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30 Nov [17:37]

Mondiale 2006
Colin McRae in Fiat
Markko Martin a piedi?

Per passare dalla Subaru alla Ford aveva chiesto e ottenuto un quadriennale da sette milioni di dollari a stagione. Ma è storia vecchia, dell'altro secolo. Adesso che pure sarebbe disposto a essere pagato assai meno della metà e, forse, anche la metà della metà, Colin McRae vive un altro inverno senza nessuna certezza sul suo futuro agonistico. Come quello prima e quello prima ancora. Eppure, nelle due incursioni nella serie iridata che s'è concesso è stato grande, grandissimo. Nelle foreste del Galles e soprattutto nei boschi del Western Australia ha regalato momenti davvero magici agli uomini della Skoda Motorsport. Ha fatto volare la Fabia World Rally Car come nessuno era riuscito, come nessuno pensava fosse possibile. A fare "oh" sono stati in tanti. In tanti hanno fatto ressa intorno a lui per dargli una pacca sulle spalle, per abbracciarlo, per stringergli la mano. Insomma, per fargli i complimenti. Di offerte per tornare ad essere protagonista a tempo pieno nel mondiale, però, manco mezza. E così il trentottenne scozzese - 145 gettoni di presenza, 25 vittorie e 42 podi in carriera - forse metterà il suo enorme talento e la sua ritrovata voglia di correre al servizio della Fiat. Infilandosi in quella Punto Super2000 che ha già assaggiato sugli sterrati sardi.
Markko Martin non è messo meglio. Per arruolarlo, un anno fa, Corrado Provera e Jean-Pierre Nicolas gli avevano fatto una di quelle offerte alle quali è impossibile dire di no. E l'estone aveva detto sì, per due stagioni. Poi è andata come è andata. A Velizy nessuno è riuscito a far cambiare idea a Jean-Martin Folz e il Leone Rampante è uscito piuttosto mestamente di scena. Un'annata triste, quella vissuta dagli uomini della Peugeot Sport. Per Martin più ancora che per gli altri. Non solo per il drammatico incidente di Margam. Contava di rifarsi nel mondiale che verrà con la nuova Focus, la scelta di Malcolm Wilson di affiancare Mikko Hirvonen a Marcus Gronholm l'ha spiazzato. Insomma, è a piedi. Molto ben pagato perché una clausola del suo contratto prevedeva che l'ingaggio pattuito per due anni gli fosse versato a prescindere dal futuro della squadra.