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4 Apr [9:32]

IL FATTO
Il primo giorno di Galli
con la 307 Pirelli

A un certo punto, gli uomini di Jackie Bozian hanno cominciato a prendere in seria considerazione l'ipotesi di abbatterlo. L'hanno scartata perché, latini, hanno dentro il fuoco della passione per le corse. E perché Gigi Galli ha saputo conquistarli in fretta. Così hanno aspettato che fossero i tecnici della Pirelli a mettere fine al test còrso, informando il livignasco (nella foto "filuferru") che la scorta degli pneumatici era finita. È stata una giornata intensa, piena, quella di ieri per la squadra transalpina e per il pilota valtellinese: centotrenta chilometri - più di quanti non ne preveda il programma di ciascuna delle tre tappe dell'appuntamento isolano - macinati su una base a ridosso di Ajaccio con la 307 in livrea giallo Pirelli con fiamme rosse.
“Fosse stato per me, avrei continuato ancora un po'“, osserva Galli. Che spiega: “Basta un'occhiata per capire che la Peugeot è molto diversa dalla Mitsubishi che ho usato la scorsa stagione e nelle prime due gare iridate di questa, è normale che avessi voglia di conoscerla più possibile per non farmi soprendere in gara”. La presa di contatto lo ha soddisfatto: s'è trovato fra le mani una vuerrecì assai meno nervosa di come gliela avevano dipinta - tutto, si sa, è relativo... - ed ha apprezzato le reazioni dei differenziali attivi che non aveva mai usato prima. “Sono davvero... attivi”, scherza. È la riprova che il primo approccio con la francesina l'ha soddisfatto. “Anche se - chiarisce - ho volutamente evitato di incasinarmi provando soluzioni di assetto e di distribuzione di coppia diverse da quelle proposte dalla squadra. Conosco ancora troppo poco la 307 per poterla personalizzare. D'altra parte, mi è sembrata piuttosto competitiva nella sua configurazione base e ho preferito concentrami per trovare gli automatismi necessari a usarla come si deve. Perché è chiaro che in questo fine settimana non potrò concedermi il lusso di andare a spasso e nemmeno quello di esagerare: so quanto hanno fatto Paul Hembrey e gli altri dirigenti della Pirelli per rendere possibile l'operazione e dovrò fare il massimo per ripagarli della loro fiducia”.

ran.