F4 Nel mondo

Tatuus consegna la T-421 n.500
È la F4 più impiegata al mondo

Nata nel 2021 come seconda generazione di Formula 4, la Tatuus T-421 è giunta a maggio 2026 al cinquecentesimo esemplare pro...

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indycar

Indy 500 - Pole Day
Seconda pole per Palou

Carlo Luciani Alex Palou difenderà dalla pole position la vittoria nella 500 miglia di Indianapolis conquistata lo scorso a...

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GT Internazionale

IGTC – 24 Ore del Nürburgring
Mercedes torna al successo

Michele Montesano A dieci anni dall’ultima affermazione, la Mercedes è tornata sul gradino più alto della 24 Ore del Nürburg...

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Formula E

Monte Carlo – Gara 2
Rowland vince di strategia e si rilancia

Michele Montesano Il campione è tornato a ruggire. Sulle stradine di Monte Carlo Oliver Rowland ha conquistato il suo primo ...

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GT Internazionale

IGTC – 24 Ore del Nürburgring, 22ª ora
Ritiro per la Mercedes di Verstappen

Michele Montesano ‍Mai dare per scontato la 24 Ore del Nürburgring. La maratona del Nordschleife sembrava ormai indiriz...

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Formula E

Monte Carlo – Qualifica 2
Ticktum irresistibile concede il bis

Michele Montesano A distanza di ventiquattro ore è ancora Dan Ticktum il più veloce sulle strade di Monte Carlo. L’inglese ...

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3 Ago [9:33]

In Finlandia Gronholm
punta alla vittoria

Pressione? No, grazie. Marcus Gronholm fa sapere che al via della sfida sugli sterrati di casa sarà assolutamente tranquillo. Dice: “Caso mai sarà Sebastien Loeb ad averne tanta addosso: è lui il favorito e sarà lui a dover partire per vincere”. Alla vigilia della gara che per tutti i piloti nati fra i boschi e campi del profondo nord vale tutta una stagione, l'asso della Peugeot gioca a nascondersi. Sa che dopo aver rastrellato quattro vittorie negli ultimi cinque anni - l'ultima giusto un anno fa - non gli è facile, ma ci prova. Ricorda che sono ormai dodici mesi che sta inseguendo il suo diciassettesimo successo e confessa di non avere più molte speranze di riuscire ad acchiapparlo con la scorbutica 307. È deluso, il lungagnone di Espoo. E non riesce più a nasconderlo. Ultima di una serie fin troppo lunga, la sconfitta subita in Argentina ha lasciato il segno sul suo morale. A chi gli fa notare di non aver proprio niente da rimproverarsi risponde alzando le spalle e allargando le braccia. Con gli stessi gesti ribatte a chi osserva che a Las Bajadas, ad Amboy e in generale dove il fondo delle carretterras era più scorrevole ha fatto meglio di Sebastien Loeb. “A quel punto lui aveva già messo una bella ipoteca sul risultato”, mormora senza manco riuscire ad abbozzare un mezzo sorriso. L'analisi è corretta, è possibile che nelle pampas l'alsaziano abbia davvero giocato come fa il gatto con il topo. Però non è neppure immaginabile che il pluridecorato di Espoo decida di staresene abbottonato. Correre per ottenere un piazzamento non fa per lui. Non lo ha mai fatto e non lo farà sulle sue terre, fra la sua gente.