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7 Mar [16:05]

IL PUNTO IRIDATO
Meglio un piazzamento oggi...

Chi va piano, eccetera eccetera. Una frase fatta, un modo di dire. Un proverbio, insomma. Che per qualcuno rappresenta la saggezza di un popolo e, per qualcun altro, dei popoli è solo una droga. Sia come sia, guardando la doppia classifica iridata alla vigilia del Corona Mexico Rally è difficile togliersi la tiritera dalla mente: in quella riservata ai piloti, in testa c'è Toni Gardemeister che nelle trentacinque prove speciali disputate tra Monte Carlo e Svezia non ne ha vinta neppure una e dietro di lui c'è Markko Martin che solo in paio di occasioni è stato, se non proprio il più bello, almeno il più veloce del reame. E in quella riservata ai costruttori, il quadro non è molto differente. Con la Ford a godersi un primo posto illuminato solo dal lampo di Roman Kresta sul Turini, la Peugeot dietro di tre punti e la Citroen solo quarta a nove lunghezze a dispetto degli undici successi parziali, molto parziali, già collezionati con Sebastien Loeb. Capita, non c'è da gridare allo scandalo. Ma è curioso.
Sono i mondiali del terzo millennio, bellezza. Quelli che premiano tantissimo i piazzamenti e assegnano a chi finisce secondo soltanto un paio di punti in meno rispetto a chi vince. Quelli in cui un terzo e un quinto pesano come un primo. Quelli in cui ogni battuta d'arresto si paga tantissimo. Lo sanno proprio tutti, anche Marcus Gronholm che è terzo nella specialissima e sulfurea graduatoria dei più veloci in speciale e solo settimo nella classifica mondiale. Con appena quattro punti contro i quattrodici che il suo connazionale arruolata quest'anno da Malcolm Wilson ha raccimolato fin qui. Pure Guy Frequelin (nella foto) sa che i titoli si vincono cercando di raccogliere qualcosa dappertutto e che i suoi non siano riusciti a farlo in Scandinavia lo ha infastidito mica poco. Per questo l'ordine che ha dato ai suoi prima della trasferta al di là dell'Atlantico è tassativo: riportare nel modernissimo Poliforum di Leon le due Xsara World Rally Car. “La stagione è lunga, c'è ancora abbastanza tempo per recuperare e chiudere la stagione in testa”, osserva. Aggiunge: “Era dall'estate scorsa che eravamo in testa e ritrovarci al quarto posto non è stato piacevole. Ma adesso non possiamo assolutamente permetterci di volere recuperare il distacco in una sola gara, sarebbe troppo rischioso”. Avanti, insomma. Non proprio adagio perché a Sebastien Loeb - splendido collezionista anche di successi parziali - neppure lui può chiedere di trasformarsi in un ragioniere. Non troppo forte, pero. È più o meno quello che Jean-Pierre Nicolas chiede di fare a Gronholm. “È anche nel suo interesse-spiega il nuovo gran capo della Peugeot Sport-perché un altro passo falso rischierebbe di essere fatale alle sue ambizioni...”. Oltre che a quelle altrettanto legittime del Leone Rampante.
di Guido Rancati

I vincitori delle speciali
al Monte Carlo e in Svezia


pilota
Loeb 7 - 4 Tot 11
Solberg 2 - 6 Tot 8
Gronholm 2- 4 Tot 6
Bengué 2- 0 Tot 2
Martin 0 - 2 Tot 2
Carlsson 0 - 2 Tot 2
Panizzi 1 - 0 Tot 1
Kresta 1 - 0 Tot 1
Galli 0 - 1 Tot 1
Rovanpera 0 - 1 Tot 1

squadra
Citroen 7 - 4 Tot 11
Peugeot 2 - 8 Tot 10
Subaru 2 - 6 Tot 8
Mitsubishi 1 - 2 Tot 3
Skoda 2 - 0 Tot 2
Ford 1 - 0 Tot 1

pneumatici
Pirelli 5 - 16 Tot 21
Michelin 10 - 4 Tot 14