formula 1

Cadillac in anticipo sui tempi
La power unit interna prende forma

Carlo Luciani Il progetto Cadillac in Formula 1 continua a prendere forma ad un ritmo più sostenuto del previsto. In vista...

Leggi »
GT Internazionale

Lamborghini annuncia i due
nuovi piloti ufficiali Michelotto e Paul

Michele Montesano Lamborghini Squadra Corse ha rinforzato i suoi ranghi annunciando Mattia Michelotto e Maximilian Paul com...

Leggi »
GT Internazionale

Spostata una gara NLS, si avvicina la
24 Ore del Nordschleife per Verstappen

Michele Montesano Il sogno sta diventando sempre più realtà. Si concretizza ulteriormente l’opportunità di vedere Max Verst...

Leggi »
formula 1

Newey ammette il ritardo
La Aston Martin resta innovativa

Carlo Luciani All’alba di una nuova stagione, la curiosità di scoprire le forme delle monoposto che affronteranno il mondia...

Leggi »
formula 1

Williams, shake-down a Silverstone
Team pronto per i test di Sakhir

Primi giri per la Williams FW48 sul circuito, bagnato, di Silvestone. La squadra diretta da James Vowles ha saltato i test p...

Leggi »
formula 1

Williams presenta la nuova livrea
La novità, il bianco sulle fiancate

Il team Williams ha presentato ufficialmente la livrea della FW48, svelando un nuovo look per il team nell'era...

Leggi »
4 Feb [1:09]

Ogier e il suo ultimo Montecarlo:
"Niente settima vittoria, peccato..."

Massimo Costa - XPB Images

Il Principato di Monaco è il suo territorio di caccia. Dal 2014 al 2019, ininterrottamente, il Rally di Montecarlo lo ha vinto lui, Sebastien Ogier. Le prime tre volte con la Volkswagen Polo, poi in due occasioni con la Ford Fiesta e infine, nel 2019, con la Citroen C3. Ci teneva, Ogier, a siglare il settimo sigillo in quello che è stato il suo ultimo Montecarlo e farlo con una quarta diversa vettura sarebbe stato veramente incredibile. Ma questa volta, non ci è riuscito. Il francese della Toyota si è dovuto accontentare della seconda posizione:

"E sì, un po' mi è dispiaciuto, soprattutto quando sono salito sul podio e non ero sul gradino più alto. Ma 22 punti conquistati alla prima gara con la Yaris sono confortanti, con la squadra mi sono trovato bene, c'è una bella atmosfera e con la vettura il feeling è andato in crescendo. Mi è mancata ancora la conoscenza perfetta della macchina e questo ha fatto la differenza di quei pochi secondi che mi hanno separato da Neuville. Avrei dovuto prendere qualche rischio, ma non è nella mia indole forzare quando sento che manca qualcosa. Poi, dopo aver visto l'incidente di Tanak, ho preferito ancora di più rimanere nella mia comfort zone...".