stesso vincitore della passata edizione Yazeed Al Rajhi avrà il difficile compito di difendere la corona. Profeta in patria, il saudita dell’Overdrive Racing sarà navigato dal fido Timo Gottschalk che lo scorso anno si è rivelato determinante in alcune tappe. La coppia del team sudafricano avrà a disposizione il nuovo DKR GR Hilux T1+ dotato di un telaio alleggerito e una trasmissione rinforzata.

La squadra ufficiale del Toyota Gazoo Racing si affiderà sia a volti emergenti che a piloti di comprovata esperienza. La coppia Henk Lategan e Brett Cummings arriva ai nastri di partenza della Dakar dopo una stagione estremamente positiva nel W2RC e forti del terzo posto nella classifica finale. L’equipaggio sudafricano punterà inoltre a migliorare il secondo posto ottenuto nel 2025. Non mancheranno Seth Quintero, giovane talento statunitense, e Toby Price alla sua seconda Dakar in auto dopo averla conquistata per due volte in moto.

Ma il costruttore nipponico punterà anche sulla forza numerica, in quanto sarà il marchio più rappresentato sui deserti dell’Arabia Saudita. A tal proposito non poteva mancare il Toyota GR South Africa con il terzetto Saood Variawa, Guy Botteril e João Ferreira. Della partita anche il team Energylandia con la famiglia Goczal al completo che, dopo un anno sabbatico, tornerà protagonista nella Dakar. Oltre ad Erik, saranno al via sugli Hilux T1+ anche il padre Marek e lo zio Michal.



Alla sua seconda partecipazione, Dacia punta senza mezzi termini a vincere la Dakar. Il primo colpaccio il costruttore rumeno l’ha già piazzato sul mercato annunciando l’arrivo di Lucas Moraes. Fresco vincitore del W2RC, il brasiliano è stato recentemente strappato da Toyota. Dopo aver impressionato al debutto nella Dakar e conquistato il Mondiale Rally Raid 2025, Moraes ha avuto pochissimo tempo a disposizione per cucirsi addosso la Sandrider, a supportarlo ci sarà sempre il fidato navigatore Dennis Zenz.

Ma i riflettori saranno puntati anche sul cinque volte vincitore della Dakar Nasser Al-Attiyah e sul campione del WRC Sebastien Loeb. Proprio le due punte della Dacia si sono scambiati i navigatori: ancora alla caccia del suo primo successo nel deserto, al fianco di Loeb ci sarà Edouard Boulanger, mentre Fabien Lurquin leggerà le note ad Al-Attiyah. Non mancherà anche la quota rosa con la confermata Cristina Gutierrez che lo scorso anno aveva mostrato un buon passo.

Le novità riguarderanno anche la vettura con la Sandrider che è stata completamente rivista dai tecnici della Prodrive. Il prototipo della categoria Ultimate T1 è stato ottimizzato in ogni suo punto: dalla carrozzeria alleggerita, passando alla parte meccanica con un occhio rivolto all’affidabilità e alla robustezza del mezzo. Inoltre è stata migliorata anche l’ergonomia con i piloti che avranno a disposizione una visuale più ampia per poter affrontare le dune e i tratti rocciosi senza incorrere in errori deleteri ai fini della corsa.



Anche Ford si appresta ad affrontare la sua seconda Dakar con il Raptor T1+. Dopo quanto raccolto nella passata edizione, il braccio armato M-Sport ha lavorato alacremente sul pick-up dell’Ovale Blu affinando telaio, sospensioni e trasmissione. L’obiettivo è quello di migliorare sia l’affidabilità che la guidabilità del mezzo anche nelle condizioni più critiche.

Oltre a portare sulle dune il nuovo Raptor, Ford si presenterà al via della 48ª edizione della Dakar con una formazione tra le più forti. Vincitore di quattro edizioni, Carlos Sainz è sicuramente tra i piloti che rivestirà un ruolo da protagonista. Nonostante le sue 63 primavere, il Matador non accenna a rallentare mettendo nel mirino il suo quinto trofeo. Confermato anche Mattias Ekström, tra i piloti più poliedrici in circolazione che può vantare titoli sia nel DTM che nel Mondiale RallyCross.

Non poteva mancare Nani Roma. Vincitore di due Dakar con le moto e una in auto, lo spagnolo potrà mettere a disposizione tutta la sua esperienza per poter condurre il team Ford verso il tanto agognato successo. Il quarto Raptor sarà affidato allo statunitense Mitchell Guthrie che proprio l’anno scorso aveva esordito nella classe Ultimate T1. Ci sarà anche un privato dall’elevato peso specifico a poter disporre del Ford Raptor, vale a dire l’esperto Martin Prokop che, nella passata edizione, è riuscito a infilarsi nelle posizioni di vertice in più di qualche tappa.