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24 Gen [1:06]

Monte-Carlo - Finale
Ogier da campione!

“Non ho guidato. Ho soprattutto frenato…”. Al cronista che gli pianta davanti alla bocca il microfono, Sébastien Ogier risponde quasi malvolentieri. E c’è da capirlo. Mancano solo due prove prima del traguardo sul molo di Monte-Carlo, e il ragazzo di Gap è ora un po’ più primo…
Il suo diretto inseguitore Toni Gardemeister si è appena fatto da parte per un problema elettrico e la pressione è aumentata ancora di più. Sbagliare ora sarebbe follia pura. E allora ecco la parte più difficile. Quella che anche il “padrino” più famoso digerisce a fatica. Gestire una vittoria.

Sì, anche Loeb lo ha sempre detto. Molto meglio dover spingere a più non posso, che dover correre in difesa. E anche il “cucciolo” non si sottrae a questa regola. Mentre i rumorini che provengono dalla 207 con i colori BFGoodrich cominciano ad amplificarsi, sembrano addirittura sparati in Dolby Surround, neanche si fosse in una sala di prima visione, in una notte magica solo per gli spettatori assiepati sul colle più famoso dei rally.

Ma come spesso accade arriva il lieto fine. E incredibilmente, a firmare il primo Monte-Carlo orfano delle WRC è proprio il figlioccio di colui che della gara è il Re Assoluto. Vincitore davvero in extremis Ogier. Basti pensare che il via libera per poter gareggiare nella gara-che-vale-una-stagione è arrivato solo un paio di settimane prima quando, a iscrizioni ormai chiuse, i giornalisti hanno accostato il suo nome alla vettura “vip” che il gommista della serie offre in premio per una gara.

Davvero una bella storia. Una storia quasi deamicisiana, che corona nella maniera migliore un Monte-Carlo che per molti versi passerà alla storia come uno dei più combattuti e spettacolari di sempre. Alla faccia di quelli che storcevano il naso per una gara “declassata” in una serie minore. Ed invece il coraggio degli organizzatori unito alla bravura del promoter televisivo, hanno sfornato un appuntamento che può ritenersi un vero e proprio punto di riferimento per gli appuntamenti futuri.

Tanti sarebbero gli evviva da lanciare a tutti i piloti dopo una gara di così alto livello, ma per una volta vogliamo essere un pochino sciovinisti e spedire un bel voto a Luca Betti, il quale è stato capace non solo di vincere a mani basse il 2 Ruote Motrici, ma di salire addirittura all'ottavo posto assoluto al termine di un’una ultima tappa memorabile. Bravo.

La classifica finale

1. Ogier-Ingrassia (Peugeot 207) in 4.40’45”7
2. Loix-Smets (Peugeot 207) a 1’43”6
3. Sarrazin-Renucci (Peugeot 207) a 2’21”6
4. Kopecky-Stary (Skoda Fabia) a 3’17”3
5. Basso-Dotta (Abarth Grande Punto) a 4’28”0
6. Romeyer-Fournel (Mitsubishi Lancer) a 20’30”3
7. Burri-Gordon (Abarth Grande Punto) a 21’23”0
8. Betti-Mattioda (Renault Clio) a 24’04”8
9. Artru-Virieux (Mitsubishi Lancer) a 25’50”7
10. Dumas-Jaussaud (Renault Clio) a 27'59”8

I ritiri principali

Alen-Alanne (Abarth Grande Punto) Problema meccanico dopo ps 14
Maurin-Thimonier (Abarth Grande Punto) Problema meccanico ps 12
Gardemeister-Tuominen (Abarth Grande Punto) Problema meccanico dopo ps 11
Pini-Pellegrini (Suzuki Swift) Uscita di strada ps 11
Wittman-Ettel (Mitsubishi Lancer) Problema meccanico prima della ps 11
Oliari-Verdelli (Mitsubishi Lancer) Problema meccanico dopo ps 11
Hanninen-Markkula (Skoda Fabia) Uscita di strada ps 10
Meeke-Nagle (Peugeot 207) Uscita di strada ps 10
Vouilloz-Klinger (Peugeot 207) Uscita di strada ps 7
Rossetti-Chiarcossi (Abarth Grande Punto) Uscita di strada ps 1
Auriol-Giraudet (Peugeot 207) Uscita di strada ps 1

Le classifiche di campionato

Piloti


1. Ogier 10
2. Loix 8
3. Sarrazin 6
4. Kopecky 5
5. Basso 4
6. Romeyer 3
7. Burri 2
8. Artru 1

Costruttori

1. Peugeot 18
2. Abarth 6
3. Skoda 5
4. Mitsubishi 4